LEZIONI METEO DEVIZ
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
ciao ragazzi, stasera parleremo delle ultime cose sui venti, prima di tutto parliamo dello stau e del foen, intanto partiamo dallo stau. Dunque prima cosa come sappiamo l'italia e una delle nazioni interessate dalle alpi e quindi si trova la catena alpina, poi ci sono gli appennini, quello tosco emiliano e lungo l'adriatico cioe nella parte centrale dell'italia, quindi una gran percentuale dell'italia e interessata da alpi prealpi appennini colline ecc.. le uniche pianure sono la valpadana e la tavoliere delle puglie, quindi come ovvio che sia i venti che provengono dall'atlantico cioe da ovest che arrivano sull'italia devono attraversare la catena alpina, e quindi a seconda della disposizione dei venti, una parte di questi venti riescono a penetrare dalla valle del rodano creando dei minimi secondari di contrasto con il mare caldo mediterraneo che rispetto all'oceano atlantico e piu caldo di 4 gradi, quindi questi venti freschi atlantici facendo contrasto sul mare creano questi minimi secondari sul golfo ligure specialmente dovuto anche ad una componente geografica che facilita ulteriormente questi minimi. infatti il golfo ligure non a caso e una delle zone piu ciclogenetiche dell'italia, altri minimi sono, la ionio low, la tirreno low, l'adriatic low ecc...
mentre un altra parte dei venti e costretta a scavalcare le alpi, ed ecco che qui parleremo dello stau.
Quindi l'aria incontrando un ostacolo come le alpi che sono quindi molto alte quest'aria e costretta a salire, quest'aria salendo come abbiamo detto le volte scorse si espande per via di pressioni minori con conseguente raffreddamento della massa d'aria, a sua volta questo raffreddamento crea una minor capacità igrometrica cosi che questa massa d'aria raffreddandosi contiene meno umidità e quindi è costretta a condensare formando nubi e piogge, a sua volta però la condensazione come già spiegato crea una liberazione di energia con conseguente calore latente di condensazione, ed ecco che il suo raffreddamento iniziale di circa 1 grado ogni 100 metri si riduce della metà quindi di circa 0,5 gradi ogni 100 metri, quindi sui crinali delle alpi si formano estese formazioni nuvolose con associate violente piogge e clima freddo, quindi maltempo, dal satellite infatti si nota il classico muro nuvoloso, questo si chiama muro del foen, che può essere anche esteso arrivando addirittura anche sul lato sottovento quindi superando il crinale, ma normalmente rimane confinato sul crinale. Il muro del foen lungo si origina in condizioni di vento particolarmente forte con associata alta umidità, ed ecco che la lunghezza di questo muro e proporzionale alla velocita del vento e alla quantità di umidità. In poche parole avete capito?? anche sugli appennini si origina stau, l'unica differenza sicuramente è il fatto che gli appennini sono meno elevati di altezza e quindi gli effetti del foen e dello stau sono meno accentuati rispetto a quelli alpini. Esempio di stau appenninico e lungo l'adriatico quando l'appennino e interesssato dal lato orientale dovuto ai venti di bora o grecale, questi venti impattando contro la barriera appenninica favorisce in inverno nevicate sul versante adriatico mentre il lato tirrenico rimane a secco creando un ombra pluviometrica
mentre un altra parte dei venti e costretta a scavalcare le alpi, ed ecco che qui parleremo dello stau.
Quindi l'aria incontrando un ostacolo come le alpi che sono quindi molto alte quest'aria e costretta a salire, quest'aria salendo come abbiamo detto le volte scorse si espande per via di pressioni minori con conseguente raffreddamento della massa d'aria, a sua volta questo raffreddamento crea una minor capacità igrometrica cosi che questa massa d'aria raffreddandosi contiene meno umidità e quindi è costretta a condensare formando nubi e piogge, a sua volta però la condensazione come già spiegato crea una liberazione di energia con conseguente calore latente di condensazione, ed ecco che il suo raffreddamento iniziale di circa 1 grado ogni 100 metri si riduce della metà quindi di circa 0,5 gradi ogni 100 metri, quindi sui crinali delle alpi si formano estese formazioni nuvolose con associate violente piogge e clima freddo, quindi maltempo, dal satellite infatti si nota il classico muro nuvoloso, questo si chiama muro del foen, che può essere anche esteso arrivando addirittura anche sul lato sottovento quindi superando il crinale, ma normalmente rimane confinato sul crinale. Il muro del foen lungo si origina in condizioni di vento particolarmente forte con associata alta umidità, ed ecco che la lunghezza di questo muro e proporzionale alla velocita del vento e alla quantità di umidità. In poche parole avete capito?? anche sugli appennini si origina stau, l'unica differenza sicuramente è il fatto che gli appennini sono meno elevati di altezza e quindi gli effetti del foen e dello stau sono meno accentuati rispetto a quelli alpini. Esempio di stau appenninico e lungo l'adriatico quando l'appennino e interesssato dal lato orientale dovuto ai venti di bora o grecale, questi venti impattando contro la barriera appenninica favorisce in inverno nevicate sul versante adriatico mentre il lato tirrenico rimane a secco creando un ombra pluviometrica
un altro caso contrario e quando i venti da sud ovest impattano la barriera appenninica nel lato tirrenico creando maltempo lungo il tirreno lasciando a secco l'adriatico e l'emilia romagna con venti di garbino lungo la romagna e l'adriatico e foen appenninico sulla pianura emiliana, infatti i venti da sud ovest favoriscono molte piogge su altre regioni mentre sulla regione emiliana ad esempio le precipitazioni tendono ad essere scarse con ombra di pioggia. quindi a seconda della direzione del vento il tempo puo cambiare in senso buono o cattivo, infatti l'italia e anche una delle nazioni con il maggior numero di microclimi e la causa e proprio dovuta alla gran percentuale delle montagne quindi la causa principale è l'orografia, e anche il mare molto caldo specie in autunno favorisce molte alluvioni in italia specie sul piemonte, liguria veneto ecc.. quindi sommando tutti questi ingredienti il gioco è fatto. Adesso parliamo del foen, mentre lo stau si origina nel versante sopravento, il foen si origina nel versante sottovento, ecco quindi che arrivati al crinale il vento inizia a scendere nell'altro versante, nella sua fase discendente subisce una compressione adiabatica e quindi un riscaldamento di circa 1 grado ogni 100 metri, allo stesso tempo il riscaldamento favorisce l'evaporazione dell'umidità e quindi arriva come vento asciutto e caldo, con aumento vertiginoso della temperatura e della visibilità orizzontale anche di centinaia di km riuscendo in alcuni casi a vedere persino le alpi da lontano!!! quindi provoca cieli tersi e aria tiepida specie in inverno con aumento termico anche di 10 15 gradi in poche ore, inoltre nella sua discesa acquistando energia cinetica arriva anche come vento rafficoso con vento molto forte nei versanti esposti quindi lombardia, piemonte, e cosi via.. e poi scendendo si carica anche di elettricità creando nelle persone sensibili disturbi neurologici come irritabilità, euforia ecc..
