Forse una svolta nel lungo termine?

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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cumulo83
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Forse una svolta nel lungo termine?

Messaggio da cumulo83 »

Ciao, apro questo thread per fare alcune considerazioni sul tempo che ci aspetta nel medio-lungo termine e per cercare di capire assieme a voi se la situazione potrà finalmente evolvere verso un trend meteorico a noi più favorevole o se invece continueremo ancora ad assistere a questa drammatica situazione di "stallo" che si va protraendo oramai dalla stagione autunnale... :(

In particolare voglio soffermarmi sul periodo 21-23 gennaio p.v., che secondo me rappresenta la chiave per capire se la prossima irruzione fredda artico-marittima -attualmente prevista abbattersi sull'Europa occidentale da quasi tutti i principali modelli troposferici (UKMO, GFS, GEM, ECMF)- sarà in grado di lasciare aperta una ferita nel cuore del mediterraneo dai risvolti tutt'altro che prevedibili per la nostra penisola.

Gli ultimi aggiornamenti del modello GFS hanno un pò ridimensionato gli effetti di questa probabile irruzione artica sulla nostra penisola rispetto a quanto era stato mostrato nei run precedenti, ma la tendenza a livello generale su scala europea pare ancora confermata con una spinta dinamica in pieno oceano Atlantico pronta a saldarsi con un anticlone termico groenlandese:


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Tale ponte anticiclonico dovrebbe favorire con la sua azione di blocco (il condizionale è d'obbligo) una discesa di aria artico-marittima verso l'Europa occidentale e il mediterraneo occidentale (?) causando così un acceso scontro tra due masse d'aria di natura molto diversa. Quest'ultima ipotesi è stata un pò ridimensionata negli ultimi due run del modello
americano ed in effetti anche guardando gli attuali spaghi di Roma (run 06Z) si intuisce che la probabilità per l'Italia di essere colpita dall'irruzione fredda nel periodo che va dal 23 al 26 gennaio rimane per il momento pittosto bassa (solo 3 cluster su dieci confermano questa tesi):


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E' interessante secondo me andare a vedere in questo caso come si comportano gli spaghi "francesi" e "spagnoli", dato che la configurazione lascia aperta l'ipotesi di una discesa fredda che potrebbe investire anche l'Italia dopo essere passata su Spagna e Francia. In tal senso posto qui sotto gli spaghi di Barcellona e Marsiglia:


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Si vede in entrambi i casi che il run ufficiale non è tanto supportato dal resto dei cluster che invece rimangono piuttosto ammassati in evoluzioni più "freddofile"...

Questo signifa che attualmente il modello americano sta dando credito ad un'ipotesi tutt'altro che certa: che la discesa fredda prenda di striscio solo la Spagna per poi isolare una zona di bassa pressione sulla penisola iberica. Ma questa evoluzione potrebbe essere facilmente stravolta a nostro vantaggio secondo me se il modello dovesse ripercorrere un'evoluzione della colata più orientale, con obiettivo il mediterraneo centrale e non l'iberia.

Staremo a vedere cosa diranno i prox agg e speriamo bene che questa sia la volta buona per noi!

Ciao! :D
cumulo83
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Messaggio da cumulo83 »

Continua l'aggiornamento positivo dei modelli e in particolare di GFS, anche l'emissione 12Z conferma le probabilità che nel periodo 23-26 gennaio si abbia una decisa svolta verso l'inverno per l'area mediterranea. Ecco le ultime emissioni del modello ENSEMBLE-GFS per il giorno 23, il giorno secondo me cruciale, quando cioè si avrà il probabile contatto tra l'aria artica marittima e quella mediterranea con effetti che saranno tutti da monitorare.... :wink:


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Anche gli spaghi di stasera sono molto belli e inducono all'ottimismo anche se è ancora troppo presto per illudersi:


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Notate il calo di temperatura davvero notevole previsto in Spagna e Francia, si perderanno circa 20°C in 6 giorni! :shock:


