LEZIONI METEO DEVIZ

Stanza dove i principianti o i meno esperti del forum pongono domande ai più esperti per imparare le principali nozioni della Meteorologia e avvicinarsi a questa scienza affascinante ma un po' ostica.
Cos'è il foehn? I GPT? Una saccatura? Temperature a 850Hpa? Un cuscinetto freddo? Qui troverete molte risposte alle vostre domande!

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

deviz
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Messaggio da deviz »

altre cose che non ho detto sono le inflow notch che praticamente e un area di bassa riflettivita vista dal radar questa area evidenzia che ci sono fortissime correnti di inflow e che sono talmente forti che impedisce l'unione delle goccioline di acqua.
deviz
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Messaggio da deviz »

IL VENTO
ciao ragazzi, stasera parliamo del vento, il vento e semplicemente definita un movimento di una porzione di aria che puo avvenire sia in modo verticale che in modo orizzontale, che si genera a causa di differenze bariche, questa forza è detta forza di gradiente, nel quale l'aria si muove da aree di alta pressione verso aree di alta pressione, infatti come già spiegato in precedenza l'alta pressione e costituita da aria discendente nel quale successivamente si muove verso le zone di bassa pressione dove l'aria sale, piu questi dislivelli barici sono elevati tanto piu intenso è il vento, infatti nelle carte meteorologiche non a caso abbiamo isobare molto fitte con nel quale nelle cartine meteo vengono tracciate ad ogni 4 hpa, quindi se sono molto numerose e vicine vuol dire che c'è un dislivello barico notevole mentre se sono staccate e lontane il vento è debole e i dislivelli sono scarsi, e quindi scarsità di vento. A sua volta il dislivello barico può essere causato da una differenza termica che si instaura ad esempio tra mare e terraferma, o valle e monte, questo differenza termica causa appunto differenze bariche per il motivo che nel mare la superficie e piu fredda e quindi ha una densità maggiore e quindi pressione più alta, mentre nella terra ferma la superficie più calda e più leggera fa si che la pressione sia più bassa e quindi si crea una circolazione termica o solenoide nel quale l'aria va dalle zone di alta pressione verso la bassa pressione, quindi la brezza di mare ne è un esempio, mentre la brezza di terra si instaura di notte, infatti alla notte il mare e più caldo mentre la terra è più fredda e quindi la circolazione si inverte soffiando dalla terra verso il mare, questa è la brezza di terra. Tornando a noi comunque ci sono altre forze nel quale agiscono sui venti: un altra forza apparente e non reale è la forza di coriolis, ne abbiamo già parlato ed è una forza nel quale l'aria tende a deviare verso destra nell'emisfero nord mentre va verso sinistra nell emisfero sud, questa forza è dovuta alla rotazione terrestre e agisce sull'aria già in movimento, diciamo subito che la forza di coriolis come già accennato precedentemente è massima ai poli ed è nulla all'equatore, questo è dovuto al fatto che la rotazione della terra essendo massima ai poli questa deviazione si fa sentire maggiormente, e questa massima rotazione terrestre è dovuta al fatto che ai poli la terra essendo rotonda il raggio terrestre e minore che alle basse latitudini e quindi detto in termini fisici è dovuto alla velocità angolare che tende a conservarsi, quindi al diminuire del raggio terrestre, la velocità di rotazione acquisterà forza e a sua volta la rotazione terrestre quindi aumenta cosi anche la forza di coriolis, questa forza comunque è molto importante per il fatto che anche per merito di questa forza che nascono le correnti occidentali, le alte e basse pressioni ecc... quindi anche la rotazione terrestre ovviamente contribuisce a creare i fenomeni meteorologici ecc...
Ultima modifica di deviz il lun set 12, 2011 7:30 pm, modificato 1 volta in totale.
deviz
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Messaggio da deviz »

