Modelli matematici e riscaldamento stratosferico.

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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tivan
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Modelli matematici e riscaldamento stratosferico.

Messaggio da tivan »

Chiedo scusa se apro un nuovo 3D su un argomento peloso.
E' noto a tutti che l'affidabilità dei modelli diminuisce in maniera esponenziale dalle 48 ore in poi ... facciamo 72 .
E' altresi noto che la loro affidabilità non è sempre la stessa perchè essa dipende molto dalle configurazioni e variabili in campo che possono avere aspetti a volte rari come nel caso di un MMW.
Tutti sanno che nel famoso inverno del 1985, ci fu un evento che i modelli di allora non riuscirono ad interpretare. Fu il Colonnello Baroni ad annunciare con prudenza qualche giorno prima dell'inizio dell'evento, a cui seguì un periodo di parecchi giorni di gelo impressionante e si creò in PP un supercuscino freddo e poi il resto è storia.
Il vero previsore di quell'evento non fu una macchina , ma un meteorologo.
Oggi ML è uscito con un articolo interessante che risaltava questo aspetto.
Vorrei chiedere a voi che masticate modelli a ritmi "stratosferici":
I modelli matematici sono migliorati di sicuro rispetto al 1985, ma quanto?
Mi spiego meglio: Di fronte ad un evento simile a quello che si sta presentando, che è raro ma è gia stato memorizzato in qualche modo dai modelli, quanto valore potranno avere le carte a 48 o 72 ore ?
Sono affidabili come in asenza di MMW?
Ma sopratutto dopo le 72 ore, se è vero e assodato che l'affidabilità diminuisce nel tempo a livello esponenziale , sembrache l'aspetto positivo su cui poter fare affidamento e magari farne oggetto di studio sia andare a confrontare a posteriori, quanto distanti erano quelle carte previsionali dalla realtà che si è poi verificata.
Chiedo a voi cosa ne pensate.
Cordialmente
Giancarlo
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mascalzonelatino88
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Re: Modelli matematici e riscaldamento stratosferico.

Messaggio da mascalzonelatino88 »

tivan ha scritto:Chiedo scusa se apro un nuovo 3D su un argomento peloso.
E' noto a tutti che l'affidabilità dei modelli diminuisce in maniera esponenziale dalle 48 ore in poi ... facciamo 72 .
E' altresi noto che la loro affidabilità non è sempre la stessa perchè essa dipende molto dalle configurazioni e variabili in campo che possono avere aspetti a volte rari come nel caso di un MMW.
Tutti sanno che nel famoso inverno del 1985, ci fu un evento che i modelli di allora non riuscirono ad interpretare. Fu il Colonnello Baroni ad annunciare con prudenza qualche giorno prima dell'inizio dell'evento, a cui seguì un periodo di parecchi giorni di gelo impressionante e si creò in PP un supercuscino freddo e poi il resto è storia.
Il vero previsore di quell'evento non fu una macchina , ma un meteorologo.
Oggi ML è uscito con un articolo interessante che risaltava questo aspetto.
Vorrei chiedere a voi che masticate modelli a ritmi "stratosferici":
I modelli matematici sono migliorati di sicuro rispetto al 1985, ma quanto?
Mi spiego meglio: Di fronte ad un evento simile a quello che si sta presentando, che è raro ma è gia stato memorizzato in qualche modo dai modelli, quanto valore potranno avere le carte a 48 o 72 ore ?
Sono affidabili come in asenza di MMW?
Ma sopratutto dopo le 72 ore, se è vero e assodato che l'affidabilità diminuisce nel tempo a livello esponenziale , sembrache l'aspetto positivo su cui poter fare affidamento e magari farne oggetto di studio sia andare a confrontare a posteriori, quanto distanti erano quelle carte previsionali dalla realtà che si è poi verificata.
Chiedo a voi cosa ne pensate.
Cordialmente
Giancarlo
Caro concittadino,l'affidabilita'delle carte odierne é pari a 0 anche solo a 48h....tutti i centri di calcolo in questo periodo sono in estrema difficolta'per via del dinamismo atmosferico dovuto addirittura ad uno split del vp,detto cio'la situazione per quanto riguarda me e te credo proprio che sia composta esattamente dalla stessa monotonia del 2011 a parte qualche nube da stau sabato mattina per via dell'ingresso dei venti di bora dai quadranti di N/E....per il resto il nulla!!!
Fermo restando che mi baso sulle uscite modellistiche recenti ribadendo che sono ancora piuttosto ballerine,anche se un'idea me la sono gia fatta....
Saluti concittadino
Mascalzonelatino
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ulisse55
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Re: Modelli matematici e riscaldamento stratosferico.

