Uragani: Cessato warming,si dissipa Katia e Nate,Maria sfila verso nordest..

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massi72
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Messaggio da massi72 »

ciao caro Stefano!
Tu che hai sempre un occhio attento sugli uragani e sulle tempeste tropicali potresti, con la tua conoscenza in materia, parlare dei TLC e dei Medicanes (Uragani Mediterranei).
Sarebbe gradita una tua parola su questi interessanti fenomeni di casa nostra.

Massi
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aliante2
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Re: ...

Messaggio da aliante2 »

massi72 ha scritto:ciao caro Stefano!
Tu che hai sempre un occhio attento sugli uragani e sulle tempeste tropicali potresti, con la tua conoscenza in materia, parlare dei TLC e dei Medicanes (Uragani Mediterranei).
Sarebbe gradita una tua parola su questi interessanti fenomeni di casa nostra.

Massi
Ciao Massi,appena ho un attimo di tempo lo farò in maniera ampia,da far capire anche a chi non è ferrato in materia,in due parole posso dire che il sistema di formazione è lo stesso,chiaramente diverse le proporzioni,ma l'alimentazione principale viene dal calore latente di un mare ancora caldo.
Grazie della stima in materia,a presto.
STEFANO
massi72
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Messaggio da massi72 »

..grazie a Te per la disponibilità.

Eh si il sistema di generazione dei TLC è proprio lo stesso dei cicloni tropicali e la cosa interessante è che sembrerebbe sconfessata, da moltissimi studiosi oltre che dai fatti, la necessità che la temperatura della superficie marina sia a 26°c od oltre. Questo spiegherebbe i diversi Medicanes che si sono generati anche nei periodi invernali e con l'acqua marina ad una temp. inferiore ai 20°c.

Una parola, da parte tua, su questo aspetto mi sembra determinante.

Massi
vinsy
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Messaggio da vinsy »

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ecco questo fu un bel tlc, ora non ho tempo per latre carte
massi72
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Messaggio da massi72 »

vinsy ha scritto:Immagine

ecco questo fu un bel tlc, ora non ho tempo per latre carte
Giusto!
e come si vede dalla carta il minimo pressorio è ampiamente sovrastimato.
Infatti, spesso le carte della pressione al suolo, in particolare quelle del passato, non riportano quello che è un vero e proprio collasso della pressione che avviene in modo estremamente rapido (anche 3 hpa all'ora) nel cuore del TLC. Inoltre il sistema tropicale non ha una lunga durata permanendo per poco ore fino a qualche giorno.

Massi
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aliante2
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Messaggio da aliante2 »

Devo dire che nel periodo settembre-dicembre la casistica racchiude parecchie tropicalstorm mediterranee e raramente anche "medicanes"(Mediterranean Hurricane) confermo che la temperatura dell'acqua può essere anche inferiore ai fatidici 27-28 gradi,ci sono stati rari medicanes con l'acqua a 20°...un pò di statistica molto velocemente:

Uragani Mediterranei di questo tipo sono avvenuti nel settembre 1947, settembre 1969, settembre 1973, agosto 1976, gennaio 1982, settembre 1983, dicembre 1984, dicembre 1985, ottobre 1994, gennaio 1995, ottobre 1996, settembre 1997, dicembre 2005. A questi vanno aggiunti un altro gran numero di sistemi ciclonici mediterranei che non sono arrivati allo stato di Medicane, meno potenti e spettacolari, ma comunque di tipo tropicale (TLC) classificabili come tropical storm o depression (intensa ciclogenesi tropicale sulla Puglia nel settembre 2006).

Come si formano?