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Ciao!
cumulo83
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Messaggio da cumulo83 »

Ciao a tutti!
Dando un'occhiata agli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo ho visto che ancora non è possibile stabilire a livello qualitativo che tipo di risvolti saranno possibili per la nostra penisola dopo il sempre più probabile "contatto" tra l'aria artico-marittima in ingresso da nord-ovest sull'Europa occidentale e quella mediterranea preesistente...tutta questa incertezza è dovuta sostanzialmente al fatto che ad oggi i modelli troposferici ancora non sono in grado di stabilire con certezza matematica quale sarà la traiettoria e l'intensità della colata fredda sull'europa, ma soprattutto (cosa fondamentale per noi) se si creeranno le condizioni per l'attivazione di una depressione nei pressi della nostra penisola la cui evoluzione potrebbe aprire scenari molto interessanti sia in termini di precipitazioni che di freddo, per quanto secondo me non si tratterà di nulla di eccezionale, ma solo di un ritorno a condizioni più consone al periodo invernale che stiamo vivendo. In ogni caso è prematuro parlare dell'evoluzione di un qualcosa che deve ancora realizzarsi ma i segnali di un cambio di rotta nei modelli si stanno facendo sempre più evidenti. :wink:

Intanto possiamo dire con maggiore sicurezza rispetto a ieri che il blocking instaurato dalla rimonta dinamica dell'hp in atlantico attiverà una discesa di correnti artiche verso l'europa occidentale a partire dal giorno 21-22 gennaio prossimi...Inizialmente solo le isole britanniche e il nord europa risentiranno degli effetti perturbati di tale flusso artico, con una dinamicizzazione del tempo atmosferico sicuramente più appassionante
rispetto alle condizioni attuali :roll: :


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Successivamente (e qui casca l'asino :) ) secondo i modelli si aprono due possibili scenari che riassumo qualitativamente qui sotto:

1) Si potrebbe avere una distensione dell'hp sui paralleli a partire dal 24 gennaio e il contemporaneo isolamento di una depressione sulle Baleari con il flusso freddo che prenderebbe la strada dell' Iberia e del nord Africa....In tal senso i modelli che conducono a questa evoluzione sono ECMWF, GEM, JMA (addirittura quest'ultimo modello ipotizza una depressione sulle coste algerine per il 23) :?

Gli effetti per l'Italia sarebbero secondo me poco accattivanti, perchè ci ritroveremo a fare i conti con un forte richiamo caldo dovuto all'approfondimento di tale depressione spagnola... :cry:


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2) Se invece il blocking tiene e l'aria artica ce la fa a sfociare nel mediterraneo centrale prevalentemente dalla porta del rodano si attiverebbe una depressione proprio su di noi con l'aria fredda in ingresso rapido da nord-ovest :P

Questa è l'ipotesi supportata da GFS e dalle ENS-GFS, ed è anche quella per cui tifo, perchè se le cose andassero davvero così credo che il richiamo caldo che ci investirà sarebbe presto sostituito dall'aria fredda in discesa da nordovest con una forte dinamicizzazione del tempo su di noi e dai risvolti tutti da monitorare....


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Intanto gli spaghi di Roma (run 06Z) mostrano un range di variabilità dei cluster un pò meno marcato per il 23 rispetto a quanto visto nei precedenti run, rimane ancora alta l'incertezza evolutiva a partire dal 24, con scarti termici possibili di 10-15°C per tale periodo:

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Lo stesso discorso vale per gli spaghi di Marsiglia e Barcellona, segno di elevata indecisione evolutiva:


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Vorrei comunque far notare che il trend medio di tutti i vari cluster è rivolto verso una diminuzione delle temperature fino a portarsi sotto la media del periodo e questo per il momento mi pare una buona linea di tendenza... 8) Inoltre mi pare che stia anche aumentando il numero di cluster che rimarcano eventi piuttosto freddi, continuiamo a monitare con attenzione la situazione e incrociamo le dita!

