Considerazioni su ondata di freddo e clima
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- giulys
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Considerazioni su ondata di freddo e clima
Ecco alcune considerazioni che ho inviato a Nimbus in merito ad un loro interessante articolo sulla recente ondata di freddo e sui dati NOA di gennaio.
Voi che ne pensate?
"Ho letto con interesse l’articolo sull’ondata di freddo di febbraio 2012.
Dai dati che pubblicate, per quanto riguarda Torino città, la media della temperatura misurata su 15 giorni , colloca questa ondata al 17° posto di analoghe ondate di freddo avvenute da fine ‘800 ad oggi.
Per quanto riguarda la mia città, Torino, sarebbe stato interessante confrontare anche le minime assolute raggiunte in questo episodio e nel 1985.
A pelle mi sembra che alcune minime di quest’anno sia state inferiori a quelle del 1985.
Non saprei poi quanto sia possibile raffrontare correttamente dati presi in città nel 2012 con dati presi nello stesso punto, ma con situazioni ambientali totalmente differenti: es. calore prodotto da riscaldamento e automezzi, dimensioni della città che aumentano l’effetto isola di calore, ecc…
A lume di naso direi che bisognerebbe togliere da 0,5° a 1° almeno alle temperature misurate, nel qual caso si guadagnerebbero moltissime posizioni.
Mi ha poi molto sollevato che “Secondo la NOAA, il gennaio 2012 nel mondo ha mostrato una temperatura di
0.4 °C superiore alla media del XX secolo: si è trattato del 19° gennaio più caldo dal 1880”.
Buon segno direi, se in un periodo di riscaldamento globale e quindi con tendenza all’aumento, sia pure non strettamente lineare, il fatto che il mese sia solamente al 19° posto tra i mesi di gennaio più caldi è segno che il riscaldamento si è probabilmente fermato, se non addirittura in leggera regressione."
Cordiali saluti, Giuseppe
Voi che ne pensate?
"Ho letto con interesse l’articolo sull’ondata di freddo di febbraio 2012.
Dai dati che pubblicate, per quanto riguarda Torino città, la media della temperatura misurata su 15 giorni , colloca questa ondata al 17° posto di analoghe ondate di freddo avvenute da fine ‘800 ad oggi.
Per quanto riguarda la mia città, Torino, sarebbe stato interessante confrontare anche le minime assolute raggiunte in questo episodio e nel 1985.
A pelle mi sembra che alcune minime di quest’anno sia state inferiori a quelle del 1985.
Non saprei poi quanto sia possibile raffrontare correttamente dati presi in città nel 2012 con dati presi nello stesso punto, ma con situazioni ambientali totalmente differenti: es. calore prodotto da riscaldamento e automezzi, dimensioni della città che aumentano l’effetto isola di calore, ecc…
A lume di naso direi che bisognerebbe togliere da 0,5° a 1° almeno alle temperature misurate, nel qual caso si guadagnerebbero moltissime posizioni.
Mi ha poi molto sollevato che “Secondo la NOAA, il gennaio 2012 nel mondo ha mostrato una temperatura di
0.4 °C superiore alla media del XX secolo: si è trattato del 19° gennaio più caldo dal 1880”.
Buon segno direi, se in un periodo di riscaldamento globale e quindi con tendenza all’aumento, sia pure non strettamente lineare, il fatto che il mese sia solamente al 19° posto tra i mesi di gennaio più caldi è segno che il riscaldamento si è probabilmente fermato, se non addirittura in leggera regressione."
Cordiali saluti, Giuseppe
- giulys
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Sempre gentili, mi hanno risposto così:
"Buongiorno,
intanto le chiedo scusa per il ritardo nella risposta.
A Torino-città i minimi termici dell'ultima ondata di gelo sono stati confrontabili con quelli del gennaio 1985: allora si scese a -11 °C in pieno centro, quest'anno a -10 °C; ma nell'inverno di 27 anni fa, a differenza di quest'anno, anche le massime giornaliere furono talora molto basse, con giornate che addirittura non videro salire il termometro sopra i -6 °C, nemmeno nelle ore centrali, cosa che questa volta invece non è avvenuta, contribuendo così a tenere un po' più elevate le medie giornaliere (più rappresentative della situazione complessiva).