La formazione avviene spesso fra agosto e dicembre, con picco più probabile in settembre ed ottobre (medesimo picco dei comuni cicloni tropicali), quando il bacino del Mediterraneo offre ancora temperature superficiali marine fino a +27 °C. A latitudini medesime e negli stessi periodi dell'anno si sviluppano molti sistemi tropicali nel nord Atlantico, anche su superfici marine meno calde di +25 °C (vedi Vince'05 o Grace'09). In queste condizioni, sul caldo bacino del Mediterraneo, immensi sistemi temporaleschi di tipo MCC o MCS possono degenerare in sistemi ciclonici a cuore caldo e di tipo tropicale, tempeste intense con quantitativi di pioggia alluvionali (Mediterranean tropical storm or depression). In ogni caso questi sistemi raramente possono arrivare allo stato di Medicanes (Mediterranean Hurricane), ma rimangono comunque pericolosi e importantissimi da seguire proprio come viene seguita ogni singola depressione o tempesta tropicale in pieno Oceano.
Formazione di un ciclone tropicale da sistemi extratropicali - La Tropical Transition:
Un altro tipo di formazione, riguarda invece quei sistemi che spesso sono degenerati in uragani mediterranei, Medicanes appunto (K.Emnuel), con processi di formazione identici a quelli di insoliti uragani del nord Atlantico, anche su acque non caldissime, come l'uragano Karl, l'uragano Charley, l'uragano Vince, l'uragano Epsilon, l'uragano Catarina (sud Brasile 2005) o la recentissima tempesta tropicale Grace. In questi casi si è accertato come un uragano di categoria 1 (e non superiore) può derivare anche da sistemi a cuore freddo, un semplice cut off o da un vecchio ciclone extratropicale, anche su acque di poco superiori ai +20 °C (dunque inferiori ai +26 °C generalmente necessari per la formazione di un ciclone tropicale), in cui il cuore freddo (cold core) viene sostituito da un cuore caldo (warm core), il processo baroclino (tipico extratropicale) viene sostituito da quello barotropico (tipico dei cicloni tropicali), il sistema diviene autonomo, comincia ad alimentarsi col calore latente del mare, la pressione crolla anche di 3 hpa ogni ora, la convezione temporalesca esplode nel centro del sistema, i venti intensificano fino a superare i 100 km/h e si forma il tipico occhio del ciclone: si forma così un Medicane. Un processo inizialmente non tropicale ottiene come risultato un vero ciclone tropicale. Questo processo prende il nome di Tropical Transition.

Caratteristiche:

A differenza dei comuni cicloni extratropicali che si formano sul Mediterraneo, i TLC, proprio come i cicloni tropicali, sono caratterizzati da sistemi di limitata estensione ma di grande potenza, con alta convezione temporalesca nel centro, venti molto forti o violenti, una warm core ("cuore caldo", non sempre visibile nella carte meteorologiche), barotropicità (come quelli tropicali appunto e non baroclinicità come nei cicloni extratropicali) e da quantitativi di pioggia alluvionali, tipici dei sistemi tropicali (fino a 600 mm in 24 ore). Per molti studiosi sarebbero da considerare semplicemente come cicloni tropicali essendo nati quasi tutti in condizioni uguali o addirittura più idonee di quelle di insoliti cicloni tropicali come Karl'80, Vince'05 o Grace'09. Purtroppo, agli inizi degli anni ottanta, non si poteva spiegare la formazione di un ciclone tropicale al di fuori delle zone tropicali (tropical cyclones in the extratropic), per questo venne coniato il termine Tropical Like Cyclone - "come i cicloni tropicali".
Ogni anno si formano sul Mediterraneo almeno 2 o 3 sistemi di tipo TLC, che possono essere catalogati per intensità e struttura come Mediterranean Tropical Storm/Depression. Solo raramente (una volta ogni 3 anni circa), un TLC maturo arriva alla massima potenza e assume le caratteristiche di uragano, con il tipico occhio persistente al centro del sistema temporalesco, crollo pressorio e venti superiori ai 100 km/h, tanto da essere classificato come Medicane (Mediterranean hurricane).
A causa dell'energia limitata del Mediterraneo, delle correnti secche dal nord Africa, temperature marine incostanti ed altri fattori importanti, i medicanes non possono superare la Categoria 1 di uragano e non possono arrivare a dimensioni tipiche di intensi uragani tropicali nati in ottime condizioni tropicali (enormi e potenti uragani come Katrina, Ivan, ecc.). C'è da sottolineare, però, che non tutti i cicloni tropicali arrivano a dimensioni enormi e non tutti percorrono centinaia di chilometri sugli oceani per settimane; alcuni si sviluppano in tratti di mare molto ristretti, o presso le coste, e le dimensioni del Mediterraneo, a differenza di quanto si crede, sono già ideali per lo sviluppo di questi questi sistemi ciclonici e le loro dimensioni non eccessive giovano ancor più di questo.
La grandezza di questi cicloni varia infatti dai circa 100 km fino ai 300 km; hanno in genere le dimensioni di un piccolo uragano tropicale, come l'uragano Vince, l'uragano Emily, il ciclone Jokwe, o raramente più grandi di un ciclone tropicale qualora questo fosse piccolissimo, come il ciclone Tracy (1974) o il ciclone tropicale Marco (2008) delle dimensioni della Corsica.
Le potenti celle temporalesche che ruotano attorno a queste tempeste possono talvolta provocare numerose trombe marine sul mare o tornado su terra.

