[NORD ITALIA] Attenzione al GELO
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[NORD ITALIA] Attenzione al GELO
Buona serata a tutti
Ci troviamo di fronte ad una settimana che per certi versi avrà dell'eccezionale. Eccezionale nelle termiche, nelle precipitazioni e aggiungo anche nella difficoltà previsionale.
Iniziamo con dei doverosi accenni:
personalmente non credo che l'ondata che arriverà si possa paragonare al 1985 o al 1956. Questo perchè quello che più colpì in quegli incredibili episodi fu la durata di essi. Nel febbraio 1956 per 20 giorni e oltre, dico 20 giorni, l'italia fù investita da vere e proprie bombe di gelo.
Non sarà il nostro caso, ma per circa 5-7 giorni l'Italia assaporerà il vero gelo, il gelo che proviene dalla Siberia, luoghi dove forse non ci rendiamo neanche conto di come sia la vita là.
Dopo molte batoste ricevute questo inverno, leggo persone che sottovalutano la situazione, e questo purtroppo è un'errore molto grave.
Le temperature, oltre alle zone le quali subiranno intense e durature nevicate saranno davvero molto rigide, capaci di dar del filo da torcere alle nostre città.
Andiamo ad analizzare la situazione, prendendo come modello di riferimento Ecmwf, il più affidabile secondo me in queste occasioni.
Attualmente possiamo notare dal sat un'immenso lago gelido alle porte dell'Italia, per ora confinato tra Polonia, Ucraina, Romania, Bielorussia e ovviamente la russia.
Tutto questo per merito dell'entrata in scena di un possente anticiclone termico-dinamico, l'anticiclone russo-siberiano.
Era ormai molti anni che non si faceva vedere sull'europa, e tutti sanno che quando arriva lui la situazione è destinata a complicarsi. Sì, perchè l'orso russo non se ne va prima di aver dato una potente zampata all'europa, lasciando su di essa i suoi enormi artigli.
Sotto di lui, si sta mettendo in moto un autostrada di gelo, partita dal cuore dell'orso, nella Siberia centrale. Nei prossimi giorni, circa giovedì, arriverà in Europa con al suo carico isoterme incredibile, con valori che raggiungeranno i -20° a 850 hpa. Al suolo sferzerà il famoso vento siberiano, il Buran.
E qui iniziano i problemi!
Ma andiamo per gradi:
Dopo lo scivolamento della goccia fredda che ha portato nevicate sul nord-ovest italiano nel weekend, scenderà un'altra goccia dalla porta del rodano. Questa fungerà da calamita naturale ad un primo nucleo gelido in arrivo, e si scaverà un potente minimo depressionario.
La sua posizione al momento sembrerebbe essere all'altezza della corsica, in lento scivolamento con direttrice SSE.
Al nord italia i suoi effetti saranno limitati a qualche debole nevicata sulla bassa pianura e qualcosa anche sulla pedemontana. Il tutto in un contesto ormai divenuto gelido, con temperature abbondantemente sottozero e venti tesi da est.
Questo nella notte e nella giornata di martedì.
Mercoledì arriverà la palla gelida, la siberia express.
Purtroppo è quasi impossibile sapere cosa succederà quando l'isoterma -18° raggiungerà l'alto adriatico. Sicuramente si avranno maestosi fenomeni di snow lake effect, con enormi cumulonembi in formazione sul mare i quali scaricheranno violente precipitazioni da Venezia in giù. Sussiste la possibilità che i cumulonembi in questione, sospinti dal fortissimo vento da nord-est, subentrino in val padana apportando bufere di neve ma molto brevi e locali.
ECMWF vede poi un ingresso occidentale della palla gelida, dalla porta del rodano, ma su questo vi terrò aggiornati.
Il tutto potrebbe durare fino a domenica, poi l'inverno sarà ad un bivio. Ma anche su questo ci sarà tempo per parlarne.
Personalmente credo che in pianura padana e in particolare sul nord-est, nelle giornate di mercoledì-giovedì-venerdì si possa assistere ad inaspettate nevicate portate dal vento, non durature ma dagli aspettati coreografici spettacolari.
Questione temperature:
Dalla metà della settimana in poi, in val padana potrebbe sfociare l'isoterma -18°, con temperature al suolo molto rigide.