L'isola calore, quando si parla di osservatori collocati da sempre nei centri cittadini, conta molto poco, come dimostrato a livello internazionale: il fenomeno era già noto nei secoli passati, e con l'ampliamento della città la differenza si nota in modo significativo solo nelle zone che da rurali divengono coperte da superfici artificiali. In tal caso infatti non sarebbe corretto utilizzare i dati termometrici (immaginiamo un'ipotetica stazione meteorologica storica in un luogo come Grugliasco o Nichelino...), evidentemente affetti da una sovrastima rispetto al passato. Ma per il centro di Torino la situazione è diversa.
Qualora desiderasse approfondire ulteriormente la questione, le suggerisco il volume "Il clima di Torino", da noi edito nel 2008:
http://www.meteoshop.it/meteoshop/VediL ... 74&IdPag=3
Il riscaldamento globale purtroppo non si è fermato: intanto una diciannovesima posizione significa che il mese si è comunque collocato "ai piani alti" della classifica, sebbene non eccezionale come altri che lo hanno preceduto, inoltre per discernere gli effetti del riscaldamento globale è opportuno guardare non solo la situazione dei singoli mesi/anni (affetta dalla forte variabilità climatica interannuale), ma le tendenze per lo meno decennali, che in questo caso sono chiare: l'ultimo decennio è in assoluto il più caldo dall'inizio delle misure strumentali (tra XVIII e XIX secolo), e con buona probabilità - secondo le ricostruzioni paleoclimatiche - nell'ultimo millennio.
Anzi, il 2011 è stato il più caldo anno mai registrato durante una fase di "La Niñ a": ovvero, nonostante l'anomalo raffreddamento delle acque del Pacifico tropicale (fenomeno che si alterna ciclicamente a "El Niñ o"), le temperature medie planetarie sono state straordinariamente elevate, come indicato anche qui nella sezione "Global highlights": http://www.ncdc.noaa.gov/sotc/global/2011/13.
Resto a sua disposizione per ulteriori chiarimenti,
un cordiale saluto"
"Buongiorno,
intanto le chiedo scusa per il ritardo nella risposta.
A Torino-città i minimi termici dell'ultima ondata di gelo sono stati confrontabili con quelli del gennaio 1985: allora si scese a -11 °C in pieno centro, quest'anno a -10 °C; ma nell'inverno di 27 anni fa, a differenza di quest'anno, anche le massime giornaliere furono talora molto basse, con giornate che addirittura non videro salire il termometro sopra i -6 °C, nemmeno nelle ore centrali, cosa che questa volta invece non è avvenuta, contribuendo così a tenere un po' più elevate le medie giornaliere (più rappresentative della situazione complessiva).
L'isola calore, quando si parla di osservatori collocati da sempre nei centri cittadini, conta molto poco, come dimostrato a livello internazionale: il fenomeno era già noto nei secoli passati, e con l'ampliamento della città la differenza si nota in modo significativo solo nelle zone che da rurali divengono coperte da superfici artificiali. In tal caso infatti non sarebbe corretto utilizzare i dati termometrici (immaginiamo un'ipotetica stazione meteorologica storica in un luogo come Grugliasco o Nichelino...), evidentemente affetti da una sovrastima rispetto al passato. Ma per il centro di Torino la situazione è diversa.
Qualora desiderasse approfondire ulteriormente la questione, le suggerisco il volume "Il clima di Torino", da noi edito nel 2008:
http://www.meteoshop.it/meteoshop/VediL ... 74&IdPag=3
Il riscaldamento globale purtroppo non si è fermato: intanto una diciannovesima posizione significa che il mese si è comunque collocato "ai piani alti" della classifica, sebbene non eccezionale come altri che lo hanno preceduto, inoltre per discernere gli effetti del riscaldamento globale è opportuno guardare non solo la situazione dei singoli mesi/anni (affetta dalla forte variabilità climatica interannuale), ma le tendenze per lo meno decennali, che in questo caso sono chiare: l'ultimo decennio è in assoluto il più caldo dall'inizio delle misure strumentali (tra XVIII e XIX secolo), e con buona probabilità - secondo le ricostruzioni paleoclimatiche - nell'ultimo millennio.
