Allarme siccità; monitoraggio.
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da non sottovalutare la tesi riportata da nimbus 2000
scartare queste ipotesi a priori non è intelligente,ogni strada va percorsa per dimostrare se porta a qualcosa di buono
i riferimenti a persone che appoggerebbero questi esperimenti di morte
è tutta da dimostrare e non porta a nulla di buono comunque.
esiste a oggi una enorme anomalia su tutto l'occidente europeo ,personalmente non è da oggi che penso che ci sia un condizionamento umano sul clima, ma non in modo da coinvolgere aree così vaste,avevo scritto un post a dicembre chiedendo se qualcuno sapeva qualcosa di haarp poichè c'era un seccume incredibile mai visto.Be io scommetto che da adesso in poi sarà un fiorire di rivelazioni vere o false che siano,si parlerà ancora a lungo quanto a lungo durerà il domino anticiclonico.
ciao
scartare queste ipotesi a priori non è intelligente,ogni strada va percorsa per dimostrare se porta a qualcosa di buono
i riferimenti a persone che appoggerebbero questi esperimenti di morte
è tutta da dimostrare e non porta a nulla di buono comunque.
esiste a oggi una enorme anomalia su tutto l'occidente europeo ,personalmente non è da oggi che penso che ci sia un condizionamento umano sul clima, ma non in modo da coinvolgere aree così vaste,avevo scritto un post a dicembre chiedendo se qualcuno sapeva qualcosa di haarp poichè c'era un seccume incredibile mai visto.Be io scommetto che da adesso in poi sarà un fiorire di rivelazioni vere o false che siano,si parlerà ancora a lungo quanto a lungo durerà il domino anticiclonico.
ciao
- Precipitofilo
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Che si tratti di tare mentali, dietrologie, farneticazioni non lo dico io ma gli stessi autori di queste idee deliranti, nel momento in cui loro stessi scrivono che l'uomo interviene sia per creare siccità (allo scopo di autodistruggersi??) sia per creare pioggia (quando scambiano una normalissima velatura per una diabolica produzione di nuvole chimiche e accusano persone rispettabili come Alessio Grosso e Luca Angelini nientemeno che essere dei truffatori ed al servizio di non meglio precisati interessi occulti).
A questo punto sono questi deliranti soggetti, confusi ed infelici, a doversi mettere d'accordo tra loro. I cattivoni dell'AAAAAAARP voglio farci morire di siccità? di alluvioni??
E se si cercassero un buon lavoro anziché triturare i maroni coi loro deliri??
A questo punto sono questi deliranti soggetti, confusi ed infelici, a doversi mettere d'accordo tra loro. I cattivoni dell'AAAAAAARP voglio farci morire di siccità? di alluvioni??
E se si cercassero un buon lavoro anziché triturare i maroni coi loro deliri??
Ma stiamo SCHERZANDO raga...?? (parte che non ho ancora capito se quel Nimbus li' sia un TROLL o cosa..!?)
che tutto cio' sia piu' o meno fondato,
io cmq parto dal presupposto che l'uomo pur con tutte le tecnologie che ha a disposizione non potra' mai e poi MAI avere il comando su' MADRE NATURA!!!.... Riuscire ad "alterarla" e' un'altro paio di maniche, ma arrivare a creare siccita' e far "Piovere" (a comando magari eh..?!?) dove si VUOLE beh...e' e restera' PURA FANTASCIENZA!!
che tutto cio' sia piu' o meno fondato,
io cmq parto dal presupposto che l'uomo pur con tutte le tecnologie che ha a disposizione non potra' mai e poi MAI avere il comando su' MADRE NATURA!!!.... Riuscire ad "alterarla" e' un'altro paio di maniche, ma arrivare a creare siccita' e far "Piovere" (a comando magari eh..?!?) dove si VUOLE beh...e' e restera' PURA FANTASCIENZA!!
riuscire nell'intento non è da tutti .Penso che ci si stia provando senza esclusione di colpi(e non è la prima volta)
qualcuno era a conoscenza degli scempi dei test nucleari negli anni 60-70
voi pensate che l'uomo non abbia la possibilità di alterare un ecosistema?
una bomba chiamata little boy lo può fare alterando l'ecosistema per parecchi anni.quella bomba ai russi l'hanno regalata gli extraterrestri,forse i grigi?