dimenticavano le nubi lenticolari, in molti casi l'arrivo di questo vento e preceduto da formazioni di altocumuli lenticolari, create dalle ondulazioni del vento dovuto all orografia, queste nubi si dicono anche nubi d'onda o pesci del foen, queste si chiamano lenticolari perche sono a forma di lenticchia o a forma di ufo, infatti molte volte queste nubi vengono confuse per astronavi spaziali, affermando di avere visto gli ufo, ma in realtà non sono altro che innocue nubi lenticolari che appunto possono dare una buona previsione per l'arrivo del foen,
dimenticavano le nubi lenticolari, in molti casi l'arrivo di questo vento e preceduto da formazioni di altocumuli lenticolari, create dalle ondulazioni del vento dovuto all orografia, queste nubi si dicono anche nubi d'onda o pesci del foen, queste si chiamano lenticolari perche sono a forma di lenticchia o a forma di ufo, infatti molte volte queste nubi vengono confuse per astronavi spaziali, affermando di avere visto gli ufo, ma in realtà non sono altro che innocue nubi lenticolari che appunto possono dare una buona previsione per l'arrivo del foen,
di solito i segnali premonitori all'arrivo del foen sono:
rapido calo della pressione nel lato sottovento di oltre 10 20 hpa
rapido aumento della temperatura in poche ore anche di oltre 10 gradi
rapido aumento della visibilità orizzontale con rapida scomparsa della foschia e delle eventuali nebbie, con cieli tersi e puliti
arrivo di nubi lenticolari (altocumuli o cirrocumuli lenticolari)
Adesso evidenziamo la vera causa dello scatenarsi di questo vento favonico.
Dunque la vera causa è semplicemente dovuta alla forza di gradiente che si genera nel versante sopravento e sottovento, nel versante sopravento all'arrivo del vento, questo vento accumulandosi tutto in un punto si crea un accumulo d'aria, aumentando la densità e quindi la pressione subisce un aumento locale vertiginoso, mentre nel versante sottovento vi è un deficit di aria e quindi un calo di pressione sul lato sottovento altrettanto rapido, quindi tra un versante e l'altro si crea una differenza barica talmente forte da originare appunto questo vento, con differenze anche di 10 20 hpa, valori di tutto rispetto.
un altra cosa da notare è il fatto che il foen e lo stau non sempre si verificano contemporaneamente, infatti puo capitare di avere due situazioni particolari, lo stau senza foen, il foen senza stau.
vediamo di analizzarli brevemente:
rapido calo della pressione nel lato sottovento di oltre 10 20 hpa
rapido aumento della temperatura in poche ore anche di oltre 10 gradi
rapido aumento della visibilità orizzontale con rapida scomparsa della foschia e delle eventuali nebbie, con cieli tersi e puliti
arrivo di nubi lenticolari (altocumuli o cirrocumuli lenticolari)
Adesso evidenziamo la vera causa dello scatenarsi di questo vento favonico.
Dunque la vera causa è semplicemente dovuta alla forza di gradiente che si genera nel versante sopravento e sottovento, nel versante sopravento all'arrivo del vento, questo vento accumulandosi tutto in un punto si crea un accumulo d'aria, aumentando la densità e quindi la pressione subisce un aumento locale vertiginoso, mentre nel versante sottovento vi è un deficit di aria e quindi un calo di pressione sul lato sottovento altrettanto rapido, quindi tra un versante e l'altro si crea una differenza barica talmente forte da originare appunto questo vento, con differenze anche di 10 20 hpa, valori di tutto rispetto.
un altra cosa da notare è il fatto che il foen e lo stau non sempre si verificano contemporaneamente, infatti puo capitare di avere due situazioni particolari, lo stau senza foen, il foen senza stau.
vediamo di analizzarli brevemente:
il foen senza stau si origina quando i venti da sud arrivando sulla valpadana incontrano una forte inversione termica e quindi questi venti sono costretti a sorvolare la pianura e quindi il flusso d'aria non parte dal basso verso l'alto ma parte dall'alto impedendo quindi lo sbarramento, mentre nel versante estero cioe nelle zone austriache o svizzere si creano forti venti favonici.
Anche nel caso contrario puo avvenire il foen senza stau, quando sul versante estero dell'italia si crea forte inversione termica da impedire lo sbarramento alpino, mentre sulla valpadana si crea il foen. mentre lo stau senza foen e dovuto semplicemente al fatto che i venti non avendo forza sufficente per impattare contro le alpi impediscono il verificarsi del foen, quindi questo puo verificarsi ad esempio quando le perturbazioni lambiscono l'italia, creando situazioni di stau o sbarramento senza creare situazioni favoniche causato appunto dalla scarsa penetrazione dei venti che non riescono a sfondare per cosi dire il versante sottovento.
