Riflessioni sui sindacati

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finland77
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Riflessioni sui sindacati

Messaggio da finland77 »

Stamane abbiamo aderito allo sciopero (1 ora) indetto dalla Fincantieri al quale hanno partecipato tutte le più grosse aziende del quartiere e i negozianti, ho visto anche alcune donne con la carrozzina e anziani, la cosa mi ha fatto molto piacere.
E' stata questa occasione che mi ha fatto venire in mente di aprire questo post, vorrei sapere il vostro parere sui tanto discussi sindacati.
Non mi meraviglierò nel raccogliere pareri negativi di persone che lavorano in proprio o di persone che non vivono in prima persona il mondo delle fabbriche; per quanto mi riguarda posso solo dirvi che i sindacati della mia azienda, dopo numerosi sforzi, hanno da poco chiuso una contrattazione di secondo livello dove viene notevolmente migliorata la vita lavorativa di tutti i dipendenti, posso dire con assoluta certezza che se non ci fossero i sindacati non avremmo tutti i diritti di cui godiamo (parlo sempre per la mia azienda); noi siamo quasi tutti iscritti ad una delle tre confederazioni.

Mi farebbe molto piacere sapere anche il pensiero di Franco (ho visto che hai messo l' avatar del SPD che se non erro è molto vicino al mondo operaio e ai sindacati in genere, però mi pare di capire che sei contro i sindatati, o sbaglio? )

Concludo dicendo che ovviamente anche all' interno dei sindacati ci sono le mele marce, ma questo è un altro discorso...)



Eccomi all' opera :lol: (io sono quello con la sciarpa nera e le scarpe bianche che tiene lo striscione) :P

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giulys
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Messaggio da giulys »

Tendenzialmente contrario da sempre ai sindacati, soprattutto a sindacati invasivi come quelli italiani, in particolare la CGIL.

Se si limitassero ad iniziative inerenti le condizioni di lavoro o comunque di ambito strettamente locale mi potrebbe andare anche bene, ma purtroppo vogliono occuparsi di tutto, delle grandi decisioni economiche, sostituendosi ai partiti.

Purtroppo spesso combattono battaglie perse in partenza, poiché ad esempio nel caso Fincantieri, non saranno certo le manifestazioni e scioperi a dare lavoro; io non so perché l'azienda sia in crisi, ma se fosse, com'è probabile, che non ci sono più commesse, hai voglia di fare scioperi.
Anzi si ottiene l'effetto contrario, poiché se un armatore avesse avuto una mezza idea di commissionare la costruzione di una nave alla Fincantieri, si ritirerebbe spaventato da una società così conflittuale.

Bisogna rendersi conto che i tempi sono cambiati, ci dobbiamo confrontare con il resto del mondo e se non siamo concorrenziali in termini di prezzo e/o qualità, non c'è santo che tenga, il lavoro finirà altrove.

Saluti

Aggiungo solo che la prospettiva di perdere il posto di lavoro è certamente drammatica e tale da spingere a manifestare e dare visibilità al proprio problema, per cui comprendo che si possa aderire a tali manifestazioni, ma alla fine si potrà ottenere forse qualche aiuto sociale in più, ma il lavoro non si crea con queste manifestazioni.
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finland77
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Messaggio da finland77 »

giulys ha scritto:Tendenzialmente contrario da sempre ai sindacati, soprattutto a sindacati invasivi come quelli italiani, in particolare la CGIL.

Se si limitassero ad iniziative inerenti le condizioni di lavoro o comunque di ambito strettamente locale mi potrebbe andare anche bene, ma purtroppo vogliono occuparsi di tutto, delle grandi decisioni economiche, sostituendosi ai partiti.

Purtroppo spesso combattono battaglie perse in partenza, poiché ad esempio nel caso Fincantieri, non saranno certo le manifestazioni e scioperi a dare lavoro; io non so perché l'azienda sia in crisi, ma se fosse, com'è probabile, che non ci sono più commesse, hai voglia di fare scioperi.
Anzi si ottiene l'effetto contrario, poiché se un armatore avesse avuto una mezza idea di commissionare la costruzione di una nave alla Fincantieri, si ritirerebbe spaventato da una società così conflittuale.

Bisogna rendersi conto che i tempi sono cambiati, ci dobbiamo confrontare con il resto del mondo e se non siamo concorrenziali in termini di prezzo e/o qualità, non c'è santo che tenga, il lavoro finirà altrove.

