considerazioni sul freddo..
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considerazioni sul freddo..
premesso che nn sono un metereologo, ma solo un grande appassionato di neve e nn solo, diciamo che amo le 4 stagioni nel loro insieme.
fa riflettere la mancanza di neve sulle alpi a quote prossime ai 2000 mt., anche la prossima pertubazione portera' neve over 2500 mt. , assurdo per essere ai primi di novembre.
quello che mi preoccupa di piuì e' l'anomalia lappone, da circa 10 anni credo che sia l'inizio inverno piu disastroso per loro, li' a meta' ott. gia nevica e fa freddo, ora credo siano oltre i 6\7 gradi sopra.
mai una gelata o poca roba a ivalo, il cuore della lapponia finlandese.
ugual cosa dicasi per localita' come kirkenes e tromso ben oltre il 70 grado.
meglio sulla russia, credo che quest'anno noi adriatici qualche soddisfazzione l'avremo...
cmq per me la situazione e' grave, nn una ondata degna di nota sul nord europa neanche a 10 giorni.....fa riflettere.
le alpi se nn fanno il pieno dal 10 nov. la vedo veramnete dura per la stagione invernale.
si sa che le alpi fanno il pieno tra ott. e dic. poi gran gelo e qualche nevicata dìappoggio.. per la situazione e' critica per le alpi.
nn un 'ondata di freddo su scozia, assurda poi l'anomalia su londra, registra temp. medie quasi da giugno..
nn so che dire ma a me sembra che l'europa intera( tranne rare eccezioni cm l'est e n\e europa viva uno dei periodi piu caldi in assoluto, che si protrae da mesi).
si intravedeun lago di aria gelida sprofondare sull'estremo oriente europeo. ma$ poi il nulla..
la vedo dura per l'italia alpi in primis...(nn c'e' fondo neanche a 2500 mt. vedi groste', zona dolomiti di brenta') ieri trapelle di livigno segnava 4.1 alle 20 ben 2150 mt.).....
nn vedo sblocchi al momento .....
ora le considerazioni sono 2:
A) arriveranno le pert. nord atlantiche (a carattere freddo o ltre il 10 nov. e poi ancora per anche 2 mesi, e noi del centro ita a guardare magari con sciricchetto)
B) arrivera' il grande freddo e neve dalla russia, ma cosi' le alpi potrebbero avere una stagione in negativo che ricorderaanno per sempre.
ognuno aggiunga la sua.
sono preoccupato...
fa riflettere la mancanza di neve sulle alpi a quote prossime ai 2000 mt., anche la prossima pertubazione portera' neve over 2500 mt. , assurdo per essere ai primi di novembre.
quello che mi preoccupa di piuì e' l'anomalia lappone, da circa 10 anni credo che sia l'inizio inverno piu disastroso per loro, li' a meta' ott. gia nevica e fa freddo, ora credo siano oltre i 6\7 gradi sopra.
mai una gelata o poca roba a ivalo, il cuore della lapponia finlandese.
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meglio sulla russia, credo che quest'anno noi adriatici qualche soddisfazzione l'avremo...
cmq per me la situazione e' grave, nn una ondata degna di nota sul nord europa neanche a 10 giorni.....fa riflettere.
le alpi se nn fanno il pieno dal 10 nov. la vedo veramnete dura per la stagione invernale.
si sa che le alpi fanno il pieno tra ott. e dic. poi gran gelo e qualche nevicata dìappoggio.. per la situazione e' critica per le alpi.
nn un 'ondata di freddo su scozia, assurda poi l'anomalia su londra, registra temp. medie quasi da giugno..
nn so che dire ma a me sembra che l'europa intera( tranne rare eccezioni cm l'est e n\e europa viva uno dei periodi piu caldi in assoluto, che si protrae da mesi).
si intravedeun lago di aria gelida sprofondare sull'estremo oriente europeo. ma$ poi il nulla..
la vedo dura per l'italia alpi in primis...(nn c'e' fondo neanche a 2500 mt. vedi groste', zona dolomiti di brenta') ieri trapelle di livigno segnava 4.1 alle 20 ben 2150 mt.).....
nn vedo sblocchi al momento .....
ora le considerazioni sono 2:
A) arriveranno le pert. nord atlantiche (a carattere freddo o ltre il 10 nov. e poi ancora per anche 2 mesi, e noi del centro ita a guardare magari con sciricchetto)
B) arrivera' il grande freddo e neve dalla russia, ma cosi' le alpi potrebbero avere una stagione in negativo che ricorderaanno per sempre.
ognuno aggiunga la sua.
