Tali presupposti ormai sono diventati quasi standard delle ultime stagione seppure ogni stagione presenta le dovute varianti e queste ne ha davvero molte.Sicuramente la partenza debole del VP coincide anche con l'andamento stratosferico che negli ultimi anni mostra forza solo in alta strato mentre tanta dobolezza in bassa stratosfera.
Ecco un classico esempio di decoopling

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Ad avvalorare tale tesi in ambito troposferico ci troviamo ancora in un assetto di PDO - e AMO+ ,con frenata delle Westerlies e indebolimento nella prima parte stagionale delle semipermanenti,seppure quest'anno nel settore NATL le ssta fortemente positive si sono molto stemperate,dando un'idea di minore influenza del palloncino caldo dai piedi di argilla con blocchi alti nord-atlantici e gelo dirottato in UK. Dunque si puo'dimenticare comunque di essere in una fase di bassa attivita' solare seppure in moderata ripresa,con una PDO negativa e un'AMO positiva ma con tendenza a scendere,ecco perche' non credo ad ora ci aspetta un periodo (si parla di fase che potrebbe durare anche 30 anni)caldo e secco anzi con un incremento delle perturbazioni in ingresso dall'oceano. Il discorso che si e' rafforzato negli ultimi anni e'sicuramente l'estrema debolezza delle semi-permanenti che stava aprendo il nuovo ciclo climatico,con riduzione delle velocita' zonali(indice zonale)per il calo del dislivello barico polo-equatore e relativa stazionarieta' delle onde di Rossby,tutti motivi che hanno accomunato le ultime partenze stagionali. Tornando all'AMO + che in accordo con la PDO- a rendere difficile la penetrazione zonale nel continente europeo (ed appoggiare una intensa stagione degli uragani atlantici),e' in rapido calo e potrebbe corrispondere nelle prossime stagioni ad un abbassamento di latitudine,in ambito euro-atlantico del JS con incremento appunto dei flussi perturbati. AMO positiva e in calo ,forse il mix giusto per avere i migliori inverni al contario di fasi di AMO--con eccessiva spinta oceanica,pero' questa nuova tendenza ha avvalorato alcune stagioni invernali miti ed umide con pochi episodi gelidi dopo estati non esaltanti.
AMO positiva e in calo ,forse il mix giusto per avere i migliori inverni al contario di fasi di AMO--con eccessiva spinta oceanica,evidente la parziale ricostruzione del tripolo con ssta nord-atlantiche piu’ a levante pero’

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Quindi mi pare ci siano seppure il condizionale e' sempre d'obbligo, gia i presupposti per un asse piu' meridionale,senza il rischio di incappare nella livella "trans-oceanica"della scorsa stagione,quando i minimi di gpt erano impegnati in una rotazione emisferica senza precedenti negli ultimi anni dalla Siberia verso gli USA.
Livella trans-oceanica della scorsa stagione con NAO+ e ripartenza del VPS causa cooling

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Intanto ci avvieremo dalla seconda parte del mese di ottobre a frequenti azioni meridiane inizialmente sterili,e successivamente in connubio con intrusioni oceaniche. Non posso poi non citare la forte anomalia positiva scandinava,che l'assetto autunnale non fa che rafforzare,alimentata dalla risalita calda e stabilizzante balcanica e anche dalla risalita mite lungo la dorsale oceanica,ebbene credo che tale struttura di SSTA+ sara' il vero freno alla circolazione zonale europea,con VPT euro-asiatico leggermente piu a levante e meridionale di latitudine rispetto alle ultime stagioni,sulla Russia con forte raffreddamento e snov-cover, base per la formazione dell'orso. Stringendo il quadro sulla partenza stagionale dunque la debolezza polare,incentivata anche dalle frequenti azioni pacifiche specie nell'area nevralgica WPO,appare un quadro europeo tra la seconda parte di novembre e prima parte di dicembre con un'AO mediamente negativa con alcune puntate solo temporanee su valori molto negativi(-3),ed una NAO debolmente negativa(-0,7/-1).In tale contesto veicolato anche dallo scand+,appare probabile un'area di convergenza tra Iberia,Africa nord-occidentale,nord-Italia,costa azzurra tra gelo e richiamo umido con possibili alcuni eventi nevosi anche rilevanti alle basse quote. (naturalmente sono sole ipotesi)
Probabilmente pero' dicembre potrebbe essre lo spartiacque per il passaggio di consegne,con una ripartenza del ciclo solare nell'ultimo periodo ed alcuni predictor sull'evoluzione delle anomalie specie in area NATL e RM indicanti una svolta stagionale assolutamente differente rispetto alla partenza.In effetti da un lato l'effetto contenitivo della NINA seppure debole-moderata,che al contario di un episodio di EL NINO in cui gli apporti di calore sarebbero stati continuativi alle alte latitudini, con esiti differenti, mentre in tal caso la probabile NINA debole-moderata(-0,6/-1),andra' a partire da gennaio a rendere nulle le possibili azioni ficcanti pacifiche,con ricompattamento del VP in correlazione anche al normale raffreddamento radiativo stagionale per una seconda fase invernale con un'AO debolmente positiva,in un contesto di destrutturazione del tripolo,con la scomparsa dell'incubo del palloncino caldo,e una NAO debolmente positiva.Tale strutturazione con l'est europeo ben raffreddato compreso il comparto balcanico(quest'anno il gelo nella prima fase stagionale non sfuggira' quasi mai sui lidi britannici),andra' a formare un potente hp di blocco alla circolazione zonale,che nella seconda parte stagionale subira' a partire da meta' gennaio a tutto febbraio,alcune oscillazioni,forzate anche dalla qbo che gradualmente diverra' neutra per passare negativa solo a fine inverno anche a 50 hpa.In pratica avremo un'altalena tra l'isolamento di una possibile circolazione secondaria gelida e nevosa tra balcani,adriatiche e meridione,ed in altre alcune di stampo piu meridiano(baltico).Probabilmente l'area con un'inverno in gran parte deludente ad ora sara' la penisola scandinava e l'area Britannica,con la forte anomalia scandinava vera regina della stagione in ambito europeo. senza dimenticare che in episodi di ENSO- rispetto a quelli di ENSO+ abbiamo un JS meno teso e piu' ondulato(maggiore penetrazione meridiana).