Messaggio da ulisse55 »

tivan ha scritto:Chiedo scusa se apro un nuovo 3D su un argomento peloso.
E' noto a tutti che l'affidabilità dei modelli diminuisce in maniera esponenziale dalle 48 ore in poi ... facciamo 72 .
E' altresi noto che la loro affidabilità non è sempre la stessa perchè essa dipende molto dalle configurazioni e variabili in campo che possono avere aspetti a volte rari come nel caso di un MMW.
Tutti sanno che nel famoso inverno del 1985, ci fu un evento che i modelli di allora non riuscirono ad interpretare. Fu il Colonnello Baroni ad annunciare con prudenza qualche giorno prima dell'inizio dell'evento, a cui seguì un periodo di parecchi giorni di gelo impressionante e si creò in PP un supercuscino freddo e poi il resto è storia.
Il vero previsore di quell'evento non fu una macchina , ma un meteorologo.
Oggi ML è uscito con un articolo interessante che risaltava questo aspetto.
Vorrei chiedere a voi che masticate modelli a ritmi "stratosferici":
I modelli matematici sono migliorati di sicuro rispetto al 1985, ma quanto?
Mi spiego meglio: Di fronte ad un evento simile a quello che si sta presentando, che è raro ma è gia stato memorizzato in qualche modo dai modelli, quanto valore potranno avere le carte a 48 o 72 ore ?
Sono affidabili come in asenza di MMW?
Ma sopratutto dopo le 72 ore, se è vero e assodato che l'affidabilità diminuisce nel tempo a livello esponenziale , sembrache l'aspetto positivo su cui poter fare affidamento e magari farne oggetto di studio sia andare a confrontare a posteriori, quanto distanti erano quelle carte previsionali dalla realtà che si è poi verificata.
Chiedo a voi cosa ne pensate.
Cordialmente
Giancarlo
I modelli non sono 'previsori' veri e propri, salvo per la brevissima
(4-5 gg e talvolta di meno...), ma 'modellano' una ipotesi di tendenza
chiamata RUN Ufficiale, con aggiornamenti ad orari prestabiliti.
Ad ogni run si affiancano i cosidetti spaghi (es.: GFS) che hanno il solo
scopo di dare una misura degli errori introdotti al modello
principale: una divergenza positiva o negativa troppo pronunciata
(spaghi 'sparpagliati') dà adito ad una 'tendenza' non proprio... attendibile.
Il tutto và rapportato comunque alla distanza temporale di lettura sia del
modello, ovvero di una certa carta, che degli spaghi corrispondenti:
più ci si allontana con le 'carte' più è facile che le stesse
subiscano successivamente drastici cambiamenti.
POI, ci pensa la Natura, spesso e volentieri, a metterci lo 'zampino'...
Pur nella brevità, spero di esserti stato utile...

ULI.
:wink:
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tivan
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Messaggio da tivan »

Grazie per le vostre risposte.
Quindi i modelli sono migliorati in alcuni aspetti ma resta il fatto che una previsione per quanto approssimativa e/o attendibile possa risultare, non può allo stato attuale dell'arte, prescindere dal vero interpretatore dei modelli e anche del resto, che è la figura del meteorologo.
Questo in fondo non mi stupisce.
Mi sembra che oltretutto vi siano alcune variabili in campo i cui meccanismi non sono del tutto noti e anzi anche oggetto di controversie ma qui entra in gioco forse una variabile un tantino fuori luogo che è più vicina alla politica che alla mera scienza ma ... intanto teniamoci quello che passa il convento e ogni tanto ... facciamoci anche frate , che in fondo non guasta a noi profani :lol:
Saluti a l forum :!: :)
tivàn
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