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- Robertoavv
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Re: considerazioni sul freddo..
Ciao lappin eccoti una foto delle anomalie dello snowcover emisfericoLAPPIN ha scritto:premesso che nn sono un metereologo, ma solo un grande appassionato di neve e nn solo, diciamo che amo le 4 stagioni nel loro insieme.
fa riflettere la mancanza di neve sulle alpi a quote prossime ai 2000 mt., anche la prossima pertubazione portera' neve over 2500 mt. , assurdo per essere ai primi di novembre.
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si sa che le alpi fanno il pieno tra ott. e dic. poi gran gelo e qualche nevicata dìappoggio.. per la situazione e' critica per le alpi.
nn un 'ondata di freddo su scozia, assurda poi l'anomalia su londra, registra temp. medie quasi da giugno..
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la vedo dura per l'italia alpi in primis...(nn c'e' fondo neanche a 2500 mt. vedi groste', zona dolomiti di brenta') ieri trapelle di livigno segnava 4.1 alle 20 ben 2150 mt.).....
nn vedo sblocchi al momento .....
ora le considerazioni sono 2:
A) arriveranno le pert. nord atlantiche (a carattere freddo o ltre il 10 nov. e poi ancora per anche 2 mesi, e noi del centro ita a guardare magari con sciricchetto)
B) arrivera' il grande freddo e neve dalla russia, ma cosi' le alpi potrebbero avere una stagione in negativo che ricorderaanno per sempre.
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In rosso le zone dove di solito c'è neve e adesso non c'è; al contrario il blu indica le zone dove la neve c'è al momento a dispetto della media.
Quindi come vedi sia zona USA e Canada orientale, sia in siberia le cose vanno piuttosto bene per essere fine ottobre. Naturalmente il freddo di una parte dell'emisfero lo stanno pagando con gli interessi i paesi del baltico e l'europa in genere.
- lupo76
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Re: considerazioni sul freddo..
Da questa mappa si intuisce come gran parte del continente sia interessato da un robusto anticiclone di blocco posto ad est del continente!

Tale assetto mi ricorda tanto il vecchio 1929 che appunto vedeva un poderoso anticiclone Russo a volte dinamico a volte termico a comandare le sorti di quell'inverno storico! Ovvio che con tale sinottica, gran parte delle zone abituate a ricevere le classiche piogge autunnali, come le prime nevicate sulle Alpi ad opera di irruzioni polari ad ovest del mediterraneo si trova a fare i conti con un tipo di tempo diciamo inusuale! Infatti, finchè l'hp è li a proteggerci non succede nulla, ma appena lascia sfogo a qualche pertubazione di intrufolarsi da ovest son dolori! Stesso discorso per il freddo, finchè la barriera dinamica non lascierà sfuggire al VP un suo tentacolo verso sud difficilmente avremo retrogressioni da est, ma se mai dovesse accadere l'inverno entrerebbe prepotente sulla nostra Penisola con nevicate fino in pianura anche in tempi prematuri!
Insomma, io non sono affatto preoccupato, visto che credo che il tempo una volta individuata una sorta di configurazione, prima che ci sia un reset barico, occorre aspettare a lungo e questo, visto il mio paragone con un anno storico, non può che farmi star sereno!
