Da ........giornale
"Continuerà a lungo questo anticipo di Primavera, fino ovviamente a divenire Primavera vera a partire dal 1° Marzo. La prima spinta azzorriana che ha causato un sensibile rialzo termico si è quasi esaurita; lascerà spazio ad una saccatura artica che, soprattutto nella giornata di domani, porterà un veloce peggioramento nelle regioni centro-meridionali, soprattutto adriatiche. Le temperature scenderanno ovunque in modo repentino, per poi iniziare a risalire ancora una volta nel corso della prossima settimana.
Quindi sostanzialmente il dominio altopressorio continuerà sul nostro paese, interrotto solo da una veloce irruzione artica che ancora una volta avrà come target la regione balcanica e turca. Ma se la prima spinta azzorriana traghettava aria mite soprattutto dall'area subtropicale oceanica, questa volta faremo i conti con un Omega Blocking che risucchierà aria calda anche dall'entroterra africano. Ecco spiegate le sensibili anomalie termiche previste alla quota di 850 hPa per i prossimi sette giorni, che giungeranno sino +10°C al Nord e sino a +5°C al Centro-Sud.
Osservando la Multi MTG modificata, noteremo come la figura del blocco ad Omega sia costituita da un promontorio subtropicale al centro, mentre ai due lati troviamo due saccature, una di origine nord-atlantica e proveniente dal Vortice Canadese, l'altra di origine artica e proveniente dal Vortice Polare. Notare come l'Italia venga a trovarsi praticamente al centro di tale promontorio subtropicale, alimentato da flussi azzorriani e africani.
Questo tipo di configurazioni bariche tende ad assumere caratteri di persistenza.
In effetti le emissioni modellistiche lo vedono permanere anche nei primi giorni di marzo, anche se in modo più allargato verso ovest, con ampia alimentazione azzorriana. Difficile, quindi, per ora prevedere quando si potrà riaprire la porta atlantica consentendo l'arrivo delle piogge al Nord e in Toscana, fortemente penalizzati dalla siccità, anche se le ECMWF vedono qualcosa verso il 5 marzo, nel lungo termine.
Se poi andiamo a dare un'occhiata allo scenario emisferico noteremo certamente nel medio termine una forte dislocazione del Vortice Polare. Ma, almeno per ora, ciò non riguarderà l'Europa e l'Italia. Accade spesso che gli indici meteo-climatici prefigurino scenari molto dinamici se non addirittura da forti rigurgiti invernali. Ma non dobbiamo mai dimenticare che sono le emissioni modellistiche, cioè le elaborazioni fondate sul determinismo, ad esserne la base. Anzi, le emissioni sono la piattaforma fondamentale per capire come probabilisticamente evolverà la tendenza barica."
Non aggiungo altro!
Primavera avanti tutta...Omega sarà dura a morire!
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NON SCRIVERE SOLO QUELLO CHE TI FA COMODO.ANTONIO PALLUCCA SCRIVEIl clima di marzo potrebbe essere caratterizzato, come nelle tendenze medie riassunte in una lettura pluriennale ed in parte deterministica, come un regolare passaggio dal semestre freddo a quello caldo. Questo sembra ... Tuttavia la fase di futura diagnosi atmosferica ci porta a pensare che la prima decade del mese prossimo venturo possa essere caratterizzata da episodi, più o meno lunghi e contrastanti, rispetto alla situazione attuale e molto divergenti. Situazioni primaverili molto anticipate o no?
L'out-look (previsioni sul medio e lungo raggio) previsionale ci pone seri quesiti:
L'instaurarsi di una situazione di alta pressione, nella fascia dei meridiani centrali europei, non sembra essere la soluzione più idonea, ma una situazione transitoria. Lo stesso e-p flux, rivisitato in sede del Nord Emisfero, sembra indicarci che la primavera, quella autentica, non sia ancora in grado di esprimersi al pieno delle sue potenzialità. Sicuramente avremo, nel medio raggio previsionale, delle situazioni "oltre il primaverile" (temperature miti), che potrebbero durare circa una settimana. Dopo questa fase, che chiamerei interlocutoria, cosa potrebbe succedere?
Abbiamo osservato, meglio stiamo osservando, l'espandersi della seconda wave (onda) atlantica in direzione dell'Europa centrale senza considerare una quasi improvvisa ripresa, quanto meno tardiva, della semipermanente islandese. Tutto ciò ci porta a pensare che l'evoluzione futura possa essere caratterizzata da impulsi di aria fredda, certamente non glaciale come dalle ultimi analisi da me valutate (purtroppo e per fortuna quello che accadrà tra il 27/28 di febbraio non è destinato all'Italia), ma avrà un percorso molto diverso e tra i bassi Balcani/Grecia e Turchia. Quello che segue o dovrebbe seguire a questa fase di "stand by" atmosferico dovrebbe essere riletto attraverso gli ultimi aggiornamenti e nella seguente maniera: ripresa dell'onda dinamica atlantica, nella sua sede naturale (Azzorre), con successivi impulsi di aria fredda dalle latitudini nord europee verso il Mediterraneo centrale. In conclusione la configurazione di alta pressione mediterranea, semi-onda di quella oceanica, dovrebbe lasciar posto all'autentica onda delle Azzorre che, probabilmente, cercherà, oltre modo, di insinuare un saccatura del VPS in direzione del Mediterraneo centro orientale. Queste sono previsioni su lunga scala temporale, ma possiamo dire, anche in maniera approssimativa, che la mite primavera dovrebbe avere la vita di una farfalla quasi longeva.
L'out-look (previsioni sul medio e lungo raggio) previsionale ci pone seri quesiti:
L'instaurarsi di una situazione di alta pressione, nella fascia dei meridiani centrali europei, non sembra essere la soluzione più idonea, ma una situazione transitoria. Lo stesso e-p flux, rivisitato in sede del Nord Emisfero, sembra indicarci che la primavera, quella autentica, non sia ancora in grado di esprimersi al pieno delle sue potenzialità. Sicuramente avremo, nel medio raggio previsionale, delle situazioni "oltre il primaverile" (temperature miti), che potrebbero durare circa una settimana. Dopo questa fase, che chiamerei interlocutoria, cosa potrebbe succedere?
Abbiamo osservato, meglio stiamo osservando, l'espandersi della seconda wave (onda) atlantica in direzione dell'Europa centrale senza considerare una quasi improvvisa ripresa, quanto meno tardiva, della semipermanente islandese. Tutto ciò ci porta a pensare che l'evoluzione futura possa essere caratterizzata da impulsi di aria fredda, certamente non glaciale come dalle ultimi analisi da me valutate (purtroppo e per fortuna quello che accadrà tra il 27/28 di febbraio non è destinato all'Italia), ma avrà un percorso molto diverso e tra i bassi Balcani/Grecia e Turchia. Quello che segue o dovrebbe seguire a questa fase di "stand by" atmosferico dovrebbe essere riletto attraverso gli ultimi aggiornamenti e nella seguente maniera: ripresa dell'onda dinamica atlantica, nella sua sede naturale (Azzorre), con successivi impulsi di aria fredda dalle latitudini nord europee verso il Mediterraneo centrale. In conclusione la configurazione di alta pressione mediterranea, semi-onda di quella oceanica, dovrebbe lasciar posto all'autentica onda delle Azzorre che, probabilmente, cercherà, oltre modo, di insinuare un saccatura del VPS in direzione del Mediterraneo centro orientale. Queste sono previsioni su lunga scala temporale, ma possiamo dire, anche in maniera approssimativa, che la mite primavera dovrebbe avere la vita di una farfalla quasi longeva.