Saluti

Aggiungo solo che la prospettiva di perdere il posto di lavoro è certamente drammatica e tale da spingere a manifestare e dare visibilità al proprio problema, per cui comprendo che si possa aderire a tali manifestazioni, ma alla fine si potrà ottenere forse qualche aiuto sociale in più, ma il lavoro non si crea con queste manifestazioni.
Giulys mi dispiace ma non sono per niente d' accordo, in queste manifestazioni si coinvolgono tante persone estranee all' azienda, si creano pressioni politiche (si prorprio politiche, la politica nel bene o nel male centra sempre) che spesso OBBLIGANO l' imprenditore di turno a scelte diverse; la volta scorsa in manifestazione a finaco dei lavoratori c' era anche il sindaco di Genova.
Ti faccio un esempio pratico: qualche anno fa l' azieda in cui lavoro stava per essere comprata da un pericolosissimo colosso mondiale nostro competitors, il rischio reale era di uno smembramento dell' azienda al fine di liberare spazio sul mercato italiano, ebbene grazie agli scioperi e all' appoggio di alcuni politici siamo riusciti a salvare la pelle.
E poi scusa sosa bisognerebbe fare, ti tolgono il lavoro e stai zitto? Magari non servirà a niente ma almeno ci provi...

Io la penso così, magari sbaglierò...

:wink:
kitti71
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Messaggio da kitti71 »

finland77 ha scritto:
giulys ha scritto:Tendenzialmente contrario da sempre ai sindacati, soprattutto a sindacati invasivi come quelli italiani, in particolare la CGIL.

Se si limitassero ad iniziative inerenti le condizioni di lavoro o comunque di ambito strettamente locale mi potrebbe andare anche bene, ma purtroppo vogliono occuparsi di tutto, delle grandi decisioni economiche, sostituendosi ai partiti.

Purtroppo spesso combattono battaglie perse in partenza, poiché ad esempio nel caso Fincantieri, non saranno certo le manifestazioni e scioperi a dare lavoro; io non so perché l'azienda sia in crisi, ma se fosse, com'è probabile, che non ci sono più commesse, hai voglia di fare scioperi.
Anzi si ottiene l'effetto contrario, poiché se un armatore avesse avuto una mezza idea di commissionare la costruzione di una nave alla Fincantieri, si ritirerebbe spaventato da una società così conflittuale.

Bisogna rendersi conto che i tempi sono cambiati, ci dobbiamo confrontare con il resto del mondo e se non siamo concorrenziali in termini di prezzo e/o qualità, non c'è santo che tenga, il lavoro finirà altrove.

Saluti

Aggiungo solo che la prospettiva di perdere il posto di lavoro è certamente drammatica e tale da spingere a manifestare e dare visibilità al proprio problema, per cui comprendo che si possa aderire a tali manifestazioni, ma alla fine si potrà ottenere forse qualche aiuto sociale in più, ma il lavoro non si crea con queste manifestazioni.
Giulys mi dispiace ma non sono per niente d' accordo, in queste manifestazioni si coinvolgono tante persone estranee all' azienda, si creano pressioni politiche (si prorprio politiche, la politica nel bene o nel male centra sempre) che spesso OBBLIGANO l' imprenditore di turno a scelte diverse; la volta scorsa in manifestazione a finaco dei lavoratori c' era anche il sindaco di Genova.
Ti faccio un esempio pratico: qualche anno fa l' azieda in cui lavoro stava per essere comprata da un pericolosissimo colosso mondiale nostro competitors, il rischio reale era di uno smembramento dell' azienda al fine di liberare spazio sul mercato italiano, ebbene grazie agli scioperi e all' appoggio di alcuni politici siamo riusciti a salvare la pelle.
E poi scusa sosa bisognerebbe fare, ti tolgono il lavoro e stai zitto? Magari non servirà a niente ma almeno ci provi...

Io la penso così, magari sbaglierò...

