La passione per la meteorologia
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La passione per la meteorologia
Sono ormai passati più di 15 anni quando Guido Caroselli (lo chiamavo Barbablu) dalla sua trasmissione “Che tempo che fa”, annunciava l’arrivo del Burian sulle nostre regioni. Io avevo 14 anni, amavo già tantissimo la neve ma la meteorologia era ancora solo una piccola passione trasmessami da mio fratello ma non ancora radicata dentro ogni mia vena.
Ricordo che mio fratello aveva la febbre quella sera (cosa che non ha mai) e stava rinchiuso in camera da letto. Io non perdevo mai una puntata di quella trasmissione (non c’era Internet ed era l’unico modo per rimanere aggiornati). Ricordo che presi carta e pene e mi scrissi tutto ciò che Caroselli disse. Ero al settimo cielo, un urlo di gioia si alzò quando Guido finì le sue previsioni e mi venne subito il fiatone per l’impaziente attesa che avevo per il sopraggiungere del Burian.
Diedi a mio fratello quel fogliettino, che tutt’ora conservo, ed anche lui, nonostante sia molto più pacato di me, era entusiasta.
Ricordo che la sera di Natale pioveva e io fuggii dalla cena con i parenti per buttarmi sotto la pioggia sferzata già da un freddo vento da NNE. Da lì in avanti, sapete già che la storia, seppur breve, del Burian di quell’anno.
Ho raccontato questa piccola storia per descrivervi come e quando mi è nata (prima era solo un interesse come tanti altri) e ha preso possesso di me questa stupenda scienza e questa stupenda passione che è la meteorologia.
Uno dei due ricordi più belli che ho legati in questo campo, ad esclusione dei vari eventi atmosferici che ho vissuto, sono questi:
1) aver lavorato come previsore per l’Emilia Romagna sul sito uno dei tanti siti meteo della rete.com
2) alla fiera dell’elettronica di Forlì, un anno, c’era uno spazio dedicato alla meteo. Ancora non avevo fatto nessuna meteo cena con Mario Giuliacci (negli anni dopo sì) e lui era presente alla fiera. Distribuiva gratuitamente un suo libro. Io ne presi uno e mi chiese a chi lo dovesse dedicare. Io gli dissi “A Geloneve” e lui mi rispose: “ Geloneve? Il mitico geloneve! Leggo ogni tanto i tuoi messaggi sui forum!” Rimasi basito dal fatto che già mi conosceva!
A parte ciò, da quell’anno, la meteorologia mi ha preso con l’anima e col cuore e me ne sono innamorato. E’ l’espressione più violenta, dolce, stupenda, emozionante che la Natura ha.
Un rosso tramonto solcato dalle nuvole, una malinconica e poetica nebbia, la violenza sconvolgente di un temporale, una pioggia battente che profuma l’aria con il suo odore di terra bagnata e la magia senza parole della neve…cosa volete di più?
La meteorologia ti fa vivere appieno la vita, ti fa scoprire la grandiosità della Natura, ti fa capire quanto l’uomo sia piccolo di fronte a ciò che la meteorologia ti offre.
E non sto facendo un discorso religioso (sono ateo), sto facendo una dichiarazione d’amore per questa meravigliosa scienza.
La complessità e l’imprevedibilità che ha tale scienza è un qualcosa di unico, che ti fa arrabbiare, stupire, entusiasmare e sognare.
E nel corso degli anni, grazie ad Internet, ti fa scoprire cose sempre più nuove, persone diverse, opinioni e microclimi che pensavi fossero impossibili. Ti fa scoprire come complicato ed intraducibile sia il clima, ti fa nascere emozioni fortissime quando vedi alcuni modelli disegnare evoluzioni artiche o ti fanno soffrire quando poi, gli stessi modelli, cancellano tutti: ma è un po’ come la vita con i suoi alti ed i suoi bassi.