Laddove continuerà a soffiare il vento da est, le temperature si manterranno leggermente sottozero, tra gli 0 e i -4°
Il disagio sarà elevato, con effetto wind chill che porterà enorme fastidio a chi dovrà stare fuori da casa.
Nelle zone dove non ci sarà vento, il gelo sarà veramente rigido:
sopratutto in zone dove recentemente nevicato, si potrebbero toccare temperature quali -18°, mentre di giorni massime sui -5°
Nelle altre zone si raggiungeranno temperature quali -10°, forse qualcosa in più.
Per finire, vorrei davvero porgere l'attenzione a coloro che sottovalutano la situazione. Non voglio assolutamente fare del catastrofismo, ma si potrebbe presentare una delle più intense ondate di gelo degli ultimi decenni.
E si sa, prevenire è meglio che curare.
Ci troviamo di fronte ad una settimana che per certi versi avrà dell'eccezionale. Eccezionale nelle termiche, nelle precipitazioni e aggiungo anche nella difficoltà previsionale.
Iniziamo con dei doverosi accenni:
personalmente non credo che l'ondata che arriverà si possa paragonare al 1985 o al 1956. Questo perchè quello che più colpì in quegli incredibili episodi fu la durata di essi. Nel febbraio 1956 per 20 giorni e oltre, dico 20 giorni, l'italia fù investita da vere e proprie bombe di gelo.
Non sarà il nostro caso, ma per circa 5-7 giorni l'Italia assaporerà il vero gelo, il gelo che proviene dalla Siberia, luoghi dove forse non ci rendiamo neanche conto di come sia la vita là.
Dopo molte batoste ricevute questo inverno, leggo persone che sottovalutano la situazione, e questo purtroppo è un'errore molto grave.
Le temperature, oltre alle zone le quali subiranno intense e durature nevicate saranno davvero molto rigide, capaci di dar del filo da torcere alle nostre città.
Andiamo ad analizzare la situazione, prendendo come modello di riferimento Ecmwf, il più affidabile secondo me in queste occasioni.
Attualmente possiamo notare dal sat un'immenso lago gelido alle porte dell'Italia, per ora confinato tra Polonia, Ucraina, Romania, Bielorussia e ovviamente la russia.
Tutto questo per merito dell'entrata in scena di un possente anticiclone termico-dinamico, l'anticiclone russo-siberiano.
Era ormai molti anni che non si faceva vedere sull'europa, e tutti sanno che quando arriva lui la situazione è destinata a complicarsi. Sì, perchè l'orso russo non se ne va prima di aver dato una potente zampata all'europa, lasciando su di essa i suoi enormi artigli.
Sotto di lui, si sta mettendo in moto un autostrada di gelo, partita dal cuore dell'orso, nella Siberia centrale. Nei prossimi giorni, circa giovedì, arriverà in Europa con al suo carico isoterme incredibile, con valori che raggiungeranno i -20° a 850 hpa. Al suolo sferzerà il famoso vento siberiano, il Buran.
E qui iniziano i problemi!
Ma andiamo per gradi:
Dopo lo scivolamento della goccia fredda che ha portato nevicate sul nord-ovest italiano nel weekend, scenderà un'altra goccia dalla porta del rodano. Questa fungerà da calamita naturale ad un primo nucleo gelido in arrivo, e si scaverà un potente minimo depressionario.
La sua posizione al momento sembrerebbe essere all'altezza della corsica, in lento scivolamento con direttrice SSE.
Al nord italia i suoi effetti saranno limitati a qualche debole nevicata sulla bassa pianura e qualcosa anche sulla pedemontana. Il tutto in un contesto ormai divenuto gelido, con temperature abbondantemente sottozero e venti tesi da est.
Questo nella notte e nella giornata di martedì.
Mercoledì arriverà la palla gelida, la siberia express.
Purtroppo è quasi impossibile sapere cosa succederà quando l'isoterma -18° raggiungerà l'alto adriatico. Sicuramente si avranno maestosi fenomeni di snow lake effect, con enormi cumulonembi in formazione sul mare i quali scaricheranno violente precipitazioni da Venezia in giù. Sussiste la possibilità che i cumulonembi in questione, sospinti dal fortissimo vento da nord-est, subentrino in val padana apportando bufere di neve ma molto brevi e locali.