Ciaoo

Tale assetto mi ricorda tanto il vecchio 1929 che appunto vedeva un poderoso anticiclone Russo a volte dinamico a volte termico a comandare le sorti di quell'inverno storico! Ovvio che con tale sinottica, gran parte delle zone abituate a ricevere le classiche piogge autunnali, come le prime nevicate sulle Alpi ad opera di irruzioni polari ad ovest del mediterraneo si trova a fare i conti con un tipo di tempo diciamo inusuale! Infatti, finchè l'hp è li a proteggerci non succede nulla, ma appena lascia sfogo a qualche pertubazione di intrufolarsi da ovest son dolori! Stesso discorso per il freddo, finchè la barriera dinamica non lascierà sfuggire al VP un suo tentacolo verso sud difficilmente avremo retrogressioni da est, ma se mai dovesse accadere l'inverno entrerebbe prepotente sulla nostra Penisola con nevicate fino in pianura anche in tempi prematuri!
Insomma, io non sono affatto preoccupato, visto che credo che il tempo una volta individuata una sorta di configurazione, prima che ci sia un reset barico, occorre aspettare a lungo e questo, visto il mio paragone con un anno storico, non può che farmi star sereno!
Ciaoo
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Più che altro la tendenza è a una estremizzazione molto dannosa del clima in comparto europeo.
Le alpi ne sono il termometro: le nevicate invernali sono spesso più abbondanti che in passato alle quote medio alte grazie all'aumento medio delle PRP invernali, ma sono anche sempre più numerosi i repentini disgeli in pieno inverno e la mancanza di nevicate estive oltre i 3000mt...
Il clima degli ultimi 200 anni era meno altalenante ed ora la tendenza è rivolta ad un aumento dei periodi più caldi, quelli freddi sempre più isolati, sebbene intensi.
Il tutto si traduce con un mutamento delle caratteristiche dei biomi alpini e scioglimento del permafrost anche a quote elevate, ovviamente anche quello degli apparati glaciali, il limite delle nevi perenni si è alzato di oltre 300mt in soli due decenni..
Il larix decidua, pianta sovrana delle alpi ha iniziato a svilupparsi anche a quote intorno ai 2500/2600m.. montagna.tv tempo fa aveva pubblicato un articolo a riguardo, il mutamento della flora alpina è già in atto con sviluppo in alcune vall anche di specie tipicamente mediterranee
Le alpi ne sono il termometro: le nevicate invernali sono spesso più abbondanti che in passato alle quote medio alte grazie all'aumento medio delle PRP invernali, ma sono anche sempre più numerosi i repentini disgeli in pieno inverno e la mancanza di nevicate estive oltre i 3000mt...
Il clima degli ultimi 200 anni era meno altalenante ed ora la tendenza è rivolta ad un aumento dei periodi più caldi, quelli freddi sempre più isolati, sebbene intensi.
Il tutto si traduce con un mutamento delle caratteristiche dei biomi alpini e scioglimento del permafrost anche a quote elevate, ovviamente anche quello degli apparati glaciali, il limite delle nevi perenni si è alzato di oltre 300mt in soli due decenni..
Il larix decidua, pianta sovrana delle alpi ha iniziato a svilupparsi anche a quote intorno ai 2500/2600m.. montagna.tv tempo fa aveva pubblicato un articolo a riguardo, il mutamento della flora alpina è già in atto con sviluppo in alcune vall anche di specie tipicamente mediterranee
l'anomalia scandinava fa capo ad una tendenza consolidata,e trova conferma nella permanenza della regina della prima parte invernale e nevofilo ne sa' qualcosa da quanto lo dico..(scand+),l'area nevralgica tra mar di Kara e barents sono tasselli fondamentali di disturbo al VPT,piano piano lo snov-cover in forte espansione,e la frenata zonale con enfasi ad onda sud-ovest/nord-est disegneranno in accordo con le stagionali la partenza lanciata dell'inverno tra seconda e terza decade...
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il vero problema è che il vostro inverno dura poco sparando ora le cartucce e a gennaio margherite come lo scorso anno,e rimango convinto di un grande inverno qui come sempretifone ha scritto:l'anomalia scandinava fa capo ad una tendenza consolidata,e trova conferma nella permanenza della regina della prima parte invernale e nevofilo ne sa' qualcosa da quanto lo dico..(scand+),l'area nevralgica tra mar di Kara e barents sono tasselli fondamentali di disturbo al VPT,piano piano lo snov-cover in forte espansione,e la frenata zonale con enfasi ad onda sud-ovest/nord-est disegneranno in accordo con le stagionali la partenza lanciata dell'inverno tra seconda e terza decade...