La meteorologia, almeno per quanto mi riguarda, non è bella se vissuta con i calcoli ed i numeri, ma è stupenda vissuta dal vivo, buttandosi sotto ad un temporale tra un fulmine e l’altro o perdendosii in una bufera di neve per ore e ore e tornare a casa fradicio ma consapevole di aver vissuto con tutto te stesso quella stupenda nevicata. Oppure perdersi in solitudine tra la nebbia ed ascoltare un silenzio irreale, vedere ombre ed oggetti persi in un muro di nebbia e fantasticare su strane storie oppure svegliarsi con la galaverna baciata dal sole ed accorgersi che tutto prende un colore rosa, dolce, tranquillo e magnifico.
La meteo va vissuta di persona fregandotene del parere spesso negativo degli altri, va vissuta sentendo i fiocchi sul tuo viso o la pioggia che ti entra nelle scarpe ma tu vai avanti perché vuoi esserci, perché vuoi raccontarla con uno scatto, perché vuoi dire GRAZIE a questo spettacolo incredibile che ti offre ogni giorno.
Ricordo che mio fratello aveva la febbre quella sera (cosa che non ha mai) e stava rinchiuso in camera da letto. Io non perdevo mai una puntata di quella trasmissione (non c’era Internet ed era l’unico modo per rimanere aggiornati). Ricordo che presi carta e pene e mi scrissi tutto ciò che Caroselli disse. Ero al settimo cielo, un urlo di gioia si alzò quando Guido finì le sue previsioni e mi venne subito il fiatone per l’impaziente attesa che avevo per il sopraggiungere del Burian.
Diedi a mio fratello quel fogliettino, che tutt’ora conservo, ed anche lui, nonostante sia molto più pacato di me, era entusiasta.
Ricordo che la sera di Natale pioveva e io fuggii dalla cena con i parenti per buttarmi sotto la pioggia sferzata già da un freddo vento da NNE. Da lì in avanti, sapete già che la storia, seppur breve, del Burian di quell’anno.
Ho raccontato questa piccola storia per descrivervi come e quando mi è nata (prima era solo un interesse come tanti altri) e ha preso possesso di me questa stupenda scienza e questa stupenda passione che è la meteorologia.
Uno dei due ricordi più belli che ho legati in questo campo, ad esclusione dei vari eventi atmosferici che ho vissuto, sono questi:
1) aver lavorato come previsore per l’Emilia Romagna sul sito uno dei tanti siti meteo della rete.com
2) alla fiera dell’elettronica di Forlì, un anno, c’era uno spazio dedicato alla meteo. Ancora non avevo fatto nessuna meteo cena con Mario Giuliacci (negli anni dopo sì) e lui era presente alla fiera. Distribuiva gratuitamente un suo libro. Io ne presi uno e mi chiese a chi lo dovesse dedicare. Io gli dissi “A Geloneve” e lui mi rispose: “ Geloneve? Il mitico geloneve! Leggo ogni tanto i tuoi messaggi sui forum!” Rimasi basito dal fatto che già mi conosceva!
A parte ciò, da quell’anno, la meteorologia mi ha preso con l’anima e col cuore e me ne sono innamorato. E’ l’espressione più violenta, dolce, stupenda, emozionante che la Natura ha.
Un rosso tramonto solcato dalle nuvole, una malinconica e poetica nebbia, la violenza sconvolgente di un temporale, una pioggia battente che profuma l’aria con il suo odore di terra bagnata e la magia senza parole della neve…cosa volete di più?
La meteorologia ti fa vivere appieno la vita, ti fa scoprire la grandiosità della Natura, ti fa capire quanto l’uomo sia piccolo di fronte a ciò che la meteorologia ti offre.
E non sto facendo un discorso religioso (sono ateo), sto facendo una dichiarazione d’amore per questa meravigliosa scienza.
La complessità e l’imprevedibilità che ha tale scienza è un qualcosa di unico, che ti fa arrabbiare, stupire, entusiasmare e sognare.
E nel corso degli anni, grazie ad Internet, ti fa scoprire cose sempre più nuove, persone diverse, opinioni e microclimi che pensavi fossero impossibili. Ti fa scoprire come complicato ed intraducibile sia il clima, ti fa nascere emozioni fortissime quando vedi alcuni modelli disegnare evoluzioni artiche o ti fanno soffrire quando poi, gli stessi modelli, cancellano tutti: ma è un po’ come la vita con i suoi alti ed i suoi bassi.
