Chi sono questi fisici e cosa dicono in merito alle onde di rossby del 1800 rispetto a quelle dei giorni nostri? Mi interessa molto...massimetto ha scritto:rispetto la tua opinione, comunque io continuo a postare ciò che mi sembra di vedere in linea peraltro con quanto affermato non da me ma dai fisici a proposito di onde di rossby; e direi che oggi pur con pochi dati da confrontare la circolazione anche in Italia con quella debole hp sull'est sia simile al 1881.marcogelo ha scritto:Le due carte postate sono completamente diverse. Peraltro si paragona una ricostruzione reanalisi, ottenuta con pochissimi dati "veri", con una carta moderna, assai più "realistica" poiché più ricca di misure effettive. In pratica si mischiano pere con patate.massimetto ha scritto:c'è un nuovo avvicinamento del 2011 al 1881 e questo depone a favore di un bianco Natale come in quell'inverno. E' però difficile che l'affondo della corrente polare verso sud non smuova le onde di rossby in maniera tale da vanificare questo evento possibile. Per ora comunque ci saremmo, più o meno.
Inoltre ammesso che le carte siano perfettamente uguali ...e pur volendo trascurare gli errori dovuti alla differenza di precisione delle carte, non significherebbe comunque nulla ai fini previsionali. Il sistema-atmosfera è fortemente non lineare e dunque anche se i dati di partenza di due situazioni sono esattamente gli stessi i risultati possono benissimo essere diametralmente opposti.
Quanto alle previsioni non è mia intenzione farne. Le previsioni del tempo le fa l'aeronautica militare. Si tratta di un personale approfondimento sulla climatologia odierna confrontata con il 1881, i cui risultati sono ad oggi tutt'altro che definitivi.
Tenete d'occhio l'annata 1881-82
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non intendo postare testi da altri siti. Basta che fai una ricerca su google e ne troverai a decine di spiegazioni sul comportamento in atmosfera delle "onde di rossby". Io unisco a queste conoscenze le teorie della fisica sulle onde meccaniche in ambiente gassoso e il fatto che queste teorie possano essere valide oggi come nel 1881, non vedo cosa possa cambiarle e semmai vorrei riscontrarlo in questo confronto. Potrei trovare i cambiamenti climatici, come la loro inesistenza.marcogelo ha scritto:Chi sono questi fisici e cosa dicono in merito alle onde di rossby del 1800 rispetto a quelle dei giorni nostri? Mi interessa molto...massimetto ha scritto:rispetto la tua opinione, comunque io continuo a postare ciò che mi sembra di vedere in linea peraltro con quanto affermato non da me ma dai fisici a proposito di onde di rossby; e direi che oggi pur con pochi dati da confrontare la circolazione anche in Italia con quella debole hp sull'est sia simile al 1881.marcogelo ha scritto: Le due carte postate sono completamente diverse. Peraltro si paragona una ricostruzione reanalisi, ottenuta con pochissimi dati "veri", con una carta moderna, assai più "realistica" poiché più ricca di misure effettive. In pratica si mischiano pere con patate.
Inoltre ammesso che le carte siano perfettamente uguali ...e pur volendo trascurare gli errori dovuti alla differenza di precisione delle carte, non significherebbe comunque nulla ai fini previsionali. Il sistema-atmosfera è fortemente non lineare e dunque anche se i dati di partenza di due situazioni sono esattamente gli stessi i risultati possono benissimo essere diametralmente opposti.
Quanto alle previsioni non è mia intenzione farne. Le previsioni del tempo le fa l'aeronautica militare. Si tratta di un personale approfondimento sulla climatologia odierna confrontata con il 1881, i cui risultati sono ad oggi tutt'altro che definitivi.
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a dicembre del 1880 avevo riscontrato un certo numero (il 40%) di cartine simili se non identiche al dicembre 2010 e ne avevo dedotto che il nuovo impulso delle onde dell'inverno 2010-11 poteva dar luogo a un'ondulazione simile al nostro tempo. Così come era avvenuto per 2009-10 e 1899-1900.rikcky70 ha scritto:Scusami massi è già un pò che volevo farti sta domanda (non ho mai trovato ne il tempo ne la voglia..)..ma perchè proprio il "1881"?? cosa c'era di così Particolare in quell'anno?
PS ..perdona "l'ignoranza" eh...
Intanto vedo che la lp sul sud Italia non si invortica quest'anno a differenza del 1881, unica grossa differenza con la mappa del 1881. Anche il vortice europeo adesso è più frazionato.