Con gentile concessione di Wikipedia

Spero sia stata chiara come spiegazione,ciao:-)
gianluca77
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Messaggio da gianluca77 »

ottima spiegazione!!!
è sempre un piacere leggerti!!!!
tienici informati su katia!!! :wink:

gianluca
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Messaggio da massi72 »

aliante2 ha scritto:Devo dire che nel periodo settembre-dicembre la casistica racchiude parecchie tropicalstorm mediterranee e raramente anche "medicanes"(Mediterranean Hurricane) confermo che la temperatura dell'acqua può essere anche inferiore ai fatidici 27-28 gradi,ci sono stati rari medicanes con l'acqua a 20°...un pò di statistica molto velocemente:

Uragani Mediterranei di questo tipo sono avvenuti nel settembre 1947, settembre 1969, settembre 1973, agosto 1976, gennaio 1982, settembre 1983, dicembre 1984, dicembre 1985, ottobre 1994, gennaio 1995, ottobre 1996, settembre 1997, dicembre 2005. A questi vanno aggiunti un altro gran numero di sistemi ciclonici mediterranei che non sono arrivati allo stato di Medicane, meno potenti e spettacolari, ma comunque di tipo tropicale (TLC) classificabili come tropical storm o depression (intensa ciclogenesi tropicale sulla Puglia nel settembre 2006).

Come si formano?

La formazione avviene spesso fra agosto e dicembre, con picco più probabile in settembre ed ottobre (medesimo picco dei comuni cicloni tropicali), quando il bacino del Mediterraneo offre ancora temperature superficiali marine fino a +27 °C. A latitudini medesime e negli stessi periodi dell'anno si sviluppano molti sistemi tropicali nel nord Atlantico, anche su superfici marine meno calde di +25 °C (vedi Vince'05 o Grace'09). In queste condizioni, sul caldo bacino del Mediterraneo, immensi sistemi temporaleschi di tipo MCC o MCS possono degenerare in sistemi ciclonici a cuore caldo e di tipo tropicale, tempeste intense con quantitativi di pioggia alluvionali (Mediterranean tropical storm or depression). In ogni caso questi sistemi raramente possono arrivare allo stato di Medicanes (Mediterranean Hurricane), ma rimangono comunque pericolosi e importantissimi da seguire proprio come viene seguita ogni singola depressione o tempesta tropicale in pieno Oceano.
Formazione di un ciclone tropicale da sistemi extratropicali - La Tropical Transition:
Un altro tipo di formazione, riguarda invece quei sistemi che spesso sono degenerati in uragani mediterranei, Medicanes appunto (K.Emnuel), con processi di formazione identici a quelli di insoliti uragani del nord Atlantico, anche su acque non caldissime, come l'uragano Karl, l'uragano Charley, l'uragano Vince, l'uragano Epsilon, l'uragano Catarina (sud Brasile 2005) o la recentissima tempesta tropicale Grace. In questi casi si è accertato come un uragano di categoria 1 (e non superiore) può derivare anche da sistemi a cuore freddo, un semplice cut off o da un vecchio ciclone extratropicale, anche su acque di poco superiori ai +20 °C (dunque inferiori ai +26 °C generalmente necessari per la formazione di un ciclone tropicale), in cui il cuore freddo (cold core) viene sostituito da un cuore caldo (warm core), il processo baroclino (tipico extratropicale) viene sostituito da quello barotropico (tipico dei cicloni tropicali), il sistema diviene autonomo, comincia ad alimentarsi col calore latente del mare, la pressione crolla anche di 3 hpa ogni ora, la convezione temporalesca esplode nel centro del sistema, i venti intensificano fino a superare i 100 km/h e si forma il tipico occhio del ciclone: si forma così un Medicane. Un processo inizialmente non tropicale ottiene come risultato un vero ciclone tropicale. Questo processo prende il nome di Tropical Transition.

