Allarme siccità; monitoraggio.
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Di ritorno dalla zona di Briançon, trovo i seguenti estremi tra ieri e oggi: min. -0,2° max 14,8° attuale ore 11,30 7°
In montagna la situazione comincia ad essere disastrosa: la pista che scende a Briançon è un'autostrada bianca in mezzo al grigo ed anche a Chantemerle negli ultimi 200 mt abbondanti di dislivello la pista corre in mezzo al grigio.
Nella zona di Briançon sono più di 40 giorni che non nevica e l'ultima nevicata di oltre 30 cm si è avuta tra Capodanno e l'Epifania.
Il lato sud della Val di Susa è una desolazione, assenza totale di neve sino ai 2500 e poca roba più in alto.
L'innevamento è tipico di metà od addiritttura fine aprile di un anno normale.
In montagna la situazione comincia ad essere disastrosa: la pista che scende a Briançon è un'autostrada bianca in mezzo al grigo ed anche a Chantemerle negli ultimi 200 mt abbondanti di dislivello la pista corre in mezzo al grigio.
Nella zona di Briançon sono più di 40 giorni che non nevica e l'ultima nevicata di oltre 30 cm si è avuta tra Capodanno e l'Epifania.
Il lato sud della Val di Susa è una desolazione, assenza totale di neve sino ai 2500 e poca roba più in alto.
L'innevamento è tipico di metà od addiritttura fine aprile di un anno normale.
Se può consolare, anche in centro europa siamo al collasso, guardate bene le colline in questo video (non a caso l'incendio parte dalle sterpaglie), siamo in Slovacchia
http://video.repubblica.it/mondo/slovac ... 0077/88470
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Situazione davvero triste.giulys ha scritto:Di ritorno dalla zona di Briançon, trovo i seguenti estremi tra ieri e oggi: min. -0,2° max 14,8° attuale ore 11,30 7°
In montagna la situazione comincia ad essere disastrosa: la pista che scende a Briançon è un'autostrada bianca in mezzo al grigo ed anche a Chantemerle negli ultimi 200 mt abbondanti di dislivello la pista corre in mezzo al grigio.
Nella zona di Briançon sono più di 40 giorni che non nevica e l'ultima nevicata di oltre 30 cm si è avuta tra Capodanno e l'Epifania.
Il lato sud della Val di Susa è una desolazione, assenza totale di neve sino ai 2500 e poca roba più in alto.
L'innevamento è tipico di metà od addiritttura fine aprile di un anno normale.
Spero che non faccia la fotocopia dello scorso anno, con temperature estive già ai primi di Aprile e sviluppo vegetativo in montagna in anticipo di 45 giorni.
Venerdì ho una uscita di snowboard-alpinismo al Dormillouse, mi sa che mi porterò gli scarponcini da passeggio e braghe corte
Pasqua sugli sci sarà molto difficile se non ci saranno perturbazioni degne..sono ancora fiducioso in una bella nevicata oltre i 1000/1500m e pioggia in pianura entro fine mese..
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cammach
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sono stato in Val di Fiemme lo scorso weekend ! a parte la neve che ancora resiste oltre i 1700-1800, il seccume che si vede ovunque è veramente desolante. Tra l'altro oltre i 1700 e sul Lavazé se non ci fosse stata la bella depressione dello scorso weekend che ha rappezzato un pochino i cocuzzoli delle Dolomiti sarebbe altrettanto brullo !! In parole povere: la siccità in Trentino Alto Adige non è un rischio, è già in atto e le conseguenze non tarderanno a farsi sentire 
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Da dicembre sono caduti poco più di 30 mm sul Veneto e sul Friuli Venezia Giulia (che è la regione più piovosa d’Italia, con una media di oltre 2000-3000 mm all’anno), nonché su gran parte delle valli alpine, come la Valtellina e l’alta Val d’Adige. Torino e Milano nel trimestre invernale hanno raccolto circa 60 mm tra pioggia e neve fusa, meno della metà della media attesa per il periodo. Il livello dei laghi di Como, Garda e Maggiore è tra i 20 e i 50 cm al di sotto della media del periodo. Solo l’Emilia Romagna si salva grazie alle eccezionali nevicate del mese di Febbraio sull’Appennino.
