CORRELAZIONE TRA AP INDEX E NAO,OVVERO CON L'ATTIVITA' GEOMAGNETICA DELLA TERRA

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Nell'ultimo decennio appare evidente con l'indebolimento dell'attivita' solare ,il calo progressivo della NAO
Si va sempre piu' incontro ad una stratosfera equatoriale sempre piu' fredda,mentre quella polare tende a riscaldarsi,con riduzione del gradiente termico orizzontale tra equatore e polo,e relativa debolezza delle correnti zonali,in connubio ad una maggiore azione veicolante di calore nella stratosfera polare,con VP sempre piu' debole e tendenza a frequenti WARMING stratosferici.
segnali di cambiamento sostanziale negli ultimi anni,tendenza a NAO fortemente negativa
Ricordiamo a livello esclusivamente didattico che in caso di un indice positivo si ha un rinforzo dell'anticiclone azzorriano con approfondimento,del ciclone di Islanda.L'alto gradiente va a generare una forte e tesa zonalita',con ingressi perturbati deviati alle alte latitudini.Con tale pattern abbiamo spesso inverni miti sul comparto mediterraneo.
Nel caso opposto invece di NAO negativa si denota una debolezza di entrambe le figure dominanti della fase positiva,con azioni di blocco reiterate,con split meridiani del polar jet e intrusioni gelide alle basse latitudini.La riduzione del gradiente di pressione va a generare una riduzione della spinta ciclonica atlantica,con asse dei cicloni extratropicali a latitudini meridionali,con abbassamento delle storm tracks atlantiche,e azioni perturbate ficcanti alle basse latitudini.

Uploaded with ImageShack.us.A tal proposito davvero immenso il contributo cui faccio riferimento del colonello Mario Giuliacci,persona dalla competenza unica nel settore.Appare evidente pero' nell'ultima stagione la ripresa dell'attivita' solare,con riflessi dunque anche sulla ripartizione pressoria legata alla NAO,con risvolti verso la positivita'.Tali effetti tra l'altro a mio avviso si sono visti con una configurazione bloccata,che nel recente autunno ha generato una energica lp islandese,con tripolo atlantico rispetto alle visioni iniziali meno strutturato in senso negativo.
ecco il tripolo attuale favorevole a NAO neutro positiva.. il classico tripolo negativo vede ssta + in area groenlandese(sono opposte),negative sul medio atlantico(sono piu distanti),e positive a latitudini inferiori

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ecco invece il vero tripolo negativo che avevamo nel 2009 anno dei record

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notate le significative differenze,con l'area Groenlandese molto positiva,e il canale negativo sul medio atlantico,incentivato anche dal fatto che eravamo in Nino,l con un JS molto teso,ed anti-zonalita' marcata sul bordo est del palloncino caldo in terra Groenlandese.Questa stagione con un simile tripolo al posto del palloncino abbiamo un perno del VP,una semi-permanente piu' attiva indica meno chances,ma blocchi piu' solidi,che inviino colate dirette,e non sparate in UK come accadde molte volte nelle ultime stagioni.Ovvio i settentrionali adorano quella soluzione,ma il centro-sud adriatico stava a guardare.
a tale proposito le storiche nevicate in UK

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UK 7-1-2010
Dobbiamo a tale proposito passare al capitolo dell'AO..
bene la tendenza degli ultimi anni ci ha mostrato che in situazione di deficit artico rilevante,corrispondano ssta positive ed accumuli di calore nelle aree prospicenti alla sede di sviluppo del mulinello di gelo che viene chiamato vortice polare,dal quale dipende il nostro inverno.A tal proposito infatti molti studi evidenziano che in casi di riduzioni sino all'80%,in tali aree vi siano formazioni anticicloniche anomale,con relativo trasporto di calore.Cio' si traduce che nelle aree ove dovrebbe esserci un VP forte si insinuano azioni di disturbo,con crolli dell'indice come avuto nel 2009 e prima parte della scorsa stagione.

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In particolare,tale assetto lo rende incline(IL VP) agli assalti di matrice troposferica e stratosferica ,dislocandolo a latitudini inferiori(termicizzazione dei territori continentali..Ovviamente tale assetto sembra un leit-motiv ormai consono alle partenze invernali delle ultime stagioni,con la PDO- e l'AMO positiva in accoppiata al prolungatissimo minimo solare(AP INDEX) a modulare una difficile penetrazione ovest-est con quasi assenza del ciclone islandese per le sorti euro-atlantiche favorendo situazioni di blocco specie nel settore NATL ove permnevano forti ssta + seppure piu' stemperate della scorsa stagione sempre in una situazione di debolezza del vortice islandese e difficile penetrazione a levante per il forte snov-cover
Ecco dunque che con la nuova stagione pero' rispetto alle tesi iniziali il sole si e' risvegliato,e le anomalie nelle aree nevralgiche si sono assorbite..
infatti sono sparite le varie forzanti,c'è stata la ripresa delle semi-permanenti,e un sensibile recupero del deficit che avevamo accumulato alla fine della calda estate polare.Purtroppo non era preventivabile ed ha ribaltato moltissimo nelle tendenze.
Poi viene il capitolo stratosfera..
Bene non solo le cose troposferiche si sono messe male(poi dipende per chi),ma anche le consuete forzanti come l'anticiclone aleutinico,con linfa principale dal pacifico(ricordiamo il piu' grande oceano),sono mancate..bene il pacifico rappresenta un grande magazzino energetico,e venendo a mancare l'apporto di calore verso le alte latitudini,anche per i due anni consecutivi di NINA,abbiamo avuto un VP che dopo la sua nascita si e' rafforzato sino a generare il cooling,appiattendo ogni velleita' di disturbo,tirandosi dietro ancora di piu' AO e NAO verso terreno positivo.
Bene la fase che stiamo per vivere ora appartiene ad un classico rilassamento del tutto fisiologico delle zonalita',e lo sbilanciamento su aree a mio avviso nevralgiche tengono a galla una reattiva spinta azzorriana,che ad ogni varco nel corso dell'inverno ci manda giu l'inverno quello vero,ma senza l'anti-zoanalita' esasperata e spesso alta tanto cara a Francia ,UK ,Iberia e nord Italia.
Ora siamo davvero ad un bivio inutile negarlo,da un lato c'e' la ripresa del VP legata al cooling.ma dall'altro i segnali di rimbalzo strato si fanno evidenti.Una forte evoluzione a stratwarming o Major WARMING appare molto probabile,con intrusioni alle latitudini polari dell'hp aleutinico.Io terrei d'occhio tale ipotesi perche potrebbe consegnarci una grande seconda fase invernale stile 2005,con l'AO che crollerebbe per gli effetti del warming.Di certo dopo la probabile pausa natalizia,non vedo la pausa zonale duratura,ma la migrazione delle vorticita' polari verso l'Euriasia,potrebbero dare linfa a nuova meridianita' tra ultimi di dicembre e prima parte di gennaio(entro la befana),con nuovo affondo invernale.Per il post come detto possibile una pausa zonale,ma di sicuro se il rimbalzo va in porto,le cose muteranno credo dopo meta' mese,e buona parte della penisola vivrebbe momenti importanti.Mi fermo qui,non credo interverro' piu' saluti.
tifone