La sfera che abbiamo da tanto sognato ora è realtà!
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gemi65
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La sfera che abbiamo da tanto sognato ora è realtà!
"Severo episodio invernale sempre più probabile!
Settimana al cardiopalma, tra freddo record, neve e vento. Interessate soprattutto le regioni settentrionali. Il punto della situazione con i modelli odierni.
La sfera di cristallo - Oggi, ore 14.27
L'abbiamo inseguita per settimane, se non mesi; scrutando nelle maglie dei modelli alla ricerca di un appiglio per salvare una stagione che mai decollava.
Ora eccoci qua, ad un passo dalla storia, con una configurazione prevista dai run ufficiali che solo dieci giorni fa poteva essere visionata solo nell'intimità delle corse modellistiche più estreme.
Arriva il freddo...e che freddo! Arriva la neve...e che neve! Il vortice polare ha smesso di girare a mille e tutto il freddo accumulato nei meandri più lontani della Siberia ora muove verso l'Europa, dilagando come una macchia d'olio anche verso l'Italia.
Se al nord sarà il gelo a tenere banco, con nevicate non importanti, al centro sarà proprio la meteora bianca a dettare legge. Questa potrebbe spingersi fino alle zone collinari del sud, che si troverà comunque ai margini di tutta la baraonda.
Un primo assaggio lo avremo già nella giornata di domani, con un nucleo freddo che imbiancherà parte del nord, ma soprattutto il centro. Sarà solo l'inizio, l'anticamera di una 6-7 giorni davvero polare per gran parte della nostra Penisola.
Vi sono ancora incertezze? Sull'arrivo del freddo (bene o male) no. Queste riguarderanno semmai il metodo di risposta che avrà il Mare Nostrum ad una bordata gelida di questa portata. I modelli disegnano minimi pressori vaganti e ne spostano l'ubicazione anche da una corsa all'altra.
E' innegabile che se gran parte del gelo presente oltralpe ( -20° alla quote isobarica di 850hpa) colasse dalla Valle del rodano, tutto il centro-nord avrebbe un'ondata di maltempo piuttosto severa, con neve anche abbondante. Questa ipotesi, per il momento, la riteniamo ancora meno probabile.
Possibile invece che gran parte del tempo perturbato sia appannaggio del centro-sud, con nevicate abbondanti al centro e meno importanti al nord. Questa evoluzione la diamo al 60%, in quanto la situazione non è ancora molto chiara.
Insomma, mai come in questa circostanza, la vostra attenzione deve essere massima. Da parte nostra faremo il punto della situazione di volta in volta, per cercare di darvi un quadro previsionale il più possibile veritiero.
Se volete addentrarvi nelle maglie del lungo termine, leggete la rubrica "Fantameteo" qui di seguito riportata. Intanto ecco le previsioni per i prossimi sette giorni in Italia.
Martedì 31 gennaio: peggiora sui settori meridionali del nord con neve fino in pianura e lungo le coste. Precipitazioni anche in Sardegna, nevose sopra i 500-600 metri. Nel pomeriggio rapido peggioramento al centro-sud con neve fino in pianura su parte del centro e sopra i 400-600 metri al sud. Ventoso e molto freddo.
Mercoledì 1 febbraio: maltempo al centro, al sud e sull'Emilia Romagna. Neve a bassissima quota se non in pianura al centro e sull'Emilia Romagna, sopra i 200-400 metri tra il basso Lazio ed il meridione peninsulare. Al nord gelido, ma asciutto.
Giovedì 2, venerdì 3 e sabato 4 febbraio: si formerà una depressione complessa sul Mediterraneo, con molti minimi di pressione secondari. L'evoluzione resta incerta, ma per il momento propendiamo per un maggiore interessamento del centro. Qui la neve cadrà abbondante ed a quote anche di pianura. Il nord sembra al momento ai margini, con nevicate meno abbondanti ( le classiche spolverate"). Meno interessato invece il sud dove pioverà e nevicherà solo a quote di collina.
Domenica 5 e lunedì 6 si toccherà probabilmente l'apice di questa ondata fredda, con nevicate sempre più probabili al centro e su parte del sud. Gelo diffuso al nord.
Autore : Paolo Bonino"
Settimana al cardiopalma, tra freddo record, neve e vento. Interessate soprattutto le regioni settentrionali. Il punto della situazione con i modelli odierni.
La sfera di cristallo - Oggi, ore 14.27
L'abbiamo inseguita per settimane, se non mesi; scrutando nelle maglie dei modelli alla ricerca di un appiglio per salvare una stagione che mai decollava.