Infatti lo stau e il foen si crea anche nella situazione opposta, cioe anche nel caso di forti venti meridionali o da sud, si crea sbarramento nel versante padano, mentre nel versante estero di svizzera austria si crea il foen, questo foen è ancora piu caldo del classico foen padano, per il fatto che i venti da sud sono già piu caldi di suo poi mettici il carico di umidità che si crea con lo scorrimento sul mare, quindi arrivando nel versante padano sono caldi e umidi, e quindi il raffreddamento risulta minore anche per il calore latente di condensazione, e quindi arrivando sui versanti esteri è caldissimo anche con aumenti di temperatura anche di 20 gradi in poco tempo, infatti in inverno all'arrivo di questo vento sulle zone svizzere e austriache puo capitare che la neve si sciolga persino in una sola giornata!!!! quindi ecco il foen dovuto ai venti da nord e il foen dovuto ai venti da sud. Ultima cosa e il naso del foen, che e praticamente una configurazione barica che si nota nei grafici con le isobare che sono molto incurvate evidenziando l'accumulo d'aria che si crea nel versante sopravento, quando si presenta questa configurazione siamo in situazione di foen, anche dal satellite si vede molto bene la nuvolosità estesissima lungo la catena alpina, che però non sfonda il crinale montuoso creando una nettissima linea di demarcazione tra versante sottovento e sopravento, infatti mentre nel versante alpino ci sono nubi e pioggia, la valpadana invece cè un cielo serenissimo con nubi assenti o eventuali nebbie o ristagno di umidita nei bassi strati. per stasera ho finito domani parliamo della turbolenza, ciauuu
Anche nel caso contrario puo avvenire il foen senza stau, quando sul versante estero dell'italia si crea forte inversione termica da impedire lo sbarramento alpino, mentre sulla valpadana si crea il foen. mentre lo stau senza foen e dovuto semplicemente al fatto che i venti non avendo forza sufficente per impattare contro le alpi impediscono il verificarsi del foen, quindi questo puo verificarsi ad esempio quando le perturbazioni lambiscono l'italia, creando situazioni di stau o sbarramento senza creare situazioni favoniche causato appunto dalla scarsa penetrazione dei venti che non riescono a sfondare per cosi dire il versante sottovento.
Infatti lo stau e il foen si crea anche nella situazione opposta, cioe anche nel caso di forti venti meridionali o da sud, si crea sbarramento nel versante padano, mentre nel versante estero di svizzera austria si crea il foen, questo foen è ancora piu caldo del classico foen padano, per il fatto che i venti da sud sono già piu caldi di suo poi mettici il carico di umidità che si crea con lo scorrimento sul mare, quindi arrivando nel versante padano sono caldi e umidi, e quindi il raffreddamento risulta minore anche per il calore latente di condensazione, e quindi arrivando sui versanti esteri è caldissimo anche con aumenti di temperatura anche di 20 gradi in poco tempo, infatti in inverno all'arrivo di questo vento sulle zone svizzere e austriache puo capitare che la neve si sciolga persino in una sola giornata!!!! quindi ecco il foen dovuto ai venti da nord e il foen dovuto ai venti da sud. Ultima cosa e il naso del foen, che e praticamente una configurazione barica che si nota nei grafici con le isobare che sono molto incurvate evidenziando l'accumulo d'aria che si crea nel versante sopravento, quando si presenta questa configurazione siamo in situazione di foen, anche dal satellite si vede molto bene la nuvolosità estesissima lungo la catena alpina, che però non sfonda il crinale montuoso creando una nettissima linea di demarcazione tra versante sottovento e sopravento, infatti mentre nel versante alpino ci sono nubi e pioggia, la valpadana invece cè un cielo serenissimo con nubi assenti o eventuali nebbie o ristagno di umidita nei bassi strati. per stasera ho finito domani parliamo della turbolenza, ciauuu
ciao ragazzi, stasera parleremo brevemente della turbolenza, praticamente la turbolenza non è altro che cambiamenti improvvisi di intensita e direzione del vento che viene chiamato anche wind shear, che genera quindi turbolenza, un vento per essere turbolento deve avere le seguenti caratteristiche: la turbolenza deve essere irregolare, diffusiva, continuativa, inerziale, tridimensionale e dissipazione. Come abbiamo detto la turbolenza è quindi un vento irregolare con cambiamenti di direzione e intensità quindi presenta raffiche di intensità doppia al vento medio, la turbolenza è sempre dissipativa quindi tende a dissiparsi, la turbolenza presenta carattere di tridimensionalità e quindi non interessa solo il piano orizzontale, ma anche sul piano verticale e obliquo. La turbolenza è anche un fenomeno continuo e inerziale. Diciamo quindi che la turbolenza si verifica solo sui bassi strati atmosferici dove appunto il flusso d'aria interferisce direttamente con il terreno che presenta molti ostacoli come case, alberi, ecc.. questo fenomeno si chiama rugosità che rappresenta la percentuale di ostacoli che il terreno presenta, quindi l'intensità della turbolenza è proporzionale alla rugosità del terreno e anche dall'intensità del vento stesso. Mentre negli strati alti dell'atmosfera la turbolenza viene inibita perchè il vento non è a contatto col terreno. All'interno ad esempio delle città quindi vengono a formarsi dei vortici turbolenti di aria con raffiche di vento molto irregolari. Adesso parliamo dell'andamento diurno della turbolenza, prima di tutto parliamo dello strato limite planetario, quello strato che si trova tra 0 e 3 km di altezza, nel quale questo strato presenta turbolenza, diciamo subito che la turbolenza si può dividere in due tipi: convettivo e meccanico, quello convettivo è generato dal riscaldamento diurno del terreno che a sua volta l'aria calda e leggera salendo crea moti ascendenti e quindi la convezione diurna o termiche, questi moti ascendenti creano appunto turbolenza innalzando lo strato anche su 1500 metri e oltre creando uno strato turbolento abbastanza spesso di giorno, questa è la turbolenza convettiva.
