http://www.gazzetta.it/Motomondiale/Mot ... 4178.shtml
oltre che di moto un campione di simpatia , anche più del suo amicissimo Rossi, con quella sua parlata romagnola veramente unica
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Io credo che sia morto sul colpo,non si è reso conto di nulla.Ciò nn toglie che i soccorsi in pista abbiano lasciato a desiseraremex71 ha scritto:per me al 99% era già morto con l'incidente, ma se per miracolo fossero riusciti a salvarlo ho il TERRORE a pensare che magari sarebbe rimasto paralizzato dal collo in giù col trauma subito proprio lì, prigioniero del suo corpo per il resto della sua ancora giovane vita
lo fanno perché il rischio passa in secondo piano quando si è animati da una forte passione in quello che si fa... ma per correre a certi livelli ci vuole talento non basta la passione, e se si ha la fortuna di averlo è giusto assecondare anche quella, starebbero molto peggio se non potessero farloCarc ha scritto:Credo che tutti i piloti quando corrono sappiano di mettere in pericolo la loro vita. Perché lo fanno? Non lo so, ma avranno sicuramente le loro buone ragioni.
C.
Ciao Carc,Carc ha scritto:La morte ci spaventa sempre, ci fa orrore.
La morte di un giovane ancora di più. Si pensa che quando uno nasce, abbia tutto il diritto di vivere una vita più lunga possibile. Se uno muore giovane, ci sembra che sia stato privato di tale diritto, e che sia particolarmente ingiusto. Allora la nostra commozione e la nostra emozione aumentano.
E' morto un giovane famoso, e pure bravo e simpatico. E' morto un campione. E' morto in diretta, davanti alle telecamere e ai cellulari. Tutti l'anno visto. E se non l'hai visto in tempo reale, te lo fanno vedere in ogni telegiornale. E poi c'è internet, Youtube, Facebook, Twitter. L'orrore, il dispiacere, l'emozione si amplificano a dismisura, e diventa rito collettivo. Il giorno dopo, al lavoro, al bar, a scuola, in palestra, tutti dicono: "hai visto?", "hai saputo?", "poveretto!"...
Così va il mondo, anzi così va ai giorni nostri!
Simoncelli è morto. Ma faceva un lavoro rischioso, e per sua scelta. Credo che tutti i piloti quando corrono sappiano di mettere in pericolo la loro vita. Perché lo fanno? Non lo so, ma avranno sicuramente le loro buone ragioni.
C.
kitti71 ha scritto:Ciao Carc,Carc ha scritto:La morte ci spaventa sempre, ci fa orrore.
La morte di un giovane ancora di più. Si pensa che quando uno nasce, abbia tutto il diritto di vivere una vita più lunga possibile. Se uno muore giovane, ci sembra che sia stato privato di tale diritto, e che sia particolarmente ingiusto. Allora la nostra commozione e la nostra emozione aumentano.
E' morto un giovane famoso, e pure bravo e simpatico. E' morto un campione. E' morto in diretta, davanti alle telecamere e ai cellulari. Tutti l'anno visto. E se non l'hai visto in tempo reale, te lo fanno vedere in ogni telegiornale. E poi c'è internet, Youtube, Facebook, Twitter. L'orrore, il dispiacere, l'emozione si amplificano a dismisura, e diventa rito collettivo. Il giorno dopo, al lavoro, al bar, a scuola, in palestra, tutti dicono: "hai visto?", "hai saputo?", "poveretto!"...
Così va il mondo, anzi così va ai giorni nostri!
Simoncelli è morto. Ma faceva un lavoro rischioso, e per sua scelta. Credo che tutti i piloti quando corrono sappiano di mettere in pericolo la loro vita. Perché lo fanno? Non lo so, ma avranno sicuramente le loro buone ragioni.
C.
ti rispondo parlando per me, con la mia filosofia di vita: la morte non mi spaventa e non mi fa orrore - è la logica natuarale delle cose: tutto ha inizio e tutto ha una fine che per tutti ha scadenze diverse.
Se una persona muore giovane era scritto cosi, punto. Inutile ragionare con i se e i ma. Hai sentito le parole della madre di Marco? "Se potessimo tornare indietro rifaremmo ciò che abbiamo fatto, perchè ha fatto quel che gli piaceva. Tarpargli le ali per fargli fare qualcos'altro e magari averlo ancora qui ma infelice no.... nessun rimpianto"
Certo, la televisione e tutti i mezzi che ci sono oggi fanno si che in ogni casa entrino e diventino a noi familiari campioni dello sport, attori, gente più o meno famosa... e quando gli succede qualcosa è normale che poi se ne parli e ci si resti male.
Hai sentito le parole di Valentino in aeroporto alla domanda della cronista " Cambierà qualcosa alla luce di quanto successo?" : dopo un sospiro ha detto, "no, lo abbiamo sempre saputo che ci può succedere, non cambia molto"
Non sai perchè lo fanno ? per pura passione. Hai mai provato ad avere una passione bruciante per qualcosa ? la fai e basta, i rischi sai che ci sono ma pensi più a fare quel che ti piace, ....sperando magari di non romperti una gamba andando a sciare per esempio.
ciao.