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quello che mi domando su questa mia osservazione tra presente e passato è se l'astronomia può venirci in aiuto. Nel senso che ci sono dei punti fermi dati dalla scienza e su cui l'IPCC non può nulla con le sue teorie. Se la terra fosse ferma avremmo certamente fasci perpendicolari dal polo all'equatore. Ma c'è la forza di coriolis (online sulle onde di rossby leggo delle inesattezze anche sul nome di questa forza), che con il trascinamento delle correnti crea l'avvitamento delle correnti a getto e di conseguenza le ondulazioni, correggetemi se sbaglio. Ebbene, le onde sono quindi create da una forza immutabile che è quella del movimento della terra. Forza che vale per il 1881 come per oggi. Questo sarebbe in teoria il motore che muove il nostro tempo atmosferico, buco nell'ozono e effetto serra a parte. E sempre questo movimento fisso secondo me spiegherebbe il fenomeno qui osservato delle cartine uguali a intervalli irregolari su annate molto lontane nel tempo. Le incognite che renderebbero il clima incerto sono secondo me gli impulsi dal polo. Possiamo calcolare la forza con cui le correnti a getto scendono verso sud? E, soprattutto, è vero che gli impulsi che muovono le onde partono all'altezza del solstizio d'inverno con la prima discesa del freddo verso basse latitudini all'altezza del Canada?
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LA corrente a getto segue il moto geostrofico. ovvero la risultante della forza di corilis (detto alla francese, perchè e francese) e la forza di gradiente, quindi nel nostro emisfero da ovest verso est.massimetto ha scritto:quello che mi domando su questa mia osservazione tra presente e passato è se l'astronomia può venirci in aiuto. Nel senso che ci sono dei punti fermi dati dalla scienza e su cui l'IPCC non può nulla con le sue teorie. Se la terra fosse ferma avremmo certamente fasci perpendicolari dal polo all'equatore. Ma c'è la forza di coriolis (online sulle onde di rossby leggo delle inesattezze anche sul nome di questa forza), che con il trascinamento delle correnti crea l'avvitamento delle correnti a getto e di conseguenza le ondulazioni, correggetemi se sbaglio. Ebbene, le onde sono quindi create da una forza immutabile che è quella del movimento della terra. Forza che vale per il 1881 come per oggi. Questo sarebbe in teoria il motore che muove il nostro tempo atmosferico, buco nell'ozono e effetto serra a parte. E sempre questo movimento fisso secondo me spiegherebbe il fenomeno qui osservato delle cartine uguali a intervalli irregolari su annate molto lontane nel tempo. Le incognite che renderebbero il clima incerto sono secondo me gli impulsi dal polo. Possiamo calcolare la forza con cui le correnti a getto scendono verso sud? E, soprattutto, è vero che gli impulsi che muovono le onde partono all'altezza del solstizio d'inverno con la prima discesa del freddo verso basse latitudini all'altezza del Canada?
La forza di coriolis è nulla all'equatore e massima ai poli.
E ovvio che la circolazione generali, in linea di massima, funzionava così anche nel 1881, mica è da ora che c'è la cella di hadley, ferrel e le correnti a getto, le semipermanenti aleutinica e islandese...
potevi prendere il 1900 (per dire) e trovare delle carte simili (mai uguali, mi sembra ovvio)......
ciao
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infatti la mia ricerca ha un valore strettamente statistico. Ho preso come campione di confronto il 1880-1900 da cui estrapolo ogni inverno delle cartine per un confronto con l'attualità, poi seguo le annate che mostrano maggiori punti di contatto.ciemmet ha scritto:LA corrente a getto segue il moto geostrofico. ovvero la risultante della forza di corilis (detto alla francese, perchè e francese) e la forza di gradiente, quindi nel nostro emisfero da ovest verso est.massimetto ha scritto:quello che mi domando su questa mia osservazione tra presente e passato è se l'astronomia può venirci in aiuto. Nel senso che ci sono dei punti fermi dati dalla scienza e su cui l'IPCC non può nulla con le sue teorie. Se la terra fosse ferma avremmo certamente fasci perpendicolari dal polo all'equatore. Ma c'è la forza di coriolis (online sulle onde di rossby leggo delle inesattezze anche sul nome di questa forza), che con il trascinamento delle correnti crea l'avvitamento delle correnti a getto e di conseguenza le ondulazioni, correggetemi se sbaglio. Ebbene, le onde sono quindi create da una forza immutabile che è quella del movimento della terra. Forza che vale per il 1881 come per oggi. Questo sarebbe in teoria il motore che muove il nostro tempo atmosferico, buco nell'ozono e effetto serra a parte. E sempre questo movimento fisso secondo me spiegherebbe il fenomeno qui osservato delle cartine uguali a intervalli irregolari su annate molto lontane nel tempo. Le incognite che renderebbero il clima incerto sono secondo me gli impulsi dal polo. Possiamo calcolare la forza con cui le correnti a getto scendono verso sud? E, soprattutto, è vero che gli impulsi che muovono le onde partono all'altezza del solstizio d'inverno con la prima discesa del freddo verso basse latitudini all'altezza del Canada?
La forza di coriolis è nulla all'equatore e massima ai poli.
E ovvio che la circolazione generali, in linea di massima, funzionava così anche nel 1881, mica è da ora che c'è la cella di hadley, ferrel e le correnti a getto, le semipermanenti aleutinica e islandese...![]()
potevi prendere il 1900 (per dire) e trovare delle carte simili (mai uguali, mi sembra ovvio)......
ciao
Mi dai praticamente ragione dicendo che tutto è come nel 1881. Infatti sto cercando di dare un nome alle incognite dell'equazione delle onde meccaniche: forza uguale intensità delle onde fratto resistenza dell'ambiente. Direi che la forza è senz'altro la spinta della corrente a getto che parte dal polo. Io la forza di coriolis la metterei nell'intensità delle onde, mentre non saprei dare un valore alla resistenza dell'ambiente. In teoria la resistenza potrebbe essere attribuibile all'effetto serra. In ogni caso l'equazione non può avere due valori sempre fissi, altrimenti anche il terzo sarebbe facilmente calcolabile e sempre uguale. Mi spiego: se l'intensità delle onde è data dalla forza di coriolis ed è sempre pari a un certo valore, sia la resistenza dell'ambiente, sia la forza devono avere valori sempre variabili, pertanto anche la resistenza o se vogliamo l'effetto serra dovrà ogni anno avere un numero random, il che non è conciliabile con le certezze dell'IPCC. Attendo comunque le vostre smentite perché le mie sono ipotesi che nascono da conoscenze scolastiche del liceo. Sicuramente i matematici potranno entrare meglio nel dettaglio.
Naturalmente io do per scontato, ma non è detto che lo sia, che le onde di rossby siano associabili al campo delle onde meccaniche in ambiente gassoso.
Oggi vediamo che il vortice europeo tende a seguire la rotta del 1881 creando una depressione su spagna e una sul mediterraneo. Sull'egeo la depressione attuale scappa via rapidamente verso est. Mi sembra che l'alta pressione russa nel 2011 opponga meno resistenza e questo può essere elemento chiave per l'eventuale nevicata natalizia simil 1881, sempre che la nuova discesa della corrente a getto dal polo non muti l'intero scenario.