in parole povere, questa è una forza secondaria, mentre la forza di gradiente e una forza primaria, quindi il vento si crea con la forza di gradiente, mentre la forza di coriolis agisce sull'aria già in movimento quindi quando il vento è già presente, la forza di coriolis si attiva dopo 3/4 ore da quando l'aria è in movimento, infatti l'aria partendo dall'equatore andando verso nord subisce appunto una deviazione a destra formando le correnti occidentali o westerlines che a sua volta sono la causa del movimento delle perturbazioni atlantiche e dei fronti. Un altra forza che agisce sul vento è la forza di attrito, questa forza agisce in senso contrario a quella del flusso di aria, infatti il vento soffiando sul terreno sottostante subisce una frenata, quindi il suolo tende a frenare il flusso d'aria in senso contrario e quindi rallentando il vento, questa forza come possiamo intuire agisce solo ed esclusivamente nei bassi strati, mentre nella libera atmosfera agisce solo la forza di gradiente e di coriolis mentre al suolo tutte le tre forze agiscono. Adesso parliamo del vento geostrofico, che è praticamente il vento che si trova nella libera atmosfera cioe nella parte alta dell atmosfera, questo vento scorre parallelo alle isobare lasciandosi le alte pressioni alla destra e le basse pressioni alla sinistra, infatti le duen forze di coriolis e di gradiente si bilanciano, adesso spieghiamo meglio, allora il vento come detto parte dalle zone di alta pressione, e va verso la bassa pressione, fin qui ci siamo, ecco quindi che questo vento mentre va verso la bassa pressione subisce una deviazione verso destra diventando pian piano parallelo alle isobare, quindi in libera atmosfera il vento in realtà non va verso la bassa pressione ma se la lascia alla sinistra soffiando quindi parallela alle isobare. Questo discorso vale invece nella parte bassa dell'atmosfera, in questo caso il vento tende leggermente a convergere verso la bassa pressione non soffiando più parallelamente alle isobare ma crea un angolo o un taglio alle isobare di circa 30 ° sulla terra e 10 ° sul mare, ed ecco che questa situazione è causata dalla forza di attrito, quindi questa forza va ad interagire sulle forze di gradiente e coriolis che risultano quindi non più bilanciate.
deviz
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Messaggio da deviz »

adesso spieghiamo brevemente il comportamento del vento all'interno delle alte e delle basse pressioni. Sia nelle alte che nelle basse pressioni si trovano ad interagire tre forze: la forza di gradiente, quella di coriolis e quella centrifuga, nelle alte pressioni quindi la forza centrifuga e la forza di gradiente bilancia quella di coriolis che va verso l'interno, mentre nelle basse pressioni, la forza di coriolis e la forza centrifuga bilancia quella di gradiente che va verso l'interno. Prima che vado via parliamo infine della corrente a getto, la corrente a getto è un fiume strettissimo di correnti velocissime che possono arrivare anche a oltre 300 km/h soprattutto nel core del getto cioè nella parte centrale della corrente a getto, mentre ai lati cioè nella parte esterna la velocità cala velocemente, infatti molte volte anche dal satellite si vedono scie nuvolose molto lunghe e strette, la corrente a getto si trova quindi ad alta quota sui 10 12 mila metri e si trova precisamente nella zona polare quindi sul 60 parallelo e anche sulla zona subtropicale cioe a 30 gradi di latitudine, infatti come già spiegato esistono due varianti di correnti a getto: quella polare e quella subtropicale, la prima è più intensa ed e responsabile dell'arrivo di perturbazioni e di forte maltempo specie quando questa corrente si abbassa di latitudine andando ad interessare la zona europea e mediterranea, il transito della corrente a getto o jet stream causa forte maltempo a causa di un maggiore tiraggio dall'alto e quindi questa corrente causa una maggiore fuoriuscita di aria e quindi una maggiore divergenza effettiva e quindi basse pressioni più intense con maggiori precipitazioni ecc.. anche nei temporali quando sono molto violenti la causa e dovuta sempre alla corrente a getto che transitando nella parte anteriore della saccatura garantisce un maggiore tiraggio verticale con costruzioni di cumulonembi e quindi nubi temporalesche piu vigorose con quindi temporali più intensi. Mentre la corrente a getto subtropicale soffia al 30 parallelo dove è presente l'alta pressione subtropicale responsabile del bel tempo in estate ma anche di temperature elevate specie se è di carattere africana, mentre come già detto se la sua componente è di natura oceanica o azzorriana il caldo viene in parte mitigato dalle temperature più fresche sulla superficie oceanica dell'atlantico, mentre sui continenti africani l'aria essendo già calda di suo arrivando sull'italia inizialmente è secca ma diventa umida scorrendo sul mare mediterraneo, poi in più questa aria scendendo verso il basso cioè per compressione adiabatica subisce un riscaldamento sommativo, e quindi aria calda già calda originariamente, con la sommante della compressione adiabatica, questa aria arrivando sull'italia diventa molto rovente ed afosa nella pianura padana. ecco perchè l'africano e piu violento dell azzorriano piu dolce, e mentre l'africano agisce specie in quota, l'azzorriano agisce piu che altro nei bassi strati.
deviz
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adesso devo andare, domani parleremo delle brezze approfondendole, del foen e dello stau e quindi della distorsione del vento che arriva sulle montagne, della turbolenza, e altro ancora.. ciauuu a domani...
darkstorm385
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Messaggio da darkstorm385 »

