Tra il 1942 ed il 1977, infatti, egli fu centrato da un fulmine in sette diverse occasioni, sopravvivendo tutte le volte. L'incontro ravvicinato con le saette gli lasciarono alcuni ricordi come la perdita di un'unghia del piede, il danneggiamento della spalla sinistra, la bruciatura del cuoio capelluto ed abrasioni su braccia e gambe.
Pensate che un fulmine raggiunge una velocità che oscilla tra i 1.000 e un picco di 10.000 chilometri al secondo. Nel suo rapido passaggio, può generare una temperatura che supera i 15.000 °C, più di una stella di medie dimensioni come il Sole. Sopravvivere a una forza così devastante e inesorabile costituisce quindi un piccolo miracolo degno di nota. Bisognerà farlo sapere al ragazzo del video che vi mostriamo.
http://youtu.be/_zzIxU5mYnQ