ieri sera a Che Tempo che fa su Rai 3 è stata dedicata una intera trasmissione alla montagna e ai suoi eroi. Bellissima idea con ricordo speciale del grande Walter Bonatti scomparso di recente. Tra gli ospiti anche Reinhold Messner e Luca Mercalli, il quale ha fatto una introduzione di carattere climatologico sulla situazione attuale dei ghiacciai alpini.
Non so se qualcuno di voi l'ha visto ma mi sembra abbia fatto delle affermazioni alquanto categoriche e a mio avviso anche piuttosto sorprendenti..
Ha esordito dicendo che attualmente la superificie dei ghiacciai alpini è di circa 2000 km2: considerando che 100 anni fa erano 4000 si osserva una notevole riduzione del 50 % in un solo secolo..Fin qui niente di nuovo sulla tremenda triste realtà. Ma alla domanda di Fazio circa una eventualità di possible ciclo storico che già si sarebbe verificato in tempi non lontani , comprovato dal fatto che un tempo vi erano insediamenti umani ora abbandonati a quote elevate per via del clima piu' mite , che ad esempio il nome Groenlandia deriva da Greenland, perchè un tempo doveva essere la terra verde, che Annibale attraversò facilmente le Alpi con gli elefanti perchè quasi non c'era neve fino a 4000m, ecc. ecc. , il nostro è sbottato tagliando corto che sono tutte stupidaggini....
D'accordo che sicuramente Erik il Rosso quando giunse sulla costa della Groenlandia vide una costa cosparsa di prati non sapendo che all'interno era tutto ghiaccio, ma poi ha dichiarato in modo lapidario: la situazione attuale dei ghiacciai alpini non si è mai verificata negli ultimi 5000 anni
Di fatto quindi ha negato implicitamente che si sia verificato il cosiddetto Optimum climatico medievale o che durante l'epoca dell'Impero Romano facesse piu' caldo di ora , in quanto sicuramente la superficie dei ghiacciai alpini era comunque piu' estesa dell'attuale.
E sappiamo quanto rappresentino i ghiacciai per la misurazione del clima...
Ma tornando a una questione sollevata dal conduttore, comunque smentita
da Mercalli, a me un dubbio enorme rimane , supportato da una esperienza empirica personale e diretta:
come si spiegano tronchi di alberi d'alto fusto spezzati alla quota di 2450 m risalenti al XII/XIII secolo che ho visto sui monti della Valle Aurina
e quindi testimonianza tangibile di un limite del bosco molto piu' alto dell'attuale per via di condizioni climatiche sicuramente più miti?
E come si spiega il completo abbandono di un villaggio alla quota di 2100m nella remota valle austriaca Adventtal non lontano da Riva di Tures intorno al XV secolo a causa delle condizioni climatiche molto piu' severe di quanto non fossero state fino ad allora, preannuncianti l'incipiente arrivo della PEG? I ruderi di quel villaggio li ho visti coi miei occhi e vi assicuro che anche oggi durante il GW che stiamo vivendo sarebbe impossibile vivere lassù.....
Nulla contro Mercalli, sicuramente persona preparata, ma non avrà esagerato?
Ciao