:wink:
il problema è che i sindacati fanno casino anche quando unaditta chiude perchè non ha commesse, lavoro da far fareai dipendenti e simili.
esempio: ho uno stabilimento con 100 persone: in questi annidi crisi gli ordini si sono ridotti del 20-30 40 %...faccio fare tutte le ferie, tutti i permessi, se posso usare la cassa integrazione la uso speranod che la situazione migliori.... poi la situazione non migliora e che faccio ?? ragazzi, per 30 persone non c'è lavoro...che fai ?? quando la ditta ha dato fondo a tutti i sodi disponibili andando anche in rosso pur di non lasciare a casa genre ...cosa fai ??non credo tu abbia molte scelte: vai avanti cosi portando a fondo la barca e tutti i 100 lavoratori o ne lasci a casa 30 e tieni gli altri sperando che un domani tu possa riprenderli ??
i sindacati spesso fan casino, scioperi su scoperi, il lavoro è un diritto e devi mantenerlo. punto. oltre non vanno. qualche tempo fà (e mi pare di averla già raccontata) una ditta qui in zona una ditta si è trovata in crisi per mancanza di lavoro: il titolare ai sindacati disse: lascio a casa 20 persone e ne tengo 30 con la promessa che man mano che la crisi si riassorbe riassumo tutti quelli che ho lasciato a casa. Cosa han fatto i sindacati ?? han detto "tu non lasci a casa nessuno: hanno tutti idritto al lavoro e van tenuti tutti...... gli han fatto una guerra e cos'hanno ottenuto? che il titolare ha perso la pazienza e ha chiuso la ditta lasciando a casa tutti. Cessata attività. Contenti i signori sindacati ?? tanto lorsignori lo stipendio ce l'han sicuro !
Se ho tre stabilimenti e sono in crisi prima di affondare tutti e tre gli stabilimenti cerco di riassestare e riorganizzare le cose, rinunciando magari allo stabilimento che ha macchinari più vetusti e tenendo i migiori, facendo lavorare i due dislocati in zone dove c'è meno crisi o c'è più speranza di ripresa.... no: le ditte devono tenere aperto tutto e sopravvivere con non si sà quali mezzi per garantire il lavoro a tutti.... ma se la ditta non ha commesse come fa a garantire il lavoro ai dipendenti ??come li paga??
Teniamo presente poi che una ditta di solito ci pensa su un pò prima di licenziare una persona che ormai conosce il tipo di lavoro, conosce le macchine, i ritmi, i clienti, le procedure e le priorità della ditta... quando assumi un "novellino" prima che entri a regime... eeehhh pur con tutta la buona volontà...
io i sindacati li ho sempre visti come il fumo negli occhi.... può essere che in certe ditte magari grosse possano servire a qualcosa.... ma la maggior parte delle volte, soprattutto nelle piccole e medie imprese fan più danni che altro se entrano.
Anche far sciopero perchè una ditta vuole delocalizzare e andare all'estero perchè i costi sono minori.... perchè non devono farlo ?? se riescono che vadano: è il nostro caro stato con le care leggi e tasse che l'ha voluto: quando tutti se ne saranno andati voglio vedere chi gli paga le tasse ... invece di aiutare le imprese a non morire vuoi perla crisi vuoi per la concorrenza straniera se può ti aumenta i vincoli e le tasse ... va bene il patriottismo ma questo stato per me ha rotto i cosidetti.
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finland77
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Messaggio da finland77 »

kitti71 ha scritto:
finland77 ha scritto:
giulys ha scritto:Tendenzialmente contrario da sempre ai sindacati, soprattutto a sindacati invasivi come quelli italiani, in particolare la CGIL.

Se si limitassero ad iniziative inerenti le condizioni di lavoro o comunque di ambito strettamente locale mi potrebbe andare anche bene, ma purtroppo vogliono occuparsi di tutto, delle grandi decisioni economiche, sostituendosi ai partiti.

Purtroppo spesso combattono battaglie perse in partenza, poiché ad esempio nel caso Fincantieri, non saranno certo le manifestazioni e scioperi a dare lavoro; io non so perché l'azienda sia in crisi, ma se fosse, com'è probabile, che non ci sono più commesse, hai voglia di fare scioperi.
Anzi si ottiene l'effetto contrario, poiché se un armatore avesse avuto una mezza idea di commissionare la costruzione di una nave alla Fincantieri, si ritirerebbe spaventato da una società così conflittuale.

Bisogna rendersi conto che i tempi sono cambiati, ci dobbiamo confrontare con il resto del mondo e se non siamo concorrenziali in termini di prezzo e/o qualità, non c'è santo che tenga, il lavoro finirà altrove.

Saluti

Aggiungo solo che la prospettiva di perdere il posto di lavoro è certamente drammatica e tale da spingere a manifestare e dare visibilità al proprio problema, per cui comprendo che si possa aderire a tali manifestazioni, ma alla fine si potrà ottenere forse qualche aiuto sociale in più, ma il lavoro non si crea con queste manifestazioni.
Giulys mi dispiace ma non sono per niente d' accordo, in queste manifestazioni si coinvolgono tante persone estranee all' azienda, si creano pressioni politiche (si prorprio politiche, la politica nel bene o nel male centra sempre) che spesso OBBLIGANO l' imprenditore di turno a scelte diverse; la volta scorsa in manifestazione a finaco dei lavoratori c' era anche il sindaco di Genova.
Ti faccio un esempio pratico: qualche anno fa l' azieda in cui lavoro stava per essere comprata da un pericolosissimo colosso mondiale nostro competitors, il rischio reale era di uno smembramento dell' azienda al fine di liberare spazio sul mercato italiano, ebbene grazie agli scioperi e all' appoggio di alcuni politici siamo riusciti a salvare la pelle.
E poi scusa sosa bisognerebbe fare, ti tolgono il lavoro e stai zitto? Magari non servirà a niente ma almeno ci provi...

Io la penso così, magari sbaglierò...