Andate a fare una gita al lago Aral o un pellegrinaggio alla nuova fukuscima daichi,li se piove non interessa a nessuno.
Madre natura si modifica ma non muore,l'equilibrio di essa non comprende queste piccole cose,rigenera tutto,ma questo a volte non comprende la vita dell'uomo che muore inesorabilmente.
finora sono indizi....per me,note stonate in un mare piatto mediatico
se qualcuno aspetta le prove per aprire gli occhi quel qualcuno non le avrà mai.
prima aprite gli occhi poi guardate la luce piano piano.
ciao
per sempre
andrea
qualcuno era a conoscenza degli scempi dei test nucleari negli anni 60-70
voi pensate che l'uomo non abbia la possibilità di alterare un ecosistema?
una bomba chiamata little boy lo può fare alterando l'ecosistema per parecchi anni.quella bomba ai russi l'hanno regalata gli extraterrestri,forse i grigi?
Andate a fare una gita al lago Aral o un pellegrinaggio alla nuova fukuscima daichi,li se piove non interessa a nessuno.
Madre natura si modifica ma non muore,l'equilibrio di essa non comprende queste piccole cose,rigenera tutto,ma questo a volte non comprende la vita dell'uomo che muore inesorabilmente.
finora sono indizi....per me,note stonate in un mare piatto mediatico
se qualcuno aspetta le prove per aprire gli occhi quel qualcuno non le avrà mai.
prima aprite gli occhi poi guardate la luce piano piano.
ciao
per sempre
andrea
correzzione
la bomba h era "zar"
non me ne vogliano i russi
3.125 volte l'energia emanata da Little Boy (l'atomica utilizzata dagli Stati Uniti su Hiroshima)
Le perturbazioni atmosferiche generate dall'esplosione fecero tre volte il giro della Terra ,scusate... se è poco
il resto su wiki se interessa
la bomba h era "zar"
non me ne vogliano i russi
3.125 volte l'energia emanata da Little Boy (l'atomica utilizzata dagli Stati Uniti su Hiroshima)
Le perturbazioni atmosferiche generate dall'esplosione fecero tre volte il giro della Terra ,scusate... se è poco
il resto su wiki se interessa
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nimbus2000
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Ho letto un po' di commenti al mio post e voglio in parte rispondere ad essi:
1) Non sono un TROLL ma una persona che cerca di ragionare in un mondo ormai governato dall'INGANNO ... perchè viviamo nel tempo dell'INGANNO in tutto e per tutto ...
2) Quello che viene proposto come manipolazione del clima è un discorso che si fa da tanto tempo ... anche io credo che più di tanto l'uomo non possa fare (nel senso che no credo che l'uomo possa prendere il pieno controllo del clima e del tempo perchè è impossibile). Stanno intervenendo altri fattori che determinano in modo globale i cambiamenti del tempo ... primo fra tutti il sole (andate a vedere l'anomalia che si sta riscontrando da 2-3 anni a questa parte nell'attuale ciclo ...). Poi ci sono i vulcani e le eruzioni (... e anche quì siamo in una situazione assolutamente e oggettivamente anomala ...), il campo magnetico terrestre che si sta invertendo, i terremoti (forse conseguenza anche di tutte le cose elencate ...) che portano uno spostamento dell'asse terrestre (e dici poco !!!) e poi ... ecco che in parte c'è l'intervento distruttore dell'uomo sempre più avido di denaro ... Quindi probabilmente (ed è quì che sicuramente dovremmo fare uno sforzo di apertura mentale ...e soprattutto non lasciarci troppo ingannare e quindi stare vigili seguendo / utilizzando le poche ma certe leggi fisiche e matematiche ...) ci potrebbero essere dei tentativi nascosti di gente senza scrupoli che localmente interviene con "porcherie" per provocare situazioni "artificiali" e "controllate" ...