Anzi, il 2011 è stato il più caldo anno mai registrato durante una fase di "La Niñ a": ovvero, nonostante l'anomalo raffreddamento delle acque del Pacifico tropicale (fenomeno che si alterna ciclicamente a "El Niñ o"), le temperature medie planetarie sono state straordinariamente elevate, come indicato anche qui nella sezione "Global highlights": http://www.ncdc.noaa.gov/sotc/global/2011/13.
Resto a sua disposizione per ulteriori chiarimenti,
un cordiale saluto"
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Io concordo con Nimbus di cui fa parte anche Mercalli, presidente dell'associazione meteorologi italiana.
L'ultimo decennio è stato devastante, i dati satellitari sono inequivocabili: il trend è proiettato verso un riscaldamento. Si sono susseguiti alcuni tra gli anni più caldi della storia e il ritiro dei ghiacciai è stato notevolissimo dai Poli alle Alpi ed alcuni sono già estinti. Penso che quest'ultimo dato sia molto indicativo, i ghiacciai sono il miglior termometro sul clima.
Molti qui nel forum minimizzano gli scarti di temperatura foraggiando assurde tesi di global cooling che fino ad oggi non sono state dimostrate in alcun modo se non a chiacchiere o a supposizioni.
La recente ondata di gelo è ridicola se paragonata alle anomalìe positive di questi anni, una goccia di acqua fredda in una caraffa bollente. L'eccezione che conferma la regola. Per quanto riguarda il 1985 le massime furono più basse per via della minor insolazione di Gennaio.
Per mia opinione personale penso che occorra ancora almeno un decennio denso di studi e statistiche prima di sentenziare definitivamente un major warming per i prossimi decenni. Penso che vi siano ancora delle possibilità in un cambio di tendenza delle temperature proprio perché il periodo 1980-2010 è ancora troppo corto nell'intrigata matassa del clima ..
L'ultimo decennio è stato devastante, i dati satellitari sono inequivocabili: il trend è proiettato verso un riscaldamento. Si sono susseguiti alcuni tra gli anni più caldi della storia e il ritiro dei ghiacciai è stato notevolissimo dai Poli alle Alpi ed alcuni sono già estinti. Penso che quest'ultimo dato sia molto indicativo, i ghiacciai sono il miglior termometro sul clima.
Molti qui nel forum minimizzano gli scarti di temperatura foraggiando assurde tesi di global cooling che fino ad oggi non sono state dimostrate in alcun modo se non a chiacchiere o a supposizioni.
La recente ondata di gelo è ridicola se paragonata alle anomalìe positive di questi anni, una goccia di acqua fredda in una caraffa bollente. L'eccezione che conferma la regola. Per quanto riguarda il 1985 le massime furono più basse per via della minor insolazione di Gennaio.
Per mia opinione personale penso che occorra ancora almeno un decennio denso di studi e statistiche prima di sentenziare definitivamente un major warming per i prossimi decenni. Penso che vi siano ancora delle possibilità in un cambio di tendenza delle temperature proprio perché il periodo 1980-2010 è ancora troppo corto nell'intrigata matassa del clima ..
Non ho intenzione di convincerti del contrario, ma tiGiulianoPhoto ha scritto:Io concordo con Nimbus di cui fa parte anche Mercalli, presidente dell'associazione meteorologi italiana.
L'ultimo decennio è stato devastante, i dati satellitari sono inequivocabili: il trend è proiettato verso un riscaldamento. Si sono susseguiti alcuni tra gli anni più caldi della storia e il ritiro dei ghiacciai è stato notevolissimo dai Poli alle Alpi ed alcuni sono già estinti. Penso che quest'ultimo dato sia molto indicativo, i ghiacciai sono il miglior termometro sul clima.
Molti qui nel forum minimizzano gli scarti di temperatura foraggiando assurde tesi di global cooling che fino ad oggi non sono state dimostrate in alcun modo se non a chiacchiere o a supposizioni.La recente ondata di gelo è ridicola se paragonata alle anomalìe positive di questi anni, una goccia di acqua fredda in una caraffa bollente. L'eccezione che conferma la regola. Per quanto riguarda il 1985 le massime furono più basse per via della minor insolazione di Gennaio.