Ciao! :D
cumulo83
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Messaggio da cumulo83 »

Buondì a tutti!
Da una rapida carrellata degli aggiornamenti di quasi tutti i modelli troposferici emergono ancora una volta quei segnali di cambiamento delle dinamiche atmosferiche che stiamo aspettando da molto tempo, seppur con le dovute differenze evolutive passando da un modello all'altro.

In particolare, posso dire che mi pare oramai quasi certo lo slancio dell'HP in aperto atlantico nel periodo 21-23 gennaio, con un breve dialogo con il "collega" termico groenlandese, ma pare che tale configurazione di blocking sarà in qualche modo infastidita da una rapida ripresa dell'attività del VP alle alte latitudini, che potrebbe così condurre ad un ripiegamento della struttura anticiclonica lungo i paralleli, limitando di conseguenza la forza penetrativa della colata artica verso il Mediterraneo centrale...

Ecco a tal proposito gli scenari evolutivi ipotizzati nell'ordine da GEM, JMA, ECMWF, UKMO intorno al 23-24 gennaio:


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Quello che a mio modo di vedere continua ad essere un buon segnale di cambiamento nel trend evolutivo proposto dai modelli è la conferma del rapido calo dei geopotenziali nell'area mediterranea a fronte della colata artica, con probabile formazione di una struttura depressionaria abbastanza approfondita se ben alimentata dall'aria artico-marittima in discesa da nord-ovest sull'europa occidentale (questa è l'ipotesi ENS-GFS, la più intrigante secondo me tra tutte quelle viste finora):


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I dubbi rimangono però sul ruolo che svolgerà l'HP in questa fase, perchè da una sua troppo repentina distensione sui paralleli deriverebbe un isolamento della struttura depressionaria mediterranea (cut-off) in una posizione "scomoda" per l'Itala, che rischierebbe di rimanere vittima dell'afflusso di aria mite mediterranea innescato da tale falla barica...

Intanto gli spaghi di Roma continuano a confermare per il 24-27 gennaio un periodo di flessione termica con valori leggermente sotto media e apporti precipitativi, il che non guasta 8) , ad ogni modo servono ulteriori conferme prima di cantare vittoria. :wink:


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Ciao :D
Trespass
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Messaggio da Trespass »

Secondo te ci sono speranze di vedere la prossima settimana delle nevicate decenti sull'appennino abruzzese a quote superiori a 1200/1300 metri?
cumulo83
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Messaggio da cumulo83 »

Trespass ha scritto:Secondo te ci sono speranze di vedere la prossima settimana delle nevicate decenti sull'appennino abruzzese a quote superiori a 1200/1300 metri?
Ciao!
Guarda, secondo me è ancora presto per dirlo, certo le possibilità per avere delle discrete precipitazioni sul centro Italia ci sono, stante il probabile scontro tra l'aria mite mediterranea e quella fredda artica in arrivo da nordovest, anche se cmq tutto dipenderà dalla posizione e traiettoria del minimo previsto in approfondimento sul Mediterraneo centro-occidentale a partire dal 23. Per per la quota neve ancora non è possibile sciogliere la prognosi...solo quando mancheranno un paio di giorni all'evento potremo avere le idee più chiare!

Intanto soffermiamoci sulla configurazione sinottica prevista, per il momento la speranza di avere una seria svolta verso l'inverno c'è, ma sappiamo anche i rischi che si corrono quando si profilano tali configurazioni.... :?