3) La mia "provocazione" è solo una provocazione per far riflettere tutti sui segnali assolutamente STRAORDINARI di questi tempi ... tempi che stanno vedendo la più spaventosa distruzione di stati e popoli sovrani da parte ell'elite la cui conseguenza tangibile per tutti è la "crisi economica" o meglio l'impoverimento progressivo che colpisce la popolazione tutta ...(leggetevi "il più grande crimine di Paolo Barnard ... trovatelo con Google e capirete di cosa parlo). E' ovvio che se il contesto è questo ... TUTTO è possibile anche cercare (LOCALMENTE) di controllare il clima attraverso sperimentazioni che altro non sono che atti criminali ...
Quindi la mia provocazione (ripeto) è posta solo per far riflettere a 360 gradi ... se poi ci saranno prove che spiegano tutte le stranezze che abbiamo di fronte ... sarò il primo contento a ricredermi ...
1) Non sono un TROLL ma una persona che cerca di ragionare in un mondo ormai governato dall'INGANNO ... perchè viviamo nel tempo dell'INGANNO in tutto e per tutto ...
2) Quello che viene proposto come manipolazione del clima è un discorso che si fa da tanto tempo ... anche io credo che più di tanto l'uomo non possa fare (nel senso che no credo che l'uomo possa prendere il pieno controllo del clima e del tempo perchè è impossibile). Stanno intervenendo altri fattori che determinano in modo globale i cambiamenti del tempo ... primo fra tutti il sole (andate a vedere l'anomalia che si sta riscontrando da 2-3 anni a questa parte nell'attuale ciclo ...). Poi ci sono i vulcani e le eruzioni (... e anche quì siamo in una situazione assolutamente e oggettivamente anomala ...), il campo magnetico terrestre che si sta invertendo, i terremoti (forse conseguenza anche di tutte le cose elencate ...) che portano uno spostamento dell'asse terrestre (e dici poco !!!) e poi ... ecco che in parte c'è l'intervento distruttore dell'uomo sempre più avido di denaro ... Quindi probabilmente (ed è quì che sicuramente dovremmo fare uno sforzo di apertura mentale ...e soprattutto non lasciarci troppo ingannare e quindi stare vigili seguendo / utilizzando le poche ma certe leggi fisiche e matematiche ...) ci potrebbero essere dei tentativi nascosti di gente senza scrupoli che localmente interviene con "porcherie" per provocare situazioni "artificiali" e "controllate" ...
3) La mia "provocazione" è solo una provocazione per far riflettere tutti sui segnali assolutamente STRAORDINARI di questi tempi ... tempi che stanno vedendo la più spaventosa distruzione di stati e popoli sovrani da parte ell'elite la cui conseguenza tangibile per tutti è la "crisi economica" o meglio l'impoverimento progressivo che colpisce la popolazione tutta ...(leggetevi "il più grande crimine di Paolo Barnard ... trovatelo con Google e capirete di cosa parlo). E' ovvio che se il contesto è questo ... TUTTO è possibile anche cercare (LOCALMENTE) di controllare il clima attraverso sperimentazioni che altro non sono che atti criminali ...
Quindi la mia provocazione (ripeto) è posta solo per far riflettere a 360 gradi ... se poi ci saranno prove che spiegano tutte le stranezze che abbiamo di fronte ... sarò il primo contento a ricredermi ...
- nevofilo80
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In relazione allo stato di prolungata siccita’ che in Friuli Venezia Giulia sta piegando le colture da mesi, il vicepresidente della Regione e assessore all’Ambiente, Luca Ciriani, ha annunciato misure severe. In settimana, Ciriani convochera’ i Consorzi di bonifica della regione per concordare le azioni da mettere in campo nel caso l’allarme non rientri. “Le previsioni non annunciano precipitazioni a breve – ha detto Ciriani – e gli invasi sono gia’ in grave sofferenza. Se non verranno smentite sara’ necessario dichiarare lo stato di crisi e attuare le eventuali restrizioni di approvvigionamento idrico previste per legge su utenze domestiche e industriali per permettere al sistema agricolo di contenere i danni“.