Particolarmente critica risulta la situazione dell’alta Toscana, dove su alcune aree sono stati accumulati solo 40-50 mm da Dicembre, contro una media trimestrale di 180-200 mm; in particolare l’Arno ha raggiunto la portata minima vitale, ma la siccità è eccezionale anche sui bacini di Serchio, Sieve e Bisenzio.
Particolarmente critica risulta la situazione dell’alta Toscana, dove su alcune aree sono stati accumulati solo 40-50 mm da Dicembre, contro una media trimestrale di 180-200 mm; in particolare l’Arno ha raggiunto la portata minima vitale, ma la siccità è eccezionale anche sui bacini di Serchio, Sieve e Bisenzio.
In 47 anni non avevo mai visto una cosa del genere con fiumi e torrenti in secca ininterrottamente dall'estate scorsa e con gli incendi che stanno avvevendo durante tutto questo inverno. La campagna che solitamente in questo periodo si presenta verde e rigogliosa è giallastra come in pieno autunno! E che c'è di brutto sono le prospettive che vedono una situazione che non si sblocca...
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Mauro Meloni: 14-03-2012 ore 16:32
LE REGIONI PIU' COLPITE Il trimestre invernale è stato eccezionalmente secco in quasi tutto il Nord, per la latitanza delle perturbazioni atlantiche. La fase molto rigida di febbraio non ha visto una sostanziale inversione di rotta per quanto concerne le precipitazioni, che non sono state capace di sfondare. Negli ultimi 100 giorni l'acqua è caduta davvero con il contagocce sul Veneto e sul Friuli Venezia Giulia, con accumuli in qualche zona d'appena 30-40 millimetri, con deficit addirittura fino all'80% rispetto alla norma. Regime pesantemente siccitoso anche sulle vallate alpine (rimaste al riparo dagli ammassi perturbati giunti da nord), nonché su parte del Piemonte e della Lombardia. A Torino e Milano nel trimestre invernale le piogge sono state meno della metà della media attesa per il periodo. Il livello dei laghi più importanti di Como, Garda e Maggiore è tra i 20 e i 50 cm al di sotto della norma.
In allarme rosso anche la media-alta Toscana: troppo poche le piogge cadute di recenti, con un trend siccitoso di lungo corso. Sono in crisi i maggiori bacini fluviali, con la portata dell'Arno prossima ai minimi livelli vitali. Va un po' meglio in Emilia Romagna, dopo le eccezionali nevicate di febbraio che hanno dato una boccata d'ossigeno: la neve, pur cadendo con una tale intensità, non ha risolto tutti i problemi, anche perché si è trattato di fiocchi ricchi d'aria a basso contenuto acquoso. Le maggiori difficoltà si hanno per i terreni induriti dalla siccità che rendono difficili e molto costose le tradizionali lavorazioni per la preparazione delle semine, ma preoccupa anche la disponibilità idrica per l'irrigazione delle piante durante la fase di crescita primaverile ed estiva, con la ripresa vegetativa delle piante da frutto favorita dal caldo.
MARZO, LA SICCITA' SI STA AGGRAVANDO Non solo l'assenza di piogge, ma anche il caldo anomalo: in questo primo scorcio di marzo la temperatura in Italia si è assestata su valori superiore di 1.6 gradi alla media, con scarti più accentuati nel Triveneto dove il termometro ha raggiunto massime superiori di ben 4.2 gradi sopra la norma. A livello di precipitazioni, provvisoriamente l'anomalia registrata è del 67%, nonostante le abbondanti piogge che hanno interessato qualche zona d'Italia, in particolare la Sicilia. Nel Nord-Est in questa prima decade di marzo, il crollo delle precipitazioni rispetto alla media ha raggiunto addirittura l'86 percento. nordest si e' verificato un crollo addirittura dell'86 per cento rispetto alla media.
Il caldo primaverile in anticipo rappresenta un duro colpo, data l'assenza di precipitazioni invernali e l'impossibilità di poter contare sullo scioglimento della neve. Nel frattempo sta esplodendo anche la stagione degli incendi, che hanno distrutto negli ultimi giorni una zona boschiva di indubbio pregio sull'altopiano di Asiago. La piaga degli incendi non dimentichiamo che è comunque abbastanza ricorrente persino in inverno su alcune regioni del Nord Italia. Si sono avuti incendi anche in altre zone d'Italia, sulla Campania, a conferma di un problema di primavera secca ed arida che rischia d'espandersi a macchia d'olio.
