La Disfida tra Caserini e Scafetta

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claudiocosta
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La Disfida tra Caserini e Scafetta

Messaggio da claudiocosta »

C’è stato un dibattito, molto interessante, (lo segnalo a chi se lo è perso)tra Nicola Scafetta e Stefano Caserini la potete trovare qua da pag 4 a pag 18 sul bollettino dell’università Normale di Pisa
http://www.sns.it/it/associazioni/norma ... n2-All.pdf

Successivamente il Caserini ha fatto altre precisazioni e commenti, sul suo blog climalteranti con un post dal titolo inequivocabile: “Una previsione da cestinare”

http://www.climalteranti.it/2011/10/03/ ... cestinare/

Al Caserini ha risposto lo Scafetta su Climate monitor qui:

http://www.climatemonitor.it/?p=20060&r ... 31#respond

Ho trovato affermazioni discutibili e quindi vi invito a leggervi prima la disfida e successivamente i miei commenti.

Inizia le stoccate il Caserini poi lo Scafetta e nel finale ci sarà spazio per una replica di entrambi.
Già il titolo dell’articolo del Caserini cioè “Un dibattito anacronistico, mentre
il pianeta si surriscalda” è discutibile perché non è affatto anacronistico visto che manca il 30% del riscaldamento stimato dall’IPCC ( Schwart 2010) e questo è un errore madornale, oltre che un dramma grottesco come lo definì il noto serrista K. Trenberth nelle email del climate-gate facendogli affermare che nessuno può saper se abbattere le emissioni possa realmente servire a mitigare il clima.
Il Caserini dice:

“Il dibattito sulle responsabilità umane in merito
ai recenti e futuri cambiamenti climatici è ormai
anacronistico. È questa la sensazione che emerge
se si valuta la letteratura scientifica degli ultimi
10 anni, una produzione vastissima, che riguarda
non solo la descrizione fenomenologica del
problema, ma anche le necessarie strategie di
adattamento e di mitigazione.”

Solo che mancano clamorosamente le dimostrazione scientifiche sulle cause, e mancano i riscontri sulla realtà.


“La comunità scientifica sta sfornando a ripetizione
lavori di grandissimo spessore che tolgono
i dubbi residui sulla realtà del riscaldamento
in atto, sulla determinante influenza umana e
sulla pericolosità dei danni attesi nei prossimi
decenni. Ormai gli studiosi del clima discutono
sui dettagli e forniscono un quadro sempre più
preoccupante”

Sui dettagli? Vorrei ricordare al Caserini che nel 3° rapporto IPCC le stime sulle forzanti radiative erano sbagliate più del doppio mentre nel 4° rapporto IPCC sono sbagliate del 30% : Come si fa a definire dettagli queste balle, successivamente montate a neve dagli ambientalisti?

“l’influenza umana sul clima viene vista come uno degli
aspetti su cui c’è un grande accordo”

La scienza non è proceduta per maggioranze ad alzata di mano anzi esattamente il contrario cioè con qualche mente brillante che si è opposto a tutti gli altri. Inoltre l’affermazione non è del tutto corretta sul peso delle forzanti antropiche ad es l’ISAC italiano del CNR nella famosa lettera a firma Prodi e Visconti dice che c’è un ruolo dell’uomo nei cambiamenti climatici ma determinarne il peso ancora non è possibile e sarà la sfida dell’umanità . Affermazione in netto contrasto con lo certezze espresse dall’IPCC.


“Se in questi modelli si considerano i gas serra e il conseguente
effetto serra, risultati e osservazioni sono in sostanziale accordo.”


Ma neanche per idea, come mostra magistralmente Scafetta nel suo articolo “I cicli climatici e le loro implicazioni”nella fig 1 i modelli climatici mancano 2 fasi climatiche su 3 solo nel secolo 1900, per non parlare della stasi degli ultimi 10 anni ( che però ancora non è una fase climatica)

“Se si escludono i gas serra, non è possibile spiegare il riscaldamento degli
ultimi 50 anni, i suoi valori medi (Figura 1), la sua distribuzione spaziale.”

Ma questa non è una dimostrazione scientifica sulla validità delle stime sulle forzanti antropiche , anzi è la dimostrazione che sul clima mancano le conoscenze necessarie per formulare proiezioni accettabili.
Poi Caserini cita un sondaggio farlocco come se avesse qualche valore dal punto di vista scientifico, la domanda del sondaggio era:

“l’attività umana è un fattore significativo nel variare le temperature globali del pianeta?”

A questa domanda anche gli scettici come Lindzen e Spencer dovrebbero rispodere si, ma un conto è il 30% del valore stimato un conto è il 100% che corrisponde a più del 90% delle forzante radiative praticamente impossibile


Il Caserini chiude con questa citazione:

“Qual è l’utilità di aver sviluppato la scienza dell’atmosfera tanto da
fare le previsioni se poi l’unica cosa che siamo in grado di fare è stare a guardare che si avverano?”.

Peccato che le previsioni climatiche ancora non si possano fare mentre le proiezioni sono completamente sbagliate.
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