Si rilascia patente da "longer"...

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deviz
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Messaggio da deviz »

risposta domanda 2:

lo strato limite planetario è praticamente lo strato d'aria che si trova nella bassa troposfera, uno strato che si estende fino 3 kilometri di altezza, ma comunque questa quota varia con la temperatura e dipende dalla turbolenza, infatti in caso di aria fredda e nel periodo invernale in caso di inversioni termiche questo strato poco spesso e per di più in inverno trovandosi a livello di pianura e la zona dove ristagna la nebbia e il freddo, mentre d'estate questo strato limite può risultare molto più spesso per via dell'aria più calda e leggera mentre l'aria fredda appunto essendo piu pesante questo strato rimane più basso, la variazione dello strato dipende anche dalla turbolenza meccanica cioè quella esercitata dal vento, infatti in condizioni di vento questo strato si alza mentre se ce poca turbolenza si abbassa, questo strato infatti ha dei cicli diurni, di giorno specie d'estate prevale la turbolenza termica dove l'aria calda sale e quindi questo strato si innalza, di notte invece questo strato si abbassa, tranne in condizioni ventose. Comunque in questo strato la variazione della temperatura è più ampia a causa della notevole influenza del terreno sottostante, ricordiamo difatti che l'aria non si riscalda direttamente ma è il terreno che si scalda per primo, in quota invece la variazione di temperatura è meno marcata a causa della scarsa influenza del terreno, all'interno di questo strato è presente anche una notevole quantità di inquinamento e umidità, difatti le impurità e l'umidità specie in inverno tendono a ristagnare in basso, mentre d'estate questo fenomeno è meno marcato a causa del maggior rimescolamento dell'aria, infatti ricordiamoci che in inverno l'aria è fredda e quindi c'è maggior ristagno, mentre d'estate l'aria è calda e quindi c'è una maggiore diluizione dell'aria e meno ristagno. In quota invece l'aria è pulita e limpida. Un altra cosa da evidenziare che all'interno di questo strato c'è notevole turbolenza a causa della notevole rugosità del terreno nel quale per rugosità si intende la superficie del terreno accidentata da alberi, case, ecc..... infatti in questo strato il vento è turbolento ed irregolare creandosi vortici d'aria che creano appunto una variazione e intensità del vento irregolare, la turbolenza aumenta in proporzione alla velocità del vento e alla sua rugosità del terreno, ad esempio in città nelle aree urbanizzate la turbolenza sarà maggiore che in campagna, trascurando poi la velocità del vento, in quotà invece il vento aumenta di velocità risultando più regolare, in poche parole il vento aumenta all'aumentare della quota, infatti in quota il vento non è influenzato dall'attrito con il terreno e quindi questo vento si muove liberamente, infatti lo strato alto dell'atmosfera viene anche chiamato libera atmosfera. Passiamo alla domanda terza
deviz
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Messaggio da deviz »