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I ghiacciai valdostani si sono ridotti in media di quattro metri nel 2011. Lo rivela il monitoraggio condotto nei mesi scorsi dai tecnici di Fondazione Montagna Sicura – attraverso l’analisi delle paline ablatometriche – a quote comprese tra 2600 e 2800 metri. Il massimo spessore di ghiaccio fuso, 5,88 metri, e’ stato registrato sul ghiacciaio del Thoula (Monte Bianco), a 2.750 metri di quota, uno dei ‘paradisi’ dello sci fuoripista nelle Alpi. Riduzioni di oltre 4 metri anche sui ghiacciai della Tsanteleina (Rhemes-Notre-Dame) e dello Cherillon (Valtournenche).
”La forte fusione che sta interessando i ghiacciai – spiegano i responsabili della Fondazione – si traduce in variazioni della morfologia del ghiacciaio (e di conseguenza del paesaggio valdostano) che sono ben individuabili da un osservatore attento”. Dal 2004 Fondazione Montagna sicura – su incarico della Regione autonoma Valle d’Aosta – porta avanti il progetto ‘Ghiacciai della Val Ferret sorvegliati speciali’, che si propone di monitorare attraverso fotografie scattate periodicamente l’evoluzione morfologica dei ghiacciai del gruppo del Monte Bianco, fra cui il Thoula. ”Lo studio continuato delle aree glaciali – spiegano i tecnici – permette di comprendere come la riduzione dei ghiacciai porti alla comparsa di nuovi mondi, nuovi habitat, nuove fonti di rischio: ne e’ una testimonianza il Catasto dei laghi, realizzato da Fondazione Montagna sicura, che rivela come nelle aree liberate dai ghiacci tra il 1975 e il 2005 e sui ghiacciai si sono formati 120 nuovi laghi”.
”La forte fusione che sta interessando i ghiacciai – spiegano i responsabili della Fondazione – si traduce in variazioni della morfologia del ghiacciaio (e di conseguenza del paesaggio valdostano) che sono ben individuabili da un osservatore attento”. Dal 2004 Fondazione Montagna sicura – su incarico della Regione autonoma Valle d’Aosta – porta avanti il progetto ‘Ghiacciai della Val Ferret sorvegliati speciali’, che si propone di monitorare attraverso fotografie scattate periodicamente l’evoluzione morfologica dei ghiacciai del gruppo del Monte Bianco, fra cui il Thoula. ”Lo studio continuato delle aree glaciali – spiegano i tecnici – permette di comprendere come la riduzione dei ghiacciai porti alla comparsa di nuovi mondi, nuovi habitat, nuove fonti di rischio: ne e’ una testimonianza il Catasto dei laghi, realizzato da Fondazione Montagna sicura, che rivela come nelle aree liberate dai ghiacci tra il 1975 e il 2005 e sui ghiacciai si sono formati 120 nuovi laghi”.
non la prima parte da te...la seconda sinevofilo80 ha scritto:il vero problema è che il vostro inverno dura poco sparando ora le cartucce e a gennaio margherite come lo scorso anno,e rimango convinto di un grande inverno qui come sempretifone ha scritto:l'anomalia scandinava fa capo ad una tendenza consolidata,e trova conferma nella permanenza della regina della prima parte invernale e nevofilo ne sa' qualcosa da quanto lo dico..(scand+),l'area nevralgica tra mar di Kara e barents sono tasselli fondamentali di disturbo al VPT,piano piano lo snov-cover in forte espansione,e la frenata zonale con enfasi ad onda sud-ovest/nord-est disegneranno in accordo con le stagionali la partenza lanciata dell'inverno tra seconda e terza decade...
ps dipende da chi e dove...ed in piu se leggi per bene le mie stagionali cè un percorso lineare.. il tutto prediligerebbe adriatiche e sud con hp piu' invadenti,ma potrebbe intervenire la strato con eses warm a rimettere anche altri in gioco.....