mentre di notte generalmente prevale la turbolenza meccanica, cioè quella generata dal vento, di notte la turbolenza si verifica solo nello strato superficiale di poche centinaia di metri, e quindi lo strato turbolento rimane sottile in condizioni di cielo sereno e con poco vento, mentre con cielo nuvoloso e con vento più intenso lo strato turbolento si alza diventando piu spesso, quindi lo spessore dello strato turbolento e proporzionale alla velocità del vento. ho spiegato brevemente cos'è e le caratteristiche e l'andamento diurno della turbolenza, con questo direi che ho finito con il capitolo vento, sicuramente verrà ripreso quando parleremo di altri fenomeni come gli uragani o i tornado, dei temporali ho aggiunto delle lezioni se avete visto... prossimamente parleremo delle trasformazioni adiabatiche, delle inversioni termiche nel quale ho già delle lezioni che aggiungerò, dell'instabilità e stabilità dell'atmosfera, vorticità ecc... comunque le cose basilari come la temperatura il vento l'umidita ecc.. le abbiamo già affrontato quindi una gran parte delle lezioni le abbiamo gia affrontate.. ciauuu alla prossima
INVERSIONI TERMICHE
adesso parliamo delle inversioni termiche che non sono altro che l'aumento di temperatura con la quota, c'è ne sono di vario tipo, inversione in quota, data dall'azione dell anticiclone che con le sue correnti sussidenti scendendo verso i bassi strati questi si riscaldano per compressione adiabatica creando quindi questo strato di inversione. questo strato di aria calda si forma in quota per il fatto che le correnti sussidenti incontrando lo strato limite, queste correnti rimangono bloccate e quindi ecco spiegato il motivo, lo strato limite e quello strato che si trova tra 1 e 3 km di altezza di altezza comunque variabile, al di sotto di questo strato le escursioni termiche sono accentuate, si creano turbolenze, ed e presente foschia, mentre al di sopra di esso l'umidita e bassa, le turbolenze diminuiscono con un aumento del vento in quota ed escursioni termiche minime a causa della scarsa influenza del suolo.. l'inversione termica al suolo invece e dato dall irraggiamento del terreno per perdita dell infrarosso e quindi raffreddamento del suolo creando uno strato freddo questo strato porta alla condensazione di umidita con formazione di nebbia.. un altro tipo di inversione e quella frontale cioe data dalla ascesa di aria calda sopra uno strato freddo preesistente, cioe nel fronte caldo, generalmente le inversioni termiche sono indici di bel tempo ad eccezione dell inversione termica frontale, i segnali per riconoscere l'inversione sono: nubi stratificate quindi scarse verticalizzazioni di esse, i cumuli vengono stirati in orizzontale quindi cumuli di bel tempo, i fumi dalle ciminiere tendono ad appiattirsi infatti nelle citta in lontananza si vede molto spesso una cappa grigia orizzontale questo e inversione termica!!! e poi ovviamente le nebbie nei bassi strati e un segnale di inversioni termiche, un altro fenomeno che avviene spesso nelle zone montuose e la cosiddetta foschia stratificata, questo fenomeno e causato dalle brezze di monte che scendendo incontrano uno strato di inversione nel fondovalle e quindi queste correnti non potendo scendere piu in basso queste si riscaldano per compressione e quindi si creano degli strati di cielo limpido tra le foschie presenti. ed ecco la foschia a strati, non tutte queste correnti si fermano allo stesso livello infatti alcune di queste brezze possono scendere anche piu in basso, per il fatto che ci sono magari montagne che sono ricoperte di ghiaccio e quindi essendoci il ghiacciaio queste brezze saranno piu forti e quindi ecco spiegato, riassumendo le brezze di monte saranno piu forti dove in alcune montagne e presente della neve, e dipende anche dalla pendenza della stessa montagna..
adesso parliamo delle inversioni termiche che non sono altro che l'aumento di temperatura con la quota, c'è ne sono di vario tipo, inversione in quota, data dall'azione dell anticiclone che con le sue correnti sussidenti scendendo verso i bassi strati questi si riscaldano per compressione adiabatica creando quindi questo strato di inversione. questo strato di aria calda si forma in quota per il fatto che le correnti sussidenti incontrando lo strato limite, queste correnti rimangono bloccate e quindi ecco spiegato il motivo, lo strato limite e quello strato che si trova tra 1 e 3 km di altezza di altezza comunque variabile, al di sotto di questo strato le escursioni termiche sono accentuate, si creano turbolenze, ed e presente foschia, mentre al di sopra di esso l'umidita e bassa, le turbolenze diminuiscono con un aumento del vento in quota ed escursioni termiche minime a causa della scarsa influenza del suolo.. l'inversione termica al suolo invece e dato dall irraggiamento del terreno per perdita dell infrarosso e quindi raffreddamento del suolo creando uno strato freddo questo strato porta alla condensazione di umidita con formazione di nebbia.. un altro tipo di inversione e quella frontale cioe data dalla ascesa di aria calda sopra uno strato freddo preesistente, cioe nel fronte caldo, generalmente le inversioni termiche sono indici di bel tempo ad eccezione dell inversione termica frontale, i segnali per riconoscere l'inversione sono: nubi stratificate quindi scarse verticalizzazioni di esse, i cumuli vengono stirati in orizzontale quindi cumuli di bel tempo, i fumi dalle ciminiere tendono ad appiattirsi infatti nelle citta in lontananza si vede molto spesso una cappa grigia orizzontale questo e inversione termica!!! e poi ovviamente le nebbie nei bassi strati e un segnale di inversioni termiche, un altro fenomeno che avviene spesso nelle zone montuose e la cosiddetta foschia stratificata, questo fenomeno e causato dalle brezze di monte che scendendo incontrano uno strato di inversione nel fondovalle e quindi queste correnti non potendo scendere piu in basso queste si riscaldano per compressione e quindi si creano degli strati di cielo limpido tra le foschie presenti. ed ecco la foschia a strati, non tutte queste correnti si fermano allo stesso livello infatti alcune di queste brezze possono scendere anche piu in basso, per il fatto che ci sono magari montagne che sono ricoperte di ghiaccio e quindi essendoci il ghiacciaio queste brezze saranno piu forti e quindi ecco spiegato, riassumendo le brezze di monte saranno piu forti dove in alcune montagne e presente della neve, e dipende anche dalla pendenza della stessa montagna..
altre inversioni sono l'inversione stratosferica cioe quella che si forma nella stratosfera, infatti nella stratosfera la temperatura tende ad aumentare per il fatto che le molecole di ozono catturando le radiazioni ultraviolette dle sole causano un maggior riscaldamento... poi ci infine citiamo anche l'inversione termosferica che si trova nella termosfera pero questo tipo di inversioni non sono molto importanti.
