Con calma e senza fretta...
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
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Antonio Pallucca
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- Località: Viterbo
Con calma e senza fretta...
La possibilità che intervenga un cambio di configurazione nel comparto europeo e' attualmente una questione ancora difficile da dipanare.
1° passo: rallentamento della vorticità del Vp canadese;
2° passo: shift nel settore atlantico /iberico;
3° passo: risposta dinamica al cavo d'onda in direzione dell'Europa centrale e lungo i meridiani..
Oltre al terzo non possiamo andare, poichè non vi sono elementi chiari per determinare quanto possa reggere questa spinta dinamica ed in quale direzione esatta vada a collocarsi. Unica cosa chiara, in tutta questa situazione ben caotica, sembra una tendenza che segna il cambio nella circolazione media ed opposta a quella delle w.l. Se il tutto evolve secondo logica osservativa il risultato potrebbe essere anche eclatante, eclatante a causa di uno warming in sede della troposfera che implicherebbe una risposta antizonale ed una chiara fase in controtendenza.
Il focus della questione sta nei tre punti salienti, per il resto solo molta cautela.
1° passo: rallentamento della vorticità del Vp canadese;
2° passo: shift nel settore atlantico /iberico;
3° passo: risposta dinamica al cavo d'onda in direzione dell'Europa centrale e lungo i meridiani..
Oltre al terzo non possiamo andare, poichè non vi sono elementi chiari per determinare quanto possa reggere questa spinta dinamica ed in quale direzione esatta vada a collocarsi. Unica cosa chiara, in tutta questa situazione ben caotica, sembra una tendenza che segna il cambio nella circolazione media ed opposta a quella delle w.l. Se il tutto evolve secondo logica osservativa il risultato potrebbe essere anche eclatante, eclatante a causa di uno warming in sede della troposfera che implicherebbe una risposta antizonale ed una chiara fase in controtendenza.
Il focus della questione sta nei tre punti salienti, per il resto solo molta cautela.
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gianluca77
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- Località: cuneo
Re: Con calma e senza fretta...
ciao grande autore!!!!!Antonio Pallucca ha scritto:La possibilità che intervenga un cambio di configurazione nel comparto europeo e' attualmente una questione ancora difficile da dipanare.
1° passo: rallentamento della vorticità del Vp canadese;
2° passo: shift nel settore atlantico /iberico;
3° passo: risposta dinamica al cavo d'onda in direzione dell'Europa centrale e lungo i meridiani..
Oltre al terzo non possiamo andare, poichè non vi sono elementi chiari per determinare quanto possa reggere questa spinta dinamica ed in quale direzione esatta vada a collocarsi. Unica cosa chiara, in tutta questa situazione ben caotica, sembra una tendenza che segna il cambio nella circolazione media ed opposta a quella delle w.l. Se il tutto evolve secondo logica osservativa il risultato potrebbe essere anche eclatante, eclatante a causa di uno warming in sede della troposfera che implicherebbe una risposta antizonale ed una chiara fase in controtendenza.
Il focus della questione sta nei tre punti salienti, per il resto solo molta cautela.
quanto tempo che manchi in questi lidi!!!!!
sempre un grande!!!!!
con stima rinnovata gianluca
Non si sbrana certo un esperto e navigato del settore come Pallucca, il quale tra l'altro è assai ponderato, proprio perché conosce la materia...gemi65 ha scritto:ma tu sei quello de "il m****.it"?
Che ci fai in questi lidi, non ti bastavano i cazziatoni che ricevi nel tuo forum?
Grazie per la tua analisi ma attento che qui dentro i longer li sbranano vivi!
A limite sbraniamo i ragazzini incompetenti ed i maghi sapientoni ignoranti, ma non le persone serie...
- jackfrost
- Moderatore con potere di espulsione
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- Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
- Località: Pesaro
Re: Con calma e senza fretta...
Bene. Sarà proprio questo cavo d'onda che le NGP hanno intuito per prime già da ieri, la chiave di volta evolutiva.Antonio Pallucca ha scritto:La possibilità che intervenga un cambio di configurazione nel comparto europeo e' attualmente una questione ancora difficile da dipanare.
1° passo: rallentamento della vorticità del Vp canadese;
2° passo: shift nel settore atlantico /iberico;
3° passo: risposta dinamica al cavo d'onda in direzione dell'Europa centrale e lungo i meridiani..
Oltre al terzo non possiamo andare, poichè non vi sono elementi chiari per determinare quanto possa reggere questa spinta dinamica ed in quale direzione esatta vada a collocarsi. Unica cosa chiara, in tutta questa situazione ben caotica, sembra una tendenza che segna il cambio nella circolazione media ed opposta a quella delle w.l. Se il tutto evolve secondo logica osservativa il risultato potrebbe essere anche eclatante, eclatante a causa di uno warming in sede della troposfera che implicherebbe una risposta antizonale ed una chiara fase in controtendenza.