risposta alla domanda 3: descriviamo la cella di ferrel, la cella di ferrel si trova tra 30 e 60 gradi di latitudine, questa cella praticametne e la zona in qui confluiscono masse d'aria fredda e masse d'aria calda, ed è la zona dove scorrono le correnti occidentali o westerlines o anche correnti zonali, su queste correnti scorrono le perturbazioni atlantiche, iniziamo a descrivere brevemente le figure bariche che dominano sul tempo meteorologico: la depressione di islanda si trova a 60 gradi di latitudine mentre a 30 gradi di latitudine si trova l'anticiclone subtropicale detto anticiclone delle azzorre, la depressione d'islanda è una depressione colma di aria fredda lungo tutta la colonna d'aria e quindi un area di bassa pressione, dove quest'ultima è responsabile dell'arrivo delle perturbazioni atlantiche, infatti è questa la depressione che sforna il treno di perturbazioni verso l'europa dalle correnti occidentali, mentre l'anticiclone subtropicale è una zona di alta pressione è calda a tutte le quote, questo anticiclone è responsabile nel periodo estivo di condizioni di bel tempo e caldo nella stagione estiva sull'europa e mediterraneo, queste figure bariche vengono dette rispettivamente anticiclone dinamico e ciclone dinamico, mentre le perturbazioni o i fronti vengono dette depressioni o cicloni mobili, sia la depressione d'islanda sia l'anticiclone subtropicale sono figure bariche semipermanenti che si spostano a seconda della stagione e quindi non sono fissi ma si muovono verso nord o sud, d'estate ad esempio l'anticiclone delle azzorre si espande interessante le aree mediterranee mentre in inverno quest'ultimo si abbassa e si contrae favorendo a sua volta l'espansione verso sud del ciclone d'islanda con abbassamento del corridoio delle perturbazioni andando ad interessare l'area mediterranea, quindi avrete intuito come d'estate le perturbazioni interessano le zone del nord europa mentre in inverno questa fascia si abbassa di latitudine, ecco perche in inverno c'è maltempo ed estate bel tempo, ma non e sempre cosi, specie negli ultimi anni con il cambiamento del clima gli anticicloni sono sempre piu invadenti anche in inverno con l'innalzamento della fascia delle perturbazioni, va inoltre detto che nel polo nord si trova una profondissima zona di bassa pressione e colma di aria gelida: il vortice polare infatti è questa figura responsabile delle situazioni rigide invernali con contrazione ed espansione del vp a seconda delle situazioni, ma non voglio approfondire piu di tanto di questo ne parliamo quando affrontiamo l'argomento AO ecco infatti che mi sono collegato questa domanda. Le caratteristiche della cella di ferrel sono che a 60 gradi di latitudine nella bassa pressione d'islanda l'aria sale, quest'aria inizia a scendere verso sud arrivando fino a 30 gradi di latitudine, qui infatti si trova la cintura di alte pressioni subtropicali ed ecco che qui l'aria scende, scendendo questa aria calda va verso nord arrivando a 60 gradi di latitudine per poi risalire e cosi via, ed ecco che si completa la seconda cella detta appunto di ferrel, le celle di hadley di ferrel e polare si sono formate a causa della rotazione terrestre nel quale se questa non ci fosse sul pianeta ci sarebbe un unica grande cella, invece con la rotazione terrestre questa cella è stata divisa in tre più piccole. Dopo avere fatto una breve descrizione di questa cella passiamo alla domanda 4.
deviz
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Messaggio da deviz »

CIAO RAGAZZI ADESSO VADO, DOMANI RISPONDO ALLE ALTRE DUE DOMANDE.. ALLORA COME SONO ANDATE LE MIE LEZIONI??? DI LEZIONI SULLA METEO NE HO ANCHE FATTE SUL FORUM LEZIONI DEVIZ CIAOOO
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Robby96
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Re: Si rilascia patente da "longer"...

Messaggio da Robby96 »

jackfrost ha scritto:
marcogelo ha scritto:Chiunque fosse interessato risponda alle seguenti domande. Non copiate che la commissione se ne accorge eh... :wink:

1. Che cos'è una trasformazione adiabatica e quali processi connessi alla meteorologia sono interessati dalle trasformazioni adiabatiche?
E' quella condizione meteorologica caratterizzata da troppo zucchero nell'atmosfera. Lo stato a-diabetico si combatte con a-insulina.
marcogelo ha scritto: 2. Che cos'è lo strato limite planetario?
E' quella zona del pianeta dove tutti i mari precipitano in una voragine.
marcogelo ha scritto: 3. Quali sono le caratteristiche principali della cella di Ferrel?
Dimensioni: 4x4 mt. Una finestra con grata di acciao inox. Porta in ferro brunito con serratura Viro 4 mandate. Nessuna possibilità di fuga per Ferrel.
marcogelo ha scritto: 4. Come avvengono gli scambi di calore nella Troposfera? E nella Stratosfera?
Generalmente si usa contatto diretto, o il corpo a corpo. Se ciò non dovesse bastare basterà chiudere il sistema con una bella coperta termica.
marcogelo ha scritto: 5. Descrivere l'indice AO sia dal punto di vista concettuale che dimensionale.
Concettualmente "ao" può significare diverse cose.
In romanesco si dice: "Ao! Ma'ndo vai?". Oppure: Ao', ma'nvedi questo!"
Dimensionalmente è usato come passato remoto dei verbi. Me ne sono andato = Me ne so' andao.

