seguo la meteorologia da appassionato e solo da poco mi sto addentrando discussioni più tecniche, in previsioni e carte provenienti dai grossi centri di calcolo etc etc...
spesso vengono citati fenomeni e indici capaci di influenzare le previsioni su larga scala, per lunghi periodi o almeno così sembra... penso al nino, la nina, la QBO, la NAO e chi più ne ha più ne metta...
c'è qualcuno che gentilmente mi farebbe anche solo uno schemino riasuntivo con il significato di questi indici e cosa comportano le loro variazioni sulla meteorologia europea?? grazie Alessandro
indici su indici...
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Intanto benvenuto in questo Forum e grazie per quello che hai scritto! 
Allora,in parole più semplici possibile,posso dirti che per teleconnessione si intende una determinata struttura climatica a grande scala caratterizzata da due centri di azione interni e correlati tra loro da oscillazioni (anomalie positive o negative) con cadenze temporali note e regolari.
Ogni teleconnessione ha poi anche rapporti con le altre tali da determinare risultati climatici sinergici,opposti o neutri.
Le teleconnessioni,a seconda delle anomalie che descrivono,si suddividono in “oceaniche” ,le più importanti delle quali sono ad esempio El Nino,La Nina, la PDO del Pacifico e l’AMO dell’Atlantico,”troposferiche”,tra le quali l’AO e la NAO in Atlantico,la PNA del Pacifico,quelle “ibride”,tipo la MJO equatoriale,e “stratosferiche” vedi la QBO.
Per quanto riguarda l’Europa,gli indici più influenti sono la NAO,che se di segno positivo indica un vortice polare,quindi una depressione d’Islanda molto attiva che tende ad aspirare gli anticicloni della fascia subtropicale (tipo l’anticiclone delle Azzorre),provocandone un espansione verso le medie latitudini,il che,per l’Italia,significa tempo stabile soleggiato e caldo per molti giorni o anche settimane,viceversa una NAO negativa indica un indebolimento della depressione d’Islanda e quindi un anticiclone azzorriano più basso che permette il via libera alle perturbazioni atlantiche di raggiungere l’Italia con tanto di piogge.
Anche El Nino e la Nina,se in fase molto attiva,si fanno sentire fin sull’Italia,anche se con 4 -6 mesi di ritardo:in caso di Nino ci sarà da aspettarsi un’estate calda e secca,in caso di Nina un inverno freddo e abbastanza asciutto;la fase neutra è pertanto quella che più favorisce sulla nostra Penisola un tempo variabile e aperto a tutte le possibilità.
Il discorso sarebbe molto lungo e vieppiù complicato.Se ne vuoi sapere di più,ti rimando ad un mio intervento di qualche mese fa sul Forum;è suddiviso in tre parti e ho cercato di essere più semplice possibile ma la materia è tosta e gli studi ,tra l’altro,sono ancora in corso.
Questo è il link,buona lettura.
viewtopic.php?t=6239&postdays=0&postorder=asc&start=0
Un saluto,Luca
Allora,in parole più semplici possibile,posso dirti che per teleconnessione si intende una determinata struttura climatica a grande scala caratterizzata da due centri di azione interni e correlati tra loro da oscillazioni (anomalie positive o negative) con cadenze temporali note e regolari.
Ogni teleconnessione ha poi anche rapporti con le altre tali da determinare risultati climatici sinergici,opposti o neutri.
Le teleconnessioni,a seconda delle anomalie che descrivono,si suddividono in “oceaniche” ,le più importanti delle quali sono ad esempio El Nino,La Nina, la PDO del Pacifico e l’AMO dell’Atlantico,”troposferiche”,tra le quali l’AO e la NAO in Atlantico,la PNA del Pacifico,quelle “ibride”,tipo la MJO equatoriale,e “stratosferiche” vedi la QBO.
Per quanto riguarda l’Europa,gli indici più influenti sono la NAO,che se di segno positivo indica un vortice polare,quindi una depressione d’Islanda molto attiva che tende ad aspirare gli anticicloni della fascia subtropicale (tipo l’anticiclone delle Azzorre),provocandone un espansione verso le medie latitudini,il che,per l’Italia,significa tempo stabile soleggiato e caldo per molti giorni o anche settimane,viceversa una NAO negativa indica un indebolimento della depressione d’Islanda e quindi un anticiclone azzorriano più basso che permette il via libera alle perturbazioni atlantiche di raggiungere l’Italia con tanto di piogge.
Anche El Nino e la Nina,se in fase molto attiva,si fanno sentire fin sull’Italia,anche se con 4 -6 mesi di ritardo:in caso di Nino ci sarà da aspettarsi un’estate calda e secca,in caso di Nina un inverno freddo e abbastanza asciutto;la fase neutra è pertanto quella che più favorisce sulla nostra Penisola un tempo variabile e aperto a tutte le possibilità.
Il discorso sarebbe molto lungo e vieppiù complicato.Se ne vuoi sapere di più,ti rimando ad un mio intervento di qualche mese fa sul Forum;è suddiviso in tre parti e ho cercato di essere più semplice possibile ma la materia è tosta e gli studi ,tra l’altro,sono ancora in corso.
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Un saluto,Luca
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basso_piave
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