Però, quando ho sentito oggi la presa di posizione di Avvenire, il giornale dell'episcopato, sulla proposta dei Radicali (e non solo) di far pagare, in questo momento di crisi gravissima per tutti, l'ICI anche alla chiesa, e NON comunque per gli immobili dedicati al culto (e già mi sembra un vantaggio considerevole e, lo riconosco, moralmente più che accettabile...), mi sono ancora una volta indignato.
Se siete curiosi, andate a darvi un'occhiata, anche on line, all'editoriale di questo giornale, e scoprirete una difesa estremista, effettuata davvero con le unghie, con irrazionalità, con parossismo, di un privilegio ecclesiasitco (l'ennesimo...) che dà veramente fastidio in una società laica e per giunta in crisi economica.
Oltre tutto l'editoriale di questo giornale che a me, scusate, dà fastidio anche solo nominare (Avvenire? Ma "avvenire" de che...? "Medioevo", caso mai...
Ma insomma: questi qua vogliono imporre anche a chi non crede e non ha la fede come sposarsi, come convivere, come curarsi, come far l'amore, come formare una famiglia, come morire perfino
Io, come cittadino laico, non importa se credente o no, non importa se di destra o di sinistra, chiedo solo questo: che le regole valgano per tutti! E vengano rispettate, almeno in parte! Almeno per salvare una facciata di decenza!
Già la chiesa riceve vagonate di denaro dal nostro Stato che è formato, non dimentichiamolo, anche da moltissimi atei, agnostici, anticlericali, etc..., oltre ad avere la sfortuna geografica di ritrovarsi il colle del Vaticano tra i piedi
Loro si fanno sempre tanto belli parlando di carità, di solidarietà, di amore verso il prossimo, di ecumenismo, di povertà, di donare agli altri, di dare ai miserabili, però appena li si tocca, sia pure in modo quasi simbolico, sul portafoglio, ecco che si scatenano come le belve quando sentono l'odore del sangue. Ma per piacere...
Non vorrei proprio essere tacciato, secondo i solti luoghi comuni, come un mangiapreti per queste mie riflessioni che sono invece solo delle semplicissime prese di posizione dettate dalla mia coscienza CIVILE! Io non sono un mangiapreti, certamente sono agnostico, non ho la fede, ma ho tanti amici religiosi, ho conosciuto mia moglie in una sede parrocchiale di volontariato, al mio matrimonio (civile) erano invitati 2 sacerdoti, una delle ultime volte che sono stato fuori a cena quest'estate ero a tavola con un sacerdote, se perdo il portafoglio e voi lo ritrovate vedrete che dentro conservo la fotografia di un grande papa che amo tantissimo; insomma, non sono un babau che ce l'ha con la chiesa. Ce l'ho con le ingiustizie, con i residui di medioevo, con i privilegi (ho dedicato dei 3D analoghi anche ai politici, ai calciatori, etc...).
Quanta più bella figura farebbe il Vaticano se si distinguesse da questo piangi - piangi generale, scaturito appena si sono resi necessari i primi sacrifici contro la crisi, se dicesse con signorilità: "Sì, è giusto, soprattutto in un momento così drammatico, che paghiamo anche noi!" Per la chiesa sarebbe un investimento morale e civile verso il futuro. E invece? Fanno come i calciatori...
Vaticano indifendibile!
L'ancora una volta indignato
Franco