Niente tasse allo yacht, se il proprietario è bronchitico

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nevofilo80
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Niente tasse allo yacht, se il proprietario è bronchitico

Messaggio da nevofilo80 »

Niente tasse agli yacht di persone che per malattie necessitano di stare al mare... Soluzione idiota, ma utile per una tassa sulla nautica che avrebbe ucciso i cantieri e i porti italiani.

Il primo maggio entrerà in vigore la nuova tassa sul diportismo nautico. Ecco una soluzione giusta e insieme sbagliata per una tassa che era suicida e idiota.
La tassa sullo stazionamento degli yacht rasentava infatti le vessazioni di cui si parla nelle leggende di Robin Hood.

Dopo una lunga serie di polemiche e di opposizioni logiche, legate più al buon senso che alle lobby, il vampirismo iniziale è stato ridotto di molto. Ne risulta qualcosa di accettabile dal punto di vista dei costi, ma inaccettabile comunque in quanto si tratta di tasse nude e pure, senza pezze di appoggio.

Sono infatti stati esclusi dal pagamento della tassa annuale sulle unità di diporto, i soggetti affetti da patologie che richiedono l'utilizzo permanente delle imbarcazioni stesse.
E' una barzelletta: basterà avere una vera o presumibile bronchitina per ottenere l'esonero? Se avessi un 30 metri, scommetto che mi verrebbe un'allergia micidiale... Già la sento arrivare. Starnutisco. E' fatta, voglio un certificato medico. Peccato che io non abbia nemmeno un gommone...

La originale tassa di "posteggio in porto" si è così trasformata nell'ennesima tassa di proprietà (a quando la tassa sulla proprietà di chewing gum?). L'esempio dell'IMU è indicativo: l'edilizia comincia ad andare in bambola persino dalle parti di Portofino.
Per fortuna dei cantieri, dei porti marina, degli operai del settore, l'entità della nuova tassa è stata abbassata. C'è quindi qualche speranza di salvezza per contesti come quello del porto di Lavagna (vedi foto), che versa in condizioni di grave crisi.

Molti porticcioli turistici italiani (da non confondere con le grandi speculazioni sempre in agguato) tirano il fiato. Vi era del resto anche un rischio di illegalità nei confronti delle direttive europee, come avvenne con la "tassa Soru" in Sardegna. La UE infatti considera illegale richiedere denaro nelle acque comunitarie, perché ciò sarebbe in contrasto con la libera circolazione di beni e merci in Europa.
L'Ucina aveva preventivato la fuga di 27 mila barche all'estero, con grande gioia di Francia, Corsica, Slovenia e soprattutto Croazia.

Chi pagherà?
Pagano solo le barche di dimensioni sopra i 10 metri.

Pagheranno una cifra equivalente alla metà degli importi le unità a vela con motore ausiliario il cui rapporto fra superficie velica e potenza del motore espresso in kW non sia inferiore a 0.5.
Gli importi indicati sono ridotti del 15, del 30 e del 45 per cento rispettivamente dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione dell'unità da diporto.
Inoltre, per incentivare la nautica da diporto, la tassa non si applica alle unità per il primo anno dalla prima immatricolazione.

TABELLA DEI COSTI

a) euro 800 per le unità con scafo di lunghezza da 10,01 metri a 12 metri;

b) euro 1.160 per le unità con scafo di lunghezza da 12,01 metri a 14 metri;

c) euro 1. 740 per le unità con scafo di lunghezza da 14,01 a 17 metri;

d) euro 2.600 per le unità con scafo di lunghezza da 17,01 a 20 metri;

e) euro 4.400 per le unità con scafo di lunghezza da 20,01 a 24 metri (...)

http://lapulcedivoltaire.blogosfere....onchitico.html

che magnanimo Monti...così compassionevoli con i malati di bronchite con lo yatch
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