- nevofilo80
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“E’ allarme siccita’ in molte aree del Centro Nord per i cambiamenti climatici. Non si registrano rilevanti precipitazioni e non ci sono state adeguate nevicate e quindi e’ mancato o e’ molto diminuito il manto nevoso che, sciogliendosi in estate, garantisce l’afflusso di acqua; laghi, corsi fluviali e bacini sono a secco e se non piovera’ andremo incontro a problemi serissimi per l’agricoltura”. Lo sottolinea Confagricoltura che e’ vivamente preoccupata per le carenze idriche che si registrano in molte regioni e che mettono a rischio le semine primaverili, ma anche le colture risicole e le attivita’ colturali in genere. Con danni che vanno ad aggravare ulteriormente i costi di produzione ed i mancati redditi delle imprese agricole.
In tutto il Veneto – informa Confagricoltura – sono mancate all’appello oltre 140 millimetri di pioggia. Nel bellunese, ad esempio, si pensa che si possa ricavare dal manto nevoso solo un terzo della riserva d’acqua (104 milioni di metri cubi, contro una media di 300 milioni negli ultimi nove anni). Nel bresciano tra l’altro e’ mancato l’ adeguato afflusso di acqua al lago d’Idro dal momento che i monti che lo circondano hanno pochissima neve; a Malga Bissina in questo periodo ci dovrebbero essere 2,5 metri di neve, ce ne sono solo 60 centimetri. In Romagna l’invaso di Ridracoli conta solo 18 milioni di metri cubi d’acqua accumulata; il 25% in meno di quanto conteneva nel 2007, che fu l’anno di maggiori difficolta’ (allora c’erano 24 milioni di litri). In Toscana la riduzione delle precipitazioni sta portando ad un inaridimento del terreno ed al contemporaneo abbassamento di livello delle falde acquifere, ragione per cui si teme che a fine luglio si riduca considerevolmente la disponibilita’ d’acqua. A gennaio, in provincia di Arezzo, sono caduti 24,3 mm, a fronte dei 37,7 del 2011 e dei 186,3 del 2010; a Siena 21,1 mm nel 2012 a fronte di 40,5 nel 2011 e 172,8 nel 2010.
Nel Mezzogiorno, area storicamente deficitaria d’acqua – pone in evidenza ancora Confagricoltura – la situazione va un po’ meglio, anche se i problemi non mancano. Nel foggiano, ad esempio, c’erano state gravi carenze idriche fino agli inizi di febbraio per la mancanza di precipitazioni e riserve d’acqua molto inferiori alla media. I raccolti di grano non saranno del tutto compromessi ma si prevede una riduzione del 25-30% delle rese. “In Sicilia si e’ passati da un eccesso all’altro – ricorda Confagricoltura -. Fino a gennaio si e’ avuta la siccita’ (che non ha fatto crescere la pezzatura dei frutti ed ha compromesso i raccolti cerealicoli), poi le bombe d’acqua con danni alle strutture, piante abbattute e raccolti persi. Oltre tutto il fenomeno del “panoramica-flood”, devasta senza portare benefici e lascia solo aridita’. E si teme ora per la nuova fase eruttiva dell’Etna. Le ceneri disperse nell’aria, ricadendo e depositandosi anche a lunga distanza dal vulcano, rovinano frutta e pomodori”.
In tutto il Veneto – informa Confagricoltura – sono mancate all’appello oltre 140 millimetri di pioggia. Nel bellunese, ad esempio, si pensa che si possa ricavare dal manto nevoso solo un terzo della riserva d’acqua (104 milioni di metri cubi, contro una media di 300 milioni negli ultimi nove anni). Nel bresciano tra l’altro e’ mancato l’ adeguato afflusso di acqua al lago d’Idro dal momento che i monti che lo circondano hanno pochissima neve; a Malga Bissina in questo periodo ci dovrebbero essere 2,5 metri di neve, ce ne sono solo 60 centimetri. In Romagna l’invaso di Ridracoli conta solo 18 milioni di metri cubi d’acqua accumulata; il 25% in meno di quanto conteneva nel 2007, che fu l’anno di maggiori difficolta’ (allora c’erano 24 milioni di litri). In Toscana la riduzione delle precipitazioni sta portando ad un inaridimento del terreno ed al contemporaneo abbassamento di livello delle falde acquifere, ragione per cui si teme che a fine luglio si riduca considerevolmente la disponibilita’ d’acqua. A gennaio, in provincia di Arezzo, sono caduti 24,3 mm, a fronte dei 37,7 del 2011 e dei 186,3 del 2010; a Siena 21,1 mm nel 2012 a fronte di 40,5 nel 2011 e 172,8 nel 2010.