I PROCESSI ADIABATICI E INSTABILITA E STABILITA ATMOSFERICA
ciao ragazzi, ho appena aggiunto una lezione sulle inversioni termiche, stasera possiamo parlare dei processi adiabatici che è un processo nel quale non avvengono scambi d'aria con l'esterno, quindi una determinata particella d'aria muovendosi verso l'alto o verso il basso si verifica un raffreddamento o un riscaldamento adiabatico, la particella d'aria salendo verso l'alto subisce un espansione e quindi un raffreddamento, mentre la particella scendendo verso il basso subisce una compressione o un riscaldamento adiabatico, nel caso del riscaldamento adiabatico diamo la definizione in breve di temperatura potenziale nel quale e la temperatura della particella che avrebbe se venisse portata ad una pressione a 1000 hpa quindi la particella portata verso il basso favorisce il riscaldamento e quindi la temperatura della particella che viene raggiunta e detta temperatura potenziale, diciamo che lungo la struttura verticale dell'atmosfera la temperatura sia nella salita che nella discesa non cala o aumenta allo stesso modo, generalmente in un atmosfera standard la temperatura diminuisce o aumenta di circa 6,5 gradi ogni 1 km quindi ogni 100 metri aumenta o diminuisce di 1 grado in caso di aria secca mentre in aria umida la variazione e di 0,5 gradi, in altri casi la temperatura aumenta o diminuisce di 10 gradi ogni 1 km questo si definisce stato superadiabatico, quest'ultimo puo propendere per situazioni instabili comunque sia la temperatura non supera mai tale soglia tranne vicino al suolo. I processi adiabatici sono molto importanti nel prevedere stabilita o instabilita lungo la colonna d'aria, quindi ad esempio in caso di aria fredda e secca alle quote superiori e aria calda e umida nei bassi strati avremo un atmosfera instabile con sviluppo di temporali, infatti la particella d'aria salendo si raffredda ma all'interno la sua temperatura rimane sempre più calda rispetto all'ambiente esterno e quindi rimanendo piu calda e anche piu leggera e quindi continua a salire a causa della forza di galleggiamento o forza di archimede, infatti l'ascesa d'aria calda o anche termiche sono bolle d'aria calda nel quale essendo leggere cominciano a salire sempre piu numerose lungo la colonna d'aria e quindi questa salendo sempre di piu creano la condensazione in cumulonembi nel quale a sua volta il processo di condensazione crea anche il calore latente nel quale mantiene la temperatura della particella d'aria ancora calda rispetto all'aria esterna e quindi sale indisturbata
ciao ragazzi, ho appena aggiunto una lezione sulle inversioni termiche, stasera possiamo parlare dei processi adiabatici che è un processo nel quale non avvengono scambi d'aria con l'esterno, quindi una determinata particella d'aria muovendosi verso l'alto o verso il basso si verifica un raffreddamento o un riscaldamento adiabatico, la particella d'aria salendo verso l'alto subisce un espansione e quindi un raffreddamento, mentre la particella scendendo verso il basso subisce una compressione o un riscaldamento adiabatico, nel caso del riscaldamento adiabatico diamo la definizione in breve di temperatura potenziale nel quale e la temperatura della particella che avrebbe se venisse portata ad una pressione a 1000 hpa quindi la particella portata verso il basso favorisce il riscaldamento e quindi la temperatura della particella che viene raggiunta e detta temperatura potenziale, diciamo che lungo la struttura verticale dell'atmosfera la temperatura sia nella salita che nella discesa non cala o aumenta allo stesso modo, generalmente in un atmosfera standard la temperatura diminuisce o aumenta di circa 6,5 gradi ogni 1 km quindi ogni 100 metri aumenta o diminuisce di 1 grado in caso di aria secca mentre in aria umida la variazione e di 0,5 gradi, in altri casi la temperatura aumenta o diminuisce di 10 gradi ogni 1 km questo si definisce stato superadiabatico, quest'ultimo puo propendere per situazioni instabili comunque sia la temperatura non supera mai tale soglia tranne vicino al suolo. I processi adiabatici sono molto importanti nel prevedere stabilita o instabilita lungo la colonna d'aria, quindi ad esempio in caso di aria fredda e secca alle quote superiori e aria calda e umida nei bassi strati avremo un atmosfera instabile con sviluppo di temporali, infatti la particella d'aria salendo si raffredda ma all'interno la sua temperatura rimane sempre più calda rispetto all'ambiente esterno e quindi rimanendo piu calda e anche piu leggera e quindi continua a salire a causa della forza di galleggiamento o forza di archimede, infatti l'ascesa d'aria calda o anche termiche sono bolle d'aria calda nel quale essendo leggere cominciano a salire sempre piu numerose lungo la colonna d'aria e quindi questa salendo sempre di piu creano la condensazione in cumulonembi nel quale a sua volta il processo di condensazione crea anche il calore latente nel quale mantiene la temperatura della particella d'aria ancora calda rispetto all'aria esterna e quindi sale indisturbata
Ultima modifica di deviz il lun set 12, 2011 7:32 pm, modificato 1 volta in totale.
la particella d'aria dunque dapprima si muove lungo l'adiabatica secca fino ad arrivare al livello di condensazione nel quale l'aria condensandosi in nubi da qui in poi la particella si muoverà verso l'adiabatica satura e quindi la diminuzione di temperatura si dimezzerà di circa 0,5 gradi facilitando quindi l'instabilità dell'aria, ecco perchè l'aria più è umida e più è instabile, quindi l'umidità nei bassi strati è il carburante fondamentale della formazione di temporali, quindi per avere una situazione instabile si deve avere: aria calda e umida nei bassi strati, aria fredda e secca in quota, un ulteriore fattore della formazione di temporali è il fattore orografico, come detto la montagna favorisce i moti verticali intensificandoli. I temporali di calore ad esempio sono temporali che si verificano sui monti in assensa di fronti perturbati ma sono dovuti al riscaldamento dei suoli nel quale in caso di lievi infiltrazioni fresche o anche dovuto ad anticicloni invecchiati o deboli o in caso di pressione livellata questi temporali si formano nelle ore pomeridiane mentre verso sera e al mattino il cielo è sereno. Questi sono detti anche temporali convettivi, mentre quelli orografici sono quelli che si formano sui monti, i temporali di calore inoltre possono essere anche molto intensi ma sono prevalentemente isolati e quindi i classici temporali a cella singola e non le classiche multicelle nel quale si formano in caso di temporali frontali.