Ai modelli l'ardua sentenza, ciao :wink:
cumulo83
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Messaggio da cumulo83 »

Ulteriori conferme positive: l'ultimo aggiornamento GFS (run 12z) ripropone scenari molto accattivanti per la nostra penisola, dopo che nei run scorsi (run 12Z di ieri, 00Z e 06Z di oggi) il modello aveva ridimensionato leggermente la portata dell'avvezione artico-marittima prevista giungere nel mediterraneo centro-occidentale a partire dal 23 gennaio prossimo. Con quest'ultimo aggiornamento di stasera sembra che la spinta dinamica in atlantico sia più forte e più duratura, consentendo così alla colata artica una maggiore penetrazione verso il "mare nostrum" rispetto a quanto ipotizzato nei run scorsi. 8)

Il modello GFS, si sa, è abbastanza "ballerino" e soffre di forti oscillazioni previsionali ogni qual volta ci si appresta a vivere un evento significativo dall'evoluzione fortemente dinamica. Come avevo sottolineato nei miei precedenti interventi bisogna cogliere il trend evolutivo offerto dal modello soprattutto dal punto di vista sinottico, tenendo conto che le variabili aleatorie sono ancora molte data la distanza temporale, ma soprattutto quando in ballo c'è una modifica sostanziale di circolazione atmosferica come quella prevista per la prossima settimana. :wink:

Osservando le mappe ENS-GFS si evince chiaramente la sempre più elevata probabilità che il calo di geopotenziali in sede Mediterranea possa favorire l'approfondimento di minimi barici piuttosto profondi ad ovest dell'Italia, la cui definitiva posizione e traiettoria determineranno il transito inizilamente del richiamo caldo mediterraneo e successivamente dell'avvezione fredda sul nostro territorio apportando numerose precipitazioni:


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Anche gli spaghi di Roma sono migliorati nel loro trend evolutivo, confermando un periodo sottomedia (dal punto di vista termico) dal 24 al 27, anche se vorrei comunque sottolineare che il run ufficiale (cluster blu) anche stavolta non viene supportato in maniera incisiva dal resto dei cluster, segno di una ancora evidente incertezza nell'evoluzione proposta dal modello:


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Servono ulteriori conferme e soprattutto un allineamento del resto dei modelli troposferici (ECMWF e UKMO in primis) che ancora propongono l'ipotesi di un cut-off della depressione mediterranea verso la penisola iberica a causa di una distensione prematura dell'hp lungo i paralleli... :?


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Seguiamo gli aggiornamenti, ciao! :D
cumulo83
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Messaggio da cumulo83 »

Buondì :D
anche stamani sono arrivate conferme incoraggianti sul medio-lungo termine da parte dei run modellistici, in particolare da GFS, che con il suo ultimo run 00Z mostra una configurazione sinottica "da manuale" per l'Italia centro-settentrionale, con l'approfondimento di una profonda depressione a sud della Francia in rapida evoluzione verso nord-est (giorni 23-24 gennaio) e conseguente riversamento di una massa d'aria artico-marittima nel mediterraneo centro-occidentale dalla porta del rodano in direzione del versante tirrenico italiano (configurazione da libeccio freddo). Ecco qui sotto la previsione dei venti a 850 hpa sull'area mediterranea per il 24, notate la stretta curvatura ciclonica che forse ci interesserà:


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A seguire, sempre secondo l'ultimo aggiornamento 00Z del modello americano, sembra probabile il persistere della saccatura artica sul Mediterraneo centrale, con la probabile formazione di nuovi minimi al suolo nel periodo 25-27 gennaio la cui evoluzione sarà tutta da seguire, stante la grande riserva di energia offerta dal "mare nostrum" (che in questo periodo risulta essere di circa 1-2°C più caldo della media) in grado di favorire fenomeni meteorici davvero intensi...ma di questo ne riparleremo eventualmente in seguito, per ora sono solo mie congetture... :P


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Intanto vorrei sottolineare l'importanza in questa fase che tutti i modelli troposferici tendano verso una soluzione configurativa simile, e per ora mi sembra che questo stia accadendo -almeno considerando gli ultimi run di ECMWF, UKMO e GEM- anche se l'ipotesi di cut-off mediterraneo a seguito di una troppo repentina distensione dell'hp di blocco sui paralleli appare purtroppo ancora una soluzione piuttosto "frequentata" da altri modelli (NGP e JMA in primis, ma gli stessi spaghi ENS-GFS mostrano tale eventualità dopo il 24, seppur attribuendole un minore "peso")... :wink:


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Continuiamo a seguire con fiducia i prossimi aggiornamenti, la nota positiva secondo me è che allo stato attuale sembra che lo slancio dinamico dell'hp sia tale da consentire una buona penetrazione del getto polare nel cuore del Mediterraneo e questo mi sembra una conferma dell'ottimo segnale di svolta da tempo atteso! :D

Ciao!
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tamburi
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Messaggio da tamburi »

anche stamani sono arrivate conferme incoraggianti sul medio-lungo termine
beato te che vedi conferme incoraggianti nel lungo termine
io ci vedo sono una ripresa del VP in grande stile il tutto supportato da un indice NAO e AO in netta ripresa, se vogliamo possiamo aggiungerci anche le GFS che nel lungo vedono la formazione di una LP sotto la groenlandia con conseguente inevitabile spancialemento verso sud est dell'anticiclone che a breve causera l'episodio di maltempo sulla nostra regione.
Magari non andra cosi e io lo spero tanto anche perche carte a 180h sono spazzatura, ma l'indice NAO e AO nel 80% dei casi ci beccano sempre e questo è un dato di fatto.
cumulo83
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Messaggio da cumulo83 »

tamburi ha scritto:
anche stamani sono arrivate conferme incoraggianti sul medio-lungo termine
beato te che vedi conferme incoraggianti nel lungo termine
io ci vedo sono una ripresa del VP in grande stile il tutto supportato da un indice NAO e AO in netta ripresa, se vogliamo possiamo aggiungerci anche le GFS che nel lungo vedono la formazione di una LP sotto la groenlandia con conseguente inevitabile spancialemento verso sud est dell'anticiclone che a breve causera l'episodio di maltempo sulla nostra regione.
Magari non andra cosi e io lo spero tanto anche perche carte a 180h sono spazzatura, ma l'indice NAO e AO nel 80% dei casi ci beccano sempre e questo è un dato di fatto.
Ciao tamburi!
Vedi, basta mettersi daccordo sulla definizone temporale dei termini "breve", "medio" e "lungo" termine.

Io per tendenza a "breve termine" intendo l'evoluzione delle fenomenologie atmosferiche in un arco temporale che si spinge orientativamente fin verso le 72 ore circa, per "medio termine" intendo il periodo previsionale che va dalle 72h fino all'incirca verso le 120h (cioè dai 3 ai 5 giorni), oltre le 120h io ci metto il lungo termine, ma ovviamente questa mia definizione non è valida in assoluto sempre e comunque, dipende dalle configurazioni iniziali da cui parte l'evoluzione atmosferica...

Ora per esempio partiamo da una condizione di "stallo" per gran parte del continente europeo, con una forte e perdurante anomalia di geopotenziali positivi in tutta l'area mediterranea e indici teleconnettivi ancora sfavorevoli...


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La tendenza a lungo termine da me commentata prende in esame il periodo a partire dal 23 gennaio in poi, quando pare che il getto polare venga a farsi un bel tuffo nel Mediterraneo attivando un esteso e marcato calo dei geopotenziali anche sulla nostra penisola e questa tendenza evoluzionistica mi pare sempre più confermata dai vari modelli troposferici, seppur con qualche differenza, tutto qua... 8)

E' ovvio che stiamo comunque parlando di tendenze e che come tali vanno interpretate con il giusto spirito critico, tuttavia per il momento la mia interpretazione rimane ottimista sebbene sia cosciente dei rischi che corriamo...