ECMWF vede poi un ingresso occidentale della palla gelida, dalla porta del rodano, ma su questo vi terrò aggiornati.
Il tutto potrebbe durare fino a domenica, poi l'inverno sarà ad un bivio. Ma anche su questo ci sarà tempo per parlarne.
Personalmente credo che in pianura padana e in particolare sul nord-est, nelle giornate di mercoledì-giovedì-venerdì si possa assistere ad inaspettate nevicate portate dal vento, non durature ma dagli aspettati coreografici spettacolari.
Questione temperature:
Dalla metà della settimana in poi, in val padana potrebbe sfociare l'isoterma -18°, con temperature al suolo molto rigide.
Laddove continuerà a soffiare il vento da est, le temperature si manterranno leggermente sottozero, tra gli 0 e i -4°
Il disagio sarà elevato, con effetto wind chill che porterà enorme fastidio a chi dovrà stare fuori da casa.
Nelle zone dove non ci sarà vento, il gelo sarà veramente rigido:
sopratutto in zone dove recentemente nevicato, si potrebbero toccare temperature quali -18°, mentre di giorni massime sui -5°
Nelle altre zone si raggiungeranno temperature quali -10°, forse qualcosa in più.
Per finire, vorrei davvero porgere l'attenzione a coloro che sottovalutano la situazione. Non voglio assolutamente fare del catastrofismo, ma si potrebbe presentare una delle più intense ondate di gelo degli ultimi decenni.
E si sa, prevenire è meglio che curare.
- riccardo 94
- Messaggi: 4919
- Iscritto il: mer ago 03, 2011 9:32 pm
- Località: Alpignano 314 s.l.m. (To)
Re: [NORD ITALIA] Attenzione al GELO
Ancora una volta bella analisi, AndreaAndrea188 ha scritto: Personalmente credo che in pianura padana e in particolare sul nord-est, nelle giornate di mercoledì-giovedì-venerdì si possa assistere ad inaspettate nevicate portate dal vento, non durature ma dagli aspettati coreografici spettacolari.
Per finire, vorrei davvero porgere l'attenzione a coloro che sottovalutano la situazione. Non voglio assolutamente fare del catastrofismo, ma si potrebbe presentare una delle più intense ondate di gelo degli ultimi decenni.
E si sa, prevenire è meglio che curare.
Quoto la tua analisi e in particolare il pensiero finale che ho lasciato nel quotare.
Inoltre mi fa piacere che anche tu veda, come me, delle possibili nevicate sparse in Valpadana, magari solo coreografiche e ventate, ma possibili un pò per tutta la settimana. Ci avevo già pensato anche io e, per ora, sei l'unico altro che ho letto su vari forum che reputa possibile questo. Monitoriamo attentamente
- Uomo di Langa
- Forumista senior
- Messaggi: 8808
- Iscritto il: gio dic 01, 2011 3:49 pm
- Località: Alba(CN) 172 m. s.l.m.
Per me il bivio è questo:Uomo di Langa ha scritto:Secondo i modelli,dopo il 6 non ci sarà nessun ritorno dell'hp,in quanto tracciano due possibili strade:
-elevazione meridiana dell'anticiclone(ad oggi la più quotata)
-ritorno di correnti atlantiche
Questo é il bivio.O no?
Nuova botta gelida con ponte che tiene (a cui seguirebbe una colata artica)
Ritorno dell'atlantico con nevone al nord:

Al primo darei un 30%, al secondo un 70%..al momento.
Comunque fidati, cambieranno ancora, ma per me il bivio è questo.
P.S. Grazie mille i vostri complimenti, graditissimi come sempre
Sono meritati, AndreaAndrea188 ha scritto:Per me il bivio è questo:Uomo di Langa ha scritto:Secondo i modelli,dopo il 6 non ci sarà nessun ritorno dell'hp,in quanto tracciano due possibili strade:
-elevazione meridiana dell'anticiclone(ad oggi la più quotata)
-ritorno di correnti atlantiche
Questo é il bivio.O no?
