Rileggere oggi questi dolcissimi ricordi è quasi surreale, sembrano cose impossibili, sembrano semplicemente delle balle... invece ERA pura realta!
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Ma che è il 9 Maggio?
Si, è il 9 Maggio!
...e dopo 5 giorni di rovesci e temporali, finalmente ci svegliamo al chiarore di un pallido sole, acclamato a gran “voce” dai cinguettanti colonizzatori delle piante del giardino.
In effetti, questo vortice polare che da metà Febbraio ci viene regolarmente a far visita, con cadenza almeno quindicinale, ci sta regalando un finale di stagione a dir poco “pirotecnico”.
Lo sanno bene gli abitanti delle Alpi, ancora assopiti nell’”ovatta” di un inverno senza fine; ma loro, seppur di fronte ad un evento eccezionale, sono comunque avvezzi ai pazzi capricci della meteo.
Sulle nostre miti colline, invece, la gente è davvero sbigottita: “...ma che è l’8 Maggio?”
Si, è l’8 Maggio!
...e mi trovo in casa un po’ confuso. Da tempo mi ronza in testa un pensiero che mi turba: “quest’anno la stagione dello sci non può finire così...”.
Perugia è sotto assedio: gelide raffiche di Libeccio spazzano le strade sparpagliando ovunque verdi foglie e teneri germogli mentre, da ore, violenti rovesci si alternano a severe mitragliate di grandine.
Secondo le previsioni questo sarebbe dovuto essere il primo giorno di tregua, che ci avrebbe condotto per mano verso una tranquilla e soleggiata Domenica di primavera.
Prendo il telefono e comincio a “stuzzicare” gli amici, impigriti da un Sabato nefasto: “domani si va a sciare!”. Le risposte sono scontate: “...hahaha”, “....ho riposto tutto, lavato le giacche...”, però io sento che l’idea li intriga, “...le previsioni hanno ritrattato anche per Domani...”, è vero, ora è prevista un’altra domenica di lampi e saette, “...ma domani è il 9 Maggio...”
Si, è il 9 Maggio!
....e noi siamo in 7 nel piazzale di casa mia, con una grande catasta di sci nella macchina:
A Perugia il cielo si sta coprendo completamente, ma fuggiamo verso Sud-Est e, già a Foligno, il sereno domina a 360 gradi e la neve spunta qua e la a quote collinari: la tensione sale...
Siamo ancora un po’ confusi, non realizziamo bene cosa ci attenderà o quello che faremo, solo le due “apprendiste” sono tranquille e sicure: per loro si va a sciare, e basta!
Giunti in Val Nerina deviamo subito per una strada secondaria, che ci fa guadagnare rapidamente quota, verso il paese di Monteleone di Spoleto.
Lo scenario oggi è superbo: i prati, irrorati a volontà da una generosissima stagione, sfoggiano tutto il loro vigore, l’aria, letteralmente “lavata” da cinque giorni di precipitazioni furibonde, ci concede una visibilità straordinaria, il colore del cielo è "denso" come quello di una tempera fresca e, a cornice, la neve nuova riflette una luce accecante.
Proseguiamo lungo questa strada suggestiva, sempre un po’ interdetti ma appagati dallo spettacolo, fino a quando superiamo il valico e, all’improvviso, l’intera catena dei Sibillini si apre ai nostri occhi! A questo punto, anche per noi ogni confusione svanisce in un baleno: “...ma che è il 9 Maggio? Si, è il 9 Maggio, e oggi si va a sciare!”

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