Per mia opinione personale penso che occorra ancora almeno un decennio denso di studi e statistiche prima di sentenziare definitivamente un major warming per i prossimi decenni. Penso che vi siano ancora delle possibilità in un cambio di tendenza delle temperature proprio perché il periodo 1980-2010 è ancora troppo corto nell'intrigata matassa del clima ..
propongo le 'chiacchiere' del professor Habibullo Abdussamatof
che è uno dei più importanti astrofisici della Russia, e scusa se è poco.
http://www.legnostorto.com/index.php?op ... w&id=33945
e qui l'articolo pubblicato recentemente:
http://ccsenet.org/journal/index.php/ap ... view/14754
in pdf, completo:
http://ccsenet.org/journal/index.php/ap ... 4754/10140
Mi farebbe piacere un tuo e altrui parere.
Ma ti prego, non dire che le tesi del GC sono assurde,
perchè lo sarebbero anche quelle del GW, viste
dall'altra parte....
Cordialmente.
ULI.
- erboss
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Interessantissime queste considerazioni mi piacerebbe anche un intervento di Ulisse e della redazione ML.
Non essendo io uno studioso ma solo un appassionato ammetto di non essere ancora riuscito a farmi un'idea precisa sulla questione cooling vs warming
Anche perchè ad esempio di fronte ad un disastro come quello dei ghiacci artici si contrappone l'ottima salute di quelli antartici. Più che sui ghiacci io mi dilungherei volentieri sull'attività solare che secondo me ha sì un ruolo fondamentale sugli andamenti climatici del nostro Pianeta.
Ora purtroppo vado di corsa però intanto posto questo articolo pubblicato proprio oggi su Corriere.it utile per valutare un altro punto di vista:
Le nuvole sono a quote più basse
Possibile effetto raffreddamento
MILANO - L'altitudine alla quale si trovano le nuvole sta diminuendo. Non molto - circa l'uno per cento in media - ma sufficiente a far suonare un campanello d'allarme nella comunità scientifica che studia i mutamenti climatici. Lo rivela uno studio dell'Università di Auckland pubblicato sulla rivista scientifica Geophysical Research Letters basato sui dati ottenuti in un periodo di dieci anni dallo spettroradiometro multiangolo Misr che si trova a bordo del satellite Terra della Nasa.
DATI - L'altezza media delle nuvole è calata in un decennio (marzo 2000-febbraio 2010) di 30-40 metri e la maggior parte del calo è dovuta al minor numero di nuvole alle altitudini più elevate. Secondo Roger Davies, che ha guidato il gruppo di ricerca, anche se è ancora presto per trarre conclusioni definitive, il calo è indice che qualcosa di importante sta avvenendo.
RAFFREDDAMENTO - Secondo gli esperti, la minore altezza delle nubi può provocare un raffreddamento del pianeta in quanto la Terra in questo modo può dissipare un tasso maggiore di radiazione solare, effetto che contrasterebbe quindi il riscaldamento globale in atto dovuto alle attività umane. In pratica di tratterebbe di un meccanismo di feedback negativo: il riscaldamento in atto provoca una diminuzione dell'altezza delle nuvole, la quale causa un raffreddamento che contrasta (in parte) la tendenza al global warming.
IMPLICAZIONI - Davies ammette che al momento non è possibile stabilire una causa esatta per la diminuzione dell'altezza delle nuvole riscontrata dai dati satellitari, ma il maggiore sospettato è l'alterazione della circolazione atmosferica dovuta appunto al riscaldamento globale. La scoperta degli scienziati neozelandesi può avere importanti implicazioni sui modelli climatici a lunga scadenza, in quanto l'altezza alla quale si trovano le nuvole è uno dei parametri fondamentali per effettuare previsioni accurate, ma è anche uno dei dati finora più difficili da quantificare in modo esatto.
Non essendo io uno studioso ma solo un appassionato ammetto di non essere ancora riuscito a farmi un'idea precisa sulla questione cooling vs warming
Anche perchè ad esempio di fronte ad un disastro come quello dei ghiacci artici si contrappone l'ottima salute di quelli antartici. Più che sui ghiacci io mi dilungherei volentieri sull'attività solare che secondo me ha sì un ruolo fondamentale sugli andamenti climatici del nostro Pianeta.
