Da qui il senso di questo 3D.
E' chiaro che nel pubblico impiego ci sono persone che non fanno nulla, e altre che fanno poco. Come nel tanto decantato "privato": quante segretarie, quanti impiegati di ditte private che in orario di lavoro fanno la spesa o scaricano musica dal PC (potrei fare nomi e cognomi), salvo poi mostrarsi indaffaratissimi appena il principale passa
E' chiaro che nel pubblico impiego ci sono persone soprapagate, che beccano una barca di quattrini senza assolutamente meritarseli. Come nel tanto decantato privato: anche qua si potrebbero fare mille esempi, mi limito a un aneddoto; ricordo sempre di un amico consulente del lavoro (diplomato) che ha deciso un giorno di assumere un collaboratore (laureato in economia e commercio), dopo il periodo di prova lo ha assunto a titolo definitivo, con qualifica alta, da laureato appunto, e da quel momento in avanti questo tizio ha iniziato a non fare più nulla, limitandosi a leggere tutta la mattina il Sole 24 Ore (uno dei suoi compiti, sì, ma non certo l'unico!). E questo laureato era un dipendente pubblico? No, a scanso di equivoci lo ripeto: era un dipendente privato...!
E' chiaro che nel pubblico impiego ci sono persone col posto sicuro (o quasi), i cosiddetti assunti a tempo indeterminato. Ma ci sono anche molti, moltissimi, che del posto non sono sicuri affatto, i cosiddetti precari. Come nel privato. Mia moglie, lavoratrice privata stagionale, viene licenziata ogni anno a fine settembre, e riassunta dallo stesso o da altro datore di lavoro il maggio successivo. Mia moglie è una persona che lavora bene, e non ha mai temuto di restare una sola estate a casa. E per contro conosco molti imprenditori privati (gente anche di sinistra) che sono disperati in quanto hanno constatato che è più facile divorziare dal coniuge piuttosto che da un dipendente assunto a tempo fisso, anche se gli affari vanno male e quindi purtroppo non serve più oppure si rivela un incompetente o un pelandrone. E i giudici del lavoro, nelle cause di lavoro privato, danno quasi sempre ragione al dipendente (il "quasi" è un eufemismo...).
E ora vengo al mio esempio. Io sono un pubblico dipendente, un 6° livello o cat. C, sono laureato ma come tantissimi faccio un lavoro da diplomato, a oltre 20 chilometri da casa, ma a scanso di equivoci dico subito che anche se mi offrissero un posto da dirigente sotto casa mia avrei seri dubbi ad accettarlo tanto bene mi trovo dove sono ora. Perchè ho 2 colleghe splendide
Io lavoro per un'amministrazione pubblica la quale, esperimento pilota credo a livello nazionale, 10 anni fa ha deciso di aprire un Centro Ricreativo Culturale per over 60 e pensionati, in realtà aperto poi sotto molti punti di vista un po' a tutta la cittadinanza. E' il Centro Pertini di Caorle (VE), già noto a molti amici del Forum per gli interventi che abbiamo fatto e faremo in tema meteo.
Siccome ormai c'è la truce ma necessaria (perchè comoda e imparziale) moda di quantificare in termini matematici il lavoro prodotto, vengo subito a spiattellare i dati di un nostro anno di lavoro, che per noi va da settembre all'agosto successivo; in questo caso mi riferisco, ovviamente, al 2010-2011.
Abbiamo organizzato 27 conferenze culturali (a Roma, intesa come stanza dei bottoni, non come città, ci sono impiegati... privati che nelle varie fondazioni, etc... organizzano in un anno 1 convegno se va bene...), 21 conferenze sul Benessere, 10 incontri e audizioni di argomento artistico - musicale. Abbiamo registrato poco meno di 1.500 presenze - uomo! Da notare che Caorle è una cittadina che in inverno ha circa 7.000 abitanti, compresi neonati, etc...