Ora eccoci qua, ad un passo dalla storia, con una configurazione prevista dai run ufficiali che solo dieci giorni fa poteva essere visionata solo nell'intimità delle corse modellistiche più estreme.
Arriva il freddo...e che freddo! Arriva la neve...e che neve! Il vortice polare ha smesso di girare a mille e tutto il freddo accumulato nei meandri più lontani della Siberia ora muove verso l'Europa, dilagando come una macchia d'olio anche verso l'Italia.
Se al nord sarà il gelo a tenere banco, con nevicate non importanti, al centro sarà proprio la meteora bianca a dettare legge. Questa potrebbe spingersi fino alle zone collinari del sud, che si troverà comunque ai margini di tutta la baraonda.
Un primo assaggio lo avremo già nella giornata di domani, con un nucleo freddo che imbiancherà parte del nord, ma soprattutto il centro. Sarà solo l'inizio, l'anticamera di una 6-7 giorni davvero polare per gran parte della nostra Penisola.
Vi sono ancora incertezze? Sull'arrivo del freddo (bene o male) no. Queste riguarderanno semmai il metodo di risposta che avrà il Mare Nostrum ad una bordata gelida di questa portata. I modelli disegnano minimi pressori vaganti e ne spostano l'ubicazione anche da una corsa all'altra.
E' innegabile che se gran parte del gelo presente oltralpe ( -20° alla quote isobarica di 850hpa) colasse dalla Valle del rodano, tutto il centro-nord avrebbe un'ondata di maltempo piuttosto severa, con neve anche abbondante. Questa ipotesi, per il momento, la riteniamo ancora meno probabile.
Possibile invece che gran parte del tempo perturbato sia appannaggio del centro-sud, con nevicate abbondanti al centro e meno importanti al nord. Questa evoluzione la diamo al 60%, in quanto la situazione non è ancora molto chiara.
Insomma, mai come in questa circostanza, la vostra attenzione deve essere massima. Da parte nostra faremo il punto della situazione di volta in volta, per cercare di darvi un quadro previsionale il più possibile veritiero.
Se volete addentrarvi nelle maglie del lungo termine, leggete la rubrica "Fantameteo" qui di seguito riportata. Intanto ecco le previsioni per i prossimi sette giorni in Italia.
Martedì 31 gennaio: peggiora sui settori meridionali del nord con neve fino in pianura e lungo le coste. Precipitazioni anche in Sardegna, nevose sopra i 500-600 metri. Nel pomeriggio rapido peggioramento al centro-sud con neve fino in pianura su parte del centro e sopra i 400-600 metri al sud. Ventoso e molto freddo.
Mercoledì 1 febbraio: maltempo al centro, al sud e sull'Emilia Romagna. Neve a bassissima quota se non in pianura al centro e sull'Emilia Romagna, sopra i 200-400 metri tra il basso Lazio ed il meridione peninsulare. Al nord gelido, ma asciutto.
Giovedì 2, venerdì 3 e sabato 4 febbraio: si formerà una depressione complessa sul Mediterraneo, con molti minimi di pressione secondari. L'evoluzione resta incerta, ma per il momento propendiamo per un maggiore interessamento del centro. Qui la neve cadrà abbondante ed a quote anche di pianura. Il nord sembra al momento ai margini, con nevicate meno abbondanti ( le classiche spolverate"). Meno interessato invece il sud dove pioverà e nevicherà solo a quote di collina.
Domenica 5 e lunedì 6 si toccherà probabilmente l'apice di questa ondata fredda, con nevicate sempre più probabili al centro e su parte del sud. Gelo diffuso al nord.
Autore : Paolo Bonino"
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gemi65
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Ho letto la sfera dopo aver letto il titolo.
Pensate che il titolo sia appropriato, visto il contenuto dell'articolo?
Tutto sembrano tranne che previsioni dal profumo di primavera. Certo se si fa il confronto con quanto accaduto, è ovvio che si sta andando incontro ad un periodo più mite, ma parlare di primavera mi è parso fuorviante.
Da qui la mia domanda sul titolo dell'articolo di Alessio Grosso.
Pensate che il titolo sia appropriato, visto il contenuto dell'articolo?
Tutto sembrano tranne che previsioni dal profumo di primavera. Certo se si fa il confronto con quanto accaduto, è ovvio che si sta andando incontro ad un periodo più mite, ma parlare di primavera mi è parso fuorviante.
Da qui la mia domanda sul titolo dell'articolo di Alessio Grosso.
- nevofilo80
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a mio modesto parere parlare di primavera che bussa mi sembra molto azzardato ,anche perchè tutto quel gelo in europa non credono bastino 10 giorni di temperature normali per cacciarlo ...io dico che la stagione invernale ha ancora da dire come ha pronosticato ulisse e tifone ,anche perchè se arrivasse la primavera significa che l.inverno è durato 2 settimane senza contare gli sbuffi in adriatico ..ormai li leggo poco gli articoli di mlgemi65 ha scritto:Ho letto la sfera dopo aver letto il titolo.
