Problemi nei sistemi di rilevazione della NOAA.. quando c'è di vero? riflessioni
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cammach
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Re: Problemi nei sistemi di rilevazione della NOAA.. quando c'è di vero? rifless
capisco tutto, ma come si spiega che questi errori siano sempre favorevoli alle Alte Pressioni e mai ad irruzioni gelide e perturbate ?JimiB ha scritto:http://www.hpc.ncep.noaa.gov/discussion ... isc=pmdhmd
uno dei due comunicati della noaa.....
Re: Problemi nei sistemi di rilevazione della NOAA.. quando c'è di vero? rifless
.... ahhhhh ecco xchè i longer non c'hanno mai preso!!!. mi scuso allora...cammach ha scritto:capisco tutto, ma come si spiega che questi errori siano sempre favorevoli alle Alte Pressioni e mai ad irruzioni gelide e perturbate ?JimiB ha scritto:http://www.hpc.ncep.noaa.gov/discussion ... isc=pmdhmd
uno dei due comunicati della noaa.....![]()
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se è vero, e può influenzare l'uscita dei modelli, allora è qualcosa veramente raro... vedremmo un po... ormai guardare dalla finestra è l'unico modo per capire il tempo.... da notare come cfs, che non si basa sui dati della NOAA, vede una bella irruzione artica.... invece gfs, ecmwf, ukmo e le gem, come anche la maggior parte dei modelli, hanno cambiato totalmente nel giro di 24 h... qualcosa sotto c'è!
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cammach
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vi immaginate se settimana prossima nevicasse su mezza Italia ??JimiB ha scritto:se è vero, e può influenzare l'uscita dei modelli, allora è qualcosa veramente raro... vedremmo un po... ormai guardare dalla finestra è l'unico modo per capire il tempo.... da notare come cfs, che non si basa sui dati della NOAA, vede una bella irruzione artica.... invece gfs, ecmwf, ukmo e le gem, come anche la maggior parte dei modelli, hanno cambiato totalmente nel giro di 24 h... qualcosa sotto c'è!
certo che ormai ci stiamo aggrappando a tutto per non annoiarci
io del resto ormai su questo forum intervengo solo per buttarla sul grottesco
Si è quello che pensavo io...una bella nevicata non prevista da nessuno perchè modelli non disponibili...sarebbe il mio sognocammach ha scritto:vi immaginate se settimana prossima nevicasse su mezza Italia ??JimiB ha scritto:se è vero, e può influenzare l'uscita dei modelli, allora è qualcosa veramente raro... vedremmo un po... ormai guardare dalla finestra è l'unico modo per capire il tempo.... da notare come cfs, che non si basa sui dati della NOAA, vede una bella irruzione artica.... invece gfs, ecmwf, ukmo e le gem, come anche la maggior parte dei modelli, hanno cambiato totalmente nel giro di 24 h... qualcosa sotto c'è!........
certo che ormai ci stiamo aggrappando a tutto per non annoiarci![]()
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io del resto ormai su questo forum intervengo solo per buttarla sul grottesco
cfs e anche il modello wcf mosca...na cosa del genere..JimiB ha scritto:se è vero, e può influenzare l'uscita dei modelli, allora è qualcosa veramente raro... vedremmo un po... ormai guardare dalla finestra è l'unico modo per capire il tempo.... da notare come cfs, che non si basa sui dati della NOAA, vede una bella irruzione artica.... invece gfs, ecmwf, ukmo e le gem, come anche la maggior parte dei modelli, hanno cambiato totalmente nel giro di 24 h... qualcosa sotto c'è!
immagino sia il modello russo, e se cosi fosse.. dubito che i russi per fare "previsioni" si affidano a dati americani....
e infatti guardate il modello
E proprio vero che i forum di meteorologia sono molto meglio dell'angolo del sorriso della vecchia settimana enigmistica con le inossidabili barzellette..Leggo il modello CFS non si basa su dati NOAA e allora su cosa si basa? Il modello russo non si basa su dati americani, e quindi i russi come fanno a fare le previsioni per il resto dell'Europa e gli americani ad inserire quelle per la Russia.Gioco di spie...Guerra di dati tra hacker...Mistero...