deviz ha scritto:adesso devo andare, domani parleremo delle brezze approfondendole, del foen e dello stau e quindi della distorsione del vento che arriva sulle montagne, della turbolenza, e altro ancora.. ciauuu a domani...


grazie deviz per la disponibilità mi stai facendo capire molte cose :D
ginghe

Messaggio da ginghe »

ottimo deviz!
deviz
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Messaggio da deviz »

ciao ragazzi, stasera approfondiremo il discorso delle brezze, dunque ieri avevamo parlato delle brezze di mare e di terra e avevamo detto che si formano a causa dei dislivelli barici dovuti alle differenze termiche tra mare e terraferma, prima di tutto diciamo che il mare avendo una capacità termica maggiore si riscalda e si raffredda più lentamente rispetto alla terraferma che invece si raffredda e riscalda velocemente, questo sfasamento quindi crea di giorno una terraferma piu calda e un mare piu freddo mentre di notte l'inverso con terra fredda e mare caldo, ecco il motivo di tali brezze, la brezza di mare quindi inizia a soffiare dalla tarda mattinata raggiungendo la massima intensità nel primo pomeriggio, inizialmente il vento soffia dal mare verso la terraferma, mentre nel pomeriggio a causa della forza di coriolis la brezza soffia parallela alla costa, l'intensità della brezza dipende quindi dal dislivello barico e quindi dalle differenze termiche, piu queste differenze termiche sono intense tanto piu la brezza è intensa, la sua intensita mediamente raggiunge i 10 15 m/s e comprendono la scala 2 o 3 di beaufort, una scala che misura l'intensità dei venti che va da 1 vento assente a 12 venti da uragano, possiamo quindi intuire che con cielo nuvoloso o coperto la brezza viene indebolita dal fatto che la terraferma non si riscalda molto e quindi la temperatura tra mare e terraferma si eguaglia o si differenzia di poco impedendo o al più inibendo le brezzze, la brezza di solito si forma nella bella stagione da aprile a settembre per poi ovviamente sparire o farsi molto debole in inverno dove ovviamente la temperatura e fredda anche sulla terraferma, una cosa devo dire: il mare ricordiamo che in inverno rimane piu caldo, questo calore e dovuto all'accumulo estivo, infatti nella stagione invernale sono piu frequenti i temporali marittimi, mentre d'estate il mare e piu freddo, a causa dell'elevata capacità termica, ecco perchè in autunno specie al passaggio delle perturbazioni le piogge diventano piu violente, proprio per il mare molto caldo ereditato nella stagione estiva con violenti nubifragi e allagamenti anche dovuto all'effetto dell'orografia, infatti ricordiamoci che l'italia per gran parte e interessata dalle montagne e colline, le uniche pianure principali sono la pianura padana e il tavoliere in puglia. Tornando a noi comunque la brezza di mare si attenua verso il tardo pomeriggio per poi cessare intorno alle 20.00 verso sera comincia a svilupparsi la brezza di terra, questo tipo di brezza rispetto a quella di mare è più debole ed irregolare a differenza di quella di mare che è mediamente più intensa e regolare, un altra cosa importante sul discorso brezze e il fatto che non sempre le brezze si sviluppano sempre nello stesso modo, puo succedere ad esempio che anche con cielo sereno e condizioni anticicloniche la brezza non si sviluppi, questo e dovuto al fatto che in quota e presente aria calda e quindi una forte inversione termica che impedisce quindi i moti verticali e quindi lo sviluppo delle brezze. Un altro fenomeno è un possibile vento contrario di terra che di giorno soffia verso il mare che appunto inibisca o impedisca la brezza di mare soffiando con alcune ore di ritardo se non addirittura non soffiare per niente, ricordiamoci infatti che il vento sinottico o a grande scala molte volte può interferire con la brezza o vento locale o vento a piccola scala, talvolta il vento sinottico si puo sommare o soffiare in senso contrario al vento a piccola scala.
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Messaggio da deviz »