PROSPETTIVE POCO INCORAGGIANTI La siccità al momento non è ancora un'emergenza, ma si potrebbe manifestare in tutta la sua drammaticità soprattutto nei mesi primaverili, se dovessero venire ancora a mancare le precipitazioni in un periodo dell'anno davvero cruciale. E le prossime settimane non promettono nulla di buono purtroppo, con piogge che potrebbero essere del tutto episodiche e fugaci da qui a fine mese. Tra Veneto e Friuli, le regioni più colpite dalla siccità, i volumi idrici degli invasi e delle falde acquifere stanno toccando i valori più bassi degli ultimi anni: le due amministrazioni regionali hanno deciso di mettere in atto azioni comuni per contrastare una situazione già abbastanza problematica. Le linee d'intervento saranno indirizzate per mantenere l'acqua nei bacini montani, immagazzinare l'acqua anche in pianura, ridurre gli usi irrigui e l'utilizzo di acqua per produrre energia.
LE REGIONI PIU' COLPITE Il trimestre invernale è stato eccezionalmente secco in quasi tutto il Nord, per la latitanza delle perturbazioni atlantiche. La fase molto rigida di febbraio non ha visto una sostanziale inversione di rotta per quanto concerne le precipitazioni, che non sono state capace di sfondare. Negli ultimi 100 giorni l'acqua è caduta davvero con il contagocce sul Veneto e sul Friuli Venezia Giulia, con accumuli in qualche zona d'appena 30-40 millimetri, con deficit addirittura fino all'80% rispetto alla norma. Regime pesantemente siccitoso anche sulle vallate alpine (rimaste al riparo dagli ammassi perturbati giunti da nord), nonché su parte del Piemonte e della Lombardia. A Torino e Milano nel trimestre invernale le piogge sono state meno della metà della media attesa per il periodo. Il livello dei laghi più importanti di Como, Garda e Maggiore è tra i 20 e i 50 cm al di sotto della norma.
In allarme rosso anche la media-alta Toscana: troppo poche le piogge cadute di recenti, con un trend siccitoso di lungo corso. Sono in crisi i maggiori bacini fluviali, con la portata dell'Arno prossima ai minimi livelli vitali. Va un po' meglio in Emilia Romagna, dopo le eccezionali nevicate di febbraio che hanno dato una boccata d'ossigeno: la neve, pur cadendo con una tale intensità, non ha risolto tutti i problemi, anche perché si è trattato di fiocchi ricchi d'aria a basso contenuto acquoso. Le maggiori difficoltà si hanno per i terreni induriti dalla siccità che rendono difficili e molto costose le tradizionali lavorazioni per la preparazione delle semine, ma preoccupa anche la disponibilità idrica per l'irrigazione delle piante durante la fase di crescita primaverile ed estiva, con la ripresa vegetativa delle piante da frutto favorita dal caldo.
MARZO, LA SICCITA' SI STA AGGRAVANDO Non solo l'assenza di piogge, ma anche il caldo anomalo: in questo primo scorcio di marzo la temperatura in Italia si è assestata su valori superiore di 1.6 gradi alla media, con scarti più accentuati nel Triveneto dove il termometro ha raggiunto massime superiori di ben 4.2 gradi sopra la norma. A livello di precipitazioni, provvisoriamente l'anomalia registrata è del 67%, nonostante le abbondanti piogge che hanno interessato qualche zona d'Italia, in particolare la Sicilia. Nel Nord-Est in questa prima decade di marzo, il crollo delle precipitazioni rispetto alla media ha raggiunto addirittura l'86 percento. nordest si e' verificato un crollo addirittura dell'86 per cento rispetto alla media.
Il caldo primaverile in anticipo rappresenta un duro colpo, data l'assenza di precipitazioni invernali e l'impossibilità di poter contare sullo scioglimento della neve. Nel frattempo sta esplodendo anche la stagione degli incendi, che hanno distrutto negli ultimi giorni una zona boschiva di indubbio pregio sull'altopiano di Asiago. La piaga degli incendi non dimentichiamo che è comunque abbastanza ricorrente persino in inverno su alcune regioni del Nord Italia. Si sono avuti incendi anche in altre zone d'Italia, sulla Campania, a conferma di un problema di primavera secca ed arida che rischia d'espandersi a macchia d'olio.