Un pò di chiarezza, i dati della stazioni meteo, radiosondaggi etc.. sono raccolti da ogni nazione in base alle indicazioni WMO ( più o meno ) e messi a disposizione della comunità meteorologica internazionale.Sulle informazioni Sat i giochi sono un pò diversi cmq i feed satellitari sono anch'essi praticamente a disposizione e molti anche al pubblico in forma gratuita.Ora cosa cambia tra un modello e l'altro:tanto per metterla sulla battuta UKMO riflette lo spirito degli inglesi è molto "umido", ECMWF è molto European e GFS molto global.Quindi ognuno risente di una impostazione che riflette lo spirito per cui è stato creato.Questo poi viene tradotto in risoluzione e capacità di adattamento alle varie inizializzazioni.Cosa è una inizializzazione , il pacchetto di informazioni numeriche che il modello riceve per poter elaborare le previsioni.
Diciamolo GFS in questo momento ha un pelo di problemi più degli altri per tanti e lontani motivi di ingesting di dataset errati, neve chimica ad es sull'Italia che "confonde" i satelliti che "vedono" un manto di copertura nevosa che è poi galaverna.Nel 2012 cmq GFS proverà il salto trasformandosi a tutti gli effetti in un modello NMM a scala limitata con griglia 20 Km, contro gli attuali 27 di oggi.( ECMWF ricordo gira con una griglia a 16 Km ma costa soldini che statistiche anche recenti non giustificano con le prestazioni riferite ad es su GFS.).
Bene ritornando a bomba questi problemi micro o macroscopici stanno affliggendo un pò tutte le emissioni modellistiche che "vedono" a modo loro l'evoluzione.
Un bravo previsore dovrebbe controllare in primis l'efficacia di un RUN o di una serie di RUN prima di iniziare a basarci una personale evoluzione.
Di evoluzione meteorologica non si può parlare invece per il modello CFS che è un modello climatologico che nulla a a che vedere con la tendenza meteorologica.
Non ingannino i parametri che trovate in rete plottati come precipitazione, venti, temperature a x mesi la lettura va fatta in chiave di confronto con la climatologia del periodo, più caldo , più freddo più umido , meno umido e non giorno tot "previsti" ( bestemmia brucerò all'inferno nel circolo degli ignavi meteo ) x gradi quindi..
In conclusione in questi giorni di grande incertezza e difficoltà previsionale forse si dovrebbe ritornare all'antico "sondare sinotticamente" gli umori del tempo partendo da lontano, confrontando le tendenze sinottiche che a 24-48 ore offrono risposte inequivocabili.
Sicuramente sono analisi meno "fighe" del nowacsting, pochi siti dispongono di queste informazioni e pochissimi le espongono in "chiaro" no con gli inutili ed avulsi codici del meteorologichese tecnico.
Però ogni tanto il vintage può tornare di moda e il vocabolo meteorologo riacquistare il giusto significato
Un pò di chiarezza, i dati della stazioni meteo, radiosondaggi etc.. sono raccolti da ogni nazione in base alle indicazioni WMO ( più o meno ) e messi a disposizione della comunità meteorologica internazionale.Sulle informazioni Sat i giochi sono un pò diversi cmq i feed satellitari sono anch'essi praticamente a disposizione e molti anche al pubblico in forma gratuita.Ora cosa cambia tra un modello e l'altro:tanto per metterla sulla battuta UKMO riflette lo spirito degli inglesi è molto "umido", ECMWF è molto European e GFS molto global.Quindi ognuno risente di una impostazione che riflette lo spirito per cui è stato creato.Questo poi viene tradotto in risoluzione e capacità di adattamento alle varie inizializzazioni.Cosa è una inizializzazione , il pacchetto di informazioni numeriche che il modello riceve per poter elaborare le previsioni.
Diciamolo GFS in questo momento ha un pelo di problemi più degli altri per tanti e lontani motivi di ingesting di dataset errati, neve chimica ad es sull'Italia che "confonde" i satelliti che "vedono" un manto di copertura nevosa che è poi galaverna.Nel 2012 cmq GFS proverà il salto trasformandosi a tutti gli effetti in un modello NMM a scala limitata con griglia 20 Km, contro gli attuali 27 di oggi.( ECMWF ricordo gira con una griglia a 16 Km ma costa soldini che statistiche anche recenti non giustificano con le prestazioni riferite ad es su GFS.).
