addio sic

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mex71
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Messaggio da mex71 »

cmq è meglio ricordarlo così:

http://www.gazzetta.it/Motomondiale/Mot ... 4178.shtml

oltre che di moto un campione di simpatia , anche più del suo amicissimo Rossi, con quella sua parlata romagnola veramente unica :lol:
kitti71
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Messaggio da kitti71 »

indubbiamente le fratture cervicali non l'avrebbero lasciato qui messo bene (e se cosi fosse stato è stato meglio che sia finita cosi soprattutto per lui).... magari era praticamente impossibile da salvare per tutte le altre complicanze sul collo, ...magari era già volato in cielo quando l'han raggiunto...
però quello che fa male e un pò mi fà imbestialire è sentir dire prima che i soccorsi sono stati buoni e dopo vedere certe cose....era già stata data la bandiera rossa, le moto non gli sarebbero finite addosso...prima di muoverlo guarda come è messo ! invece si son messi a correre come presi dal panico !
i soccorsi saran stati buoni quando è arrivato nelle mani dei dottori della clinica mobile..... prima dubito...magari hanno avuto la buona volontà di fare presto... ma spesso non serve anzi.

... e come sempre serve la morte di uno per salvare (si spera: ha avuto una serie di schifose coincidenze che manco in 100 incidenti si avverano!) gli altri in futuro: impareranno anche li la tecnica giusta per soccorrere i piloti e verranno dotati di apparecchiature idonee..
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oldstylewinter
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Messaggio da oldstylewinter »

mex71 ha scritto:per me al 99% era già morto con l'incidente, ma se per miracolo fossero riusciti a salvarlo ho il TERRORE a pensare che magari sarebbe rimasto paralizzato dal collo in giù col trauma subito proprio lì, prigioniero del suo corpo per il resto della sua ancora giovane vita :shock:
Io credo che sia morto sul colpo,non si è reso conto di nulla.Ciò nn toglie che i soccorsi in pista abbiano lasciato a desiserare
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Carc
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Messaggio da Carc »

La morte ci spaventa sempre, ci fa orrore.
La morte di un giovane ancora di più. Si pensa che quando uno nasce, abbia tutto il diritto di vivere una vita più lunga possibile. Se uno muore giovane, ci sembra che sia stato privato di tale diritto, e che sia particolarmente ingiusto. Allora la nostra commozione e la nostra emozione aumentano.
E' morto un giovane famoso, e pure bravo e simpatico. E' morto un campione. E' morto in diretta, davanti alle telecamere e ai cellulari. Tutti l'anno visto. E se non l'hai visto in tempo reale, te lo fanno vedere in ogni telegiornale. E poi c'è internet, Youtube, Facebook, Twitter. L'orrore, il dispiacere, l'emozione si amplificano a dismisura, e diventa rito collettivo. Il giorno dopo, al lavoro, al bar, a scuola, in palestra, tutti dicono: "hai visto?", "hai saputo?", "poveretto!"...
Così va il mondo, anzi così va ai giorni nostri!
Simoncelli è morto. Ma faceva un lavoro rischioso, e per sua scelta. Credo che tutti i piloti quando corrono sappiano di mettere in pericolo la loro vita. Perché lo fanno? Non lo so, ma avranno sicuramente le loro buone ragioni.

C.
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mex71
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Messaggio da mex71 »

Carc ha scritto:Credo che tutti i piloti quando corrono sappiano di mettere in pericolo la loro vita. Perché lo fanno? Non lo so, ma avranno sicuramente le loro buone ragioni.

C.
lo fanno perché il rischio passa in secondo piano quando si è animati da una forte passione in quello che si fa... ma per correre a certi livelli ci vuole talento non basta la passione, e se si ha la fortuna di averlo è giusto assecondare anche quella, starebbero molto peggio se non potessero farlo
La morte è un rischio calcolato come estrema conseguenza e non è così frequente se considerate quante gare ci sono e quanti piloti ci corrono
In generale il pericolo è insito in molte attività umane anche al di fuori dell'ambito sportivo, ma quante cose non si potrebbero fare e quante conquiste non si potrebbero raggiungere se solo si avesse paura di rischiare qualcosa...
kitti71
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Messaggio da kitti71 »

Carc ha scritto:La morte ci spaventa sempre, ci fa orrore.
La morte di un giovane ancora di più. Si pensa che quando uno nasce, abbia tutto il diritto di vivere una vita più lunga possibile. Se uno muore giovane, ci sembra che sia stato privato di tale diritto, e che sia particolarmente ingiusto. Allora la nostra commozione e la nostra emozione aumentano.
E' morto un giovane famoso, e pure bravo e simpatico. E' morto un campione. E' morto in diretta, davanti alle telecamere e ai cellulari. Tutti l'anno visto. E se non l'hai visto in tempo reale, te lo fanno vedere in ogni telegiornale. E poi c'è internet, Youtube, Facebook, Twitter. L'orrore, il dispiacere, l'emozione si amplificano a dismisura, e diventa rito collettivo. Il giorno dopo, al lavoro, al bar, a scuola, in palestra, tutti dicono: "hai visto?", "hai saputo?", "poveretto!"...
Così va il mondo, anzi così va ai giorni nostri!
Simoncelli è morto. Ma faceva un lavoro rischioso, e per sua scelta. Credo che tutti i piloti quando corrono sappiano di mettere in pericolo la loro vita. Perché lo fanno? Non lo so, ma avranno sicuramente le loro buone ragioni.