Caratteristiche:

A differenza dei comuni cicloni extratropicali che si formano sul Mediterraneo, i TLC, proprio come i cicloni tropicali, sono caratterizzati da sistemi di limitata estensione ma di grande potenza, con alta convezione temporalesca nel centro, venti molto forti o violenti, una warm core ("cuore caldo", non sempre visibile nella carte meteorologiche), barotropicità (come quelli tropicali appunto e non baroclinicità come nei cicloni extratropicali) e da quantitativi di pioggia alluvionali, tipici dei sistemi tropicali (fino a 600 mm in 24 ore). Per molti studiosi sarebbero da considerare semplicemente come cicloni tropicali essendo nati quasi tutti in condizioni uguali o addirittura più idonee di quelle di insoliti cicloni tropicali come Karl'80, Vince'05 o Grace'09. Purtroppo, agli inizi degli anni ottanta, non si poteva spiegare la formazione di un ciclone tropicale al di fuori delle zone tropicali (tropical cyclones in the extratropic), per questo venne coniato il termine Tropical Like Cyclone - "come i cicloni tropicali".
Ogni anno si formano sul Mediterraneo almeno 2 o 3 sistemi di tipo TLC, che possono essere catalogati per intensità e struttura come Mediterranean Tropical Storm/Depression. Solo raramente (una volta ogni 3 anni circa), un TLC maturo arriva alla massima potenza e assume le caratteristiche di uragano, con il tipico occhio persistente al centro del sistema temporalesco, crollo pressorio e venti superiori ai 100 km/h, tanto da essere classificato come Medicane (Mediterranean hurricane).
A causa dell'energia limitata del Mediterraneo, delle correnti secche dal nord Africa, temperature marine incostanti ed altri fattori importanti, i medicanes non possono superare la Categoria 1 di uragano e non possono arrivare a dimensioni tipiche di intensi uragani tropicali nati in ottime condizioni tropicali (enormi e potenti uragani come Katrina, Ivan, ecc.). C'è da sottolineare, però, che non tutti i cicloni tropicali arrivano a dimensioni enormi e non tutti percorrono centinaia di chilometri sugli oceani per settimane; alcuni si sviluppano in tratti di mare molto ristretti, o presso le coste, e le dimensioni del Mediterraneo, a differenza di quanto si crede, sono già ideali per lo sviluppo di questi questi sistemi ciclonici e le loro dimensioni non eccessive giovano ancor più di questo.
La grandezza di questi cicloni varia infatti dai circa 100 km fino ai 300 km; hanno in genere le dimensioni di un piccolo uragano tropicale, come l'uragano Vince, l'uragano Emily, il ciclone Jokwe, o raramente più grandi di un ciclone tropicale qualora questo fosse piccolissimo, come il ciclone Tracy (1974) o il ciclone tropicale Marco (2008) delle dimensioni della Corsica.
Le potenti celle temporalesche che ruotano attorno a queste tempeste possono talvolta provocare numerose trombe marine sul mare o tornado su terra.

Con gentile concessione di Wikipedia

Spero sia stata chiara come spiegazione,ciao:-)

Hai riportato un bellissimo articolo, chiaro e divulgatorio.
Spero che su queste pagine si possa sviluppare una articolata discussione su i TLC ed i Medicanes in quanto rivestono, per noi italiani, un fondamentale aspetto del nostro clima.
Mi auguro che un giorno si possa arrivare almeno a predire con qualche anticipo la loro formazione ed il loro sviluppo ma ciò presupporrà un serio approfondimento di questo fenomeno da parte dei meteorologi oltre ad una sofisticata rete strumentale di terra e di aria per il loro monitoraggio.