:wink:
il problema è che i sindacati fanno casino anche quando unaditta chiude perchè non ha commesse, lavoro da far fareai dipendenti e simili.
esempio: ho uno stabilimento con 100 persone: in questi annidi crisi gli ordini si sono ridotti del 20-30 40 %...faccio fare tutte le ferie, tutti i permessi, se posso usare la cassa integrazione la uso speranod che la situazione migliori.... poi la situazione non migliora e che faccio ?? ragazzi, per 30 persone non c'è lavoro...che fai ?? quando la ditta ha dato fondo a tutti i sodi disponibili andando anche in rosso pur di non lasciare a casa genre ...cosa fai ??non credo tu abbia molte scelte: vai avanti cosi portando a fondo la barca e tutti i 100 lavoratori o ne lasci a casa 30 e tieni gli altri sperando che un domani tu possa riprenderli ??
i sindacati spesso fan casino, scioperi su scoperi, il lavoro è un diritto e devi mantenerlo. punto. oltre non vanno. qualche tempo fà (e mi pare di averla già raccontata) una ditta qui in zona una ditta si è trovata in crisi per mancanza di lavoro: il titolare ai sindacati disse: lascio a casa 20 persone e ne tengo 30 con la promessa che man mano che la crisi si riassorbe riassumo tutti quelli che ho lasciato a casa. Cosa han fatto i sindacati ?? han detto "tu non lasci a casa nessuno: hanno tutti idritto al lavoro e van tenuti tutti...... gli han fatto una guerra e cos'hanno ottenuto? che il titolare ha perso la pazienza e ha chiuso la ditta lasciando a casa tutti. Cessata attività. Contenti i signori sindacati ?? tanto lorsignori lo stipendio ce l'han sicuro !
Se ho tre stabilimenti e sono in crisi prima di affondare tutti e tre gli stabilimenti cerco di riassestare e riorganizzare le cose, rinunciando magari allo stabilimento che ha macchinari più vetusti e tenendo i migiori, facendo lavorare i due dislocati in zone dove c'è meno crisi o c'è più speranza di ripresa.... no: le ditte devono tenere aperto tutto e sopravvivere con non si sà quali mezzi per garantire il lavoro a tutti.... ma se la ditta non ha commesse come fa a garantire il lavoro ai dipendenti ??come li paga??
Teniamo presente poi che una ditta di solito ci pensa su un pò prima di licenziare una persona che ormai conosce il tipo di lavoro, conosce le macchine, i ritmi, i clienti, le procedure e le priorità della ditta... quando assumi un "novellino" prima che entri a regime... eeehhh pur con tutta la buona volontà...
io i sindacati li ho sempre visti come il fumo negli occhi.... può essere che in certe ditte magari grosse possano servire a qualcosa.... ma la maggior parte delle volte, soprattutto nelle piccole e medie imprese fan più danni che altro se entrano.
Anche far sciopero perchè una ditta vuole delocalizzare e andare all'estero perchè i costi sono minori.... perchè non devono farlo ?? se riescono che vadano: è il nostro caro stato con le care leggi e tasse che l'ha voluto: quando tutti se ne saranno andati voglio vedere chi gli paga le tasse ... invece di aiutare le imprese a non morire vuoi perla crisi vuoi per la concorrenza straniera se può ti aumenta i vincoli e le tasse ... va bene il patriottismo ma questo stato per me ha rotto i cosidetti.

Kitty il tuo ragionamento non fa una grinza però esiste una differenza abissale fra le piccole imprese e quelle più grosse (per non parlare poi delle multinazionali), lasciatelo dire da uno che ne ha girate parecchie....
Per le piccole imprese non posso darti torto, spesso e' tutto sulle spalle dell' imprenditore, normalmente però in quelle realtà i sindacati non sono neppure presenti.
Nelle grosse aziende ci sono interessi in gioco di cui noi non possiamo neppure minimamente immaginare, purtroppo la politica è nelle radici di queste ditte...
Sapevo che avrei ottenuto parecchi dissensi, posso però dirti che noi abbiamo come unico referente i sindacati (che poi non sono altro che semplici lavoratori eletti tramite votazioni interne, dei colleghi insomma); nelle piccole imprese il lavoratore può interagire direttamente con il proprietario, pensate che la stessa cosa possa avvenire in una grossa azienda, lo sapete che non sanno neppure chi siamo? L' organizzazione sindacale è l' unico meccanismo democratico per interagire con l' azienda.

Ciao!!
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Messaggio da kitti71 »

la realtà delle grosse ditte non la conosco in effetti....
si sente dire che si è come dei numeri e basta....
certo che più i numeri ingrossano più è difficile avere "rapporti umani" nelle ditte.. ed il fatto che siano politicizzati è sbagliato...

io però sono sempre stata contraria agli scioperi, non ci si dovrebbe mai arrivare e si creano danni e perdite per cose che con un pò di buon senso si potrebbero risolvere a tavolino: già quando ero alle superiori che eravamo costretti a fare le manifestazioni m'arrabbiavo... e cercavo sempre di defilarmi (e i maledetti mi cattavano sempre !)ed erano cose di cui non mi interessava ma le facevano al 90 % per non studiare que lgiono con la scusa di ... ..nel periodo di lavoro invece ne ho fatti due di scioperi durati qualche giorno ed erano sciperi di tutto il settore in ambito nazionale - li c'era in ballo il governo direttamente... comunque l'abbiam fatti per disperazione e un pò con la "morte" nel cuore" per il servizio non dato o dato parzialmente ai ns clienti...poi ho fatto una manifestazione un sabato mattina a carattere provinciale che non mi scorderò mai per quanto mi è piaciuta e per la serenità che c'era.
ciao.
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franconeve
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Re: Riflessioni sui sindacati