un altra cosa la stabilita o l'instabilita non sempre si presenta in tutti gli strati atmosferici, ci possono essere strati stabili in quota e instabili nei bassi strati oppure strati stabili negli strati bassi mentre ci possono essere strati instabili in quota, adesso descriviamo l'atmosfera in equilibrio stabile, la stabilita quindi si verifica in presenza di aria fredda nei bassi strati e aria calda in quota, in questo caso la particella salendo rimanendo più fredda dell'ambiente esterno piu caldo e quindi la particella essendo piu pesante ricade verso il basso inibendo o impedendo la formazione di temporali con al piu formazione di cumuli di bel tempo, questo e il caso di atmosfera stabile in aria satura, quindi dopo che si forma la nube questo cumulo si distene orizzontalmente creandosi tutt al piu cumuli di piccole dimensioni, mentre in altri casi l'aria salendo ricade verso il basso senza formazione di nubi, questo invece e il caso di atmosfera stabile in aria secca, infatti non sempre le termiche salendo si condensano in nubi ma possono anche crearsi in assenza di nubi, infatti le termiche vengono denominate termiche secche o termiche blu nel senso che non prevede la formazioni di nubi, le uniche persone che riescono a evidenziarle sono quelli che praticano gli sport in volo in vela oppure i bimbi che giocano con gli aquiloni in quel caso le riesci a captare anche se non le vedi perchè sono invisibili.
Ecco che nel caso di alte pressioni e quindi di aria piu calda in quota viene riproposto il fenomeno dell inversione termica nel quale vi ho mandato una lezione gia fatta, riepilogando l'atmosfera si presenta in tre modi: atmosfera in equilibrio stabile, instabile e indifferente, quest ultima non l'abbiamo evidenziata ma non e altro che un atmosfera che non presenta ne moti discendenti ne moti ascendenti, la temperatura con la quota non sempre diminuisce allo stesso modo ma l'atmosfera puo presentarsi superadiabatica e subadiabatica, ci possono essere strati stabili in quota e instabili in basso o viceversa ecc... quindi stasera vi ho parlato brevemente dell instabilita e stabilita atmosferica. Ultima cosa la stabilita o instabilita puo assumere varie intensita cioe possiamo avere un atmosfera fortemente stabile, moderatamente stabile, debolmente stabile, debolmente instabile, moderatamente instabile e fortemente instabile queste sono le gradazioni di instabilita e stabilita, ad esempio un atmosfera fortemente stabile puo sopperire persino i temporali sui rilievi oppure impedire il processo delle brezze marine, questo e il caso delle alte pressioni africane che agendo soprattutto in quota creando una forte inversione termica dinamica impediscono movimenti verticali e quindi condizioni totalmente stabili, oppure condizioni fortemente instabili nel quale si verificano temporali molto violenti con associate trombe d'aria, violente grandinate, nubifragi ecc.... oppure un atmosfera debolmente stabile puo favorire gran nuvolosità cumuliforme ma senza temporali o al piu isolati sui rilievi. ecc.... quindi avete capito in sintesi??? ciauu ragazzi a domani!!!
Ecco che nel caso di alte pressioni e quindi di aria piu calda in quota viene riproposto il fenomeno dell inversione termica nel quale vi ho mandato una lezione gia fatta, riepilogando l'atmosfera si presenta in tre modi: atmosfera in equilibrio stabile, instabile e indifferente, quest ultima non l'abbiamo evidenziata ma non e altro che un atmosfera che non presenta ne moti discendenti ne moti ascendenti, la temperatura con la quota non sempre diminuisce allo stesso modo ma l'atmosfera puo presentarsi superadiabatica e subadiabatica, ci possono essere strati stabili in quota e instabili in basso o viceversa ecc... quindi stasera vi ho parlato brevemente dell instabilita e stabilita atmosferica. Ultima cosa la stabilita o instabilita puo assumere varie intensita cioe possiamo avere un atmosfera fortemente stabile, moderatamente stabile, debolmente stabile, debolmente instabile, moderatamente instabile e fortemente instabile queste sono le gradazioni di instabilita e stabilita, ad esempio un atmosfera fortemente stabile puo sopperire persino i temporali sui rilievi oppure impedire il processo delle brezze marine, questo e il caso delle alte pressioni africane che agendo soprattutto in quota creando una forte inversione termica dinamica impediscono movimenti verticali e quindi condizioni totalmente stabili, oppure condizioni fortemente instabili nel quale si verificano temporali molto violenti con associate trombe d'aria, violente grandinate, nubifragi ecc.... oppure un atmosfera debolmente stabile puo favorire gran nuvolosità cumuliforme ma senza temporali o al piu isolati sui rilievi. ecc.... quindi avete capito in sintesi??? ciauu ragazzi a domani!!!