Nel Mezzogiorno, area storicamente deficitaria d’acqua – pone in evidenza ancora Confagricoltura – la situazione va un po’ meglio, anche se i problemi non mancano. Nel foggiano, ad esempio, c’erano state gravi carenze idriche fino agli inizi di febbraio per la mancanza di precipitazioni e riserve d’acqua molto inferiori alla media. I raccolti di grano non saranno del tutto compromessi ma si prevede una riduzione del 25-30% delle rese. “In Sicilia si e’ passati da un eccesso all’altro – ricorda Confagricoltura -. Fino a gennaio si e’ avuta la siccita’ (che non ha fatto crescere la pezzatura dei frutti ed ha compromesso i raccolti cerealicoli), poi le bombe d’acqua con danni alle strutture, piante abbattute e raccolti persi. Oltre tutto il fenomeno del “panoramica-flood”, devasta senza portare benefici e lascia solo aridita’. E si teme ora per la nuova fase eruttiva dell’Etna. Le ceneri disperse nell’aria, ricadendo e depositandosi anche a lunga distanza dal vulcano, rovinano frutta e pomodori”.
- nevofilo80
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Contrastare il problema della carenza d’acqua con un’azione condivisa ed immediata tra la Provincia di Firenze e tutti i 44 comuni del territorio, adottando contestualmente il 16 aprile, le ordinanze comunali di limitazione – preelaborate dalla Provincia di Firenze – degli usi domestici d’acqua (si tratta delle ordinanze che usualmente vengono adottate nel periodo estivo che vietano annaffiamenti, lavaggi auto etc). Questi provvedimenti si armonizzeranno con i divieti di prelievo dai corsi d’acqua, per usi non prioritari , gia’ emanati dalla Provincia e pertanto comporteranno il coinvolgimento anche dei Comuni nella gestione virtuosa della risorsa idrica e nella costituzione di una ” cabina di regia ” per monitorare la situazione ed adottare i provvedimenti, dando messaggi chiari e forti alla cittadinanza sulla necessita’ di evitare sprechi anche grazie alla campagna di comun icazione annunciata dalla Regione. E’ questa l’azione concordata dal tavolo svoltosi oggi a Palazzo Medici Riccardi e che ha visto la partecipazione degli assessori provinciali all’Ambiente e Difesa del Suolo Renzo Crescioli, alla Protezione Civile Stefano Giorgetti, all’Agricoltura Pietro Roselli, che hanno incontrato i rappresentanti di gran parte dei Comuni della provincia.
“La situazione critica delle risorse idriche di superficie – spiega l’assessore Crescioli -, e’ tale da anticipare ad aprile delle misure di restringimento in modo da contrastare possibili emergenze, ancora maggiori, per il prossimo autunno. Questo quadro, unito a previsioni meteo che a medio e lungo termine non fanno ipotizzare significative precipitazioni, rendono necessaria l’adozione di cautele particolari ed ulteriori rispetto a quelle gia’ stabilite per il 2011. Ad oggi la situazione e’ ancora gestibile, domani potrebbe non esserlo. Non si tratta di fare allarmismi, ma la situazione non e’ assolutamente da sottovalutare. Il nostro obiettivo fondamentale e’ quello innanzitutto di preservare la disponibilita’ della risorsa per gli usi cosiddetti umani, e per quanto possibile anche per quelli agricoli e industriali. Oltre a cio’ vi e’ anche l’esigenza di garantire, sempre per quanto possibile, i deflussi minimi vitali per non compromettere gli ecosistemi fluviali “. Le portate dei principali corsi d’acqua del territorio (Arno, Sieve e Bisenzio) nel periodo ottobre 2011/febbraio 2012 si sono infatti piu’ che dimezzati rispetto alla media degli stessi periodi degli anni tra il 1996 ed il 2011, ed anche lo stesso invaso di Bilancino, con i suoi 36 milioni di metri cubi, ha una riserva d’acqua pari quasi alla meta’ di quella che dovrebbe avere in questa stagione. Una situazione diffusa anche sul resto del territorio, come ad esempio accade per gli invasi aretini di La Penna e Levane.