Messaggio da franconeve »

finland77 ha scritto:Stamane abbiamo aderito allo sciopero (1 ora) indetto dalla Fincantieri al quale hanno partecipato tutte le più grosse aziende del quartiere e i negozianti, ho visto anche alcune donne con la carrozzina e anziani, la cosa mi ha fatto molto piacere.
E' stata questa occasione che mi ha fatto venire in mente di aprire questo post, vorrei sapere il vostro parere sui tanto discussi sindacati.
Non mi meraviglierò nel raccogliere pareri negativi di persone che lavorano in proprio o di persone che non vivono in prima persona il mondo delle fabbriche; per quanto mi riguarda posso solo dirvi che i sindacati della mia azienda, dopo numerosi sforzi, hanno da poco chiuso una contrattazione di secondo livello dove viene notevolmente migliorata la vita lavorativa di tutti i dipendenti, posso dire con assoluta certezza che se non ci fossero i sindacati non avremmo tutti i diritti di cui godiamo (parlo sempre per la mia azienda); noi siamo quasi tutti iscritti ad una delle tre confederazioni.

Mi farebbe molto piacere sapere anche il pensiero di Franco (ho visto che hai messo l' avatar del SPD che se non erro è molto vicino al mondo operaio e ai sindacati in genere, però mi pare di capire che sei contro i sindatati, o sbaglio? )

Concludo dicendo che ovviamente anche all' interno dei sindacati ci sono le mele marce, ma questo è un altro discorso...)



Eccomi all' opera :lol: (io sono quello con la sciarpa nera e le scarpe bianche che tiene lo striscione) :P
Eccomi, Finland.
Io ti dico che ho esperienza di sindacati nel pubblico impiego, e ho sempre notato (come tendenza media, è ovvio, poi ci sono i casi singoli magari più virtuosi) che essi:
1) sono formati, appoggiati e pompati da una pericolosa percentuale di quelli che tendenzialmente non fanno un c**zzo, e che riversano la mole di lavoro che non fanno su quegli altri, gli idioti che invece fanno;
2) che tendono sempre a perseguire la politica dell'appiattimento, cioè del livellamento verso il basso di tutto, salari e produttività, in omaggio a un egualitarismo spurio di cui il socialismo riformista (SPD, Brandt, radicalismo, etc...) è il primo nemico;
3) che però, d'altro canto, chissà perchè..., creano spessissimo degli "ammanicamenti" (detti anche "inciuci") terribili con le più utili sfere dirigenziali - politico - amministrative, tanto che esiste una percentuale INCREDIBILMENTE, ed ASSURDAMENTE elevata, contro ogni statistica, di sindacalisti che, oltre a perdere un sacco di ore di lavoro in assemblee, comizi, etc..., fanno carriera con rapidità stratosferiche (concorsi ad hoc, incarichi, promozioni al limite della regolarità di legge, tabù per tutti ma non per loro...). Mistero tipicamente italiota!
4) ogni volta che io ho avuto una rivendicazione per me o per dei miei colleghi contro l'Amministrazione, il sindacato mi ha sempre risposto che purtroppo le cose stanno così, anzi, che è giusto che stiano così... che c***zzo volevamo noi...? Insomma, non ho mai avuto lo straccio di un appoggio, appoggio che invece non viene lesinato a gente che fa 250 giorni di malattia all'anno e poi però viene vista alle sagre ad arrostire salsicce ogni domenica...
5) trovo ancora troppo "ideologizzate" le posizioni sindacali in genere, ad esempio mi pare che Marcegaglia, pur essendo un padrone, sia una persona con cui si può parlare, ragionare, eppure la stagione della stretta di mano è durata solo una settimana a luglio... Il muro contro muro non serve a nessuno, nemmeno ai lavoratori che loro dicono di voler difendere.
6) è scandalso che i sindacati (non si sa perchè) abbiano il monopolio dei CAF e quindi delle dichiarazioni dei redditi (milioni di Euro all'anno). Perchè i sindacati e non, ad esempio, il dopolavoro ospedaliero o l'Inter Club di San Giovanni al Natisone o il Movimento per la difesa della raganella in Basilicata?
7) A livello nazionale sono senza dubbio mille le battaglie giuste a favore dei lavoratori che i sindacati combattono. In realtà più piccole come la mia, io fatico a vederle.
8- Un sindacato avrà sempre il mio appoggio quando vuole difendere (ma con intelligenza, non pretendendo di avere la luna nel pozzo se il pozzo non c'è o se le nubi oscurano la luna...) il posto di lavoro contro i licenziamenti.
9) Un sindacato mi avrà sempre a favore quando lotterà per la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro (ma raramente lo fanno, ad esempio a me è stato detto dalla CISL e poi anche dalla CGIL locale di non perdere tempo a pretendere che venisse spostata la fotocopiatrice dal piccolo ufficio in cui lavoravo all'atrio, com'era possibilissimo fare: eh sì, un po' di toner nei polmoni che male può fare... :evil: , e il capoufficio, 'sto maledetto lurido ipocrita gabbacristo, che stava però chiuso sempre in un'altra stanza, diceva che averla in atrio faceva squallido :oops: :oops: per il pubblico che entrava... il cancro polmonare invece non è così squallido... :evil: :evil: :evil: )
10) Un sindacato non avrà mai il mio appoggio quando vuole difendere privilegi ormai anacronistici.
11) Un sindacato mi avrà sempre CONTRO fin quando non capirà che, se la vita media è di 78 anni, si può andare in pensione a 63 anni, ma se punta ben oltre gli 80, biosgna andare in pensione a 65, 66 o 67! (magari anche di più). Sempre con le debite eccezioni per i lavori usuranti, è ovvio.
12) Un sindacato mi avrà sempre contro se dimostra di non deideologizzarsi: il sindacato non deve fare il partito!
Ciao, Fin., adesso sono io che desidero sentire le tue opinioni!
Hasta la victoria! Siempre!
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Messaggio da giulys »