LEZIONE AGGIUNTIVA SULL INSTABILITA E STABILITA ATMOSFERICA
l'instabilita a volte si riconosce guardando il cielo, se al mattino sono presenti dei altocumuli castellani questo gia deve fare pernsare ad un probabile arrivo di temporali entro sera infatti queste nubi sono fatte con la base piatta dove da questa base si elevano delle torri o merli simili ai castelli medievali queste merlature stanno ad evidenziare una attivita ascensionale abbastanza importante.. anche una colorazione del cielo di un blu molto intenso puo stare a significare instabilita infatti generalmente l'arrivo di aria fredda crea un aumento drastico della visibilita per il fatto che l'aria fredda e secca e quindi contiene meno umidita andando a pulire l'aria dalla foschia anche questo quindi e un segnali di tempo non stabile, anche i fumi delle industrie quando serpeggiano segnalano turbolenza con moti ascendenti vivaci mentre il fumo piatto e cielo caliginoso tipico delle alte pressioni specie invernali indicano inversione termica e quindi inibizione di movimenti verticali.. mentre se i cumuli presentano base piatta orizzontale e con sviluppo verticali limitati cioe i classici cumuli di bel tempo che sono generalmente piatte indicano scarse ascendenze e inversione termica e quindi stabilita atmosferica, mentre se tendono a verticalizzarsi vuol dire che l'instabilita e presente... oppure anche alcuni tipi di cirri con varieta vertebratus stanno a significare che da temporali lontani si sono staccate delle incudini e che con le forti correnti in quota sono diventati dei vertebrati infatti questo tipo di cirro e raro ed e formato da felci spine di pesce ecc.. anche molto bello pero, anche i floccus indicano instabilita... altri segnali possono essere anche la permanenza dei cumuli anche nelle ore serali, cioe generalmente nei casi di stabilita questi cumuli si formano nelle ore pomeridiane per poi dissolversi gia dalla sera pero in caso di instabilita queste rimangono anche nelle ore serali, oppure al mattino ci sono gia molti cumuli medi congesti e che si verticalizzano velocemente, altro segnale e la foschia in montagna, quando questa si alza molto altro segnale di correnti ascendenti intensi mentre in condizioni di stabilita la foschia rimane nelle vallate e in montagna il cielo e piu limpido, altri segni sono le pileus che si formano sui cumulonembi, infatti sopra al cumulonembo si trova uno strato di aria calma che le correnti ascendenti tendono a sfondare, questo sfondamento causa la condensazione della nube ed ecco che sopra al cumulonembo si forma una specie di cappello chiamato appunto pileus e dura pochi secondi andando poi a scomparire anche questo segnale di correnti ascendenti piuttosto intense, molto importante e visualizzare il cumulo congesto che crescendo inizia a perdere i suoi contorni andando ad assumere un aspetto liscio ecco il cumulonembo calvus, poi successivamente il completo ghiacciamento della nube la trasforma in capillatus con i classici falsi cirri o incudine che diventa un cumulonembo ecco che dalla fase di ghiacciamento i rovesci e temporali sono certi, un altro fenomeno puo essere uno stiramento del cumulo congesto che distendendosi lateralmente la parte piu alta si stratifica trasformandola in una banda di stratocumuli questo puo significare che a quell altezza puo essere presente uno strato di aria piu calda e che quindi inibisce l'ulteriore ascesa della nube verso l'alto andandola quindi a stirare.. e non si e ghiacciata precisiamo ma stratificata. comunque queste regole che ho evidenziato non necessariamente un castellanus per esempio porta temporali la meteorologia ricordiamocelo e una scienza inesatta infatti durante il giorno magari dopo una mattinata che si preannuncia instabile puo succedere che durante il giorno ci sia un afflusso inatteso di aria calda in quota oppure in rialzo pressorio, anche un vento al suolo molto intenso sfavorisce le ascendenze perche le termiche che partono dal suolo possono essere rotte infatti in estate in valpadana le condizioni per la formazione di temporali oltre l'aria calda e umida che ristagna al suolo anche il vento deve essere debole o assente, anche un vento troppo forte quindi puo sfavorire i temporali anche per il rimescolamento dell aria
l'instabilita a volte si riconosce guardando il cielo, se al mattino sono presenti dei altocumuli castellani questo gia deve fare pernsare ad un probabile arrivo di temporali entro sera infatti queste nubi sono fatte con la base piatta dove da questa base si elevano delle torri o merli simili ai castelli medievali queste merlature stanno ad evidenziare una attivita ascensionale abbastanza importante.. anche una colorazione del cielo di un blu molto intenso puo stare a significare instabilita infatti generalmente l'arrivo di aria fredda crea un aumento drastico della visibilita per il fatto che l'aria fredda e secca e quindi contiene meno umidita andando a pulire l'aria dalla foschia anche questo quindi e un segnali di tempo non stabile, anche i fumi delle industrie quando serpeggiano segnalano turbolenza con moti ascendenti vivaci mentre il fumo piatto e cielo caliginoso tipico delle alte pressioni specie invernali indicano inversione termica e quindi inibizione di movimenti verticali.. mentre se i cumuli presentano base piatta orizzontale e con sviluppo verticali limitati cioe i classici cumuli di bel tempo che sono generalmente piatte indicano scarse ascendenze e inversione termica e quindi stabilita atmosferica, mentre se tendono a verticalizzarsi vuol dire che l'instabilita e presente... oppure anche alcuni tipi di cirri con varieta vertebratus stanno a significare che da temporali lontani si sono staccate delle incudini e che con le forti correnti in quota sono diventati dei vertebrati infatti questo tipo di cirro e raro ed e formato da felci spine di pesce ecc.. anche molto bello pero, anche i floccus indicano instabilita... altri segnali possono essere anche la permanenza dei cumuli anche nelle ore serali, cioe generalmente nei casi di stabilita questi cumuli si formano nelle ore pomeridiane per poi dissolversi gia dalla sera pero in caso di instabilita queste rimangono anche nelle ore serali, oppure al mattino ci sono gia molti cumuli medi congesti e che si verticalizzano velocemente, altro segnale e la foschia in montagna, quando questa si alza molto altro segnale di correnti ascendenti intensi mentre in condizioni di stabilita la foschia rimane nelle vallate e in montagna il cielo e piu limpido, altri segni sono le pileus che si formano sui cumulonembi, infatti sopra al cumulonembo si trova uno strato di aria calma che le correnti ascendenti tendono a sfondare, questo sfondamento causa la condensazione della nube ed ecco che sopra al cumulonembo si forma