Si può essere ancora tifosi di calcio?
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cammach
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Re: Si può essere ancora tifosi di calcio?
bene, vedo che finalmente qualcuno comincia ad aprire gli occhi 
- franconeve
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Re: Si può essere ancora tifosi di calcio?
cammach ha scritto:bene, vedo che finalmente qualcuno comincia ad aprire gli occhi
Franco
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cammach
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stefano, a parte il fatto che non condivido una virgola, ma il discorso da fare secondo me è un altro ! A parte il fatto che non si capisce perchè il calcio in Italia debba avere tutta questa vergognosa vetrina a discapito degli sport "sedicenti" minori (vedi atletica leggera, rugby, sport di squadra in genere,e altri che ora non mi vengono in mente), tu la butti sulla postilla non rispettata da qualche "parte".... sai cosa me ne fotte a me ? un fico seccostefano75 ha scritto:E' semplice la faccenda del contributo di solidarietà. I calciatori, a differenza di tutti gli altri dipendenti, hanno tutti contratti con un compenso netto. Questo significa che essi DEVONO ricevere esattamente la cifra pattuita. Ora, se lo stato diminuisse le tasse questo si tradurrebbe, di fatto, in un risparmio per i clubs, i quali devono corrispondere ai calciatori quel netto pattuito e possono risparmiare sulle trattenute.
Viceversa (e questo è il caso!) se lo stato aumenta le tasse o aggiunge nuove tasse esse sono a carico dei clubs, su questo non ci piove!
Si può discutere sulla legittimità di contratti bilaterali che si basano sul netto, ma allo stato attuale, coi contratti già firmati, hanno ragione i calciatori. I presidenti (ai quali non mancano certo i soldi!) devono pagare il contributo di solidarità.
Aggiungo che anche sull'altra questione è evidente la ragione dei calciatori e infatti Petrucci ha chiaramente detto "una delle parti non ha rispettato i patti". Dunque ha già comunicato che assolutamente i presidenti dovranno firmare il contratto collettivo e la seconda giornata si dovrà disputare...in pratica ha dato ragione ai calciatori!
Sapete come la penso io? I presidenti sanno bene che devono firmare e accettare le richieste dei calciatori, ma semplicemente non erano ancora pronti per iniziare il campionato...basti vedere quanti acquisti e cessioni si stanno perfezionando proprio in questi ultimi giorni.
Hanno usato il pretesto dello sciopero per guadagnare 3 settimane di tempo e allestire le rose in maniera migliore.
Mi duole infine vedere come sul web si sia scatenata una vera caccia al calciatore, con offese e indignazioni di massa, dimenticando che nel caso specifico il calciatore è il lavoratore ed il presidente è il Padrone!
"sono miliardari, cattivi, devono pagare...hanno pure il coraggio di scioperare...io guadagno 1000 ¤ al mese..."
quanta banalità...quanti luoghi comuni. Guadagnano tanto? E allora? il Talento forse non vale molto? Alcuni (solo alcuni) guadagnano milioni di euro all'anno? E' normale, fanno guadagnare la stessa cifra solo in una domenica ai loro datori di lavoro! Chi fa guadagnare 2 milioni di euro a settimana al suo datore di lavoro? L'impiegato indignato che guadagna 1000 ¤? Non credo...
Sono stanco di questa continua aggressione a chi guadagna di più, chi ha avuto fortuna o semplicemente ha talento...a cosa porta?
Non è vero che i ricchi sono per forza tutti delinquenti, smettiamola di pensare che povero=onesto e ricco= ladro. Insegnamo piuttosto ai nostri figli che devono studiare e lavorare sodo, che devono mettere a frutto le loro capacità e (se ne hanno) il loro talento, ambire e pretendere i giusti guadagni. Non c'è nulla di male!