Ora purtroppo vado di corsa però intanto posto questo articolo pubblicato proprio oggi su Corriere.it utile per valutare un altro punto di vista:
Le nuvole sono a quote più basse
Possibile effetto raffreddamento
MILANO - L'altitudine alla quale si trovano le nuvole sta diminuendo. Non molto - circa l'uno per cento in media - ma sufficiente a far suonare un campanello d'allarme nella comunità scientifica che studia i mutamenti climatici. Lo rivela uno studio dell'Università di Auckland pubblicato sulla rivista scientifica Geophysical Research Letters basato sui dati ottenuti in un periodo di dieci anni dallo spettroradiometro multiangolo Misr che si trova a bordo del satellite Terra della Nasa.
DATI - L'altezza media delle nuvole è calata in un decennio (marzo 2000-febbraio 2010) di 30-40 metri e la maggior parte del calo è dovuta al minor numero di nuvole alle altitudini più elevate. Secondo Roger Davies, che ha guidato il gruppo di ricerca, anche se è ancora presto per trarre conclusioni definitive, il calo è indice che qualcosa di importante sta avvenendo.
RAFFREDDAMENTO - Secondo gli esperti, la minore altezza delle nubi può provocare un raffreddamento del pianeta in quanto la Terra in questo modo può dissipare un tasso maggiore di radiazione solare, effetto che contrasterebbe quindi il riscaldamento globale in atto dovuto alle attività umane. In pratica di tratterebbe di un meccanismo di feedback negativo: il riscaldamento in atto provoca una diminuzione dell'altezza delle nuvole, la quale causa un raffreddamento che contrasta (in parte) la tendenza al global warming.
IMPLICAZIONI - Davies ammette che al momento non è possibile stabilire una causa esatta per la diminuzione dell'altezza delle nuvole riscontrata dai dati satellitari, ma il maggiore sospettato è l'alterazione della circolazione atmosferica dovuta appunto al riscaldamento globale. La scoperta degli scienziati neozelandesi può avere importanti implicazioni sui modelli climatici a lunga scadenza, in quanto l'altezza alla quale si trovano le nuvole è uno dei parametri fondamentali per effettuare previsioni accurate, ma è anche uno dei dati finora più difficili da quantificare in modo esatto.
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Si l'ho già letto Ulisse, anche in modo approfondito.ulisse55 ha scritto:Non ho intenzione di convincerti del contrario, ma tiGiulianoPhoto ha scritto:Io concordo con Nimbus di cui fa parte anche Mercalli, presidente dell'associazione meteorologi italiana.
L'ultimo decennio è stato devastante, i dati satellitari sono inequivocabili: il trend è proiettato verso un riscaldamento. Si sono susseguiti alcuni tra gli anni più caldi della storia e il ritiro dei ghiacciai è stato notevolissimo dai Poli alle Alpi ed alcuni sono già estinti. Penso che quest'ultimo dato sia molto indicativo, i ghiacciai sono il miglior termometro sul clima.
Molti qui nel forum minimizzano gli scarti di temperatura foraggiando assurde tesi di global cooling che fino ad oggi non sono state dimostrate in alcun modo se non a chiacchiere o a supposizioni.La recente ondata di gelo è ridicola se paragonata alle anomalìe positive di questi anni, una goccia di acqua fredda in una caraffa bollente. L'eccezione che conferma la regola. Per quanto riguarda il 1985 le massime furono più basse per via della minor insolazione di Gennaio.
Per mia opinione personale penso che occorra ancora almeno un decennio denso di studi e statistiche prima di sentenziare definitivamente un major warming per i prossimi decenni. Penso che vi siano ancora delle possibilità in un cambio di tendenza delle temperature proprio perché il periodo 1980-2010 è ancora troppo corto nell'intrigata matassa del clima ..
propongo le 'chiacchiere' del professor Habibullo Abdussamatof
che è uno dei più importanti astrofisici della Russia, e scusa se è poco.
http://www.legnostorto.com/index.php?op ... w&id=33945
e qui l'articolo pubblicato recentemente:
http://ccsenet.org/journal/index.php/ap ... view/14754
in pdf, completo:
http://ccsenet.org/journal/index.php/ap ... 4754/10140
Mi farebbe piacere un tuo e altrui parere.