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cerex
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Re: Si rilascia patente da "longer"...

Messaggio da cerex »

jackfrost ha scritto:
marcogelo ha scritto:Chiunque fosse interessato risponda alle seguenti domande. Non copiate che la commissione se ne accorge eh... :wink:

1. Che cos'è una trasformazione adiabatica e quali processi connessi alla meteorologia sono interessati dalle trasformazioni adiabatiche?
E' quella condizione meteorologica caratterizzata da troppo zucchero nell'atmosfera. Lo stato a-diabetico si combatte con a-insulina.
marcogelo ha scritto: 2. Che cos'è lo strato limite planetario?
E' quella zona del pianeta dove tutti i mari precipitano in una voragine.
marcogelo ha scritto: 3. Quali sono le caratteristiche principali della cella di Ferrel?
Dimensioni: 4x4 mt. Una finestra con grata di acciao inox. Porta in ferro brunito con serratura Viro 4 mandate. Nessuna possibilità di fuga per Ferrel.
marcogelo ha scritto: 4. Come avvengono gli scambi di calore nella Troposfera? E nella Stratosfera?
Generalmente si usa contatto diretto, o il corpo a corpo. Se ciò non dovesse bastare basterà chiudere il sistema con una bella coperta termica.
marcogelo ha scritto: 5. Descrivere l'indice AO sia dal punto di vista concettuale che dimensionale.
Concettualmente "ao" può significare diverse cose.
In romanesco si dice: "Ao! Ma'ndo vai?". Oppure: Ao', ma'nvedi questo!"
Dimensionalmente è usato come passato remoto dei verbi. Me ne sono andato = Me ne so' andao.

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jackfrost
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Messaggio da jackfrost »

deviz ha scritto:CIAO RAGAZZI ADESSO VADO, DOMANI RISPONDO ALLE ALTRE DUE DOMANDE.. ALLORA COME SONO ANDATE LE MIE LEZIONI??? DI LEZIONI SULLA METEO NE HO ANCHE FATTE SUL FORUM LEZIONI DEVIZ CIAOOO
Ciao Deviz, grazie per le risposte e complimenti per la tua cultura meteo! :D
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Messaggio da deviz »

ciao ragazzi, grazie per i complimenti ma comunque non ho ancora finito di rispondere alle domande:
intanto rispondiamo alla domanda 4:

iniziamo a parlare degli scambi di calore sul pianeta, intanto iniziamo a parlare del sole, la nostra amata stella che porta tanta energia sulla terra portando calore anche sul globo, ma purtroppo la temperatura non è uniforme, infatti abbiamo un grande deficit sui poli mentre all'equatore abbiamo un enorme surplus di calore, per chiarire questo fenomeno prendiamo in causa l'inclinazione dell'asse terrestre, infatti sui poli i raggi del sole arrivano con un incidenza scarsa quindi parallele ai poli ed e per questo che i poli ricevono pochissimo calore e quindi rimane freddo, poi un accentuazione del freddo e anche dovuto al fatto che i ghiacciai artici e antartici riflettono la gia poca radiazione solare rimandandola verso lo spazio (effetto albedo) e quindi i ghiacci hanno un potere riflettente incredibile, mentre all'equatore i raggi del sole arrivano in modo perpendicolare riscaldando fortemente la superficie dell'equatore dove peraltro il forte riscaldamento unito quindi alla fortissima umidità crea condizioni temporalesche pressochè costanti, mentre ai poli la temperatura arriva anche fino a 60 70 80 gradi sottozero. Ed ecco quindi che il forte divario termico tra poli ed equatore deve essere bilanciato, ricordiamo difatti che a ogni squilibrio corrisponde ad un suo riequilibrio, ed ecco che si creano appunto gli scambi di calore nel quale l'aria fredda scende verso sud raffreddando l'equatore troppo caldo, mentre l'aria calda va verso i poli attenuando il deficit termico, ed ecco quindi che il divario si attenua uniformando la temperatura del globo nel quale ha una media di 15 gradi, questo anche a causa del vapore acqueo che gioca un ruolo fondamentale nel quale e considerato un gas serra naturale, che mantiene la temperatura su livelli accettabili, se non ci fosse il vapore acqueo la temperatura arriverebbe anche di 40 gradi sottozero. Questi scambi di calore alle medie latitudini sono responsabili della formazione delle perturbazioni lungo la superficie di discontinuita, infatti il fronte è la linea dove si fronteggiano aria fredda e calda, ecco il motivo nel quale i fronti si formano alle medie latitudini cioe nella cella di ferrel. Questo calore viene trasferito tramite i venti e le correnti oceaniche, ed ecco che quindi il sole è il motore principale del clima, infatti il divario tra l'aria fredda e calda crea contemporaneamente anche un forte divario barico con aria fredda pesante e aria calda leggera, il divario pressorio crea i venti, e a sua volta la velocità dei venti e proporzionale al divario barico, piu sara alto piu la velocita aumenta, ah dimenticavo, nella cella di ferrel le correnti occidentali sono causata dalla forza di coriolis, una forza fittizia nel quale un oggetto viene deviato a causa della rotazione terrestre, tale forza e massima ai poli ed e nulla all equatore, ma non approfondiamo piu di tanto,
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Messaggio da deviz »