Franco, adesso basta!!!

Non puoi scrivere quello che penso io, che fai, mi leggi nel pensiero? :D :lol: :wink:
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Messaggio da franconeve »

giulys ha scritto:Franco, adesso basta!!!

Non puoi scrivere quello che penso io, che fai, mi leggi nel pensiero? :D :lol: :wink:
Sobbalzi sulla sedia se ti dico che NOI, appoggiando un asse che va da Bersani a Fini, passando per Renzi e Casini, possiamo essere l'occasione per rilanciare il paese nella prossima legislatura???
(Lasciando perdere sognatori alla Vendola, esaltati alla Di Pietro e compagnia bella...)
Io, uomo di sinistra, ci sto alla grande! E tu, uomo di destra?
:wink:
Franco

P.S.: se aderirai al mio appello, non farti sentire dalla... gauchista... altrimenti ci bastona tutti e due... :wink: :wink: :wink:
Senza scherzae, salutamela, sarei curioso di sapere cosa pensa delle idee di qusto "progressista conservatore" che è il tuo amico di Forum (posso permettermi, vero?) Franco da Torre di Mosto!
:D :wink:
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Messaggio da giulys »

Amico senz'altro :lol: anche se non sempre d'accordo, per fortuna direi.

Guarda che, l'altra settimana guardando un'intervista incalzante a Marina Lepen, dove praticamente non gli davano il tempo di rispondere che già gli facevano un'obiezione, lei ha sempre mantenuto una calma invidiabile e su molte questioni ha dato delle risposte pienamente condivise dalla gauchiste che ho in casa :wink:

Anche se "temo" che, eliminata la Aubry che proprio non sopporta, voterà per Hollande.

Fuori tema, ma ecco il video di Sarkozy ubriaco alla conferenza del **** dopo l'incontro con Putin, dove evidentemente non hanno lesinato sulla vodka
http://www.youtube.com/watch?v=fcZA0XhCwz8
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Messaggio da franconeve »

giulys ha scritto:Amico senz'altro :lol: anche se non sempre d'accordo, per fortuna direi.

Guarda che, l'altra settimana guardando un'intervista incalzante a Marina Lepen, dove praticamente non gli davano il tempo di rispondere che già gli facevano un'obiezione, lei ha sempre mantenuto una calma invidiabile e su molte questioni ha dato delle risposte pienamente condivise dalla gauchiste che ho in casa :wink:

Anche se "temo" che, eliminata la Aubry che proprio non sopporta, voterà per Hollande.

Fuori tema, ma ecco il video di Sarkozy ubriaco alla conferenza del **** dopo l'incontro con Putin, dove evidentemente non hanno lesinato sulla vodka
http://www.youtube.com/watch?v=fcZA0XhCwz8
:lol: :lol: :lol: :lol:
... ma non hai risposto alla mia domanda... ti defili forse? Potresti essere un ottimo politico... (scherzo, ovviamente) :wink:
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Messaggio da giulys »

Dei quattro che hai citato, solo Renzi mi sembra che sia abbastanza "nuovo" anche se Bersani dice che fa proposte degli anni '80 o qualcosa del genere, ho seguito molto di sfuggita.

Bersani e Casini sono sulla scena da molti anni, Fini sembrava rappresentare una svolta, ma non mi piace il suo attaccamento alal poltrona di Presidente della Camera, forse perché senza quella ha paura di contare niente o quasi.

Per centro sinistra probabilmente scenderà in lizza per le primarie anche l'ex sindaco di Torino, Chiamparino, che qui ha avuto grandi successi di voti.
Per l'area liberale sono sempre in attesa che spunti qualche persona affidabile ed al di sopra di ogni sospetto, non il solito intrallazzatore.

