Siamo sul filo del rasoio, nonostante i principali modelli si sbilancino, run si e run no su una eventuale discesa sul mediterraneo centro-occidentale di aria artica le probabilità che ciò avvenga rimangono scarse e dominate dall'incertezza più assoluta.
L'indice AO dimostra la sua inaffidabilità già nel medio termine e il vortice islandese potrebbe non avere la forza di scendere di latitudine aiutando il Generale agonizzante.

Per quanto riguarda la NAO rimarrà su valori positivi a causa dello sbarramento altopressorio azzorriano che sta facendo registrare l'inverno più secco e caldo della storia nella penisola iberica.

La discesa di un ramo del Vortice Islandese potrebbe addirittura essere controproducente in quanto non avendo ulteriore alimentazione si potrebbe pericolosamente spostare verso il portogallo richiamando aria mite africana e correnti sciroccali sul centro sud..
Insomma l'Italia e sopratutto il comparto occidentale si è messa in un bel guaio e uscirne sarà molto difficile se non per l'inizio della dinamicità da fine inverno (febbraio) o per la partenza di un MMV che purtroppo stenta a decollare. Quest'ultimo indice potrebbe riequilibrare le sorti di un inverno sicuramente da dimenticare.

