Attualmente l'ENSO è tornato su valori intorno alla neutralità, in particolare con anomalie lievemente negative ad ovest ed anomalie leggermente positive al largo delle coste sudamericane.
Niño 4 : -0.2ºC
Niño 3.4 : 0.0ºC
Niño 3 : 0.3ºC
Niño 1+2 : 0.4ºC

Ma la sorpresa, rispetto alle previsioni precedenti sul futuro andamento dell'ENSO, sta negli ultimi aggiornamenti sul contenuto di calore dell'oceano Pacifico equatoriale nei primi 300 metri di profondità.

dal grafico si nota il periodo caratterizzato da forti anomalie negative che contraddistingue il picco della fase di NINA 2010/11, seguito negli ultimi mesi da un altro periodo in cui le anomalie sono diventate positive (seppur di poco) e hanno portato l'ENSO su valori neutri. Ma proprio negli ultimi giorni le anomalie sembrano già in procinto di scendere, o almeno di essersi assestate intorno a +0,5°C: che si sia magari raggiunto il culmine di questa fase ENSO neutra, con la prospettiva di una nuova NINA entro il prossimo inverno?
Analizziamo allora le anomalie di temperatura del Pacifico equatoriale nel dettaglio sull'intera estensione longitudinale e sui primi 300 metri di profondità:

si nota come, rispetto alle scorse settimane, le anomalie positive presenti ad est nei primi 100 metri si stiano stemperando; anzi, sono comparse addirittura delle zone con anomalie negative! altro indizio che ci mostra il graduale incalzare di un nuovo evento di NINA?
vediamo infine le ultime previsioni sull'andamento dell'ENSO nei prossimi mesi:

ricordandosi le precedenti previsioni, non si può non notare come ci sia stato un netto cambio di direzione sul destino di questo indice, passato da una futura fase di NINO debole ad una fase di NINA moderata (oltretutto sembra che da questa proiezione l'ENSO sia destinato a calare già fra poche settimane).
se ciò dovesse accadere (ma occhio a possibili future sorprese), sarebbe l'ennesima prova di un cambio di pattern climatico nell'oceano Pacifico: una prevalenza di eventi di NINA rispetto a quelli di NINO, associata col definitivo passaggio in fase negativa della PDO (Pacific Decadal Oscillation).
ma si sa che le singole fasi dell'ENSO condiziona fortemente a breve-medio termine le anomalie di temperatura globali troposferiche, per cui la maggior frequenza nei prossimi anni (magari anche decenni) della NINA potrà abbassare le anomalie troposferiche anche a lungo termine.
senza contare poi il possibile inizio di una lunga fase di bassa attività solare e il previsto ritorno dell'AMO in fase negativa (anche se probabilmente entrambi questi fattori, così come l'ENSO, la PDO e gli altri indici oceanici sono in una certa correlazione tra di loro su intervalli temporali estesi)