La meteorologia, almeno per quanto mi riguarda, non è bella se vissuta con i calcoli ed i numeri, ma è stupenda vissuta dal vivo, buttandosi sotto ad un temporale tra un fulmine e l’altro o perdendosii in una bufera di neve per ore e ore e tornare a casa fradicio ma consapevole di aver vissuto con tutto te stesso quella stupenda nevicata. Oppure perdersi in solitudine tra la nebbia ed ascoltare un silenzio irreale, vedere ombre ed oggetti persi in un muro di nebbia e fantasticare su strane storie oppure svegliarsi con la galaverna baciata dal sole ed accorgersi che tutto prende un colore rosa, dolce, tranquillo e magnifico.
La meteo va vissuta di persona fregandotene del parere spesso negativo degli altri, va vissuta sentendo i fiocchi sul tuo viso o la pioggia che ti entra nelle scarpe ma tu vai avanti perché vuoi esserci, perché vuoi raccontarla con uno scatto, perché vuoi dire GRAZIE a questo spettacolo incredibile che ti offre ogni giorno.
Bel racconto! Ricordo anch'io con molta nostalgia il burian del dicembre 1996, immagino ti riferissi a quello. E poi ha pianamente ragione: la meteo è passione, non solo matematica. Godiamoci questa stagione, senza dar troppo peso a pessimismi vari. Anche perchè il tempo non lo decidiamo noi. Se non arriva un evento rilevante, non possiamo farci nulla, ma se arriva saremo i primi a gioire per una gradita sorpresa! Grazie per aver ricordato un episodio che entusiasma ancora! Buona giornata.
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Stupendo.
Misà che quella puntata di Caroselli ce la ricordiamo tutti soprattutto le grafiche con le temperature di quei giorni
Quoto poi questo tuo invervento:
Misà che quella puntata di Caroselli ce la ricordiamo tutti soprattutto le grafiche con le temperature di quei giorni
Quoto poi questo tuo invervento:
Quanto è vero, purtroppo adesso diamo fin troppa importanza ai modelli, coi risultati poi che tutti conosciamo..La meteorologia, almeno per quanto mi riguarda, non è bella se vissuta con i calcoli ed i numeri, ma è stupenda vissuta dal vivo
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Sì, mi riferivo a quello!eb717 ha scritto:Bel racconto! Ricordo anch'io con molta nostalgia il burian del dicembre 1996, immagino ti riferissi a quello. E poi ha pianamente ragione: la meteo è passione, non solo matematica. Godiamoci questa stagione, senza dar troppo peso a pessimismi vari. Anche perchè il tempo non lo decidiamo noi. Se non arriva un evento rilevante, non possiamo farci nulla, ma se arriva saremo i primi a gioire per una gradita sorpresa! Grazie per aver ricordato un episodio che entusiasma ancora! Buona giornata.
Anch'io in questi giorni sono meteo depressione ma la passione di certo non verrà mai smorzata!
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Io ho leggermente abbandonato i modelli (che tutt'ora seguo) da quando vivo in campagna...in campagna la meteo si riesce a seguire più a stretto contatto e me la vivo ancor di più dal vivo!erboss ha scritto:Stupendo.
Misà che quella puntata di Caroselli ce la ricordiamo tutti soprattutto le grafiche con le temperature di quei giorni
Quoto poi questo tuo invervento:Quanto è vero, purtroppo adesso diamo fin troppa importanza ai modelli, coi risultati poi che tutti conosciamo..La meteorologia, almeno per quanto mi riguarda, non è bella se vissuta con i calcoli ed i numeri, ma è stupenda vissuta dal vivo
Re: La passione per la meteorologia
ciao a tutti e ciao a te romagnolo come me..geloneve ha scritto:Sono ormai passati più di 15 anni quando Guido Caroselli (lo chiamavo Barbablu) dalla sua trasmissione “Che tempo che fa”, annunciava l’arrivo del Burian sulle nostre regioni. Io avevo 14 anni, amavo già tantissimo la neve ma la meteorologia era ancora solo una piccola passione trasmessami da mio fratello ma non ancora radicata dentro ogni mia vena.