Bene ritornando a bomba questi problemi micro o macroscopici stanno affliggendo un pò tutte le emissioni modellistiche che "vedono" a modo loro l'evoluzione.
Un bravo previsore dovrebbe controllare in primis l'efficacia di un RUN o di una serie di RUN prima di iniziare a basarci una personale evoluzione.
Di evoluzione meteorologica non si può parlare invece per il modello CFS che è un modello climatologico che nulla a a che vedere con la tendenza meteorologica.
Non ingannino i parametri che trovate in rete plottati come precipitazione, venti, temperature a x mesi la lettura va fatta in chiave di confronto con la climatologia del periodo, più caldo , più freddo più umido , meno umido e non giorno tot "previsti" ( bestemmia brucerò all'inferno nel circolo degli ignavi meteo ) x gradi quindi..
In conclusione in questi giorni di grande incertezza e difficoltà previsionale forse si dovrebbe ritornare all'antico "sondare sinotticamente" gli umori del tempo partendo da lontano, confrontando le tendenze sinottiche che a 24-48 ore offrono risposte inequivocabili.
Sicuramente sono analisi meno "fighe" del nowacsting, pochi siti dispongono di queste informazioni e pochissimi le espongono in "chiaro" no con gli inutili ed avulsi codici del meteorologichese tecnico.
Però ogni tanto il vintage può tornare di moda e il vocabolo meteorologo riacquistare il giusto significato
Intanto Alessio Grosso nel suo articolo di questa mattina scrive così:
"ERRORI di INIZIALIZZAZIONE nei modelli: al momento l'errore di inizializzazione dati di martedì 17 pare sia stato parzialmente compensato ma sussisteranno perplessità circa l'affidabilità previsionale sino a sabato 21 gennaio. C'è incertezza quando tutto funziona, figuriamoci quando ci sono errori..."
Se lo dice anche lui, allora qualcosa di vero c'è! Non ci aspettiamoci comunque virate sensazionali da parte dei modelli, anche se però ci spero vivamente!
"ERRORI di INIZIALIZZAZIONE nei modelli: al momento l'errore di inizializzazione dati di martedì 17 pare sia stato parzialmente compensato ma sussisteranno perplessità circa l'affidabilità previsionale sino a sabato 21 gennaio. C'è incertezza quando tutto funziona, figuriamoci quando ci sono errori..."
Se lo dice anche lui, allora qualcosa di vero c'è! Non ci aspettiamoci comunque virate sensazionali da parte dei modelli, anche se però ci spero vivamente!
Ragà... guardate un pò che cosa ho trovato sul web:
"Avessimo scritto quest’articolo il 1° aprile, tutti avrebbero pensato che si trattasse di uno scherzo. Ma oggi è 17 gennaio e non stiamo affatto scherzando!
La National Oceanic and Atmospheric Administration ha diffuso stasera un comunicato stampa, il cui testo originale e integrale è consultabile in lingua inglese, in cui spiega che le mappe elaborate dai modelli GFS ed ECMWF non sono valide perchè viziate da gravi errori di inizializzazioni dei dati. La validità risulta “compromessa” a causa di alcuni problemi nei rilevamenti dei dati meteo delle boe nell’oceano Atlantico. L’avviso è valido per tutta questa settimana: si spiega così il perchè dei clamorosi ribaltoni dei due principali centri di calcolo, e soprattutto del britannico ECMWF del centro Reading che fino alla scorsa stagione autunnale, storicamente, aveva sempre dimostrato una discreta affidabilità nel medio/lungo termine ma in quest’inverno non ne ha azzeccata una neanche a 140h.
Questa situazione deve farci riflettere sui progressi della scienza meteorologica, evidentissimi negli ultimi anni grazie alle nuove tecnologie, ma anche sul fascino di un settore che probabilmente è così bello, amato e attraente perchè conserva quella romanticissima aura di incertezza e imprevedibilità che consente a ogni appassionato di rimanere col fiato sospeso, di non perdere mai la speranza rispetto agli eventi che sogna da una vita, e di gustare eventuali sorprese con maggior gioia e felicità. E allora godiamoci quest’inverno ancor più incerto e bizzarro: di errori previsionali ce ne sono stati più del solito, probabilmente proprio per questi errori di inizializzazione dei modelli. Dalle sorprendenti nevicate in Emilia Romagna nel giorno di Vigilia di Natale, a quelledel 2 gennaio in Lombardia, assolutamente inattese, fino ai “flop” della “Tempesta dell’Epifania” in alcune zone del centro/sud. Adesso, almeno, sappiamo il motivo … e ci apprestiamo a vivere la fase previsionale più delicata della stagione quasi al buio. Come una volta. Come faceva il mitico colonnello Bernacca. Non tutto il male, in fondo, viene per nuocere: probabilmente non torneremo a disegnare le isobare con la matita, ma daremo meno valenza ai vari run di GFS ed ECMWF contando di più sull’esperienza personale e su altri indici che non risentono di questi errori indicati dal NOAA."