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le due annate seguono ora due cammini differenti, ma diciamo se non sono sorelle sono cugine, nel senso che le figure si posizionano in modo non tanto diverso. Eppoi c'è il discorso dell'affondo freddo, che a ridosso del solstizio d'inverno diventa l'ago della bilancia. Vedo che il Vp affonda in atlantico sia nel 1881 sia oggi. Vuol dire forse che avremo la stessa irruzione gelida del 1881 a Natale?




- massimetto
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Direi che il post è sempre interessante, se non altro per far capire a molti che la terra ripete, in atmosfera, i suoi cicli a dispetto di tutte le teorie antropiche.Quello che noi poveri mortali non riusciamo, ancora, a capire non sono tanto le dinamiche ma il loro modo di ripetersi lungo tempo e riuscire a prevederle, forse non ci riusciremo mai.Per capire certe cose nemmeno l'intelligenza artificiale ha ancora lo spunto giusto.
Ciao.
luigi
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grazie sì è vero è quello che penso, ma io dico che se conosciamo quasi tutto del nostro pianeta, difficilmente non potremo capire presto i meccanismi del clima. Questo se supponiamo che il nostro clima sia osservabile al pari dell'atmosfera di marte o di altri pianeti. In fondo il giorno e la notte ripetono gli stessi cicli, non c'è un Cambiamento del Tramonto, per ora sui giornali.rasta19 ha scritto:Direi che il post è sempre interessante, se non altro per far capire a molti che la terra ripete, in atmosfera, i suoi cicli a dispetto di tutte le teorie antropiche.Quello che noi poveri mortali non riusciamo, ancora, a capire non sono tanto le dinamiche ma il loro modo di ripetersi lungo tempo e riuscire a prevederle, forse non ci riusciremo mai.Per capire certe cose nemmeno l'intelligenza artificiale ha ancora lo spunto giusto.
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credo a questo punto che non andremo lontani da questa il giorno 25, peccato se la temperatura non sarà proprio la stessa.

Guardate quanta strada fece il gelo in pochi giorni rispetto alla mappa del 22 dicembre 1881.


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Ultima modifica di massimetto il mar dic 27, 2011 1:46 pm, modificato 1 volta in totale.
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