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io non metto in dubbio quello che hai scritto ,è che girando girando un vero inverno non cè nel nostro clima italiano ,diverso da qui che si definisce inverno con la i maiuscola,indubbiamente qui non è clima mediterraneotifone ha scritto:non la prima parte da te...la seconda sinevofilo80 ha scritto:il vero problema è che il vostro inverno dura poco sparando ora le cartucce e a gennaio margherite come lo scorso anno,e rimango convinto di un grande inverno qui come sempretifone ha scritto:l'anomalia scandinava fa capo ad una tendenza consolidata,e trova conferma nella permanenza della regina della prima parte invernale e nevofilo ne sa' qualcosa da quanto lo dico..(scand+),l'area nevralgica tra mar di Kara e barents sono tasselli fondamentali di disturbo al VPT,piano piano lo snov-cover in forte espansione,e la frenata zonale con enfasi ad onda sud-ovest/nord-est disegneranno in accordo con le stagionali la partenza lanciata dell'inverno tra seconda e terza decade...
ps dipende da chi e dove...ed in piu se leggi per bene le mie stagionali cè un percorso lineare.. il tutto prediligerebbe adriatiche e sud con hp piu' invadenti,ma potrebbe intervenire la strato con eses warm a rimettere anche altri in gioco.....
certo nel momento in cui la NINA andra' ad inibire le forzanti pacifiche da gennaio in poi si potrebbe assistere alla ripartenza del js con VPS/VPT con asse verso il Canada,e possibili azioni a ponte in parte invadente ma che scoprirebbe il lato adriatico in alcune fasi molto crude..(hp invadenti si ma non sempre)nevofilo80 ha scritto:io non metto in dubbio quello che hai scritto ,è che girando girando un vero inverno non cè nel nostro clima italiano ,diverso da qui che si definisce inverno con la i maiuscola,indubbiamente qui non è clima mediterraneotifone ha scritto:non la prima parte da te...la seconda sinevofilo80 ha scritto:il vero problema è che il vostro inverno dura poco sparando ora le cartucce e a gennaio margherite come lo scorso anno,e rimango convinto di un grande inverno qui come sempre
ps dipende da chi e dove...ed in piu se leggi per bene le mie stagionali cè un percorso lineare.. il tutto prediligerebbe adriatiche e sud con hp piu' invadenti,ma potrebbe intervenire la strato con eses warm a rimettere anche altri in gioco.....spero per voi che sia un grande inverno.io credo che gli anticicloni saranno molto invadenti mangiando giorni all.inverno
e cmq è improprio parlare di VP poco disturbato..nella prima fase stagionale AMO+ e PDO- generano un'indebolimento delle semi-permanenti e le ssta+ con calore latente intrappolato vanno a minare la compattezza troposferica del VPT(basta vedere gli scand+),e le varie prossime azioni dinamiche pacifiche con riassetto circolatorio...
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non si vede e non si legge per niente che sei un abitante del versante adriaticotifone ha scritto:certo nel momento in cui la NINA andra' ad inibire le forzanti pacifiche da gennaio in poi si potrebbe assistere alla ripartenza del js con VPS/VPT con asse verso il Canada,e possibili azioni a ponte in parte invadente ma che scoprirebbe il lato adriatico in alcune fasi molto crude..(hp invadenti si ma non sempre)nevofilo80 ha scritto:io non metto in dubbio quello che hai scritto ,è che girando girando un vero inverno non cè nel nostro clima italiano ,diverso da qui che si definisce inverno con la i maiuscola,indubbiamente qui non è clima mediterraneotifone ha scritto: non la prima parte da te...la seconda si
ps dipende da chi e dove...ed in piu se leggi per bene le mie stagionali cè un percorso lineare.. il tutto prediligerebbe adriatiche e sud con hp piu' invadenti,ma potrebbe intervenire la strato con eses warm a rimettere anche altri in gioco.....spero per voi che sia un grande inverno.io credo che gli anticicloni saranno molto invadenti mangiando giorni all.inverno
e cmq è improprio parlare di VP poco disturbato..nella prima fase stagionale AMO+ e PDO- generano un'indebolimento delle semi-permanenti e le ssta+ con calore latente intrappolato vanno a minare la compattezza troposferica del VPT(basta vedere gli scand+),e le varie prossime azioni dinamiche pacifiche con riassetto circolatorio...