Nuova botta gelida con ponte che tiene (a cui seguirebbe una colata artica)
Ritorno dell'atlantico con nevone al nord:
Al primo darei un 30%, al secondo un 70%..al momento.
Comunque fidati, cambieranno ancora, ma per me il bivio è questo.
P.S. Grazie mille i vostri complimenti, graditissimi come sempre
E aggiungerei ai vostri commenti: che bel bivio, avercene di bivi così tutti gli anni
Però la carta da te postata di GFS non mi sembra da nevone per noi, aldilà che sia una possibilità concreta
PS Aggiungo gli spaghi autoaggiornanti di Milano

Ultima modifica di cerex il dom gen 29, 2012 10:06 pm, modificato 1 volta in totale.
- Uomo di Langa
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- Iscritto il: gio dic 01, 2011 3:49 pm
- Località: Alba(CN) 172 m. s.l.m.
Cosa penso anch'io...in base all'esperienza,una seconda botta gelida in successione é poco probabile.Grazie,gentilissimo.Ciao.Andrea188 ha scritto:Per me il bivio è questo:Uomo di Langa ha scritto:Secondo i modelli,dopo il 6 non ci sarà nessun ritorno dell'hp,in quanto tracciano due possibili strade:
-elevazione meridiana dell'anticiclone(ad oggi la più quotata)
-ritorno di correnti atlantiche
Questo é il bivio.O no?
Nuova botta gelida con ponte che tiene (a cui seguirebbe una colata artica)
Ritorno dell'atlantico con nevone al nord:
Al primo darei un 30%, al secondo un 70%..al momento.
Comunque fidati, cambieranno ancora, ma per me il bivio è questo.
P.S. Grazie mille i vostri complimenti, graditissimi come sempre
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cammach
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Re: [NORD ITALIA] Attenzione al GELO
scusa ma dove sta scritto che l'ondata durerà una settimana ?Andrea188 ha scritto:Buona serata a tutti
Ci troviamo di fronte ad una settimana che per certi versi avrà dell'eccezionale. Eccezionale nelle termiche, nelle precipitazioni e aggiungo anche nella difficoltà previsionale.
Iniziamo con dei doverosi accenni:
personalmente non credo che l'ondata che arriverà si possa paragonare al 1985 o al 1956. Questo perchè quello che più colpì in quegli incredibili episodi fu la durata di essi. Nel febbraio 1956 per 20 giorni e oltre, dico 20 giorni, l'italia fù investita da vere e proprie bombe di gelo.
Non sarà il nostro caso, ma per circa 5-7 giorni l'Italia assaporerà il vero gelo, il gelo che proviene dalla Siberia, luoghi dove forse non ci rendiamo neanche conto di come sia la vita là.
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gianluca77
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ahahahha mi fai morire gian..certo che tu non ti sazi maiiiii nèèèèè!!!!!!!!!!!gianluca77 ha scritto:io farei attenzione a martedi' il minimo potrebbe essere un po' piu' alto è la neve cadere su' tutto il nord!!!!!!!
poi io sposo l'idea del super cuscino con nevone alla prima vera perturbazione!!!!
Re: [NORD ITALIA] Attenzione al GELO
sei l'unico che mi da qualche speranza ad ora! quanto vorrei che tu avessi ragione!Andrea188 ha scritto:Buona serata a tutti
Ci troviamo di fronte ad una settimana che per certi versi avrà dell'eccezionale. Eccezionale nelle termiche, nelle precipitazioni e aggiungo anche nella difficoltà previsionale.
Iniziamo con dei doverosi accenni:
personalmente non credo che l'ondata che arriverà si possa paragonare al 1985 o al 1956. Questo perchè quello che più colpì in quegli incredibili episodi fu la durata di essi. Nel febbraio 1956 per 20 giorni e oltre, dico 20 giorni, l'italia fù investita da vere e proprie bombe di gelo.
Non sarà il nostro caso, ma per circa 5-7 giorni l'Italia assaporerà il vero gelo, il gelo che proviene dalla Siberia, luoghi dove forse non ci rendiamo neanche conto di come sia la vita là.
Dopo molte batoste ricevute questo inverno, leggo persone che sottovalutano la situazione, e questo purtroppo è un'errore molto grave.