Per questo motivo la Provincia di Firenze inviera’ a tutti i Comuni del territorio uno schema d’ordinanza di restrizione degli approvvigionamenti da acquedotto che i Comuni si sono impegnati a promulgare il prossimo 16 aprile , cosi’ da rafforzare i provvedimenti di divieto emanati dalla Provincia inerenti i prelievi diretti dai corsi d’acqua . La misura, come sottolineato dal responsabile provinciale della Protezione Civile, Paolo Masetti, serve a ”scongiurare il passaggio da una situazione di criticita’ ad una di emergenza di Protezione Civile”. ”L’obiettivo – ha proseguito Crescioli – e’ quello di arrivare ad un uso virtuoso della risorsa idrica, da continuare anche in periodi di non emergenza. Sul territorio fiorentino, in media, vengono consumati 200 litri al giorno da ogni cittadino, spesso con consumi inopportuni. Anche la riduzione di un 10% porterebbe ad un’attenuazione della criticita’ . L’obiettivo di queste prime misure e’ anche quello di comunicare alla cittadinanza la necessita’ di mettere in atto misure, anche in termini di stili di vita individuali, tese a preservare la risorsa idrica”.
Qualora la situazione metereologica non dovesse portare precipitazioni tali da far aumentare il livello di portata dei fiumi e degli invasi, cosi’ come previsto al momento dalle stime del consorzio regionale LaMma, le misure che verranno adottate potranno prevedere la riduzione di distribuzione in alcune fasce orarie ed una turnazione anche per i prelievi per uso agricolo e industriale. Tra le misure da adottare sul medio/lungo periodo, c’e’ stata la richiesta di risorse e snellimento delle procedure per la creazione di nuovi invasi e l’utilizzo dei cosiddetti laghetti, interventi sulla riduzione delle perdite sulla rete idrica, oltre che lavorare sui doppi impianti per il recupero dell’acqua piovana e sul riuso delle acque reflue depurate.
“La situazione critica delle risorse idriche di superficie – spiega l’assessore Crescioli -, e’ tale da anticipare ad aprile delle misure di restringimento in modo da contrastare possibili emergenze, ancora maggiori, per il prossimo autunno. Questo quadro, unito a previsioni meteo che a medio e lungo termine non fanno ipotizzare significative precipitazioni, rendono necessaria l’adozione di cautele particolari ed ulteriori rispetto a quelle gia’ stabilite per il 2011. Ad oggi la situazione e’ ancora gestibile, domani potrebbe non esserlo. Non si tratta di fare allarmismi, ma la situazione non e’ assolutamente da sottovalutare. Il nostro obiettivo fondamentale e’ quello innanzitutto di preservare la disponibilita’ della risorsa per gli usi cosiddetti umani, e per quanto possibile anche per quelli agricoli e industriali. Oltre a cio’ vi e’ anche l’esigenza di garantire, sempre per quanto possibile, i deflussi minimi vitali per non compromettere gli ecosistemi fluviali “. Le portate dei principali corsi d’acqua del territorio (Arno, Sieve e Bisenzio) nel periodo ottobre 2011/febbraio 2012 si sono infatti piu’ che dimezzati rispetto alla media degli stessi periodi degli anni tra il 1996 ed il 2011, ed anche lo stesso invaso di Bilancino, con i suoi 36 milioni di metri cubi, ha una riserva d’acqua pari quasi alla meta’ di quella che dovrebbe avere in questa stagione. Una situazione diffusa anche sul resto del territorio, come ad esempio accade per gli invasi aretini di La Penna e Levane.