La Lega sembrava rappresentare un punto di rottura del sistema, ma ora vedo che è perfettamente integrata e si trova molto bene a Roma ladrona....

Mi sa che alla fine sarò costretto a scegliere per la riedizione della "balena bianca", l'unico posto dove potrebbero coesistere tutti quelli che hai citato ed altri ancora.
Se nella DC coabitavano Andreotti e Donat Cattin, la cosa mi sembra ancora più fattibile.
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Re: Riflessioni sui sindacati

Messaggio da finland77 »

franconeve ha scritto:
finland77 ha scritto:Stamane abbiamo aderito allo sciopero (1 ora) indetto dalla Fincantieri al quale hanno partecipato tutte le più grosse aziende del quartiere e i negozianti, ho visto anche alcune donne con la carrozzina e anziani, la cosa mi ha fatto molto piacere.
E' stata questa occasione che mi ha fatto venire in mente di aprire questo post, vorrei sapere il vostro parere sui tanto discussi sindacati.
Non mi meraviglierò nel raccogliere pareri negativi di persone che lavorano in proprio o di persone che non vivono in prima persona il mondo delle fabbriche; per quanto mi riguarda posso solo dirvi che i sindacati della mia azienda, dopo numerosi sforzi, hanno da poco chiuso una contrattazione di secondo livello dove viene notevolmente migliorata la vita lavorativa di tutti i dipendenti, posso dire con assoluta certezza che se non ci fossero i sindacati non avremmo tutti i diritti di cui godiamo (parlo sempre per la mia azienda); noi siamo quasi tutti iscritti ad una delle tre confederazioni.

Mi farebbe molto piacere sapere anche il pensiero di Franco (ho visto che hai messo l' avatar del SPD che se non erro è molto vicino al mondo operaio e ai sindacati in genere, però mi pare di capire che sei contro i sindatati, o sbaglio? )

Concludo dicendo che ovviamente anche all' interno dei sindacati ci sono le mele marce, ma questo è un altro discorso...)



Eccomi all' opera :lol: (io sono quello con la sciarpa nera e le scarpe bianche che tiene lo striscione) :P
Eccomi, Finland.
Io ti dico che ho esperienza di sindacati nel pubblico impiego, e ho sempre notato (come tendenza media, è ovvio, poi ci sono i casi singoli magari più virtuosi) che essi:
1) sono formati, appoggiati e pompati da una pericolosa percentuale di quelli che tendenzialmente non fanno un c**zzo, e che riversano la mole di lavoro che non fanno su quegli altri, gli idioti che invece fanno;
2) che tendono sempre a perseguire la politica dell'appiattimento, cioè del livellamento verso il basso di tutto, salari e produttività, in omaggio a un egualitarismo spurio di cui il socialismo riformista (SPD, Brandt, radicalismo, etc...) è il primo nemico;
3) che però, d'altro canto, chissà perchè..., creano spessissimo degli "ammanicamenti" (detti anche "inciuci") terribili con le più utili sfere dirigenziali - politico - amministrative, tanto che esiste una percentuale INCREDIBILMENTE, ed ASSURDAMENTE elevata, contro ogni statistica, di sindacalisti che, oltre a perdere un sacco di ore di lavoro in assemblee, comizi, etc..., fanno carriera con rapidità stratosferiche (concorsi ad hoc, incarichi, promozioni al limite della regolarità di legge, tabù per tutti ma non per loro...). Mistero tipicamente italiota!
4) ogni volta che io ho avuto una rivendicazione per me o per dei miei colleghi contro l'Amministrazione, il sindacato mi ha sempre risposto che purtroppo le cose stanno così, anzi, che è giusto che stiano così... che c***zzo volevamo noi...? Insomma, non ho mai avuto lo straccio di un appoggio, appoggio che invece non viene lesinato a gente che fa 250 giorni di malattia all'anno e poi però viene vista alle sagre ad arrostire salsicce ogni domenica...
5) trovo ancora troppo "ideologizzate" le posizioni sindacali in genere, ad esempio mi pare che Marcegaglia, pur essendo un padrone, sia una persona con cui si può parlare, ragionare, eppure la stagione della stretta di mano è durata solo una settimana a luglio... Il muro contro muro non serve a nessuno, nemmeno ai lavoratori che loro dicono di voler difendere.
6) è scandalso che i sindacati (non si sa perchè) abbiano il monopolio dei CAF e quindi delle dichiarazioni dei redditi (milioni di Euro all'anno). Perchè i sindacati e non, ad esempio, il dopolavoro ospedaliero o l'Inter Club di San Giovanni al Natisone o il Movimento per la difesa della raganella in Basilicata?
7) A livello nazionale sono senza dubbio mille le battaglie giuste a favore dei lavoratori che i sindacati combattono. In realtà più piccole come la mia, io fatico a vederle.
8- Un sindacato avrà sempre il mio appoggio quando vuole difendere (ma con intelligenza, non pretendendo di avere la luna nel pozzo se il pozzo non c'è o se le nubi oscurano la luna...) il posto di lavoro contro i licenziamenti.
9) Un sindacato mi avrà sempre a favore quando lotterà per la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro (ma raramente lo fanno, ad esempio a me è stato detto dalla CISL e poi anche dalla CGIL locale di non perdere tempo a pretendere che venisse spostata la fotocopiatrice dal piccolo ufficio in cui lavoravo all'atrio, com'era possibilissimo fare: eh sì, un po' di toner nei polmoni che male può fare... :evil: , e il capoufficio, 'sto maledetto lurido ipocrita gabbacristo, che stava però chiuso sempre in un'altra stanza, diceva che averla in atrio faceva squallido :oops: :oops: per il pubblico che entrava... il cancro polmonare invece non è così squallido... :evil: :evil: :evil: )
10) Un sindacato non avrà mai il mio appoggio quando vuole difendere privilegi ormai anacronistici.
11) Un sindacato mi avrà sempre CONTRO fin quando non capirà che, se la vita media è di 78 anni, si può andare in pensione a 63 anni, ma se punta ben oltre gli 80, biosgna andare in pensione a 65, 66 o 67! (magari anche di più). Sempre con le debite eccezioni per i lavori usuranti, è ovvio.
12) Un sindacato mi avrà sempre contro se dimostra di non deideologizzarsi: il sindacato non deve fare il partito!
Ciao, Fin., adesso sono io che desidero sentire le tue opinioni!
Hasta la victoria! Siempre!

