L’infiltrazione umida in quota potrebbe costruire anche una sorta di “circolazione a gomito” nei bassi strati che entro la giornata di domani dovrebbe iniziare a prendere forma nel sud dell’Algeria, poco ad ovest del massiccio montuoso dell’Ahaggar, favorendo ulteriori condizioni di instabilità atmosferica in pieno Sahara algerino, dove saranno possibili altre precipitazioni, spesso a sfogo temporalesco o di rovescio. Entro venerdi parte di questi fenomeni guadagneranno terreno verso il confine meridionale tunisino
L’area di instabilità in formazione sul Sahara algerino da sabato potrebbe apportare un importante peggioramento diretto verso le isole maggioriL’area di instabilità che nei prossimi giorni andrà a prendere forma sopra l’entroterra desertico algerino con molta probabilità riuscirà ad influenzare l’andamento meteo/climatico anche sulle nostre regioni meridionali, in particolare sulle due isole maggiori, a partire dal prossimo weekend, con fenomeni anche di forte intensità. Il particolare assetto configurativo, che vede una intensa saccatura in allontanamento verso l’Europa orientale e li pianure della Russia europea, con una blanda ondulazione ciclonica in quota protratta in direzione dell’Italia, potrebbe fungere da richiamo al fronte di instabilità in incubazione sull’entroterra nord-africano, tra l’Atlante e il Sahara algerino. Le intense correnti da O-SO (a 500 hpa), che spireranno fra nord-Africa e basso Mediterraneo, dovrebbero spingere il fronte perturbato dapprima verso la Tunisia, dove sono attesi forti rovesci temporaleschi da venerdi sera e sabato, per propagarsi rapidamente alla Sardegna meridionale e alla Sicilia, che dalla seconda parte di sabato verranno raggiunte da un probabile forte peggioramento delle condizioni meteo, accompagnato da piogge diffuse e fenomeni temporaleschi coadiuvati dall’inserimento nei bassi strati, di un umida e calda ventilazione dai quadranti sud-orientali (Scirocco) che potrebbe dare maggior enfasi alle precipitazioni lungo i versanti orientali, maggiormente esposti. Per definire i dettagli è ancora presto, anche perchè bisogna attendere l’andamento degli aggiornamenti dei principali centri di calcolo in vista di una situazione un pò ingarbugliata che potrebbe celare importanti colpi di scena.articolo preso da altro sito ..