Lacrime e sangue: la Manovra economica del Governo

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kitti71
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Messaggio da kitti71 »

Ivo75 ha scritto:Una cosa c'è da dire Franco, ossia che gli imprenditori difficilmente investono qui ma vanno a delocalizzare le loro aziende nell' Europa orientale o in cina in modo da guadagnare di più, sempre di più.
Un'altra cosa ricorda che in Italia le categorie effettivamente più ricche come notai, dentisti, gioiellieri, ristoratori eccetera dichiarano molto meno di centomila euro e quindi il contributo di solidarietà non lo avrebbero pagato lo stesso;ad esempio sai quanti proprietari di un'impresa artigiana dichiarano meno dei propri dipendenti, uno sterminio, questi personaggi, tra l'altro molto arroganti e per la maggior parte ignoranti, schiavi del dio denaro, privi di senso civico andrebbero puniti severamente, arrivando anche al sequestro dei beni;ed ancora ma sai che ci sono idraulici ed elettricisti che dichiarano 15 mila euro annui ed hanno una miriade di appartamenti, che facciano pagare questi criminali non i dipendenti ed i pensionati.
I dipendenti statali ad ogni livello le tasse almeno le hanno sempre pagate tutte mentre, dite quello che volete, artigiani, professionisti,commercianti ed imprenditori le tasse le hanno sempre almeno parzialmente evase, vedasi varie dichiarazioni non collimanti con il tenore di vita.
Il nazionalsocialista Ivo.
....secondo me non sei molto collegato alla realtà quando ti riferisci agli artigiani in quel modo...
...però....
...magari sbaglio...
saluti
cammach
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Messaggio da cammach »

una sola parola: RIVOLUZIONE ............ democratica.........ma RIVOLUZIONE !!! Basta lamenti, basta discussioni che non portano a nulla, basta sforzarsi di interpretare (la mente inebetisce!) ogni giorno questi cialtroni che non sanno nemmeno perchè sono lì, anche se restano attaccati come cozze sugli scogli ! BASTA, è GIUNTA L'ORA DI AGIRE, GENTE ! :)
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riccardo 94
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Messaggio da riccardo 94 »

È fiducia sulla manovra economica 2011, dopo il maxi emendamento del governo che rafforza l’entità della manovra stessa. Aumento dell’Iva e la sua equità, contributo sui super-ricchi e anticipo della pensione a 65 anni delle donne. Ma i nostri politici hanno fatto di più, instancabili come sempre, si sono permessi anche un piccolo lusso, quello di regalarsi un bello sconto applicabile a ministri, deputati e senatori.
In attesa del promesso disegno di legge costituzionale per il dimezzamento del numero dei parlamentari, che forse non arriverà mai sul tavolo di Palazzo Chigi che ancora lo aspetta come un illuso innamorato attende ancora la sua amata perduta, l’articolo 13 della manovra sui costi della politica è stato abbondantemente revisionato. A sorpresa una bella riduzione del taglio delle indennità dei membri di Camera e Senato, almeno sei volte di meno rispetto a quanto previsto nel testo originario. E non solo anche l’ammorbidimento dell’incompatibilità del loro mandato con gli altri incarichi pubblici.

Vogliamo approfondire? Tanto per cominciare, il taglio delle retribuzioni o delle indennità di carica dei componenti degli organi costituzionali (il 10% per la parte eccedente i 90 mila euro, il 20% su quella che supera i 150 mila), non si applicherà più da domani e per sempre, ma solo per quest’anno, il prossimo, e il 2013. E dalla sforbiciata, grazie alla modifica approvata ieri con il voto di Palazzo Madama, vengono esclusi e fatti salvi la presidenza della Repubblica e la Corte costituzionale. Al momento ancora nessuna parola dai quasi mille rappresentanti della Camera e del Senato, riguardo questo alleggerimento dei tagli all’indennità parlamentare. La sforbiciata si farà sul totale annuo percepito a titolo di indennità, e sarà pari al 20%, ma solo per la quota eccedente i 90 mila euro, e al 40% per quella che supera i 150 mila euro. Non bastasse, anche il regime dell’incompatibilità dei parlamentari, prima ferreo con l’impossibilità di ricoprire qualsiasi altra carica elettiva pubblica, viene reinterpretato. Nella nuova versione del testo, infatti, l’incompatibilità è circoscritta alle altre cariche elettive di natura monocratica e relative a organi di governo di enti pubblici territoriali aventi popolazione superiore ai 5 mila abitanti. Tradotto per i comuni mortali: i parlamentari potranno continuare a fare tranquillamente anche i sindaci nei comuni e potranno mantenere anche l’incarico di assessore in tutti i municipi, compresi quelli delle grandi città. Tradotto in volgare: in Italia si ruba con onestà, rispettando le percentuali.