Ricordo che mio fratello aveva la febbre quella sera (cosa che non ha mai) e stava rinchiuso in camera da letto. Io non perdevo mai una puntata di quella trasmissione (non c’era Internet ed era l’unico modo per rimanere aggiornati). Ricordo che presi carta e pene e mi scrissi tutto ciò che Caroselli disse. Ero al settimo cielo, un urlo di gioia si alzò quando Guido finì le sue previsioni e mi venne subito il fiatone per l’impaziente attesa che avevo per il sopraggiungere del Burian.
Diedi a mio fratello quel fogliettino, che tutt’ora conservo, ed anche lui, nonostante sia molto più pacato di me, era entusiasta.
Ricordo che la sera di Natale pioveva e io fuggii dalla cena con i parenti per buttarmi sotto la pioggia sferzata già da un freddo vento da NNE. Da lì in avanti, sapete già che la storia, seppur breve, del Burian di quell’anno.
Ho raccontato questa piccola storia per descrivervi come e quando mi è nata (prima era solo un interesse come tanti altri) e ha preso possesso di me questa stupenda scienza e questa stupenda passione che è la meteorologia.
Uno dei due ricordi più belli che ho legati in questo campo, ad esclusione dei vari eventi atmosferici che ho vissuto, sono questi:
1) aver lavorato come previsore per l’Emilia Romagna sul sito ****
2) alla fiera dell’elettronica di Forlì, un anno, c’era uno spazio dedicato alla meteo. Ancora non avevo fatto nessuna meteo cena con Mario Giuliacci (negli anni dopo sì) e lui era presente alla fiera. Distribuiva gratuitamente un suo libro. Io ne presi uno e mi chiese a chi lo dovesse dedicare. Io gli dissi “A Geloneve” e lui mi rispose: “ Geloneve? Il mitico geloneve! Leggo ogni tanto i tuoi messaggi sui forum!” Rimasi basito dal fatto che già mi conosceva!
A parte ciò, da quell’anno, la meteorologia mi ha preso con l’anima e col cuore e me ne sono innamorato. E’ l’espressione più violenta, dolce, stupenda, emozionante che la Natura ha.
Un rosso tramonto solcato dalle nuvole, una malinconica e poetica nebbia, la violenza sconvolgente di un temporale, una pioggia battente che profuma l’aria con il suo odore di terra bagnata e la magia senza parole della neve…cosa volete di più?
La meteorologia ti fa vivere appieno la vita, ti fa scoprire la grandiosità della Natura, ti fa capire quanto l’uomo sia piccolo di fronte a ciò che la meteorologia ti offre.
E non sto facendo un discorso religioso (sono ateo), sto facendo una dichiarazione d’amore per questa meravigliosa scienza.
La complessità e l’imprevedibilità che ha tale scienza è un qualcosa di unico, che ti fa arrabbiare, stupire, entusiasmare e sognare.
E nel corso degli anni, grazie ad Internet, ti fa scoprire cose sempre più nuove, persone diverse, opinioni e microclimi che pensavi fossero impossibili. Ti fa scoprire come complicato ed intraducibile sia il clima, ti fa nascere emozioni fortissime quando vedi alcuni modelli disegnare evoluzioni artiche o ti fanno soffrire quando poi, gli stessi modelli, cancellano tutti: ma è un po’ come la vita con i suoi alti ed i suoi bassi.
La meteorologia, almeno per quanto mi riguarda, non è bella se vissuta con i calcoli ed i numeri, ma è stupenda vissuta dal vivo, buttandosi sotto ad un temporale tra un fulmine e l’altro o perdendosii in una bufera di neve per ore e ore e tornare a casa fradicio ma consapevole di aver vissuto con tutto te stesso quella stupenda nevicata. Oppure perdersi in solitudine tra la nebbia ed ascoltare un silenzio irreale, vedere ombre ed oggetti persi in un muro di nebbia e fantasticare su strane storie oppure svegliarsi con la galaverna baciata dal sole ed accorgersi che tutto prende un colore rosa, dolce, tranquillo e magnifico.