Un saluto, ciao :wink:
cumulo83
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Messaggio da cumulo83 »

Signori, arrivano ancora buone notizie sul fronte degli aggiornamenti dei modelli per il medio e lungo termine! :D

Allora, cerchiamo di fare il punto della situazione per capire meglio gli scenari che si prospettano a detta dei modelli aggiornati a stasera:

1) Pare sempre più confermato che l'obiettivo dell'affondo artico-marittimo previsto a partire dal 23 sia il bacino centro-occidentale del Mediterraneo e a seguire l'Italia. Mi sembra infatti che le principali soluzioni offerte dai modelli stiano andando a convergenza verso una configurazione sinottica a noi congeniale, segno di una sempre maggiore probabilità di accadimento di tale fenomenologia.

2) Sempre dalle varie interpolazioni modellistiche mi pare che l'ipotesi di una prematura distensione dell'hp lungo i paralleli prospettata nel lungo termine sia messa in dubbio da una minore azione di disturbo del VP alle alte latitudini, favorendo così il perdurare di una anomalia negativa dei geopotenziali in sede mediterranea ben alimentata dal getto polare in quota. A tal proposito guardate cosa propongono le ENS-GFS 12Z di oggi per il 26:


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Si nota chiaramente che quasi tutti i cluster relativi all'isoipsa da 552 dam prediligono una configurazione con la saccatura artica ben distesa sull'Italia ed ancora ben alimentata dall'aria fredda in quota... :wink:


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Se tale configurazione dovesse veramente realizzarsi credo che gli episodi di forte maltempo in area mediterranea nel periodo 24-27 gennaio non mancheranno, la neve farà la sua comparsa su buona parte dei rilievi del nostro territorio e forse anche a quote medio-basse, ma questo è ancora presto per dirlo...ricordiamoci che stiamo interpretando delle linee di tendenza che non implicano necessariamente delle certezze! Oltretutto ad oggi non è ancora possibile definire l'esatta collocazione e traiettoria dei minimi al suolo, specie in condizioni estremamente dinamiche come quelle prospettate finora dai modelli. 8)

Continuiamo a seguire attentamente quello che gli aggiornamenti ci propongono e rimaniamo fiduciosi, buonaserata.
cumulo83
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Messaggio da cumulo83 »

Buonasera a tutto il forum :D
anche quest'oggi sono giunte conferme sul tanto atteso passaggio di consegne all'inverno per l'area mediterranea e l'Italia in particolare. La distanza temporale che ormai ci separa dall'evento si sta riducendo, quelle che fino a qualche giorno fa erano delle semplici linee di tendenza da me commentate cominciano lentamente ad acquistare una sempre maggiore probabilità di accadimento se si interpolano gli ultimi aggiornamenti dei modelli...

Diciamo che allo stato attuale ancora non possiamo dire con certezza quali saranno gli sviluppi di tale scena configurativa su piccola scala, cioè le fenomenologie che ci interesseranno a livello regionale per intendersi, perchè prima di poter scendere così nel dettaglio secondo me sarà opportuno attendere ulteriori conferme da tutti i modelli (mancano anocora troppe ore all'evento) e poi soprattutto cominciare a seguire quei modelli di previsione a maggiore risoluzione, elaborati apposta per permetterci di prevedere le fenomenologie atmosferiche su scala locale.

Intanto possiamo cominciare a dire con una certa affidabilità che la sinottica prevista oramai da tutti i modelli troposferici per il medio termine (GFS in primis) dovrebbe ricalcare questi eventi:

Lunedì 22 gennaio avremo l'ingresso della saccatura artica alla quota di 500 hPa a partire da Spagna e Francia, con una rapida traslazione del cavo d'onda verso il Mediterraneo centrale e un contemporaneo probabile approfondimento di un minimo al suolo a sud della Francia nonappena l'aria fredda "sentirà" il contatto con quella caldo-umida preesistente...Sull'Italia contemporaneamente si attiverà un intenso richiamo di correnti prefrontali umide e miti (pare che l'isoterma di +5°C abbracceràquasi mezza Italia!) che scaricheranno il loro prezioso carico di umidità su quasi tutto il centro-nord -probabili fenomeni anche intensi per il nord, specie se il minimo al suolo seguirà una traiettoria ovest-est fino a portarsi verso il Mar Ligure (ipotesi supportata dalle GFS 12Z di oggi)- ma di questo eventualmente se ne riparlerà.

