Un enorme pezzo del ghiacciaio svizzero Giesen, grande come dodici campi di calcio, minaccia la valle di Lauterbrunnen, nel canton di Berna. Il ghiacciaio, nel massicio della Jungfrau, sta cedendo e gli esperti temono che all’interno dell’enorme crepaccio terminale si sia formata una sorta di enorme bacino d’acqua e che questo possa prima o poi cedere.
Le autorità locali hanno costituito un’unità di crisi per osservare da vicino la situazione: tutti gli accessi al ghiacciaio, situato a 2.800 metri di altitudine sotto alla parete nord della Jungfrau, sono stati chiusi ad alpinisti ed escursionisti. Christian Abbuehl, capo dell’unità di crisi, non esclude che “importanti blocchi di ghiaccio possano staccarsi e cadere in direzione del paese di Trimmleten-Sandbach“. Ma il timore maggiore deriva dal fatto che gli esperti “non conoscono lo spessore del ghiaccio, né il volume d’acqua che potrebbe essere rilasciato, se il blocco dovesse cedere“. L’enorme crepaccio terminale è stato individuato per la prima volta un mese fa, in concomitanza con un autunno con temperature particolarmente elevate in Svizzera.