una delle regole empiriche nel prevedere il tempo sono ad esempio sul discorso brezze: se la brezza si presenta in orari regolari e abituali il tempo rimane per lo piu stabile, mentre se la brezza soffia al di fuori dagli orari abituali oppure soffia con un intensità piu elevata del solito questo può presagire un cambiamento del tempo, con un ulteriore conferma dell'aumento delle nubi. Adesso parliamo delle brezze di monte e di valle, anche qui esiste la brezza di valle che soffia durante il giorno a causa del maggiore riscaldamento dei monti rispetto alla pianura, dovuto sia ad un fenomeno nel quale le zone montuose nel quale la loro porzione di aria avendo un volume piu piccolo fa prima a riscaldarsi mentre in pianura il volume di aria da riscaldare e piu grande e quindi le montagne di giorno si riscaldano piu rapidamente delle pianure e poi anche dovuto ad una maggiore incidenza dei raggi solari, questo quindi fa si che il vento vada verso la montagna con bassa pressione termica sulla montagna e quindi questa è la brezza di valle, spesse volte queste brezze incentivano la convezione con sviluppo di nubi cumuliformi e talvolta temporalesche, mentre di notte si verifica la brezza di monte dovuto al fatto che le stesse montagne di notte si raffreddano altrettanto rapidamente da consentire cosi all'aria fredda e densa di scendere dai monti verso il fondovalle dove questa aria fredda poi si accumula creando forti inversioni termiche specie in inverno, infatti la brezza di monte si verifica in tutte le stagioni mentre quella di valle tende a verificarsi piu che altro d'estate, anche qui con cielo nuvoloso le brezze vengono inibite, un altra cosa, la brezza di valle da una montagna ad un altra puo iniziare in ritardo o in anticipo, questo comportamento sfasato dipende dall'elevazione del sole, infatti le montagne non sono tutte uguali, ci sono delle zone di montagna dove il sole arriva prima e quindi le montagne che si riscaldano per prime sono anche quelle che ricevono la brezza di valle prima, mentre ci sono monti che prima di essere illuminate e riscaldate dal sole che aspettano qualche ora piu tardi e quindi la brezza di valle puo ritardare, in poche parole la brezza di valle varia da valle a valle, l'intensita di tali brezze dipende anche qui dall'intensità di riscaldamento delle montagne, anche qui il vento sinottico interagisce con quello di brezza con un intensificazione della brezza stessa che si va a sommare a quello sinottico, oppure inibirlo o farlo cessare a causa della direzione opposta a quello di brezza, e il caso del favonio che scende dalle montagne andando ad interagire con la brezza questa cessa predominando quindi quello sinottico.
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Messaggio da deviz »