Pensate che il titolo sia appropriato, visto il contenuto dell'articolo?
Tutto sembrano tranne che previsioni dal profumo di primavera. Certo se si fa il confronto con quanto accaduto, è ovvio che si sta andando incontro ad un periodo più mite, ma parlare di primavera mi è parso fuorviante.
Da qui la mia domanda sul titolo dell'articolo di Alessio Grosso.
- GiulianoPhoto
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Ipotesi tutt'altro che improbabile, io invece condivido Grosso. L'anticiclone è ormai confermato e a fine febbraio non potrà che portare a temperature decisamente miti, il gelo verrà scalzato in pochi giorninevofilo80 ha scritto: ......anche perchè se arrivasse la primavera significa che l.inverno è durato 2 settimane.......
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alx87
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Comunque le due settimane di inverno hanno azzerato l'anomalia positiva dei due mesi precedenti, questo dà l'idea della forza che ha avuto questa ondata di gelo.
E sul ritorno del bel tempo e del "caldo" come se niente fosse successo non ci giurerei affatto, l'est europa è molto freddo e basta poco per trascinare altra aria gelida verso l'Italia.
Domani dovrebbe arrivare il favonio ma non credo affatto che sarà come a Gennaio, le condizioni di partenza infatti sono molto ma molto differenti, certo le temperature risaliranno ma di certo non su valori particolarmente alti.
Capisco però la delusione dei nivofili accaniti, quest'anno, a parte il materasso d'aria gelida che pervadeva la pianura padana, anche il nord africa non era poi così caldo, ricordo le nevicate nel deserto e le gelate che si sono verificate nel deserto algerino, anche a latitudini molto basse; l'aria gelida padana abbinata all'aria non troppo calda afro-mediterranea avrebbe potuto costituire un connubio esplosivo, tale da poter sommergere di neve non solo le solite zone del Basso Piemonte, ma anche tutte le pianure occidentali e pure quelle del nord-est, cosa che non è stata possibile negli scorsi inverni quando le sciroccate erano talmente calde da mangiarsi via in poche ore tutta l'aria fredda, soprattutto in quota, i casi più emblematici sono quelli dei Dicembre 2009 e 2010. Nel Gennaio 2006 ci fu una situazione abbastanza simile con ben 2 giorni di neve, ma quella volta il cuscino preesistente non era certo paragonabile a quello dei giorni scorsi.
E sul ritorno del bel tempo e del "caldo" come se niente fosse successo non ci giurerei affatto, l'est europa è molto freddo e basta poco per trascinare altra aria gelida verso l'Italia.
Domani dovrebbe arrivare il favonio ma non credo affatto che sarà come a Gennaio, le condizioni di partenza infatti sono molto ma molto differenti, certo le temperature risaliranno ma di certo non su valori particolarmente alti.
Capisco però la delusione dei nivofili accaniti, quest'anno, a parte il materasso d'aria gelida che pervadeva la pianura padana, anche il nord africa non era poi così caldo, ricordo le nevicate nel deserto e le gelate che si sono verificate nel deserto algerino, anche a latitudini molto basse; l'aria gelida padana abbinata all'aria non troppo calda afro-mediterranea avrebbe potuto costituire un connubio esplosivo, tale da poter sommergere di neve non solo le solite zone del Basso Piemonte, ma anche tutte le pianure occidentali e pure quelle del nord-est, cosa che non è stata possibile negli scorsi inverni quando le sciroccate erano talmente calde da mangiarsi via in poche ore tutta l'aria fredda, soprattutto in quota, i casi più emblematici sono quelli dei Dicembre 2009 e 2010. Nel Gennaio 2006 ci fu una situazione abbastanza simile con ben 2 giorni di neve, ma quella volta il cuscino preesistente non era certo paragonabile a quello dei giorni scorsi.
- nevofilo80
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Gia..Qui Ancora Le strade stentano a dissolvere gli ultimi Lastroni che sembrano Roccie, al Mattino che fondono Parzialmente fino al tardo pomeriggio, per poi nella serata righiacciare il tutto con pozzanghere annesse che diventano Trappole per pedoni che stanno frequentando piu il Pronto soccorso che il posto di lavoro....nevofilo80 ha scritto:buono per voi adriatici ne avete poca di nevegemi65 ha scritto:Oggi mi sembra che si dica il contrario di ieri: già scomparso il profumo di primavera che alitava ieri.![]()
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