Bene! "Ma 'sti qua chissà quante risorse economiche avranno impiegato per organizzare tutto questo ben di Dio, potrà dire qualcuno". Bè, credo che se abbiamo speso 2.000 Euro lordi è già tanto. 20.000? No, avete letto bene: 2.000. Proprio perchè col nostro lavoro quotidiano, fatto tra l'altro con passione ed entusiasmo, abbiamo costruito una rete di professionisti, dottori, professori ed esperti che da noi vengono per il puro gusto della divulgazione culturale.
Veniamo al resto: abbiamo prodotto 4 opuscoli informativi dalla tiratura di 200 - 250 copie ciascuno; e poi 3 libretti di divulgazione scientifico - culturale (1 di dietologia, 1 di letteratura, 1 di... meteorologia); abbiamo poi organizzato 3 gite culturali (a Trieste, a Venezia e sulle Alpi), 1 mostra pubblica sugli hobby e i lavori manuali degli anziani, visitata da più di 3.000 persone, 4 spettacoli teatrali di fiabe per bambini sul territorio (in Biblioteca e scuola elementare), curiamo con i nostri iscritti la vigilanza sui pulmini scolastici, presso manifestazioni pubbliche etc..., abbiamo garantito quasi 70 viaggi a favore di malati impossibilitati a muoversi con loro mezzi o su mezzi pubblici per raggiungere ospedali e luoghi di cura, abbiamo creato una piccola biblioteca interna che ora vanta già 200 testi, registrati, catalogati ed etichettati secondo la Classificazione Decimale Dewey (mica tanto semplice...).
E ancora (mica è finita): abbiamo organizzato quasi 300 ore di ginnastica dolce per gli anziani sul territorio, 30 ore di ballo di gruppo nel capoluogo, 4 lezioni di tecniche di rilassamento nel capoluogo, 500 ore di corso di informatica per principianti sul territorio, 50 ore di informatica per esperti in sede con conseguimento del diploma E-citizen da parte di ogni utente che ha partecipato, 25 ore di corso "meteo on line" su "meteorologia su Internet e Teleconnessioni" in sede con postazione informatica a disposizione.
4 volte al mese viene garantito il monitoraggio della pressione degli utenti sull'intero territorio.
E poi curiamo ogni giorno Facebook e il sito internet del Centro, sempre aggiornato, e visibile da chiunque all'indirizzo www.comune.caorle.ve.it link Centro Sandro Pertini (con paginetta meteo sempre aggiornata dal sottoscritto...).
Infine, è ovvio, c'è tutta l'attività contabile-amministrativa (un po' onerosetta in Italia, paese delle leggi e delle leggine, dove per acquistare una penna devi compilare 50 documenti
Questo è il nostro lavoro di un anno.
I costi di tutto questo ben di dio? Lo stipendio (magro) di noi 30, pardon 3
Ovviamente il Centro viene sempre mantenuto aperto da noi impiegati dal lunedì al venerdì, mattina e pomeriggio (sì, gli impiegati pubblici fanno anche i rientri pomeridiani...
Naturalmente vengono organizzate anche numerose feste, biciclettate, giochi da tavolo, di società, etc... per i nostri utenti.
Cosa ne dite? Non è un buon contributo al PIL del paese, di un paese come l'Italia che potrebbe e dovrebbe essere la cittadella della cultura, dell'innovazione, del benessere? E invece, purtroppo non lo è, e forse per questo versa nelle condizioni umilianti in cui si trova...
Può bastare? Chissà quante cose ho scordato, ma volevo solo dare l'idea! E, se permettete, chiudere un po' la bocca a chi a volte parla con altri orifizi corporali (forse per questo è una missione impossibilie?
Con simpatia
Franco (con la vicinanza morale delle mie adorate colleghe
P.S.: preciso che questo post al lavoro lo abbiamo solo messo on line; è stato composto a casa, proprio perchè in ufficio non ne avremmo avuto il tempo.
Altro P.S.: se altri amici "sfaccendati" come lo sfaccendatissimo
Ultimo P.S.: per capire che non sono certo un difensore del "pubblico e soltanto pubblico", andate magari a vedervi il mio precedente 3D, sempre su questa stanza, dal titolo "Manifesto per l'Italia"