veramente vedo la prima fase stagionale favorevole anche altrove..(nord e tirreno)..il resto è vero ci favorisce..ma tocca anche a noi dopo anni un po sottotono e ne ho date le motivazioninevofilo80 ha scritto:non si vede e non si legge per niente che sei un abitante del versante adriaticotifone ha scritto:certo nel momento in cui la NINA andra' ad inibire le forzanti pacifiche da gennaio in poi si potrebbe assistere alla ripartenza del js con VPS/VPT con asse verso il Canada,e possibili azioni a ponte in parte invadente ma che scoprirebbe il lato adriatico in alcune fasi molto crude..(hp invadenti si ma non sempre)nevofilo80 ha scritto:io non metto in dubbio quello che hai scritto ,è che girando girando un vero inverno non cè nel nostro clima italiano ,diverso da qui che si definisce inverno con la i maiuscola,indubbiamente qui non è clima mediterraneospero per voi che sia un grande inverno.io credo che gli anticicloni saranno molto invadenti mangiando giorni all.inverno
e cmq è improprio parlare di VP poco disturbato..nella prima fase stagionale AMO+ e PDO- generano un'indebolimento delle semi-permanenti e le ssta+ con calore latente intrappolato vanno a minare la compattezza troposferica del VPT(basta vedere gli scand+),e le varie prossime azioni dinamiche pacifiche con riassetto circolatorio...![]()
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E' da molto tempo che manco dal sito, un pò perchè sono un "freddofilo convinto", un pò per impegni di lavoro.
La situazione del nostro "freddo" credo sia sintetizzabile in pochi e semplici concetti e constatazioni oggettive. Parlo ovviamente dell'Italia.
Periodi di freddo sempre più brevi, oramai sono un paio di anni e anke più che la stagione invernale "effettiva" si riduce a scarsi 2 mesi, spesso intervallati da lunghe pause anticicloniche (durata di almeno 7/10 giorni).
Nulla da dire sull'intensità di tali "bordate fredde", basta ricordare le nevicate e le gelate su Firenze, o il nevone di Pesaro e Ancona.
Sempre più frequenti gli autunni prolungati e le primavere anticipate. Siamo ad inizio Novembre e quì da me durante il giorno si va in giro in camicia.
Credo che un effettivo cambiamento climatico sia in atto, ma già da una decina di anni. Baso questa opinione non su concetti tecnici e didattici metereologicamente parlando (sono un profano), ma solo su semplici constatazioni personali e racconti e documenti di chi ha qualche anno più di me.
Ciao a presto !!!
La situazione del nostro "freddo" credo sia sintetizzabile in pochi e semplici concetti e constatazioni oggettive. Parlo ovviamente dell'Italia.
Periodi di freddo sempre più brevi, oramai sono un paio di anni e anke più che la stagione invernale "effettiva" si riduce a scarsi 2 mesi, spesso intervallati da lunghe pause anticicloniche (durata di almeno 7/10 giorni).
Nulla da dire sull'intensità di tali "bordate fredde", basta ricordare le nevicate e le gelate su Firenze, o il nevone di Pesaro e Ancona.
Sempre più frequenti gli autunni prolungati e le primavere anticipate. Siamo ad inizio Novembre e quì da me durante il giorno si va in giro in camicia.
Credo che un effettivo cambiamento climatico sia in atto, ma già da una decina di anni. Baso questa opinione non su concetti tecnici e didattici metereologicamente parlando (sono un profano), ma solo su semplici constatazioni personali e racconti e documenti di chi ha qualche anno più di me.
Ciao a presto !!!