una specie di cappello chiamato appunto pileus e dura pochi secondi andando poi a scomparire anche questo segnale di correnti ascendenti piuttosto intense, molto importante e visualizzare il cumulo congesto che crescendo inizia a perdere i suoi contorni andando ad assumere un aspetto liscio ecco il cumulonembo calvus, poi successivamente il completo ghiacciamento della nube la trasforma in capillatus con i classici falsi cirri o incudine che diventa un cumulonembo ecco che dalla fase di ghiacciamento i rovesci e temporali sono certi, un altro fenomeno puo essere uno stiramento del cumulo congesto che distendendosi lateralmente la parte piu alta si stratifica trasformandola in una banda di stratocumuli questo puo significare che a quell altezza puo essere presente uno strato di aria piu calda e che quindi inibisce l'ulteriore ascesa della nube verso l'alto andandola quindi a stirare.. e non si e ghiacciata precisiamo ma stratificata. comunque queste regole che ho evidenziato non necessariamente un castellanus per esempio porta temporali la meteorologia ricordiamocelo e una scienza inesatta infatti durante il giorno magari dopo una mattinata che si preannuncia instabile puo succedere che durante il giorno ci sia un afflusso inatteso di aria calda in quota oppure in rialzo pressorio, anche un vento al suolo molto intenso sfavorisce le ascendenze perche le termiche che partono dal suolo possono essere rotte infatti in estate in valpadana le condizioni per la formazione di temporali oltre l'aria calda e umida che ristagna al suolo anche il vento deve essere debole o assente, anche un vento troppo forte quindi puo sfavorire i temporali anche per il rimescolamento dell aria
infatti ci sono anche altri segnali che non ho accennato: infatti puo capitare che da altocumuli cada della pioggia anche con cielo poco nuvoloso e aria umida al suolo, questo fenomeno succede quando sono presenti degli altocumuli spece castellanus infatti anche in presenza di sole possono venire giu deboli piogge questo sta a significare infatti aria molto fredda in quota con produzione di cristalli di ghiaccio favorevoli alla pioggia. i fractus segnalano gradienti deboli e vero anche questo, infatti quando il cumulonembo tende ad avere le pareti irregolari e non i classici cumulonembi con proturberanze molto definite anche questo puo voler dire che questi cumulonembi probabilmente non porteranno dei temporali.. come hai accennato tu si i temporali si verificano in atmosfera molto umida con afa proprio per il motivo che il l'umidita e il carburante per la formazione di temporali e per la formazione dei cumulonembi che si formano a causa del calore latente causato dalla condensazione che crea un ulteriore ascesa dell aria rimanendo piu calda dell ambiente esterno.. quindi atmosfera instabile, e vero in aria secca i temporali sono poco probabili per il fatto che manca l'umidita e che essendoci il cielo nero molte volte puo trarci in inganno, questo semplicemente deriva dal fatto che puo esserci una nube molto grossa e che il nero molto intenso deriva dal fatto che non essendoci umidita il nero viene messo piu in risalto ed e vero, comunque anche colorazioni del cielo di un blu molto intenso puo stare a significare che c'e stato un cambiamento del tempo ma questo fenomeno si verifica di solito nelle fasi post frontali freddi quando l'aria fredda e gia arrivata e che oltre che ad un calo termico a fatto sparire tutta l'umidita presente, pero anche nelle fasi post frontali infatti si l'atmosfera puo rimanere instabile con temporali per lo piu isolati. poi anche la tendenza della pressione e un altro segnale, anche le virga che vengono giu dagli altocumuli un altro segnale.
ciao ragazzi, una cosa importante che non ho detto sui venti è la direzione: ricordiamo che il vento che viene da nord si chiama tramontana, il vento da nord ovest c'è il maestrale, a ovest spira il ponente, a sud ovest spira il libeccio, a sud spira l'ostro, a sud est lo scirocco, a est il levante e infine a nord est spira la bora o il grecale, il grecale ricordiamo colpisce le zone del medio basso adriatico mentre la bora arriva dal friuli e spira appunto dall alto adriatico, la bora puo essere scura o chiara, quella chiara e molto violenta e si presenta molto freddo in inverno con cielo limpido e porta quindi bel tempo, mentre la bora scura è meno intensa e porta brutto tempo e quindi pioggia o neve. Altri venti a carattere mondiale sono: il chergui che spira dal marocco, il ghibli che spira dal deserto del sahara, il pampero che spira dal antartide e che colpisce l'argentina portando molto freddo, o il burian il vento che arriva dalle steppe russe che arrivando sull'italia si presenta molto violento e gelido con bufere di neve sui versanti adriatici, anche l'armattan e un vento secco che spira nel deserto, anche il meltemi e un vento che spira nelle isole della grecia. Ho fatto un breve riepilogo sui venti, infatti mi ero dimenticato di parlare della rosa dei venti e di nominare alcuni venti del mondo beh adesso direi che ho detto tutto speriamo ciauuu..
CIAO TOTOCALCIO 27, se riesci a rispondermi ti volevo chiedere una cosa su un problema che non mi viene adesso te lo mando:
UNA PERSONA DESIDERA RAGGIUNGERE UN PUNTO CHE DISTA 3,42 KM DALLA POSIZIONE ATTUALE NELLA DIREZIONE A 35 ° A NORD DELLA DIREZIONE EST. EGLI PUO SOLO CAMMINARE LUNGO STRADE DIRETTE O VERSO NORD SUD O VERSO EST OVEST. QUANTO VALE LA MINIMA DISTANZA CHE DEVE PERCORRERE PER RAGGIUNGERE LA SUA DESTINAZIONE?
LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA E DI 4,76 KM
io prima ho risolto le componenti ax e ay e
ho fatto ax= a cos 0 = 3,42 cos 35
ay= 3,42 sen 35
poi per trovare la distanza cioe il modulo del vettore ho fatto la radice quadrata di ax2 + ay2
i risultati di ax sono 2,80 e ay = 1,96
ho fatto la radice quadrata di 2,80 (2) + 1,96 (2) = 7,84+3,84 = radice quadrata di 11,68= 3,41 km
e quindi non viene se riesci a rispondermi mi puoi dire se va bene?? grazie caiuu
UNA PERSONA DESIDERA RAGGIUNGERE UN PUNTO CHE DISTA 3,42 KM DALLA POSIZIONE ATTUALE NELLA DIREZIONE A 35 ° A NORD DELLA DIREZIONE EST. EGLI PUO SOLO CAMMINARE LUNGO STRADE DIRETTE O VERSO NORD SUD O VERSO EST OVEST. QUANTO VALE LA MINIMA DISTANZA CHE DEVE PERCORRERE PER RAGGIUNGERE LA SUA DESTINAZIONE?
LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA E DI 4,76 KM
io prima ho risolto le componenti ax e ay e
ho fatto ax= a cos 0 = 3,42 cos 35
ay= 3,42 sen 35
poi per trovare la distanza cioe il modulo del vettore ho fatto la radice quadrata di ax2 + ay2
i risultati di ax sono 2,80 e ay = 1,96
ho fatto la radice quadrata di 2,80 (2) + 1,96 (2) = 7,84+3,84 = radice quadrata di 11,68= 3,41 km
e quindi non viene se riesci a rispondermi mi puoi dire se va bene?? grazie caiuu