PROSPETTIVE POCO INCORAGGIANTI La siccità al momento non è ancora un'emergenza, ma si potrebbe manifestare in tutta la sua drammaticità soprattutto nei mesi primaverili, se dovessero venire ancora a mancare le precipitazioni in un periodo dell'anno davvero cruciale. E le prossime settimane non promettono nulla di buono purtroppo, con piogge che potrebbero essere del tutto episodiche e fugaci da qui a fine mese. Tra Veneto e Friuli, le regioni più colpite dalla siccità, i volumi idrici degli invasi e delle falde acquifere stanno toccando i valori più bassi degli ultimi anni: le due amministrazioni regionali hanno deciso di mettere in atto azioni comuni per contrastare una situazione già abbastanza problematica. Le linee d'intervento saranno indirizzate per mantenere l'acqua nei bacini montani, immagazzinare l'acqua anche in pianura, ridurre gli usi irrigui e l'utilizzo di acqua per produrre energia.
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Cioe' ma raga, a volte..Anzi SPESSO mi chiedo se Mai vi sfiori per lo meno il "Vago sospetto" che l'Attuale TREND/CICLO che si protrae ormai da piu' di un'anno, "potrebbe" (condiz..Eh) essere lo Scotto che "Madre Natura" CI STA FACENDO PAGARE per quelle 3-4 annate di fine 2000 fintroppo GENEROSE in termini di Prp nonche' di DINAMICITA' in particolare e guarda caso proprio al centro-NORD (N-O in Primis!!!..) e cioe' laddove invece ORA si piange "miseria"...???
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Dato che lo dici spesso,ti rispondo:NI!Cioè:potrebbe essere come dici tu,così come il frutto della casualità.Personalmente sono poco propenso a pensare che la Natura faccia "pagare"certe cose piuttosto che altre.Poi...per carità!Magari é così;nel qual caso gli scotti sono due:i danni provocati dalle piogge alluvionali delle Primavere 2008-2009 e la siccità attuale.rikcky70 ha scritto:Cioe' ma raga, a volte..Anzi SPESSO mi chiedo se Mai vi sfiori per lo meno il "Vago sospetto" che l'Attuale TREND/CICLO che si protrae ormai da piu' di un'anno, "potrebbe" (condiz..Eh) essere lo Scotto che "Madre Natura" CI STA FACENDO PAGARE per quelle 3-4 annate di fine 2000 fintroppo GENEROSE in termini di Prp nonche' di DINAMICITA' in particolare e guarda caso proprio al centro-NORD (N-O in Primis!!!..) e cioe' laddove invece ORA si piange "miseria"...???
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nimbus2000
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http://tankerenemymeteo.blogspot.co.uk/2012/03/iridescenza-e-nubi-di-bario.html
Iridescenza e nubi di bario
Che cosa fareste, se qualcuno vi portasse via tutti i vostri averi, approfittando della vostra fiducia e spacciandosi per un amico o comunque per qualcuno di cui ci si può fidare? Quale sarebbe la vostra reazione, se sapeste che persona di vostra fiducia ha approfittato di tale vantaggio per derubarvi? Siamo sicuri che non la prendereste tanto bene. Allora... che cosa pensereste nell'apprendere che i meteorologi asserviti al sistema, approfittando della loro immeritata posizione di prestigio, vi stanno prendendo letteralmente per i fondelli, pubblicando previsioni ed informazioni mendaci, al fine di coprire le attività di geoingegneria clandestina in corso? Che cosa fareste loro, sapendo che essi stanno contribuendo alla scientifica desertificazione del territorio? Allorquando, tra poche settimane o al massimo mesi, le riserve idriche verranno fortemente meno e saranno razionate, sarete magnanimi con costoro? Noi no. Noi ribadiamo che codesti individui sono dei criminali e come tali vanno considerati.
