Arrivo al dunque, secondo me dall'andamento di una stagione si può capire come andranno molto probabilmente quelle successive, per esempio se l'inverno è stato abbastanza rigido, piovoso e soprattutto al nord ovviamente, nevoso, con molta probabilità ci sarà un'estate stabile e molto calda, con anticicloni che mettono radici e permangono per lungo tempo. Se invece al contrario d'inverno c'è stato un anticiclone, quantomeno persistente, con mitezza primaverile fuori stagione e povero di pioggia e neve, brutte conseguenze come il risveglio vegetativo prematuro, l'estate molto probabilmente sarà instabile e fresca. Perchè io sono convinto che la Natura tenda sempre a stabilire un equilibrio, quindi se una stagione è stata fuori dalle righe, l'altra lo sarà in termini opposti, se invece una stagione è stata regolare, tendono a esserlo anche le successive, perchè la Natura tende a compensare.
Ovviamente non è sempre così, ma secondo me in linea di massima si e un esempio che vedo calzante, poi potrebbe anche essere stato un caso, è stato lo scorso inverno, dove tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio c'è stato quell'anticiclone nel cuore dell'inverno che ha portato una primavera fuori stagione, da me si erano avute massime costanti nei giorni intorno ai 15° con conseguente risveglio dell'albicocco già a metà febbraio e al nord massime anche fino ai 20/25 gradi in montagna e nella fine di luglio (cuore dell'estate), c'è stata un'altrettanta fase fuori stagione in estate, con l'abbandono dell'HP, l'arrivo delle scorribande atlantiche, con conseguente clima molto instabile, perturbato e di una frescura fuori stagione, soprattuto al nord, più consona per la tarda primavera o tarda estate.
Come vedete questa non è una mia teoria vera e propria, basata su degli studi, su l'analisi di carte o quant'altro, ma è soltanto una mia impressione, da quando osservo il tempo e mi interesso di questa scienza.
Spero di aver aperto un TD interessante su questa riflessione che ho fatto.