"Avessimo scritto quest’articolo il 1° aprile, tutti avrebbero pensato che si trattasse di uno scherzo. Ma oggi è 17 gennaio e non stiamo affatto scherzando!
La National Oceanic and Atmospheric Administration ha diffuso stasera un comunicato stampa, il cui testo originale e integrale è consultabile in lingua inglese, in cui spiega che le mappe elaborate dai modelli GFS ed ECMWF non sono valide perchè viziate da gravi errori di inizializzazioni dei dati. La validità risulta “compromessa” a causa di alcuni problemi nei rilevamenti dei dati meteo delle boe nell’oceano Atlantico. L’avviso è valido per tutta questa settimana: si spiega così il perchè dei clamorosi ribaltoni dei due principali centri di calcolo, e soprattutto del britannico ECMWF del centro Reading che fino alla scorsa stagione autunnale, storicamente, aveva sempre dimostrato una discreta affidabilità nel medio/lungo termine ma in quest’inverno non ne ha azzeccata una neanche a 140h.
Questa situazione deve farci riflettere sui progressi della scienza meteorologica, evidentissimi negli ultimi anni grazie alle nuove tecnologie, ma anche sul fascino di un settore che probabilmente è così bello, amato e attraente perchè conserva quella romanticissima aura di incertezza e imprevedibilità che consente a ogni appassionato di rimanere col fiato sospeso, di non perdere mai la speranza rispetto agli eventi che sogna da una vita, e di gustare eventuali sorprese con maggior gioia e felicità. E allora godiamoci quest’inverno ancor più incerto e bizzarro: di errori previsionali ce ne sono stati più del solito, probabilmente proprio per questi errori di inizializzazione dei modelli. Dalle sorprendenti nevicate in Emilia Romagna nel giorno di Vigilia di Natale, a quelledel 2 gennaio in Lombardia, assolutamente inattese, fino ai “flop” della “Tempesta dell’Epifania” in alcune zone del centro/sud. Adesso, almeno, sappiamo il motivo … e ci apprestiamo a vivere la fase previsionale più delicata della stagione quasi al buio. Come una volta. Come faceva il mitico colonnello Bernacca. Non tutto il male, in fondo, viene per nuocere: probabilmente non torneremo a disegnare le isobare con la matita, ma daremo meno valenza ai vari run di GFS ed ECMWF contando di più sull’esperienza personale e su altri indici che non risentono di questi errori indicati dal NOAA."
lucio90 ha scritto:Ragà... guardate un pò che cosa ho trovato sul web:
"Avessimo scritto quest’articolo il 1° aprile, tutti avrebbero pensato che si trattasse di uno scherzo. Ma oggi è 17 gennaio e non stiamo affatto scherzando!
La National Oceanic and Atmospheric Administration ha diffuso stasera un comunicato stampa, il cui testo originale e integrale è consultabile in lingua inglese, in cui spiega che le mappe elaborate dai modelli GFS ed ECMWF non sono valide perchè viziate da gravi errori di inizializzazioni dei dati. La validità risulta “compromessa” a causa di alcuni problemi nei rilevamenti dei dati meteo delle boe nell’oceano Atlantico. L’avviso è valido per tutta questa settimana: si spiega così il perchè dei clamorosi ribaltoni dei due principali centri di calcolo, e soprattutto del britannico ECMWF del centro Reading che fino alla scorsa stagione autunnale, storicamente, aveva sempre dimostrato una discreta affidabilità nel medio/lungo termine ma in quest’inverno non ne ha azzeccata una neanche a 140h.