Il focus della questione sta nei tre punti salienti, per il resto solo molta cautela.
Da valutare nei prossimi run: dimensione, direttiva dell'affondo e posizionamento. Ma prima ancora la tempistica e la modalità del "taglio" che isolerà la goccia in conseguenza della formazione di ponte di Wejkoff.
Per finire, ma non per ultimo, il fattore attrattore della LP in formazione a seguito dell'affondo freddo previsto a metà della prossima settimana.
Gli ingredienti sono tutti sul tavolo e sono di ottima qualità. Non ci resta che attendere cosa verrà sfornato...
Re: Con calma e senza fretta...
Jack bell'analisi però personalmente sono ancora scettico per quello che sarà il passaggio da Gennaio a Febbraio...Non so, ma ho come il timore che ancora una volta, per un motivo o per l'altro saremo evitati...jackfrost ha scritto:Bene. Sarà proprio questo cavo d'onda che le NGP hanno intuito per prime già da ieri, la chiave di volta evolutiva.Antonio Pallucca ha scritto:La possibilità che intervenga un cambio di configurazione nel comparto europeo e' attualmente una questione ancora difficile da dipanare.
1° passo: rallentamento della vorticità del Vp canadese;
2° passo: shift nel settore atlantico /iberico;
3° passo: risposta dinamica al cavo d'onda in direzione dell'Europa centrale e lungo i meridiani..
Oltre al terzo non possiamo andare, poichè non vi sono elementi chiari per determinare quanto possa reggere questa spinta dinamica ed in quale direzione esatta vada a collocarsi. Unica cosa chiara, in tutta questa situazione ben caotica, sembra una tendenza che segna il cambio nella circolazione media ed opposta a quella delle w.l. Se il tutto evolve secondo logica osservativa il risultato potrebbe essere anche eclatante, eclatante a causa di uno warming in sede della troposfera che implicherebbe una risposta antizonale ed una chiara fase in controtendenza.
Il focus della questione sta nei tre punti salienti, per il resto solo molta cautela.
Da valutare nei prossimi run: dimensione, direttiva dell'affondo e posizionamento. Ma prima ancora la tempistica e la modalità del "taglio" che isolerà la goccia in conseguenza della formazione di ponte di Wejkoff.
Per finire, ma non per ultimo, il fattore attrattore della LP in formazione a seguito dell'affondo freddo previsto a metà della prossima settimana.
Gli ingredienti sono tutti sul tavolo e sono di ottima qualità. Non ci resta che attendere cosa verrà sfornato...
Re: Con calma e senza fretta...
Complimenti ad Antonio Palluca, che ha descritto perfettamente le 3 fasi che contraddistingueranno i prossimi eventijackfrost ha scritto:Bene. Sarà proprio questo cavo d'onda che le NGP hanno intuito per prime già da ieri, la chiave di volta evolutiva.Antonio Pallucca ha scritto:La possibilità che intervenga un cambio di configurazione nel comparto europeo e' attualmente una questione ancora difficile da dipanare.
1° passo: rallentamento della vorticità del Vp canadese;
2° passo: shift nel settore atlantico /iberico;
3° passo: risposta dinamica al cavo d'onda in direzione dell'Europa centrale e lungo i meridiani..
Oltre al terzo non possiamo andare, poichè non vi sono elementi chiari per determinare quanto possa reggere questa spinta dinamica ed in quale direzione esatta vada a collocarsi. Unica cosa chiara, in tutta questa situazione ben caotica, sembra una tendenza che segna il cambio nella circolazione media ed opposta a quella delle w.l. Se il tutto evolve secondo logica osservativa il risultato potrebbe essere anche eclatante, eclatante a causa di uno warming in sede della troposfera che implicherebbe una risposta antizonale ed una chiara fase in controtendenza.
Il focus della questione sta nei tre punti salienti, per il resto solo molta cautela.
Da valutare nei prossimi run: dimensione, direttiva dell'affondo e posizionamento. Ma prima ancora la tempistica e la modalità del "taglio" che isolerà la goccia in conseguenza della formazione di ponte di Wejkoff.
Per finire, ma non per ultimo, il fattore attrattore della LP in formazione a seguito dell'affondo freddo previsto a metà della prossima settimana.
Gli ingredienti sono tutti sul tavolo e sono di ottima qualità. Non ci resta che attendere cosa verrà sfornato...
Sono d'accordo con jack, dobbiamo sperare che quando partirà l'onda dinamica di risposta, la lp che scende per il 26 non si fermi in zona atlantico ma riesca a giungere più vicina ai nostri lidi possibile, in modo da tagliare la radice dell'hp ed isolarlo più a nord(scand+) e faccia da catalizzatore per il freddo da est.. questo ci faciliterebbe molto.. cmq per ora fermiamoci alle 3 fasi citate dal nostro amico e attendiamo l'evolversi della situazione..