Ma ti prego, non dire che le tesi del GC sono assurde,
perchè lo sarebbero anche quelle del GW, viste
dall'altra parte....
Cordialmente.
ULI.
Ma mettendo le due tesi sulla bilancia ci sono decisamente più prove a favore del GW che del GC. Le temperature stanno aumentando non diminuendo e fino a quando questo non accadrà le teorie costruite sono come un castello senza fondamenta.
Non sono uno scienziato ma solo un osservatore del clima. Proprio per quello posso solo esprimere una opinione forfettaria sulle teorie di Abdussamatof e nel mio piccolo penso che occorrano ancora diversi anni per stabilire con certezza se andiamo verso un riscaldamento o è una fase solo temporanea. Lo studio del Sole sul clima per esempio è solo all'inizio così come la comprensione dei fenomeni legati all'inerzia degli oceani.
Con stima.
Beh che la temperatura globale stia aumentando non è vero, si è stabilizzata da una decina di anni, anzi negli ultimi anni stà avendo un leggero calo, per essere pignoliGiulianoPhoto ha scritto:Si l'ho già letto Ulisse, anche in modo approfondito.ulisse55 ha scritto:Non ho intenzione di convincerti del contrario, ma tiGiulianoPhoto ha scritto:Io concordo con Nimbus di cui fa parte anche Mercalli, presidente dell'associazione meteorologi italiana.
L'ultimo decennio è stato devastante, i dati satellitari sono inequivocabili: il trend è proiettato verso un riscaldamento. Si sono susseguiti alcuni tra gli anni più caldi della storia e il ritiro dei ghiacciai è stato notevolissimo dai Poli alle Alpi ed alcuni sono già estinti. Penso che quest'ultimo dato sia molto indicativo, i ghiacciai sono il miglior termometro sul clima.
Molti qui nel forum minimizzano gli scarti di temperatura foraggiando assurde tesi di global cooling che fino ad oggi non sono state dimostrate in alcun modo se non a chiacchiere o a supposizioni.La recente ondata di gelo è ridicola se paragonata alle anomalìe positive di questi anni, una goccia di acqua fredda in una caraffa bollente. L'eccezione che conferma la regola. Per quanto riguarda il 1985 le massime furono più basse per via della minor insolazione di Gennaio.
Per mia opinione personale penso che occorra ancora almeno un decennio denso di studi e statistiche prima di sentenziare definitivamente un major warming per i prossimi decenni. Penso che vi siano ancora delle possibilità in un cambio di tendenza delle temperature proprio perché il periodo 1980-2010 è ancora troppo corto nell'intrigata matassa del clima ..
propongo le 'chiacchiere' del professor Habibullo Abdussamatof
che è uno dei più importanti astrofisici della Russia, e scusa se è poco.
http://www.legnostorto.com/index.php?op ... w&id=33945
e qui l'articolo pubblicato recentemente:
http://ccsenet.org/journal/index.php/ap ... view/14754
in pdf, completo:
http://ccsenet.org/journal/index.php/ap ... 4754/10140
Mi farebbe piacere un tuo e altrui parere.
Ma ti prego, non dire che le tesi del GC sono assurde,
perchè lo sarebbero anche quelle del GW, viste
dall'altra parte....
Cordialmente.
ULI.
Ma mettendo le due tesi sulla bilancia ci sono decisamente più prove a favore del GW che del GC. Le temperature stanno aumentando non diminuendo e fino a quando questo non accadrà le teorie costruite sono come un castello senza fondamenta.
Non sono uno scienziato ma solo un osservatore del clima. Proprio per quello posso solo esprimere una opinione forfettaria sulle teorie di Abdussamatof e nel mio piccolo penso che occorrano ancora diversi anni per stabilire con certezza se andiamo verso un riscaldamento o è una fase solo temporanea. Lo studio del Sole sul clima per esempio è solo all'inizio così come la comprensione dei fenomeni legati all'inerzia degli oceani.
Con stima.
- giulys
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Desidero rimarcare l'estrema correttezza e cortesia dei responsabili di Nimbus, che finora nelle tre occasioni in cui gli ho mandato una mail mi hanno sempre risposto.