Per questo motivo la Provincia di Firenze inviera’ a tutti i Comuni del territorio uno schema d’ordinanza di restrizione degli approvvigionamenti da acquedotto che i Comuni si sono impegnati a promulgare il prossimo 16 aprile , cosi’ da rafforzare i provvedimenti di divieto emanati dalla Provincia inerenti i prelievi diretti dai corsi d’acqua . La misura, come sottolineato dal responsabile provinciale della Protezione Civile, Paolo Masetti, serve a ”scongiurare il passaggio da una situazione di criticita’ ad una di emergenza di Protezione Civile”. ”L’obiettivo – ha proseguito Crescioli – e’ quello di arrivare ad un uso virtuoso della risorsa idrica, da continuare anche in periodi di non emergenza. Sul territorio fiorentino, in media, vengono consumati 200 litri al giorno da ogni cittadino, spesso con consumi inopportuni. Anche la riduzione di un 10% porterebbe ad un’attenuazione della criticita’ . L’obiettivo di queste prime misure e’ anche quello di comunicare alla cittadinanza la necessita’ di mettere in atto misure, anche in termini di stili di vita individuali, tese a preservare la risorsa idrica”.
Qualora la situazione metereologica non dovesse portare precipitazioni tali da far aumentare il livello di portata dei fiumi e degli invasi, cosi’ come previsto al momento dalle stime del consorzio regionale LaMma, le misure che verranno adottate potranno prevedere la riduzione di distribuzione in alcune fasce orarie ed una turnazione anche per i prelievi per uso agricolo e industriale. Tra le misure da adottare sul medio/lungo periodo, c’e’ stata la richiesta di risorse e snellimento delle procedure per la creazione di nuovi invasi e l’utilizzo dei cosiddetti laghetti, interventi sulla riduzione delle perdite sulla rete idrica, oltre che lavorare sui doppi impianti per il recupero dell’acqua piovana e sul riuso delle acque reflue depurate.
- nevofilo80
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Dopo l’emanazione dell’ordinanza del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia che ieri ha proclamato lo stato di crisi idrica a causa della situazione di siccita’ sulla rete idrografica veneta, l’assessore all’ambiente e al ciclo dell’acqua Maurizio Conte sottolinea ”l’importanza delle azioni individuate per ridurre gli effetti negativi prodotti dal perdurare del fenomeno siccitoso”. L’assessore fa rilevare che ”le precipitazioni piovose previste in questi giorni non serviranno a risolvere il problema. Si dovra’ quindi pensare insieme ai consorzi di bonifica e agli enti gestori dei bacini anche ad un vero e proprio piano per affrontare con sistematicita’ e in modo organico i periodi di siccita’ che si stanno verificando in modo ricorrente, analogamente a quanto e’ stato fatto con l’elaborazione del piano per mitigare le conseguenze degli eventi alluvionali. Tra gli interventi strutturali, negli incontri avvenuti in queste settimane, si e’ convenuto ad esempio sulla necessita’ di dare priorita’ al potenziamento della barriera contro la risalita del cuneo salino sull’Adige”.
Intanto nell’ordinanza del Presidente della Regione, in base alla specificita’ di ogni bacino, e’ stata prevista la riduzione dei valori del deflusso minimo vitale, previsti dalla Norme tecniche di attuazione del Piano di Tutela delle Acque, accompagnata dalla contestuale riduzione dei prelievi per l’irrigazione nell’ambito dell’operativita’ dei singoli consorzi di bonifica. In accordo con i soggetti gestori degli invasi idroelettrici dei bacini montani, le risorse idriche trattenute nei serbatoi saranno rese disponibili nel periodo estivo. Sono stati introdotti divieti per quanto riguarda il lavaggio delle automobili, se non negli impianti autorizzati, e le operazioni di annaffiatura del verde pubblico e privato. ”In ogni caso – conclude l’assessore – faccio appello a tutti i cittadini veneti perche’ l’acqua sia utilizzata in maniera responsabile”.
Intanto nell’ordinanza del Presidente della Regione, in base alla specificita’ di ogni bacino, e’ stata prevista la riduzione dei valori del deflusso minimo vitale, previsti dalla Norme tecniche di attuazione del Piano di Tutela delle Acque, accompagnata dalla contestuale riduzione dei prelievi per l’irrigazione nell’ambito dell’operativita’ dei singoli consorzi di bonifica. In accordo con i soggetti gestori degli invasi idroelettrici dei bacini montani, le risorse idriche trattenute nei serbatoi saranno rese disponibili nel periodo estivo. Sono stati introdotti divieti per quanto riguarda il lavaggio delle automobili, se non negli impianti autorizzati, e le operazioni di annaffiatura del verde pubblico e privato. ”In ogni caso – conclude l’assessore – faccio appello a tutti i cittadini veneti perche’ l’acqua sia utilizzata in maniera responsabile”.
