allego qualche foto della mia ultima avventura dello scorso weekend.
Un ormai irrinunciabile appuntamento annuale col mitico Hans kammerlander
Stavolta siam partiti venerdì scorso alle 15 da quota 1400 m sopra l'abitato di Lutago (Valle Aurina) per raggiungere dopo poco piu' di 4 ore di
dura salita il Rifugio Vittorio Veneto / Schwarzensteiner Huette a quota 2950. Partiti con quasi 30°C, ma dopo un paio d'ore sorpresi da un primo temporale che ha abbassato terribilmente la temperatura col risultato di sentirsi letteralmente il sudore ghiacciato sulla fronte e sulla nuca da folate impetuose di vento gelido..Ergo: emicrania assicurata all'arrivo dove il termometro del rifugio indicava solo 4°C , dopo aver superato una ripida parete di 200m con passaggi molto esposti ...

Sopra una immagine della parte bassa del ghiacciaio che scende con diverse lingue, vista dal Rifugio..

Dopo una notte passata quasi insonne col vento che urlava e faceva sbattere tutto, eccoci sabato mattina alle 7 pronti per salire sulla cima,
ma le condizioni meteo erano addirittura peggiorate con temperatura di poco sopra lo zero e raffiche a 100 km/h...

Dopo un'ora e mezza di fatiche indicibili sono sulla cima di fianco al Sasso nero: in tedesco questo picco si chiama Felskoepfle a quota 3270m. Impossibile salire oltre: tempo terribile con graupel sparato in faccia a 120 all'ora dal vento..
Attraversare il ghiacciaio ripido col vento che ti sbatteva giu' e visibilità quasi zero è stato comunque un azzardo , riconosciuto anche dal grande Hans...

Il gruppetto sul Felskoepfle: notare il muro di neve dietro e la visibilità veramente scarsa.. Partiti in 25 con 3 guide arrivati su il sottoscritto e quelli che si vedono qua. Una delle 3 guide, fratello del grande e compianto alpinista Friedl Mutschlechner , deceduto sul Manaslu quasi 20 anni fa, è rientrato al Rifugio con gli altri..
Dimenticavo: italiani io e due immancabili modenesi, stop! Tutto il resto
tedeschi, indigeni o austriaci....
Qua sotto l'altra guida : il truce Markus, un duro dal cuore tenero...
Sembra uscito da un quadro di Hieronymus Bosch...


Il boss Kammerlander un po' pensoso....
E ora inizia la discesa: qua alcune foto della ripida parete con tratti non difficili ma molto esposti....





Ultima foto dell'ormai asfittica parte terminale del ghiacciaio, fatta dalla parete strapiombante...

Ed eccoci giu'..si fa per dire visto che siamo ancora a 2650 m..
Perlomeno pero' la parte piu' difficile è andata. Nella seconda foto si vede
Hans che aiuta un compagno di scalata che si era attardato..


L'avventura non era ancora finita in quanto nella parte bassa del percorso
verso i 2000m ci ha sorpreso un nuovo violento temporale con raffiche violentissime e grandine..Per fortuna siamo riparati nella malghetta
Daimer a 1850m di quota, in attesa che l'ennesima sfuriata si placasse...
Incredibile anche giu' in paese a Campo Tures al nostro arrivo verso le 16.30 di sabato lo sbalzo termico rispetto a 24 ore prima: pioggia e +6°C
Ben 24°C in meno
A 850m di quota..
Nel frattempo qualcuno a casa mostrava un evidente stato di apprensione
in attesa del ritorno del 'paparino'......

Comunque bellissima esperienza, nonostante il consueto tempaccio
che mi becco da quelle parti....
Ciao