anche qui la brezza di valle inizia al mattino tardi e raggiunge la massima intensita al pomeriggio per poi cessare verso la sera notte per poi arrivare la brezza di monte, ecco adesso accenniamo la brezza di monte, un vento freddo che viene giu dai monti, questa brezza a differenza di quello di valle e piu debole ed irregolare mentre quello di valle e piu intenso e regolare, l'intensità di tale brezza dipende dall'intensità di raffreddamento e anche dalla pendenza del monte stesso, nella realtà l'aria fredda scende a gocce, quindi si presenta come delle raffiche improvvise che ogni mezzora o ogni ora si staccano queste gocce, infatti l'aria fredda ricordiamoci che ha una densità maggiore e rimane incollata al terreno come un fluido viscoso, questa aria fredda scende dai monti come delle gocce, ecco perchè questa brezza è così irregolare. Un altro tipo di brezza è quella di ghiacciaio, questa brezza si forma sopra i ghiacciai, infatti la superficie del ghiacciaio anche di giorno la sua superficie rimane fredda, allo stesso tempo però di giorno l'aria soprastante è calda, questa differenza termica tra l'aria soprastante e la superficie del ghiacciaio crea appunto questa brezza di ghiacciaio che anche questa scende dal ghiacciaio presentandosi anche intensta, questa brezza è presente in tutte le stagioni, specie in inverno, anche con cielo nuvoloso o coperto a differenza delle altre brezze, la brezza di ghiacciaio rimane attiva soffiando regolarmente a causa della superficie comunque molto fredda. Un altro tipo di brezza è quella di versante che è simile a quella di valle, l'unica differenza che questa brezza soffia nel versante della valle. Ecco quindi che le montagne presentano un ostacolo non da poco al normale flusso del vento distorcendolo, anche le strettoie delle valli ad esempio la valle del rodano dove spesse volte il vento dall atlantico arriva allo sbocco del rodano per poi arrivare sul mediterraneo creando dei minimi orografici sottovento o minimi secondari, la famosa genoa low, il vento attraversante questa strettoia si crea un accumulo di aria e per compensazione questo vento deve fuoriuscire e quindi subisce un accelerazione, questo fenomeno è chiamato effetto venturi, anche il vento che investe una valle non la investe direttamente ma la sorvola sopra mentre in basso si vengono a creare delle turbolenze con una variazione di intensità e direzione del vento nel quale ci possono essere raffiche che possono raggiungere una velocità doppia al vento medio. Altra cosa importante sui monti predomina il vento verticale per il fatto che incontrando una montagna le correnti ascendenti sono costrette a salire e quindi aumentando la convezione e quindi i temporali sono piu intensi e frequenti ecco perche in montagna in tutte le stagioni rispetto alla pianura piove di più!!!! quindi la montagna crea un ostacolo non indifferente al flusso di aria, quindi nei bassi strati il vento è mediamente più debole ma allo stesso tempo più irregolare e con maggiori turbolenze, mentre in alta quota il vento aumenta di intensità e allo stesso tempo e più regolare e meno turbolento proprio per il fatto che in alta quota il flusso d'aria non incontra ostacoli, ecco perchè lo strato alto viene chiamato libera atmosfera.
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Nemeth
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Messaggio da Nemeth »

Brezza di monte che io odio perchè essendo allo sbocco di un valle sovente d'inverno mi blocca il calo termico notturno :evil: :evil:
deviz
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Messaggio da deviz »

il vento molte volte specie in inverno ha molti effetti anche sulla neve, accumulando la neve sui versanti esposti creando anche pericolosi cornicioni di neve, creando molto disagio per gli escursionisti e anche situazioni pericolose per il fatto che il vento unito alle basse temperature fa si che il nostro corpo venga sottratto calore e quindi rischi di congelamento, il famoso windchill o indice di raffreddamento, che dipende appunto dalla velocità del vento e dalla temperatura dell'aria. Il vento inoltre è molto importante nel trasportare masse d'aria fredde o calde per riequilibrare e uniformare la temperatura del pianeta, per pulire l'aria dall'inquinamento, per trasportare ad esempio i pollini delle piante, erode le roccie, la terra ecc... porta sollievo ma purtroppo il vento non e sempre cosi buono anzi e anche spesso cattivo portando distruzione come ad esempio i tornado e gli uragani di cui parleremo più avanti e cosi via. d'altro canto se non esistesse il vento non esisterebbe la vita, quindi anche questo fenomeno insieme alle precipitazioni, all'umidità ecc è di fondamentale importanza!!!
prossimamente parleremo del foen e dello stau e della turbolenza in modo piu approfondito, però oramai con il capitolo vento avremo quasi finito,

ps: vi aggiungo una lezione aggiuntiva che dovrebbe riferirsi alla brezza ma secondo me ci sono scritte piu o meno le stesse cose.. ciauu a lunedi.
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Messaggio da deviz »