E' del 20 marzo 2012 l'ennesimo articolo (definirlo tale è anche troppo) a firma Paolo Bonino di meteolive.leonardo.it, il quale nemmeno a farlo apposta, prevedendo i fenomeni artificiali che si stanno verificando in queste ore, scrive: "Un'altra chicca delle nubi medio-alte: l'iridescenza - Si tratta di un fenomeno ottico di rara frequenza associato alla presenza di nubi medio-alte che passano il (sic) vicinanza del disco solare. Molti la scambiano per una sorta di "arcobaleno" tra le nuvole. In effetti i colori sono identici a quelli del più noto fenomeno ottico, visibile soprattutto durante l'estate. L'iridescenza appare come una zona colorata sulle nubi e può verificarsi sia con il sole, che con la luna. Si tratta, in un certo senso, di una corona parziale o imperfetta dovuta alla diffrazione della luce sui cristalli di ghiaccio o goccioline d'acqua che compongono la nube. Essa da (sic) origine a macchie di colore diffuse all'interno dei banchi nuvolosi o sul loro perimetro esterno. I colori dell'iridescenza dipendono dalle dimensioni della goccioline di acqua, dei cristalli di ghiaccio e dall'angolo di osservazione . Il blu, che compare sempre nella zona interna rispetto alla provenienza della luce, è il colore dominante, seguito dal verde e dal rosso. Le nubi più quotate per il fenomeno in questione sono gli altostrati e gli altocumuli. Anche il bagliore lunare crea iridescenze, ma con tonalità più pallide (anche se sempre ben visibili). Il fenomeno dell'iridescenza non è particolarmente comune, ma può essere osservato ovunque nel mondo, soprattutto in prossimità delle catene montuose ( in occasione della formazione di altocumuli lenticolari)".
Caso vuole quanto descritto da Bonino e mostrato nella foto del suo... articolo (volutamente epurata della parte ove appare una scia chimica) non è assolutamente un fenomeno naturale. Infatti leggiamo il resoconto del fisico canadese Neil Finley.
ARCHI CHIMICI
Come ha spiegato Finley (fisico canadese), il 16 giugno 2006, mentre guidava nella Statale 1 vicino a Victoria (British Columbia), "Mi fermai per vedere una piatta nuvola bianca, incredibilmente bianca, incredibilmente ampia. Era sconvolgente da vedere". La luce solare riflessa da quella enorme nuvola innaturale attraverso la sua sfumata visiera solare "occultava" il sole, come ha detto lui, in strisce prismatiche: "tutto rosa, verde e viola". Una tale "birifrangenza", ha spiegato Finley, "non si verifica mai con il vapore acqueo, perché la separazione dei colori si ha solo in un sistema di rifrazione cristallino".
Tali interferenze prismatiche con lunghezze d'onda luminose avvengono solo con "materiale solido estremamente, estremamente fine", ha spiegato di nuovo Finley. Queste fini particelle sospese "generano campi di interferenza attorno ad ogni particella, cambiando il colore della luce".
Finley ha detto che si stava riferendo specificamente agli agenti chimici rilasciati artificialmente nel cielo da "aviocisterne".
Mentre il vapore acqueo che si solidifica in cristalli di ghiaccio ad elevate altitudini può predisporre dei "paraeli" (cerchi luminosi) attorno al Sole e un'occasionale aureola attorno alla luna, gli oleosi colori dell'arcobaleno visti molto più comunemente nelle scie dei jets e nelle nuvole artificiali sono firme chimiche, ha riferito.
Il fenomeno della birifrazione (o birifrangenza o doppia rifrazione) non avviene mai con il vapore acqueo, con cui si assiste al fenomeno della rifrazione e della riflessione. Il particolato molto fine sospeso nell'atmosfera genera dei campi di interferenza attorno ad ogni particella. I raggi luminosi vengono birifratti: il raggio incidente r si divide in due raggi rifratti, r' e r'' della stessa intensità e polarizzati lungo piani perpendicolari. Tale fenomeno occorre soprattutto con il quarzo, il rame, l'alluminio etc.
Qui di seguito possiamo notare come le cosiddette "nubi alte" descritte da Paolo Bonino e che altri suoi colleghi indicano come inesistenti "cirri spissati", sono, in realtà, cumuli in rapido disfacimento. Come si può notare dagli scatti, i cumuli da bel tempo letteralmente si sfaldano, rilasciando, per via delle correnti e della gravità, il particolato pesante (metalli pesanti in nanoparticelle e polimeri igroscopici), che via via sostituirà le formazioni naturali. Questo fenomeno, è bene precisarlo, del tutto indotto ed artificiale, viene innescato dal passaggio a "quota cumulo" di aerei che rilasciano elementi chimici idonei alla distruzione delle formazioni naturali come i cumuli e gli stratocumuli, riducendo l'umidità atmosferica. La satellitare di copertina, messa a confronto con le foto più giù mostrate, rende perfettamente l'idea. In talune circostanze, allorquando le condizioni di luce lo permettono, queste "nubi di bario", come le identifica il meteorologo statunitense Scott Stevens, creano effetti di rifrazione che i ricercatori come Finley definiscono, appunto, "archi chimici" o "chemclouds" (nubi chimiche).