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gemi65
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Proprio oggi al TG3 Marche, hanno riservato un servizio al problema siccità nelle Marche. Il problema è tuttora d'attualità e la gran neve non è servita a ripianarlo. Le falde sono allo stremo e anche la portata dei fiumi e dei laghi è molto inferiore alla media.
Il trend in atto ha radici antiche e trova la sua causa in primis nella diminuzione delle precipitazioni in atto da diversi anni e nell'aumento delle temperature medie.
Non resta che dire:Forza pioggia.
Il trend in atto ha radici antiche e trova la sua causa in primis nella diminuzione delle precipitazioni in atto da diversi anni e nell'aumento delle temperature medie.
Non resta che dire:Forza pioggia.
- Uomo di Langa
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La neve caduta lo scorso Febbraio era molto asciutta(a causa delle basse t°),quindi non ha portato grosse quantità di acqua alle falde ed alle sorgenti.gemi65 ha scritto:Proprio oggi al TG3 Marche, hanno riservato un servizio al problema siccità nelle Marche. Il problema è tuttora d'attualità e la gran neve non è servita a ripianarlo. Le falde sono allo stremo e anche la portata dei fiumi e dei laghi è molto inferiore alla media.
Il trend in atto ha radici antiche e trova la sua causa in primis nella diminuzione delle precipitazioni in atto da diversi anni e nell'aumento delle temperature medie.
Non resta che dire:Forza pioggia.
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gemi65
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Sento dire in giro questa cosa e posso anche essere d'accordo, ma io che ho visto sciogliersi gli oltre 100 cm presenti al suolo, di acqua ne ho vista e sentita parecchio scorrere.Uomo di Langa ha scritto:La neve caduta lo scorso Febbraio era molto asciutta(a causa delle basse t°),quindi non ha portato grosse quantità di acqua alle falde ed alle sorgenti.gemi65 ha scritto:Proprio oggi al TG3 Marche, hanno riservato un servizio al problema siccità nelle Marche. Il problema è tuttora d'attualità e la gran neve non è servita a ripianarlo. Le falde sono allo stremo e anche la portata dei fiumi e dei laghi è molto inferiore alla media.
Il trend in atto ha radici antiche e trova la sua causa in primis nella diminuzione delle precipitazioni in atto da diversi anni e nell'aumento delle temperature medie.
Non resta che dire:Forza pioggia.
E' che il punto di partenza era davvero pessimo: terreni arsi, fiumi e ruscelli quasi vuoti, invasi allo stremo. Per riparare quei guai ce ne sarebbero voluti altri di metri di neve e soprattutto tante giornate in meno di vento.
Il guaio è che anche le falde in quota potranno beneficiare poco del disgelo in quanto gli accumuli invernali di neve sono stati inferiori alla media e la stagione troppo breve; si pensi che a metà dicembre 2011 le cime sopra ai 2000 mt erano appena spolverate e il fondo vero si è formato solo a Natale e soltanto in alcuni versanti.
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tigullio58
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- Iscritto il: gio lug 02, 2009 12:06 pm
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E' vero che non bisogna guardare solo al proprio orticello, ma per quanto riguarda la mia zona vi posso garantire che l'acqua sta uscendo fin dai sassi e sono imprecazioni perchè se perdura questo stato di cose si rischia di compromettere il momento delle semine in questa fase importante della primavera. Il fatto è che parecchi anni fa pioveva il giusto con intervalli che permettevano fasi di lavorazione nei campi, visto il periodo di buona insolazione primaverile che favoriva il prosciugamento della terra, ora si passa da un'estremo all'altro. Non bisogna dimenticare che il Tigullio e il Levante Ligure sono tra le zone più piovose d'Italia ( nel nostro immediato entroterra, la stazione meteo di Buto-Sp- nel 2011 ha registrato oltre 1900 mm di pioggia!!!)....non demonizziamo troppo il tempo asciutto, piuttosto bisognerebbe cercare di evitare gli sprechi degli acquedotti che sono dei colabrodo!