per approfondire parliamo delle altre due celle: quella di hadley e quella polare di quella di ferrel abbiamo gia parlato ieri, iniziamo dalla cella di hadley, partiamo dall equatore dove l'aria caldo umida si solleva generando violenti temporali ed enormi cumulonembi, questa aria salendo quindi si raffredda e arrivando in quota, questa inizia ad andare verso nord dove scende attorno a 30 gradi di latitudine, questa aria scendendo si riscalda per compressione adiabatica e quindi forma un alta pressione: gli anticicloni subtropicali che hanno formato il deserto del sahara, mentre all'equatore si forma una bassa pressione, per approfondire ulteriormente parliamo delle figure bariche alta e bassa pressione, nella bassa pressione l'aria converge e sale perche calda e leggera questa si raffredda e si espande formando nubi e pioggia, quindi in basso si crea una convergenza mentre in quota si crea una divergenza, questa divergenza in quota crea un vuoto d'aria in basso che deve essere ricolmato con richiamo di aria dal basso questa e la bassa pressione con valori minimi al centro e valori via via crescenti verso l'esterno, questa divergenza poi accumulandosi dall alto scende verso il basso riscaldandosi creando un aumento pressorio e quindi con formazione di alta pressione, nell alta pressione quindi si crea una convergenza in quota mentre al suolo avviene una divergenza, quindi i venti partono dalla zona di alta pressione verso zone di bassa pressione, in poche parole nell alta pressione l'aria va verso l'esterno mente nella bassa pressione verso l'interno, questo comportamento di convergenza e divergenza e dettata secondo una legge fisica chiamata legge di conservazione di massa, che quindi ad ogni svuotamento della colonna d'aria deve corrispondere ad un suo colmamento e viceversa, in un dato volume d'aria la massa rimane inalterata e quindi questo significa che ad uno squilibrio di massa corrisponde ad un suo riequilibrio, ed ecco spiegato il motivo di questo comportamento, comunque eravamo arrivati appunto al fatto che questo comportamento foma la cella di hadley, quindi dalle alte pressioni l'aria torna verso l'equatore risale e arriva in quota tornando verso le alte pressioni ecc.. quindi tra quota e suolo il verso del vento cambio verso risultando dalle alte verso le basse pressioni negli strati bassi mentre negli strati alti avviene il contrario cioe dalle basse alle alte pressioni. Questa e la cella di hadley quindi si forma tra 0 e 30 gradi di latitudine, adesso parliamo della cela polare che si forma tra 60 gradi di latitudine e i poli, l'aria gelida dei poli scende verso i 60 gradi di latitudine, da qui risale e ritorna ai poli e cosi via questa e la cella polare in sintesi, nella stratosfera invece la temperatura aumenta, infatti a livello della stratosfera si trova un inversione termica, l'inversione termica stratosferica, fino al livello del'alta troposfera la temperatura cala fino a 55 gradi sottozero circa per poi risalire fino a 25 50 kilometri di altezza aumenta in modo vertiginoso, questa situazione e dovuta al fatto che le molecole di ozono assorbendo la radiazione solare ultravioletta riscalda appunto la stratosfera ed ecco spiegato brevemente sto fenomeno, nella stratosfera infatti gli scambi di calore avvengono in senso inverso rispetto alla troposfera. Infatti a livello dei poli dove la troposfera arriva fino a 7 mila kilometri a causa dell aria fredda nel quale essendo piu densa abbassa la troposfera e quindi la stratosfera si trova piu in basso mentre all equatore l'aria calda spinge il livello di troposfera fino a 20 mila kilometri risultando anche la stratosfera piu elevata, la stratosfera a livello dell'equatore risulta piu fredda rispetto ai poli dove e piu calda, e quindi in stratosfera la circolazione e inversa dove l'aria piu calda al di sopra dei poli a livello della stratosfera l'aria calda va verso l'equatore dove la stratosfera all equatore e piu fredda e quindi c'e lo stesso comportamento della tropopausa ma in senso inverso. Direi che ho gia detto abbastanza, passiamo alla domanda 5
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Messaggio da deviz »

adesso parliamo della AO un indice importante che stabilisce la salute del VP (VORTICE POLARE) che come gia detto in precedenza e un area di bassa pressione che si trova in quota dove e colma di aria fredda, ricordiamo infatti che al suolo ai poli si instaura un alta pressione termica sostituita dal vortice polare in quota, infatti nell aria fredda il calo di pressione in verticale risulta piu accentuato rispetto che nell aria calda e quindi ecco spiegato il motivo, infatti negli anticicloni termici come quello russo in quota si sostituisce dalla bassa pressione, mentre nei cicloni termici in quota diventano anticicloni, mentre nei cicloni e anticicloni dinamici l'aria fredda nei cicloni dinamici rimane uniforme a tutte le quote mentre negli anticicloni l'aria calda occupa tutte le quote ma questo non lo approfondiamo piu di tanto. Comunque l'AO evidenza la salute del vortice polare, e può essere negativo o positivo, se e negativo corrisponde ad un vortice polare debole con possibili incursioni gelide verso le medio basse latitudini, ma in questo caso ci vogliono altre manovre come i bloching atlantici ecc.. comunque in caso ad esempio di stratwarming un riscaldamento della stratosfera anomalo e ancora misterioso nel quale in molti casi si propaga verso il basso andando a demolire o splittare il vortice polare andandolo a frantumare in pezzi dove questi pezzi possono girovagare in europa e in america questi sono chiamati lobi. Quindi con AO - OPPURE AO --
mentre un AO positivo ( AO + OPPURE AO++) delinea un vortice polare fortissimo nel quale e molto compatto sulla sua sede e girando a mille giri creano correnti zonali tesissime con corrente a getto polare che rimane alta con l'alta pressione delle azzorre che in inverno puo distendersi sui paralleli andando ad interessare l'europa e il mediterraneo. Questa situazione infatti in inverno porta a inverni miti e incolori con gran nebbia e mite in montagna con siccita ecc.. la AO valuta la salute del vortice polare comunque a livello di bassa quota, mentre un altro indice chiamato NAM valuta la salute del vortice polare a tutte le quote quest ultimo infatti se e positivo nam ++ puo comportare un precondizionamento fino a 60 giorni e quindi per 2 mesi il vortice polare si presenta in grande forma, (quello che e successo quest anno anche causa di un inverno finora assente a parte il gelo da inversione termica ) direi che ho gia detto abbastanza ciaooo ragazzi
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ag
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Messaggio da ag »