Innanzitutto grazie per l' esaustiva risposta, ero proprio curioso di capire il tuo pensioero in merito, mi pare quindi di capire che tu sei contro il sindacato esattamente per lo steesso motivo per cui io sono contro Rifondazione (e in parte anche contro Grillo); detto questo sarò breve.
Capisco il tuo pensiero e in parte lo condivido ma credo che il sindacato sia come la politica, quest' ultima ha raggiunto dei livelli veramente meschini ma ahimè non possiamo farne a meno, possiamo solo lottare affinchè la politica miogliori ma non possiamo di certo vivere in uno stato anarchico; lo stesso discorso credo che si possa associare ai sindacati, può esistere un gruppo di lavoratori senza un sindacato? Chi ne fa le veci? Posso io andare direttamente dalla direzione e avanzare delle pretese? Chi contratterà per me i contratti nazionali con tanto di aumenti per categoria? Quindi diciamo che il sindacato è sicuramente migliorabile ma non possiamo farne a meno...

Questo è ovviamente il mio pensiero ...


Con la mia solita stima

Fabio
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Re: Riflessioni sui sindacati

Messaggio da franconeve »

finland77 ha scritto: Innanzitutto grazie per l' esaustiva risposta, ero proprio curioso di capire il tuo pensioero in merito, mi pare quindi di capire che tu sei contro il sindacato esattamente per lo steesso motivo per cui io sono contro Rifondazione (e in parte anche contro Grillo); detto questo sarò breve.
Capisco il tuo pensiero e in parte lo condivido ma credo che il sindacato sia come la politica, quest' ultima ha raggiunto dei livelli veramente meschini ma ahimè non possiamo farne a meno, possiamo solo lottare affinchè la politica miogliori ma non possiamo di certo vivere in uno stato anarchico; lo stesso discorso credo che si possa associare ai sindacati, può esistere un gruppo di lavoratori senza un sindacato? Chi ne fa le veci? Posso io andare direttamente dalla direzione e avanzare delle pretese? Chi contratterà per me i contratti nazionali con tanto di aumenti per categoria? Quindi diciamo che il sindacato è sicuramente migliorabile ma non possiamo farne a meno...

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Dai, tutto sommato i nostri pensieri collimano abbastanza... :wink:
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Re: Riflessioni sui sindacati

Messaggio da finland77 »

franconeve ha scritto:
finland77 ha scritto: Innanzitutto grazie per l' esaustiva risposta, ero proprio curioso di capire il tuo pensioero in merito, mi pare quindi di capire che tu sei contro il sindacato esattamente per lo steesso motivo per cui io sono contro Rifondazione (e in parte anche contro Grillo); detto questo sarò breve.
Capisco il tuo pensiero e in parte lo condivido ma credo che il sindacato sia come la politica, quest' ultima ha raggiunto dei livelli veramente meschini ma ahimè non possiamo farne a meno, possiamo solo lottare affinchè la politica miogliori ma non possiamo di certo vivere in uno stato anarchico; lo stesso discorso credo che si possa associare ai sindacati, può esistere un gruppo di lavoratori senza un sindacato? Chi ne fa le veci? Posso io andare direttamente dalla direzione e avanzare delle pretese? Chi contratterà per me i contratti nazionali con tanto di aumenti per categoria? Quindi diciamo che il sindacato è sicuramente migliorabile ma non possiamo farne a meno...

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Dai, tutto sommato i nostri pensieri collimano abbastanza... :wink:
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