Questa situazione deve farci riflettere sui progressi della scienza meteorologica, evidentissimi negli ultimi anni grazie alle nuove tecnologie, ma anche sul fascino di un settore che probabilmente è così bello, amato e attraente perchè conserva quella romanticissima aura di incertezza e imprevedibilità che consente a ogni appassionato di rimanere col fiato sospeso, di non perdere mai la speranza rispetto agli eventi che sogna da una vita, e di gustare eventuali sorprese con maggior gioia e felicità. E allora godiamoci quest’inverno ancor più incerto e bizzarro: di errori previsionali ce ne sono stati più del solito, probabilmente proprio per questi errori di inizializzazione dei modelli. Dalle sorprendenti nevicate in Emilia Romagna nel giorno di Vigilia di Natale, a quelledel 2 gennaio in Lombardia, assolutamente inattese, fino ai “flop” della “Tempesta dell’Epifania” in alcune zone del centro/sud. Adesso, almeno, sappiamo il motivo … e ci apprestiamo a vivere la fase previsionale più delicata della stagione quasi al buio. Come una volta. Come faceva il mitico colonnello Bernacca. Non tutto il male, in fondo, viene per nuocere: probabilmente non torneremo a disegnare le isobare con la matita, ma daremo meno valenza ai vari run di GFS ed ECMWF contando di più sull’esperienza personale e su altri indici che non risentono di questi errori indicati dal NOAA."
Quindi è inutile seguire i modelli perchè non fanno previsioni affidabili oppure adesso sono rientrati del problema? no perchè altrimenti smetto di perdere tutto questo tempo dietro ad ogni run!!![]()
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Marco2211 ha scritto:lucio90 ha scritto:Ragà... guardate un pò che cosa ho trovato sul web:
"Avessimo scritto quest’articolo il 1° aprile, tutti avrebbero pensato che si trattasse di uno scherzo. Ma oggi è 17 gennaio e non stiamo affatto scherzando!
La National Oceanic and Atmospheric Administration ha diffuso stasera un comunicato stampa, il cui testo originale e integrale è consultabile in lingua inglese, in cui spiega che le mappe elaborate dai modelli GFS ed ECMWF non sono valide perchè viziate da gravi errori di inizializzazioni dei dati. La validità risulta “compromessa” a causa di alcuni problemi nei rilevamenti dei dati meteo delle boe nell’oceano Atlantico. L’avviso è valido per tutta questa settimana: si spiega così il perchè dei clamorosi ribaltoni dei due principali centri di calcolo, e soprattutto del britannico ECMWF del centro Reading che fino alla scorsa stagione autunnale, storicamente, aveva sempre dimostrato una discreta affidabilità nel medio/lungo termine ma in quest’inverno non ne ha azzeccata una neanche a 140h.
Questa situazione deve farci riflettere sui progressi della scienza meteorologica, evidentissimi negli ultimi anni grazie alle nuove tecnologie, ma anche sul fascino di un settore che probabilmente è così bello, amato e attraente perchè conserva quella romanticissima aura di incertezza e imprevedibilità che consente a ogni appassionato di rimanere col fiato sospeso, di non perdere mai la speranza rispetto agli eventi che sogna da una vita, e di gustare eventuali sorprese con maggior gioia e felicità. E allora godiamoci quest’inverno ancor più incerto e bizzarro: di errori previsionali ce ne sono stati più del solito, probabilmente proprio per questi errori di inizializzazione dei modelli. Dalle sorprendenti nevicate in Emilia Romagna nel giorno di Vigilia di Natale, a quelledel 2 gennaio in Lombardia, assolutamente inattese, fino ai “flop” della “Tempesta dell’Epifania” in alcune zone del centro/sud. Adesso, almeno, sappiamo il motivo … e ci apprestiamo a vivere la fase previsionale più delicata della stagione quasi al buio. Come una volta. Come faceva il mitico colonnello Bernacca. Non tutto il male, in fondo, viene per nuocere: probabilmente non torneremo a disegnare le isobare con la matita, ma daremo meno valenza ai vari run di GFS ed ECMWF contando di più sull’esperienza personale e su altri indici che non risentono di questi errori indicati dal NOAA."
Quindi è inutile seguire i modelli perchè non fanno previsioni affidabili oppure adesso sono rientrati del problema? no perchè altrimenti smetto di perdere tutto questo tempo dietro ad ogni run!!![]()
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Nell'articolo di questa mattina in prima pagina, Grosso dice che il problema è stato parzialmente compensato...