praticamente loro si parano il **** noi dobbiamo morire che figli di p******
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finland77
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Messaggio da finland77 »

riccardo 94 ha scritto:È fiducia sulla manovra economica 2011, dopo il maxi emendamento del governo che rafforza l’entità della manovra stessa. Aumento dell’Iva e la sua equità, contributo sui super-ricchi e anticipo della pensione a 65 anni delle donne. Ma i nostri politici hanno fatto di più, instancabili come sempre, si sono permessi anche un piccolo lusso, quello di regalarsi un bello sconto applicabile a ministri, deputati e senatori.
In attesa del promesso disegno di legge costituzionale per il dimezzamento del numero dei parlamentari, che forse non arriverà mai sul tavolo di Palazzo Chigi che ancora lo aspetta come un illuso innamorato attende ancora la sua amata perduta, l’articolo 13 della manovra sui costi della politica è stato abbondantemente revisionato. A sorpresa una bella riduzione del taglio delle indennità dei membri di Camera e Senato, almeno sei volte di meno rispetto a quanto previsto nel testo originario. E non solo anche l’ammorbidimento dell’incompatibilità del loro mandato con gli altri incarichi pubblici.

Vogliamo approfondire? Tanto per cominciare, il taglio delle retribuzioni o delle indennità di carica dei componenti degli organi costituzionali (il 10% per la parte eccedente i 90 mila euro, il 20% su quella che supera i 150 mila), non si applicherà più da domani e per sempre, ma solo per quest’anno, il prossimo, e il 2013. E dalla sforbiciata, grazie alla modifica approvata ieri con il voto di Palazzo Madama, vengono esclusi e fatti salvi la presidenza della Repubblica e la Corte costituzionale. Al momento ancora nessuna parola dai quasi mille rappresentanti della Camera e del Senato, riguardo questo alleggerimento dei tagli all’indennità parlamentare. La sforbiciata si farà sul totale annuo percepito a titolo di indennità, e sarà pari al 20%, ma solo per la quota eccedente i 90 mila euro, e al 40% per quella che supera i 150 mila euro. Non bastasse, anche il regime dell’incompatibilità dei parlamentari, prima ferreo con l’impossibilità di ricoprire qualsiasi altra carica elettiva pubblica, viene reinterpretato. Nella nuova versione del testo, infatti, l’incompatibilità è circoscritta alle altre cariche elettive di natura monocratica e relative a organi di governo di enti pubblici territoriali aventi popolazione superiore ai 5 mila abitanti. Tradotto per i comuni mortali: i parlamentari potranno continuare a fare tranquillamente anche i sindaci nei comuni e potranno mantenere anche l’incarico di assessore in tutti i municipi, compresi quelli delle grandi città. Tradotto in volgare: in Italia si ruba con onestà, rispettando le percentuali.

