Ciao a tutti e buone feste.
Domanda: è risaputo che le saccature provenienti da nord tendono ad essere attirate da quelle zone caratterizzate da SSTA- , lasciando così spazio alle alte pressioni di essere attirate dalle zone con SSTA +. Mi chiedo, ma la differenza del gradiente termico fra le masse di estrazione polare e quelle piu calde sopra le SSTA+ non dovrebbero favorire una certa attività convettiva e quindi zone di bassa pressione?
Dubbio SSTA
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Il meccanismo che hai descritto trae origine dalle ondulazioni della tropopausa, devi immaginarti insomma la tropopausa come una coperta ondulata. Sotto le conche abbiamo le zone di bassa pressione (saccature), mentre sotto i rialzi abbiamo le zone di alta pressione (anticicloni). Ciò deriva dal fatto che le saccature polari sono colme di aria fredda, la quale ha uno spessore verticale minore, mentre gli anticicloni sono onde calde che hanno maggiore spessore verticale.
E' chiaro che tra le due onde si hanno forti contrasti termodinamici (questa volta su piani quasi orizzontali per la forza di Coriolis), dai quali nascono gli strappi di vento delle correnti a getto. E' proprio lungo la parte ascendente del getto (quella che sale verso nord sul lato destro dell'asse di saccatura) che si formano le famiglie di cicloni associati alle perturbazioni. L'attività convettiva si ha eventualmente là dove le masse d'aria si fronteggiano (perturbazioni) se la loro stratificazione è instabile (aria fredda e/o secca che finisce sopra, aria calda e/o umida sotto).
Ciao!
Luca Angelini
Previsore
www.meteolive.it - www.meteoitalia.it
E' chiaro che tra le due onde si hanno forti contrasti termodinamici (questa volta su piani quasi orizzontali per la forza di Coriolis), dai quali nascono gli strappi di vento delle correnti a getto. E' proprio lungo la parte ascendente del getto (quella che sale verso nord sul lato destro dell'asse di saccatura) che si formano le famiglie di cicloni associati alle perturbazioni. L'attività convettiva si ha eventualmente là dove le masse d'aria si fronteggiano (perturbazioni) se la loro stratificazione è instabile (aria fredda e/o secca che finisce sopra, aria calda e/o umida sotto).
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Luca Angelini
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