Le temperature, oltre alle zone le quali subiranno intense e durature nevicate saranno davvero molto rigide, capaci di dar del filo da torcere alle nostre città.
Andiamo ad analizzare la situazione, prendendo come modello di riferimento Ecmwf, il più affidabile secondo me in queste occasioni.
Attualmente possiamo notare dal sat un'immenso lago gelido alle porte dell'Italia, per ora confinato tra Polonia, Ucraina, Romania, Bielorussia e ovviamente la russia.
Tutto questo per merito dell'entrata in scena di un possente anticiclone termico-dinamico, l'anticiclone russo-siberiano.
Era ormai molti anni che non si faceva vedere sull'europa, e tutti sanno che quando arriva lui la situazione è destinata a complicarsi. Sì, perchè l'orso russo non se ne va prima di aver dato una potente zampata all'europa, lasciando su di essa i suoi enormi artigli.
Sotto di lui, si sta mettendo in moto un autostrada di gelo, partita dal cuore dell'orso, nella Siberia centrale. Nei prossimi giorni, circa giovedì, arriverà in Europa con al suo carico isoterme incredibile, con valori che raggiungeranno i -20° a 850 hpa. Al suolo sferzerà il famoso vento siberiano, il Buran.
E qui iniziano i problemi!
Ma andiamo per gradi:
Dopo lo scivolamento della goccia fredda che ha portato nevicate sul nord-ovest italiano nel weekend, scenderà un'altra goccia dalla porta del rodano. Questa fungerà da calamita naturale ad un primo nucleo gelido in arrivo, e si scaverà un potente minimo depressionario.
La sua posizione al momento sembrerebbe essere all'altezza della corsica, in lento scivolamento con direttrice SSE.
Al nord italia i suoi effetti saranno limitati a qualche debole nevicata sulla bassa pianura e qualcosa anche sulla pedemontana. Il tutto in un contesto ormai divenuto gelido, con temperature abbondantemente sottozero e venti tesi da est.
Questo nella notte e nella giornata di martedì.
Mercoledì arriverà la palla gelida, la siberia express.
Purtroppo è quasi impossibile sapere cosa succederà quando l'isoterma -18° raggiungerà l'alto adriatico. Sicuramente si avranno maestosi fenomeni di snow lake effect, con enormi cumulonembi in formazione sul mare i quali scaricheranno violente precipitazioni da Venezia in giù. Sussiste la possibilità che i cumulonembi in questione, sospinti dal fortissimo vento da nord-est, subentrino in val padana apportando bufere di neve ma molto brevi e locali.
ECMWF vede poi un ingresso occidentale della palla gelida, dalla porta del rodano, ma su questo vi terrò aggiornati.
Il tutto potrebbe durare fino a domenica, poi l'inverno sarà ad un bivio. Ma anche su questo ci sarà tempo per parlarne.
Personalmente credo che in pianura padana e in particolare sul nord-est, nelle giornate di mercoledì-giovedì-venerdì si possa assistere ad inaspettate nevicate portate dal vento, non durature ma dagli aspettati coreografici spettacolari.
Questione temperature:
Dalla metà della settimana in poi, in val padana potrebbe sfociare l'isoterma -18°, con temperature al suolo molto rigide.
Laddove continuerà a soffiare il vento da est, le temperature si manterranno leggermente sottozero, tra gli 0 e i -4°
Il disagio sarà elevato, con effetto wind chill che porterà enorme fastidio a chi dovrà stare fuori da casa.
Nelle zone dove non ci sarà vento, il gelo sarà veramente rigido:
sopratutto in zone dove recentemente nevicato, si potrebbero toccare temperature quali -18°, mentre di giorni massime sui -5°
Nelle altre zone si raggiungeranno temperature quali -10°, forse qualcosa in più.
Per finire, vorrei davvero porgere l'attenzione a coloro che sottovalutano la situazione. Non voglio assolutamente fare del catastrofismo, ma si potrebbe presentare una delle più intense ondate di gelo degli ultimi decenni.
E si sa, prevenire è meglio che curare.