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Messaggio da aliante2 »

aliante2 ha scritto:Buon mattino a tutti e lanciamo subito uno sguardo nel panorama delle tempeste nel mondo:

Monitoraggio Katia:

Il sistema almeno temporaneamente è sceso allo stato di tropicalstorm,un momentaneo wind-shear negativo e una sacca di acque più fredde lo hanno momentaneamente destabilizzato,nei prossimi giorni è previsto in rinforzo prima come uragano di categoria 1-2 poi fino a 3,ancora incerto se interesserà la costa atlantica del New England.

L'area di disturbo tropicale menzionata nella nota precedente ha dato origine a una depressione tropicale che ha preso il nome di Al13,entro domani sarà una tropicalstorm,dovrebbe interessare l'area di New Orleans con venti di forza di tempesta(120-130 kmh) e precipitazioni alluvionali,ma niente di paragonabile al mostro del 2006(Katrina)comunque occhio ai corsi d'acqua.

La tropicalstorm Talas dovrebbe approdare nei pressi di Osaka,non dovrebbe trasformarsi in tifone,anche quì venti di forza tempesta e forti precipitazioni.

La depressione 08E si è dissipata nell'entroterra Messicano a 400 km da Guadalajara dispensando piogge abbondanti e temporali.

Ai prossimi aggiornamenti.
Cordialmente STEFANO BARTOZZI

Buon mattino a tutti,il weekend ha dato il responso sulla traiettoria del sistema tropicale Katia,la tempesta segue un percorso relativamente inoffensivo virando verso nordest ad ovest di Bermuda e puntando le acque più fredde del nord atlantico dove sarà assorbito dalla circolazione extratropicale.

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La tropicalstorm Lee è declassata al rango di depressione tropicale,ha interessato la zona di New Orleans dispensando piogge torrenziali,attualmente spostata più a nord sta ancora scaricando cm di pioggia.

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Anche la tropicalstorm Noru è declassata al rango di depressione tropicale,e sta perdendo gradualmente energia in pieno oceano pacifico.

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Un bollettino rilassante in questo september morn sul panorama delle tempeste nel mondo.
Cordialmente
STEFANO BARTOZZI
jhonny
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Re: Uragani: Katia...Cessato warming,più considerazioni

Messaggio da jhonny »

ciao stefano...sono nuovo del forum. mi stavo informando sulla situazione dell'uragano katia di questi giorni...partirò il 12 settembre per orlando con scalo a sharlotte nord carolina.
dato che sei un esperto, volevo qualche notizia piu che altro per tranquillizarmi sul volo. sto vivendo questa settimana con la paura che me lo cancellino...in attesa della tua risposta ti ringrazio in anticipo simone!
jhonny
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Messaggio da jhonny »

ciao stefano...sono nuovo del forum. mi stavo informando sulla situazione dell'uragano katia di questi giorni...partirò il 12 settembre per orlando con scalo a sharlotte nord carolina.
dato che sei un esperto, volevo qualche notizia piu che altro per tranquillizarmi sul volo. sto vivendo questa settimana con la paura che me lo cancellino...in attesa della tua risposta ti ringrazio in anticipo simone!
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aliante2
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Re: Uragani: Katia...Cessato warming,più considerazioni

Messaggio da aliante2 »

jhonny ha scritto:ciao stefano...sono nuovo del forum. mi stavo informando sulla situazione dell'uragano katia di questi giorni...partirò il 12 settembre per orlando con scalo a sharlotte nord carolina.
dato che sei un esperto, volevo qualche notizia piu che altro per tranquillizarmi sul volo. sto vivendo questa settimana con la paura che me lo cancellino...in attesa della tua risposta ti ringrazio in anticipo simone!
Credo che a meno di clamorosi ribaltoni,l'uragano non dovrebbe colpire la costa americana ma girare intorno alle Bermuda per poi allontanarsi mugghiando verso nordest,comunque aggiornerò la nota domani,ciao:-)
jhonny
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Messaggio da jhonny »

grazie stefano mi stai rassicurando :) a domani!
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katrina 2005
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Messaggio da katrina 2005 »

Ciao non sono un grande esperto ma per me l uragano katia ha un comportamento anomalo in quanto da categoria 1 è stato declassato a ts per poi ritornare ad categoria 1. quello che chiedo con le temperature del mare di quelle latitudini,e non incontrando terra ferma nel suo percorso non sarebbe stato logico che diventasse almeno di categoria 4 0 5 indipendentemente dalla traettoria?
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