Un vecchio proverbio recita "Le bugie hanno le gambe corte". Noi consiglieremmo a Bonino ed a quelli come lui di evitare di scrivere menzogne, poiché ci vogliono pochi secondi per sbugiardarli e mostrare così chi essi sono e per chi lavorano.
Le previsioni per i prossimi tra giorni (dal 23 al 25 marzo 2012) vedono la presenza di "mortali velature" e cumuli in disfacimento. Il 24 potrebbe verificarsi qualche debole precipitazione, ma è molto difficile, poiché il nostro governo, in procinto di introdurre gli O.G.M. e deciso a stipulare milionari accordi con Israele per sperimentazioni di stimolazione artificale delle piogge (cloud seeding), non ha intenzione che cada una sola goccia. Evidenziato il controsenso... a buon intenditore, poche parole. Ricordatevelo alle prossime elezioni.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.
Iridescenza e nubi di bario
Che cosa fareste, se qualcuno vi portasse via tutti i vostri averi, approfittando della vostra fiducia e spacciandosi per un amico o comunque per qualcuno di cui ci si può fidare? Quale sarebbe la vostra reazione, se sapeste che persona di vostra fiducia ha approfittato di tale vantaggio per derubarvi? Siamo sicuri che non la prendereste tanto bene. Allora... che cosa pensereste nell'apprendere che i meteorologi asserviti al sistema, approfittando della loro immeritata posizione di prestigio, vi stanno prendendo letteralmente per i fondelli, pubblicando previsioni ed informazioni mendaci, al fine di coprire le attività di geoingegneria clandestina in corso? Che cosa fareste loro, sapendo che essi stanno contribuendo alla scientifica desertificazione del territorio? Allorquando, tra poche settimane o al massimo mesi, le riserve idriche verranno fortemente meno e saranno razionate, sarete magnanimi con costoro? Noi no. Noi ribadiamo che codesti individui sono dei criminali e come tali vanno considerati.
E' del 20 marzo 2012 l'ennesimo articolo (definirlo tale è anche troppo) a firma Paolo Bonino di meteolive.leonardo.it, il quale nemmeno a farlo apposta, prevedendo i fenomeni artificiali che si stanno verificando in queste ore, scrive: "Un'altra chicca delle nubi medio-alte: l'iridescenza - Si tratta di un fenomeno ottico di rara frequenza associato alla presenza di nubi medio-alte che passano il (sic) vicinanza del disco solare. Molti la scambiano per una sorta di "arcobaleno" tra le nuvole. In effetti i colori sono identici a quelli del più noto fenomeno ottico, visibile soprattutto durante l'estate. L'iridescenza appare come una zona colorata sulle nubi e può verificarsi sia con il sole, che con la luna. Si tratta, in un certo senso, di una corona parziale o imperfetta dovuta alla diffrazione della luce sui cristalli di ghiaccio o goccioline d'acqua che compongono la nube. Essa da (sic) origine a macchie di colore diffuse all'interno dei banchi nuvolosi o sul loro perimetro esterno. I colori dell'iridescenza dipendono dalle dimensioni della goccioline di acqua, dei cristalli di ghiaccio e dall'angolo di osservazione . Il blu, che compare sempre nella zona interna rispetto alla provenienza della luce, è il colore dominante, seguito dal verde e dal rosso. Le nubi più quotate per il fenomeno in questione sono gli altostrati e gli altocumuli. Anche il bagliore lunare crea iridescenze, ma con tonalità più pallide (anche se sempre ben visibili). Il fenomeno dell'iridescenza non è particolarmente comune, ma può essere osservato ovunque nel mondo, soprattutto in prossimità delle catene montuose ( in occasione della formazione di altocumuli lenticolari)".
Caso vuole quanto descritto da Bonino e mostrato nella foto del suo... articolo (volutamente epurata della parte ove appare una scia chimica) non è assolutamente un fenomeno naturale. Infatti leggiamo il resoconto del fisico canadese Neil Finley.