Re: [NORD ITALIA] Attenzione al GELO
Beh, io faccio un'analisi in base alle mie idee e opinioni, mi spiego:cammach ha scritto:scusa ma dove sta scritto che l'ondata durerà una settimana ?Andrea188 ha scritto:Buona serata a tutti
Ci troviamo di fronte ad una settimana che per certi versi avrà dell'eccezionale. Eccezionale nelle termiche, nelle precipitazioni e aggiungo anche nella difficoltà previsionale.
Iniziamo con dei doverosi accenni:
personalmente non credo che l'ondata che arriverà si possa paragonare al 1985 o al 1956. Questo perchè quello che più colpì in quegli incredibili episodi fu la durata di essi. Nel febbraio 1956 per 20 giorni e oltre, dico 20 giorni, l'italia fù investita da vere e proprie bombe di gelo.
Non sarà il nostro caso, ma per circa 5-7 giorni l'Italia assaporerà il vero gelo, il gelo che proviene dalla Siberia, luoghi dove forse non ci rendiamo neanche conto di come sia la vita là.mi pare che reading smentisca alla grande, poi ovviamente tutto sarà da vedere, ma inquadrare temporalmente la colata gelida che-se dio vuol- ci raggiungerà, mi pare assai affrettato
Tutto dipenderà dalla tenuta del ponte, come ben saprai. Ma non è così diretto il passaggio; la tenuta del ponte è legata al rallentamento della corrente a getto, che pare in ripresa da circa il 6 in poi. Ma anche lì, tutto dipenderà dai nuovi riscaldamenti in sede polare attesi nella settimana prossima, che se efficaci terranno a basa la jet stream.
La colata gelida è vista da tutti i modelli in un'arco temporale sotto i 4 giorni, per cui mi sembra giusto evidenziare quale potrebbe essere la sua traiettoria.
Reading, e in genere gli altri modelli sopra le 150 h guardali giusto per sfizio
Ciao ricky, nella seconda opzione ci vorrebbe veramente una sfi*a enorme per non ricevere la neve:rikcky70 ha scritto:Bela Andrea brau fio'! Cmq io Quoto la 2da opzione (anche se il prezzo da pagare sara il "NEVONE!?"..che e' ancora da vedere eh) purche' si rientri poi alla...NORMALITA'!!
Solo un getto potentissimo che stira l'anticiclone e direziona forti venti di libeccio per più giorni non porterebbe gran neve. Per il resto, ci sarebbero senz'altro ottime occasioni
-
gianluca77
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- Località: cuneo
certo che no' devo battere i miei record!!!!!!!mascalzonelatino88 ha scritto:ahahahha mi fai morire gian..certo che tu non ti sazi maiiiii nèèèèè!!!!!!!!!!!gianluca77 ha scritto:io farei attenzione a martedi' il minimo potrebbe essere un po' piu' alto è la neve cadere su' tutto il nord!!!!!!!
poi io sposo l'idea del super cuscino con nevone alla prima vera perturbazione!!!!
intanto 60 cm portati a casa!!!!!!
x il resto sono idee che mi son fatto guardando un po' tutti i vari gm!!!!buona serata ciao
Insomma, come caschiamo, caschiamo beneAndrea188 ha scritto:Per me il bivio è questo:Uomo di Langa ha scritto:Secondo i modelli,dopo il 6 non ci sarà nessun ritorno dell'hp,in quanto tracciano due possibili strade:
-elevazione meridiana dell'anticiclone(ad oggi la più quotata)
-ritorno di correnti atlantiche
Questo é il bivio.O no?
Nuova botta gelida con ponte che tiene (a cui seguirebbe una colata artica)
Ritorno dell'atlantico con nevone al nord:
Al primo darei un 30%, al secondo un 70%..al momento.
Comunque fidati, cambieranno ancora, ma per me il bivio è questo.
P.S. Grazie mille i vostri complimenti, graditissimi come sempre
Cmq la penso anch'io così: dopo termiche come queste l'anticiclone farà MOLTA MOLTA più fatica a spanciare, le SSTA diventeranno ancora più favorevoli, a mio avviso i lunghi periodi di azzorriano che hanno contrassegnato l'autunno e la prima parte invernale non saranno più possibili.
Oltre a ondata di gelo in se, potrebbe anche fare da svolta per un cambio di pattern configurativo
Ciao!