La meteo va vissuta di persona fregandotene del parere spesso negativo degli altri, va vissuta sentendo i fiocchi sul tuo viso o la pioggia che ti entra nelle scarpe ma tu vai avanti perché vuoi esserci, perché vuoi raccontarla con uno scatto, perché vuoi dire GRAZIE a questo spettacolo incredibile che ti offre ogni giorno.
la meteo si basa su numeri e dati
ma è con i colori che lascia i suoi messaggi
soffri per il troppo rosso o troppo blù
ma è l'emozione di una previsione
quella che cerchi tu...
purtroppo oggi è ridotta,specie in tv,ad una
sorta di avanspettacolo che non solo non è
emozionante ma neppure professionale...
ciao
Io purtroppo non lo ricordo molto bene perché avevo solo 6 anni e mezzo... però andando a "sbirciare" nell'archivio meteorologico vedo che è stato un evento meteo davvero con termiche gelidissime...


Qui invece ho trovato una previsione del grande caroselli relativa a qualche giorno prima del burian 1996...
http://www.youtube.com/watch?v=czIUoWh-PaU
Comunque davvero molto bello il tuo racconto e anche il post che hai aperto...



Qui invece ho trovato una previsione del grande caroselli relativa a qualche giorno prima del burian 1996...
http://www.youtube.com/watch?v=czIUoWh-PaU
Comunque davvero molto bello il tuo racconto e anche il post che hai aperto...
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Eh già...arrivò una -16°c sulla nostra testa con venti fortissimi e gelidi...fu una stupenda esperienza che mi spalancò ancor di più questa stupenda passione...lucio90 ha scritto:Io purtroppo non lo ricordo molto bene perché avevo solo 6 anni e mezzo... però andando a "sbirciare" nell'archivio meteorologico vedo che è stato un evento meteo davvero con termiche gelidissime...
Qui invece ho trovato una previsione del grande caroselli relativa a qualche giorno prima del burian 1996...
http://www.youtube.com/watch?v=czIUoWh-PaU
Comunque davvero molto bello il tuo racconto e anche il post che hai aperto...![]()
E vero! Che ricordi!! Io avevo 11 anni e mi ricordo della distesa di neve ondulata fino a metà balcone! E in quell'occasione furono accontentati un po' tutti i nevofili d'Italia. Beh, 15 anni son passati: vogliamo una replica!!!!geloneve ha scritto:Sì, mi riferivo a quello!eb717 ha scritto:Bel racconto! Ricordo anch'io con molta nostalgia il burian del dicembre 1996, immagino ti riferissi a quello. E poi ha pianamente ragione: la meteo è passione, non solo matematica. Godiamoci questa stagione, senza dar troppo peso a pessimismi vari. Anche perchè il tempo non lo decidiamo noi. Se non arriva un evento rilevante, non possiamo farci nulla, ma se arriva saremo i primi a gioire per una gradita sorpresa! Grazie per aver ricordato un episodio che entusiasma ancora! Buona giornata.
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Concordo!eb717 ha scritto:E vero! Che ricordi!! Io avevo 11 anni e mi ricordo della distesa di neve ondulata fino a metà balcone! E in quell'occasione furono accontentati un po' tutti i nevofili d'Italia. Beh, 15 anni son passati: vogliamo una replica!!!!geloneve ha scritto:Sì, mi riferivo a quello!eb717 ha scritto:Bel racconto! Ricordo anch'io con molta nostalgia il burian del dicembre 1996, immagino ti riferissi a quello. E poi ha pianamente ragione: la meteo è passione, non solo matematica. Godiamoci questa stagione, senza dar troppo peso a pessimismi vari. Anche perchè il tempo non lo decidiamo noi. Se non arriva un evento rilevante, non possiamo farci nulla, ma se arriva saremo i primi a gioire per una gradita sorpresa! Grazie per aver ricordato un episodio che entusiasma ancora! Buona giornata.
Anch'io in questi giorni sono meteo depressione ma la passione di certo non verrà mai smorzata!
iceman78 ha scritto:...ragazzi mi dite dove posso prendere dati temperature etc di queste ondate???
Intendi come le cartine che ho postato io? Vai sul sito di meteociel e poi sull'elenco dove c'è scritta la parola "modèles" (a sinistra) clicchi su "archives NCEP". A questo punto inserisci la data in cui si è verificata un'irruzione fredda, clicchi su "envoyer" e il gioco è fatto...