LEZIONE AGGIUNTIVA
adesso parliamo brevemente delle brezze: intanto le brezze sono di mare di terra di monte e di valle, partiamo da quelle di mare terra: le brezze si formano a causa delle differenze termiche che si creano tra terraferma e mare, queste a sua volta creano differenze bariche per il fatto di aria calda leggera e aria fredda pesante, quindi si formera una bassa termica nella terraferma e un alta pressione sul mare ancora freddo rispetto alla terra, per il fatto che il mare avendo una maggiore inerzia termica si riscalda lentamente e altrettanto lentamente si raffredda infatti nelle zone costiere le escursioni rispetto alle zone interne sono piu contenute, tornando alle brezze quindi questi dislivelli barici creeranno appunto la brezza soffiando dal mare zona di alta pressione verso la terraferma zona di bassa pressione creando appunto una circolazione convettiva, questa viene anche chiamata solenoide, ed eco la domanda fatta laltra volta.. queste situazioni ovviamente si formano in primavera estate per il fatto che logicamente in queste stagioni le escursioni sono piu accentuate, mentre in inverno queste non si formano per il fatto che le escursioni sono molto ridotte, le brezze raggiungono la massima intensita nel pomeriggio quando appunto le escursioni sono massime, poi verso sera questa cessa, da qui in poi si inizia a sviluppare la brezza di terra, quindi la circolazione sara opposta, cioe dalla terra verso il mare per il fatto che di notte il mare essendo piu caldo della terraferma lalta e la bassa si invertono creando un alta pressione sulla terra e una bassa sul mare ed ecco la brezza di terra, le brezze sono quindi indicatori di bel tempo, le brezze generalmente tendono a portare refrigerio per il fatto che portano aria piu fresca del mare ma in compenso ci sara piu umidita ovviamente, infatti quel venticello fastidioso che c'è sul mare e appunto chiamato brezza.. altri cose sulla brezza generalmente si riconosce dalla fila di cumuli che si forma sulla costa, con cielo coperto le brezze tendono a scemare per il fatto che logicamente la terraferma non si scalda a sufficenza per via della copertura nuvolosa che nasconde il sole, poi le brezze inizialmente tendono a soffiare perpendicolarmente alle coste per poi orientarsi parallelamente alla costa a causa della forza di coriolis.. le brezze comunque non hanno sempre cadenza cosi regolare infatti puo capitare che le brezze possono venire ritardate oppure anche annullate del tutto, infatti puo capitare ad esempio che un vento che viene dalla terraferma puo ritardarla pero se questo vento opposto supera una certa intensita tipo 20 km allora allora la brezza non si forma, oppure puo venire intensificata, in questo caso brezze troppo forti possono indicare un cambiamento del tempo, addirittura le brezze possono anche non formarsi infatti quelli che hai accennato anche oggi e il fatto che quando siamo in fasi di anticicloni molto solidi di radice africana fatto che questi agiscono specie in quota creano delle inversioni termiche tenaci cosi che i moti verticali vengano annientati cosi che le brezze non si formano queste situazioni portano caldo fortissimo per il fatto che anche le brezze rinfrescanti vengono inibite, poi come hai detto anche la cumulogenisi pomeridiana viene perfino annullata anche in montagna, questi anticicloni infatti mostrano geopotenziali elevatissimi anche di 5900 hpa segno di aria molto calda in quota....
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Messaggio da deviz »