grazie deviz, interessantissime le tue risposte
grazie anche a jack, mi hai fatto troppo ridere :D
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jackfrost
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Messaggio da jackfrost »

deviz ha scritto:adesso parliamo della AO un indice importante che stabilisce la salute del VP (VORTICE POLARE) che come gia detto in precedenza e un area di bassa pressione che si trova in quota dove e colma di aria fredda, ricordiamo infatti che al suolo ai poli si instaura un alta pressione termica sostituita dal vortice polare in quota, infatti nell aria fredda il calo di pressione in verticale risulta piu accentuato rispetto che nell aria calda e quindi ecco spiegato il motivo, infatti negli anticicloni termici come quello russo in quota si sostituisce dalla bassa pressione, mentre nei cicloni termici in quota diventano anticicloni, mentre nei cicloni e anticicloni dinamici l'aria fredda nei cicloni dinamici rimane uniforme a tutte le quote mentre negli anticicloni l'aria calda occupa tutte le quote ma questo non lo approfondiamo piu di tanto. Comunque l'AO evidenza la salute del vortice polare, e può essere negativo o positivo, se e negativo corrisponde ad un vortice polare debole con possibili incursioni gelide verso le medio basse latitudini, ma in questo caso ci vogliono altre manovre come i bloching atlantici ecc.. comunque in caso ad esempio di stratwarming un riscaldamento della stratosfera anomalo e ancora misterioso nel quale in molti casi si propaga verso il basso andando a demolire o splittare il vortice polare andandolo a frantumare in pezzi dove questi pezzi possono girovagare in europa e in america questi sono chiamati lobi. Quindi con AO - OPPURE AO --
mentre un AO positivo ( AO + OPPURE AO++) delinea un vortice polare fortissimo nel quale e molto compatto sulla sua sede e girando a mille giri creano correnti zonali tesissime con corrente a getto polare che rimane alta con l'alta pressione delle azzorre che in inverno puo distendersi sui paralleli andando ad interessare l'europa e il mediterraneo. Questa situazione infatti in inverno porta a inverni miti e incolori con gran nebbia e mite in montagna con siccita ecc.. la AO valuta la salute del vortice polare comunque a livello di bassa quota, mentre un altro indice chiamato NAM valuta la salute del vortice polare a tutte le quote quest ultimo infatti se e positivo nam ++ puo comportare un precondizionamento fino a 60 giorni e quindi per 2 mesi il vortice polare si presenta in grande forma, (quello che e successo quest anno anche causa di un inverno finora assente a parte il gelo da inversione termica ) direi che ho gia detto abbastanza ciaooo ragazzi
Grazie di tutto deviz!
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jackfrost
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Messaggio da jackfrost »

ag ha scritto:grazie deviz, interessantissime le tue risposte
grazie anche a jack, mi hai fatto troppo ridere :D
Grazie a voi tutti dell'apprezzamento.
Devo dire però che dopo l'impegno profuso da deviz nel dare risposte serie ed esaurienti alle domande, il mio intervento è quasi diventato fuori luogo.
Ma in definitiva qualche battuta non guasta mai! :wink:
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