ARCHI CHIMICI
Come ha spiegato Finley (fisico canadese), il 16 giugno 2006, mentre guidava nella Statale 1 vicino a Victoria (British Columbia), "Mi fermai per vedere una piatta nuvola bianca, incredibilmente bianca, incredibilmente ampia. Era sconvolgente da vedere". La luce solare riflessa da quella enorme nuvola innaturale attraverso la sua sfumata visiera solare "occultava" il sole, come ha detto lui, in strisce prismatiche: "tutto rosa, verde e viola". Una tale "birifrangenza", ha spiegato Finley, "non si verifica mai con il vapore acqueo, perché la separazione dei colori si ha solo in un sistema di rifrazione cristallino".
Tali interferenze prismatiche con lunghezze d'onda luminose avvengono solo con "materiale solido estremamente, estremamente fine", ha spiegato di nuovo Finley. Queste fini particelle sospese "generano campi di interferenza attorno ad ogni particella, cambiando il colore della luce".
Finley ha detto che si stava riferendo specificamente agli agenti chimici rilasciati artificialmente nel cielo da "aviocisterne".
Mentre il vapore acqueo che si solidifica in cristalli di ghiaccio ad elevate altitudini può predisporre dei "paraeli" (cerchi luminosi) attorno al Sole e un'occasionale aureola attorno alla luna, gli oleosi colori dell'arcobaleno visti molto più comunemente nelle scie dei jets e nelle nuvole artificiali sono firme chimiche, ha riferito.
Il fenomeno della birifrazione (o birifrangenza o doppia rifrazione) non avviene mai con il vapore acqueo, con cui si assiste al fenomeno della rifrazione e della riflessione. Il particolato molto fine sospeso nell'atmosfera genera dei campi di interferenza attorno ad ogni particella. I raggi luminosi vengono birifratti: il raggio incidente r si divide in due raggi rifratti, r' e r'' della stessa intensità e polarizzati lungo piani perpendicolari. Tale fenomeno occorre soprattutto con il quarzo, il rame, l'alluminio etc.
Qui di seguito possiamo notare come le cosiddette "nubi alte" descritte da Paolo Bonino e che altri suoi colleghi indicano come inesistenti "cirri spissati", sono, in realtà, cumuli in rapido disfacimento. Come si può notare dagli scatti, i cumuli da bel tempo letteralmente si sfaldano, rilasciando, per via delle correnti e della gravità, il particolato pesante (metalli pesanti in nanoparticelle e polimeri igroscopici), che via via sostituirà le formazioni naturali. Questo fenomeno, è bene precisarlo, del tutto indotto ed artificiale, viene innescato dal passaggio a "quota cumulo" di aerei che rilasciano elementi chimici idonei alla distruzione delle formazioni naturali come i cumuli e gli stratocumuli, riducendo l'umidità atmosferica. La satellitare di copertina, messa a confronto con le foto più giù mostrate, rende perfettamente l'idea. In talune circostanze, allorquando le condizioni di luce lo permettono, queste "nubi di bario", come le identifica il meteorologo statunitense Scott Stevens, creano effetti di rifrazione che i ricercatori come Finley definiscono, appunto, "archi chimici" o "chemclouds" (nubi chimiche).
Un vecchio proverbio recita "Le bugie hanno le gambe corte". Noi consiglieremmo a Bonino ed a quelli come lui di evitare di scrivere menzogne, poiché ci vogliono pochi secondi per sbugiardarli e mostrare così chi essi sono e per chi lavorano.
Le previsioni per i prossimi tra giorni (dal 23 al 25 marzo 2012) vedono la presenza di "mortali velature" e cumuli in disfacimento. Il 24 potrebbe verificarsi qualche debole precipitazione, ma è molto difficile, poiché il nostro governo, in procinto di introdurre gli O.G.M. e deciso a stipulare milionari accordi con Israele per sperimentazioni di stimolazione artificale delle piogge (cloud seeding), non ha intenzione che cada una sola goccia. Evidenziato il controsenso... a buon intenditore, poche parole. Ricordatevelo alle prossime elezioni.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.
- cristiano69
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Tutta questa tesi per un solo uomo che si discosta dal mondo delle scienzeInfatti leggiamo il resoconto del fisico canadese Neil Finley.
E chi sara' mai quest'uomo,DIO in persona
Ma per favore,fatti meno tare mentali va.
Tra l'altro tiri in ballo un redattore di ML tacciandolo di tenere nascoste verita
Sei proprio ridicolo va