C.
Ciao Carc,
ti rispondo parlando per me, con la mia filosofia di vita: la morte non mi spaventa e non mi fa orrore - è la logica natuarale delle cose: tutto ha inizio e tutto ha una fine che per tutti ha scadenze diverse.
Se una persona muore giovane era scritto cosi, punto. Inutile ragionare con i se e i ma. Hai sentito le parole della madre di Marco? "Se potessimo tornare indietro rifaremmo ciò che abbiamo fatto, perchè ha fatto quel che gli piaceva. Tarpargli le ali per fargli fare qualcos'altro e magari averlo ancora qui ma infelice no.... nessun rimpianto"
Certo, la televisione e tutti i mezzi che ci sono oggi fanno si che in ogni casa entrino e diventino a noi familiari campioni dello sport, attori, gente più o meno famosa... e quando gli succede qualcosa è normale che poi se ne parli e ci si resti male.
Hai sentito le parole di Valentino in aeroporto alla domanda della cronista " Cambierà qualcosa alla luce di quanto successo?" : dopo un sospiro ha detto, "no, lo abbiamo sempre saputo che ci può succedere, non cambia molto"
Non sai perchè lo fanno ? per pura passione. Hai mai provato ad avere una passione bruciante per qualcosa ? la fai e basta, i rischi sai che ci sono ma pensi più a fare quel che ti piace, ....sperando magari di non romperti una gamba andando a sciare per esempio.

ciao.
kitti71
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Messaggio da kitti71 »

http://www.laprovinciadivarese.it/stori ... ontinuare/


Lui in ogni gara, se qualcuno si faceva male, diceva "e oh sono le corse, se non vuoi farti niente stai a casa". E ora penso che vorrebbe che finissi quest'intervista dicendo "e oh sono le corse"».


«Noi lo abbiamo accompagnato solo in quello che gli piaceva fare. La vita se non facciamo quello che ci piace diventa un rimpianto e lui sicuramente di rimpianti non ne avrà.

penso che queste parole siano la spiegazione migliore....
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mex71
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Messaggio da mex71 »

mamma mia oggi nell'ultimo GP di stagione a Valencia c'è stato uno spettacolare incidente proprio alla partenza, drammatico solo nella dinamica visiva, ma fortunatamente senza conseguenze per i 4 piloti coinvolti che si sono subito rialzati (tra cui Rossi)

http://www.youtube.com/watch?v=TGg22VTC6ic

ma pensate se dietro a uno dei piloti finiti sull'asfalto c'era una moto ancora in piena velocità (in realtà erano già in frenata per affrontare la prima curva, ma comunque a velocità ancora elevata!)... poteva succedere come al povero Sic!
Eh sì, queste sono le corse, ma si dimostra ancora una volta come se non c'è un investimento da parte di un collega è difficile che questi piloti rischino la vita in pista con tutte le misure di sicurezza e le vie di fuga che ci sono, come invece rischiano tanti giovani sulle strade di tutti i giorni dove pericoli e ostacoli sono ovunque!
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oldstylewinter
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Messaggio da oldstylewinter »

kitti71 ha scritto:
Carc ha scritto:La morte ci spaventa sempre, ci fa orrore.
La morte di un giovane ancora di più. Si pensa che quando uno nasce, abbia tutto il diritto di vivere una vita più lunga possibile. Se uno muore giovane, ci sembra che sia stato privato di tale diritto, e che sia particolarmente ingiusto. Allora la nostra commozione e la nostra emozione aumentano.
E' morto un giovane famoso, e pure bravo e simpatico. E' morto un campione. E' morto in diretta, davanti alle telecamere e ai cellulari. Tutti l'anno visto. E se non l'hai visto in tempo reale, te lo fanno vedere in ogni telegiornale. E poi c'è internet, Youtube, Facebook, Twitter. L'orrore, il dispiacere, l'emozione si amplificano a dismisura, e diventa rito collettivo. Il giorno dopo, al lavoro, al bar, a scuola, in palestra, tutti dicono: "hai visto?", "hai saputo?", "poveretto!"...
Così va il mondo, anzi così va ai giorni nostri!
Simoncelli è morto. Ma faceva un lavoro rischioso, e per sua scelta. Credo che tutti i piloti quando corrono sappiano di mettere in pericolo la loro vita. Perché lo fanno? Non lo so, ma avranno sicuramente le loro buone ragioni.

C.
Ciao Carc,
ti rispondo parlando per me, con la mia filosofia di vita: la morte non mi spaventa e non mi fa orrore - è la logica natuarale delle cose: tutto ha inizio e tutto ha una fine che per tutti ha scadenze diverse.
Se una persona muore giovane era scritto cosi, punto. Inutile ragionare con i se e i ma. Hai sentito le parole della madre di Marco? "Se potessimo tornare indietro rifaremmo ciò che abbiamo fatto, perchè ha fatto quel che gli piaceva. Tarpargli le ali per fargli fare qualcos'altro e magari averlo ancora qui ma infelice no.... nessun rimpianto"
Certo, la televisione e tutti i mezzi che ci sono oggi fanno si che in ogni casa entrino e diventino a noi familiari campioni dello sport, attori, gente più o meno famosa... e quando gli succede qualcosa è normale che poi se ne parli e ci si resti male.
Hai sentito le parole di Valentino in aeroporto alla domanda della cronista " Cambierà qualcosa alla luce di quanto successo?" : dopo un sospiro ha detto, "no, lo abbiamo sempre saputo che ci può succedere, non cambia molto"
Non sai perchè lo fanno ? per pura passione. Hai mai provato ad avere una passione bruciante per qualcosa ? la fai e basta, i rischi sai che ci sono ma pensi più a fare quel che ti piace, ....sperando magari di non romperti una gamba andando a sciare per esempio.

ciao.

Infatti, persone come lui, penso che se potessero scegliersi la morte,vorrebbero che li cogliesse mentre la loro adrenalina è alle stelle piuttosto che sofferenti in un letto di ospedale dopo una vita opposta alla propria passione.
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