un ruolo che gioca sull intensita delle brezze sono anche le strozzature dovute all orografia della costa, infatti ad esempio nelle bocche di bonifacio i venti possono raggiungere anche i 20 km all ora per il fatto che il vento incontrando coste alte e strettoie queste possono accelerare facendo un vento piu intenso, adesso passiamo alle brezze di monte e di valle, sempre dovute alle differenze di temperatura tra valle e monte che creano appunto dislivelli barici e quindi di giorno questo vento tende a partire dalla valle andando verso la montagna dove l'aria e costretta a salire, con formazione anche di nubi, mentre quella di monte scende dalla montagna verso la valle, adesso spieghiamo piu precisamente quali sono i fattori che incidono sulle brezze, prima di tutto iniziamo a dire che le zone di montagna rispetto alla pianura si riscaldano rapidamente, questo fatto e dovuto ad una semplice questione di volume d'aria infatti il volume d'aria da scaldare in montagna e piu piccolo rispetto alla pianura e quindi le montagne riducono il volume d'aria da scaldare ed ecco spiegato il motivo del fatto che le zone di montagna si riscaldano piu rapidamente della pianura, i fattori sono soprattutto la morfologia della montagna, dove appunto la posizione delle montagne puo frenare deviare intensificare le brezze, la diversa disposizione del sole che creando un diverso riscaldamento tra una valle e l'altra, infatti nelle valli strette le brezze sono piu brevi iniziando prima e smettendo prima mentre in una valle ampia le brezze sono piu durature, quindi la diversa posizione del sole puo riscaldare maggiormente alcuni versanti mentre altri rimanendo all ombra vengono sfavoriti dalla brezza, anche l'interazione col vento sinottico cioe quella a grande scala puo interferire con la brezza intensificandola o annullandola, ad esempio il foen puo impedire la brezza di valle. pero comunque le brezze rispetto a quello sinottico e quello dominante, la brezza di monte invece si forma verso sera quando il raffreddamento dei monti porta appunto alle prime discese di aria. le brezze di monte a differenza di quelle di valle sono piu irregolari e meno forti. l'aria fredda che scorre giu per il monte non avviene linearmente ma a gocce con intervalli di 5-60 minuti, infatti ecco il motivo della sua irregolarita, l'intensita di tale brezza dipende dalla quantita di freddo presente e la pendenza del monte stesso, infatti piu freddo c'è e piu ripido e piu queste gocce tendono ad essere piu frequenti con intervalli piu brevi, quindi anche la pendenza di esse gioca un ruolo importante logicamente infatti l'aria fredda piu e fredda piu sara pesante e quindi piu propensa e a scivolare giu anche dall aiuto della ripidita del monte stesso.... anche questo tipo di brezze dunque si formano in condizioni di alta pressione e si formano piu che altro nella stagione estiva, con cielo coperto le brezze vengono inibite, un altro tipo di brezza e quella di ghiacciaio, che si forma sulle pendici montuose ricoperte da ghiaccio, infatti la superifice immediatamente sovrastante e fredda e quindi ecco che si crea un vento catabatico, il vento ascendente di valle sale sopra alla brezza di ghiacciaio quindi mentre quella di ghiacciaio scende quella di valle che gli sta sopra sale su e quindi la massima intensita di questa brezza di ghiacciaio arriva quando la differenza di temperatura e massima, questa brezza a differenza delle altre si forma anche con cielo coperto per il fatto che il ghiacciaio comunque rimane molto freddo. un altro tipo di brezza e quella di versante che e poi sempre dovuto al riscaldamento diurno..
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Troppo Vento
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deviz ha scritto:ciao ragazzi, non le ho riscritte, le ho soltato copiate su un altro argomento e le ho trasferite nell' argomento LEZIONI DEVIZ per fare piu ordine, devo comunque finire di fare le mie lezioni, tutto qui, adesso ti rispondo alla tua domanda: si, le correnti oceaniche contribuiscono eccome e non poco!!!!!!!! pensa solo alla corrente del golfo che per merito di questa corrente che l'europa settentrionale come inghilterra, francia ecc e tutte le coste nordeuropee beneficiano di inverni abbastanza miti e mai gelidi se non in casi eccezionali, se questa corrente nel futuro dovesse rallentare le conseguenze sarebbero abbastanza serie con inverni rigidissimi e probabilmente un raffreddamento del clima europeo, infatti con lo scioglimento dei ghiacciai l'acqua fredda andrebbe ad interagire con questa corrente facendola rallentare creando conseguenze del clima serie, quindi le correnti oceaniche contribuiscono a trasferire il calore in eccesso nelle zone fredde per bilanciare o uniformare la temperatura del pianeta, quindi l'interazione oceano atmosfera e molto importante nel regolare il clima del nostro pianeta. tutto chiaro??? ciauuu e seguite le mie lezioni meteo!!!
Ok grazie e buon proseguimento :) !
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