Aggiornamento MODELLI INVERNO 2012
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Ecco la storia del grande evento.
Il giorno 28 una vasta perturbazione Nord atlantica in arrivo dal Mar del Nord si porta sull’Europa centro-occidentale seguita dal suo nucleo freddo.
La parte più meridionale del nucleo freddo, ubicato sulla Francia, il giorno 29 entra nel Mediterraneo occidentale, per poi portarsi velocemente verso Sudest. Nello stesso giorno il nucleo freddo, a contatto con le più calde acque del bacino, genererà un vasto vortice di bassa pressione centrato appena a Sud della Sardegna.
Il vortice abbraccia tutta l’Italia e lungo il suo bordo orientale inizia a sospingere intense e umide correnti sciroccali (da Sudest) che raggiungono tutte le regioni, persino il Nord Italia.
La forte sciroccata del giorno 29 gennaio avviene proprio al momento giusto. Infatti nei giorni precedenti si era affacciato sull’Europa orientale l’anticiclone russo con il suo corredo di aria gelida siberiana.
Ma il giorno 29, l’aria polare ammassata dall’anticiclone russo fino ai Balcani, si riverserà sull’Italia (proprio nei giorni della merla), attraverso l’adriatico, a seguito del forte dislivello barico tra l’alta pressione sui Balcani e la bassa pressione sul Tirreno.
L’irruzione dovrebbe risultare particolarmente fredda sul Nord Italia e in particolare sulle regioni di Nordovest, ove il livello dello zero termico è previsto intorno 500 metri.
Le correnti sciroccali costrette a salire al di sopra dello strato molto freddo generatosi sulla Valpadana occidentale, dovrebbero dare luogo appunto a nevicate, oltreché sulla Alpi centro-occidentali e all’Appennino emiliano, anche in pianura su Piemonte, Ovest Lombardia e forse anche la Liguria. Nello stesso giorno molti rovesci e temporali, anche forti, su Sicilia, Sardegna e Calabria.
Nei giorni 30-31 gennaio il vortice si sposterà a sud della Sicilia e le correnti sciroccali non si spingeranno oltre le regioni centrali ma porteranno comunque forti piogge su Sardegna, Sicilia e Calabra e nevicate fino a quote di 100-300 metri su Marche, Abruzzo, Molise, Campania e Lucania.
Ma la storia di questa ondata di freddo invernale non è finita qui e nei prossimi giorni vi racconteremo il seguito.
Il giorno 28 una vasta perturbazione Nord atlantica in arrivo dal Mar del Nord si porta sull’Europa centro-occidentale seguita dal suo nucleo freddo.
La parte più meridionale del nucleo freddo, ubicato sulla Francia, il giorno 29 entra nel Mediterraneo occidentale, per poi portarsi velocemente verso Sudest. Nello stesso giorno il nucleo freddo, a contatto con le più calde acque del bacino, genererà un vasto vortice di bassa pressione centrato appena a Sud della Sardegna.
Il vortice abbraccia tutta l’Italia e lungo il suo bordo orientale inizia a sospingere intense e umide correnti sciroccali (da Sudest) che raggiungono tutte le regioni, persino il Nord Italia.
La forte sciroccata del giorno 29 gennaio avviene proprio al momento giusto. Infatti nei giorni precedenti si era affacciato sull’Europa orientale l’anticiclone russo con il suo corredo di aria gelida siberiana.
Ma il giorno 29, l’aria polare ammassata dall’anticiclone russo fino ai Balcani, si riverserà sull’Italia (proprio nei giorni della merla), attraverso l’adriatico, a seguito del forte dislivello barico tra l’alta pressione sui Balcani e la bassa pressione sul Tirreno.
L’irruzione dovrebbe risultare particolarmente fredda sul Nord Italia e in particolare sulle regioni di Nordovest, ove il livello dello zero termico è previsto intorno 500 metri.
Le correnti sciroccali costrette a salire al di sopra dello strato molto freddo generatosi sulla Valpadana occidentale, dovrebbero dare luogo appunto a nevicate, oltreché sulla Alpi centro-occidentali e all’Appennino emiliano, anche in pianura su Piemonte, Ovest Lombardia e forse anche la Liguria. Nello stesso giorno molti rovesci e temporali, anche forti, su Sicilia, Sardegna e Calabria.
Nei giorni 30-31 gennaio il vortice si sposterà a sud della Sicilia e le correnti sciroccali non si spingeranno oltre le regioni centrali ma porteranno comunque forti piogge su Sardegna, Sicilia e Calabra e nevicate fino a quote di 100-300 metri su Marche, Abruzzo, Molise, Campania e Lucania.
Ma la storia di questa ondata di freddo invernale non è finita qui e nei prossimi giorni vi racconteremo il seguito.
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In "rosso" le Regioni che partono in "pole position" in vista dell'ormai imminente irruzione fredda proveniente da nord/est: Molise, Puglia e Basilicata. Segue la Calabria, mentre Marche, Abruzzo, Campania e Sicilia saranno interessate in modo meno diretto dall'instabilità. Al centro/nord, invece, sole pieno e venti di favonio in pianura Padana, con nuove nevicate fin a bassissima quota nei versanti esteri delle Alpi