Martedì 23 gennaio il minimo al suolo lo ritroveremo probabilmente traslato verso N-NE, con un ingresso della colata artica volto alla conquista di tutto il centro-nord dell'Italia a partire dalle regioni tirreniche...Avremo probabilmente forti temporali e rovesci di poggia specie sulle zone costiere del versante tirrenico dalla Liguria in giù fin verso il Lazio settentrionale e a seguire la Campania, con un esteso e rapido calo delle temperature al suolo a causa del riversamento dell'aria artico-marittima dalle quote più alte dell'atmosfera (ingresso dell'isoterma di -30°C alla quota relativa a 500 hPa prevista su tutto il centro-nord), specie laddove i fenomeni saranno più intensi... Sarà una tipica configurazione da libeccio freddo, con fenomeni convettivi estremamente dinamici e tutti da monitorare col nowcasting...

Mercoledì 24 gennaio assisteremo forse ad un generale miglioramento delle condizioni del tempo specie sul nord Italia, a causa della successiva e ulteriore evoluzione verso N-E del minimo suddetto, ma il miglioramento durerà poco, infatti già dal pomeriggio GFS prevede un nuovo approfondimento di un minimo al suolo posizionato sulle regioni del centro-nord che riattiverà un flusso di correnti umide e fredde, con una recrudescenza del maltempo su tali zone. Nel frattempo la -35 avrà raggiunto tutto il centro-nord alla quota di 500 hPa e la -30 si sarà spinta fin verso la Campania! Sarà pieno inverno!

Nei giorni a seguire appare sempre più confermato il perdurare di una sinottica di chiaro stampo invernale per l'area Mediterranea, con la saccatura artica ben protesa su di noi e ancora ben alimentata dall'aria artica in quota...

A tal proposito ecco le mappe ENS-GFS per il giorno 26 gennaio, notate la frequentazione dei vari cluster verso tale tipo di sinottica, con l'isoipsa di 552 dam che abbraccierà ancora molto probabilmente tutto lo stivale:


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Ecco invece gli spaghi di Roma aggiornati al run 12z di oggi, notate l'evidente frequentazione di quasi tutti i cluster verso evoluzioni protese verso il freddo almeno fin verso il 27...


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Se tali conferme dei modelli dovessero continuare a riproporsi anche nei prox aggiornamenti (e secondo me sarà così), potremo iniziare a prepararci a vivere un episodio invernale degno di nota e forse anche piuttosto duraturo! 8)

Un salutone a tutti e continuiamo a incrociare le dita! :wink:
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cloover
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Messaggio da cloover »

Non posso che farti i miei complimenti,un nuovo ottimo acquisto di questo forum! :wink: E che ce la mandi bona! :lol:

***cloover
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tstora
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Messaggio da tstora »

Mi associo... complimenti Cumulo, sembri molto preparato!!! Dai tuoi post c'è solo da imparare... adesso ci divertiremo col nowcasting, eh!
Ciao! :wink:

P.S.
Vai a vedere nella sezione OT... stiamo organizzando una meteocena... saremo molto felici di averti con noi! :wink:
cumulo83
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Messaggio da cumulo83 »

cloover ha scritto:Non posso che farti i miei complimenti,un nuovo ottimo acquisto di questo forum! :wink: E che ce la mandi bona! :lol:

***cloover

Grazie mille per i complimenti cloover, mi ha fatto davvero molto piacere! :D
Dai speriamo bene, dalla prox settimana tutti i toscani saranno chiamati a raccolta per la prima vera svolta stagionale di questo triste inverno...secondo me ne vedremo delle belle! :wink:

Un salutone e complimenti anche a te per le tue dettagliate analisi, le seguo sempre con attenzione!

Ciaooo! :D
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