Oggi gli ho riscritto o almeno credo
visto che non ritrovo più la mail fra la posta inviata, dicendo in sostanza che prendevo atto della loro risposta anche se rimanevo dubbioso in merito alla perfetta omogeneità fra dati rilevati in città in tempi antichi, con diverse condizioni di traffico e riscaldamento domestico rispetto ai dati attuali o degli ultimi tempi.
In merito al riscaldamento ho espresso la mia sensazione che, da parte di chi sostiene in modo forte la tesi dell'AGW, ci sia anche una posizione ideologica a cui si tende di adattare i risultati, come dimostrato dallo "scandalo" delle mail dell'IPCC.
Mi sembra però inoppugnabile, seppure negli ultimi anni il GW abbia dato segni di stasi, che l'ultimo decennio su scala globale ed anche locale, sia stato il più caldo.
Personalmente confido molto nel raffreddamento indotto dalla ridotta attività solare.
A livello di "naso" mi sembra che una minima variazione dell'energia che ci arriva dal sole possa avere un ruolo importantissimo nel modificare la temperatura sulla terra.
Saluti.
Oggi gli ho riscritto o almeno credo
In merito al riscaldamento ho espresso la mia sensazione che, da parte di chi sostiene in modo forte la tesi dell'AGW, ci sia anche una posizione ideologica a cui si tende di adattare i risultati, come dimostrato dallo "scandalo" delle mail dell'IPCC.
Mi sembra però inoppugnabile, seppure negli ultimi anni il GW abbia dato segni di stasi, che l'ultimo decennio su scala globale ed anche locale, sia stato il più caldo.
Personalmente confido molto nel raffreddamento indotto dalla ridotta attività solare.
A livello di "naso" mi sembra che una minima variazione dell'energia che ci arriva dal sole possa avere un ruolo importantissimo nel modificare la temperatura sulla terra.
Saluti.
MAH...Per AVVENTURA: tu ne sei cosi' CERTO dato che dici di esser pure "Pignolo" che la temp. Glob. stia diminuendo?? se si' PROVALO...grazie!
Per GIULYS: se pensi che la "ridotta" (...tra' l'altro con dati e notizie alquanto "contradditori"..!!!) attivita' solare possa influire sul clima e raffreddarlo Augurati che rimanga Ridotta all'infinito, cosa assai REMOTA!
Per il mio caro amicone Renzo: secondo me' quel "Habidullo Abatumaff...** li'...MAMMA MIA i "geroglifici" sono moolto piu pronunciabili ahahahahah... dovrebbe controllare le sue dosi di VODKA giornaliere, dato che dalle sue parti viste anche le temp. "freddine" se ne tracannano a FIUMI!!!!
Per GIULYS: se pensi che la "ridotta" (...tra' l'altro con dati e notizie alquanto "contradditori"..!!!) attivita' solare possa influire sul clima e raffreddarlo Augurati che rimanga Ridotta all'infinito, cosa assai REMOTA!
Per il mio caro amicone Renzo: secondo me' quel "Habidullo Abatumaff...** li'...MAMMA MIA i "geroglifici" sono moolto piu pronunciabili ahahahahah... dovrebbe controllare le sue dosi di VODKA giornaliere, dato che dalle sue parti viste anche le temp. "freddine" se ne tracannano a FIUMI!!!!
rikcky70 ha scritto:MAH...Per AVVENTURA: tu ne sei cosi' CERTO dato che dici di esser pure "Pignolo" che la temp. Glob. stia diminuendo?? se si' PROVALO...grazie!
Per GIULYS: se pensi che la "ridotta" (...tra' l'altro con dati e notizie alquanto "contradditori"..!!!) attivita' solare possa influire sul clima e raffreddarlo Augurati che rimanga Ridotta all'infinito, cosa assai REMOTA!
Per il mio caro amicone Renzo: secondo me' quel "Habidullo Abatumaff...** li'...MAMMA MIA i "geroglifici" sono moolto piu pronunciabili ahahahahah... dovrebbe controllare le sue dosi di VODKA giornaliere, dato che dalle sue parti viste anche le temp. "freddine" se ne tracannano a FIUMI!!!!

anche questo postato da Ulisse nel suo post, global cooling o global warming
http://www.svipop.org/ricercaArticoloAr ... 520globale
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