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erboss
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Messaggio da erboss »

finland77 ha scritto:
riccardo 94 ha scritto:È fiducia sulla manovra economica 2011, dopo il maxi emendamento del governo che rafforza l’entità della manovra stessa. Aumento dell’Iva e la sua equità, contributo sui super-ricchi e anticipo della pensione a 65 anni delle donne. Ma i nostri politici hanno fatto di più, instancabili come sempre, si sono permessi anche un piccolo lusso, quello di regalarsi un bello sconto applicabile a ministri, deputati e senatori.
In attesa del promesso disegno di legge costituzionale per il dimezzamento del numero dei parlamentari, che forse non arriverà mai sul tavolo di Palazzo Chigi che ancora lo aspetta come un illuso innamorato attende ancora la sua amata perduta, l’articolo 13 della manovra sui costi della politica è stato abbondantemente revisionato. A sorpresa una bella riduzione del taglio delle indennità dei membri di Camera e Senato, almeno sei volte di meno rispetto a quanto previsto nel testo originario. E non solo anche l’ammorbidimento dell’incompatibilità del loro mandato con gli altri incarichi pubblici.

Vogliamo approfondire? Tanto per cominciare, il taglio delle retribuzioni o delle indennità di carica dei componenti degli organi costituzionali (il 10% per la parte eccedente i 90 mila euro, il 20% su quella che supera i 150 mila), non si applicherà più da domani e per sempre, ma solo per quest’anno, il prossimo, e il 2013. E dalla sforbiciata, grazie alla modifica approvata ieri con il voto di Palazzo Madama, vengono esclusi e fatti salvi la presidenza della Repubblica e la Corte costituzionale. Al momento ancora nessuna parola dai quasi mille rappresentanti della Camera e del Senato, riguardo questo alleggerimento dei tagli all’indennità parlamentare. La sforbiciata si farà sul totale annuo percepito a titolo di indennità, e sarà pari al 20%, ma solo per la quota eccedente i 90 mila euro, e al 40% per quella che supera i 150 mila euro. Non bastasse, anche il regime dell’incompatibilità dei parlamentari, prima ferreo con l’impossibilità di ricoprire qualsiasi altra carica elettiva pubblica, viene reinterpretato. Nella nuova versione del testo, infatti, l’incompatibilità è circoscritta alle altre cariche elettive di natura monocratica e relative a organi di governo di enti pubblici territoriali aventi popolazione superiore ai 5 mila abitanti. Tradotto per i comuni mortali: i parlamentari potranno continuare a fare tranquillamente anche i sindaci nei comuni e potranno mantenere anche l’incarico di assessore in tutti i municipi, compresi quelli delle grandi città. Tradotto in volgare: in Italia si ruba con onestà, rispettando le percentuali.

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D'altronde lo hanno sempre detto: questo governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani (ricchi)

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Robby96
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Messaggio da Robby96 »

erboss ha scritto:
finland77 ha scritto:
riccardo 94 ha scritto:È fiducia sulla manovra economica 2011, dopo il maxi emendamento del governo che rafforza l’entità della manovra stessa. Aumento dell’Iva e la sua equità, contributo sui super-ricchi e anticipo della pensione a 65 anni delle donne. Ma i nostri politici hanno fatto di più, instancabili come sempre, si sono permessi anche un piccolo lusso, quello di regalarsi un bello sconto applicabile a ministri, deputati e senatori.
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Vogliamo approfondire? Tanto per cominciare, il taglio delle retribuzioni o delle indennità di carica dei componenti degli organi costituzionali (il 10% per la parte eccedente i 90 mila euro, il 20% su quella che supera i 150 mila), non si applicherà più da domani e per sempre, ma solo per quest’anno, il prossimo, e il 2013. E dalla sforbiciata, grazie alla modifica approvata ieri con il voto di Palazzo Madama, vengono esclusi e fatti salvi la presidenza della Repubblica e la Corte costituzionale. Al momento ancora nessuna parola dai quasi mille rappresentanti della Camera e del Senato, riguardo questo alleggerimento dei tagli all’indennità parlamentare. La sforbiciata si farà sul totale annuo percepito a titolo di indennità, e sarà pari al 20%, ma solo per la quota eccedente i 90 mila euro, e al 40% per quella che supera i 150 mila euro. Non bastasse, anche il regime dell’incompatibilità dei parlamentari, prima ferreo con l’impossibilità di ricoprire qualsiasi altra carica elettiva pubblica, viene reinterpretato. Nella nuova versione del testo, infatti, l’incompatibilità è circoscritta alle altre cariche elettive di natura monocratica e relative a organi di governo di enti pubblici territoriali aventi popolazione superiore ai 5 mila abitanti. Tradotto per i comuni mortali: i parlamentari potranno continuare a fare tranquillamente anche i sindaci nei comuni e potranno mantenere anche l’incarico di assessore in tutti i municipi, compresi quelli delle grandi città. Tradotto in volgare: in Italia si ruba con onestà, rispettando le percentuali.

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D'altronde lo hanno sempre detto: questo governo non metterà le mani nelle tasche degli italiani (ricchi)

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e ma è sempre stato così e sempre sarà così se nn si fa veramente qualcosa di serio..........
cammach
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Messaggio da cammach »

sto solo aspettando di stracciare la mia carta di identità e di diventare cittandino tedesco senza più doppio passaporto............penso ci siano ottime probabilità :wink:
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franconeve
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Messaggio da franconeve »

cammach ha scritto:sto solo aspettando di stracciare la mia carta di identità e di diventare cittandino tedesco senza più doppio passaporto............penso ci siano ottime probabilità :wink:
Amico mio!!!!!!!!!! (posso permettermi, vero? Ormai i nostri contrasti sono passati e archiviati... :wink: )
Dimmi come si fa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sto anche cercando di comprare casa (casetta, và :roll: ) in Sudtirolo! Ma in Germania sarebbe ancora meglio.
E in Svezia o Finlandia, poi!!!
Ciao!
Franco

P.S.: perchè hai tolto l'avatar di Beppe? Io alterno, presto lo rimetterò.
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Carc
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Messaggio da Carc »

La realtà supera sempre la fantasia....
Leggete un po' qua:


http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09 ... ta/157766/


Mi manca l'aria. Soffoco.... :cry:

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Messaggio da cammach »

franconeve ha scritto:
cammach ha scritto: Sto anche cercando di comprare casa (casetta, và :roll: ) in Sudtirolo! Ma in Germania sarebbe ancora meglio.
E in Svezia o Finlandia, poi!!!
Ciao!
Franco


P.S.: perchè hai tolto l'avatar di Beppe? Io alterno, presto lo rimetterò.
l'ho tolto ma sto più che mai con Beppe, l'unica vera fonte di informazione in questo Paese.........a proposito di comprare casa in Sudtirolo ??? ma hai degli agganci ? no perchè, costi (a mio modo di vedere) proibitivi a parte, c'è anche il fatto che costituisce una discriminante l' appartenza linguistica, insomma se ti interessa una casa ma il venditore è un tedesco, potresti avere dei problemi..infatti non esistono notai bilingui :lol:
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franconeve
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Messaggio da franconeve »

cammach ha scritto:
franconeve ha scritto:
cammach ha scritto: Sto anche cercando di comprare casa (casetta, và :roll: ) in Sudtirolo! Ma in Germania sarebbe ancora meglio.
E in Svezia o Finlandia, poi!!!
Ciao!
Franco


P.S.: perchè hai tolto l'avatar di Beppe? Io alterno, presto lo rimetterò.
l'ho tolto ma sto più che mai con Beppe, l'unica vera fonte di informazione in questo Paese.........a proposito di comprare casa in Sudtirolo ??? ma hai degli agganci ? no perchè, costi (a mio modo di vedere) proibitivi a parte, c'è anche il fatto che costituisce una discriminante l' appartenza linguistica, insomma se ti interessa una casa ma il venditore è un tedesco, potresti avere dei problemi..infatti non esistono notai bilingui :lol:
Ma... guarda, in ballo ho un appartamentino (vecchio) che è più che altro un monolocale (35 mq.), e un altro appartamento più grande ma ancora più vecchio, in un condominastro e in una località assolutamente non turistica, e dunque con costi assolutamente abbordabili perchè nessuno se li fila (nè l'appartamento nè la località) :lol: .
Quindi si dovrebbe (uso ancora il condizionale :oops: :oops: :oops: ) andare sotto, forse anche ben sotto al centone. Se così fosse, con qualche sacrificio... Sperabimus :roll: :roll:
Ti farò sapere...
Franco
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