Lacrime e sangue: la Manovra economica del Governo
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Com'è che tolgono delle feste civili come quella del 25 aprile e quelle religiose, alcune delle quali neanche so o condivido il significato, come anche quella odierna, restano? Poi il problema non è far lavorare dei giorni in più ma favorire le economia di scala puntando sull'innovazione tecnologica, come avviene in Germania, dove l'orario di lavoro è più basso. e poi serviva una politica della domanda, anche attraverso gli investimenti pubblici.
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lupo76
Cielo ciaoo, da pochi tuoi passaggi ho capito che sei una grande persona!cielo 70 ha scritto:Com'è che tolgono delle feste civili come quella del 25 aprile e quelle religiose, alcune delle quali neanche so o condivido il significato, come anche quella odierna, restano? Poi il problema non è far lavorare dei giorni in più ma favorire le economia di scala puntando sull'innovazione tecnologica, come avviene in Germania, dove l'orario di lavoro è più basso. e poi serviva una politica della domanda, anche attraverso gli investimenti pubblici.
Un grosso saluto
- franconeve
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Cielo, qui in Italia abbiamo un cancro, di cui siamo indegnamente vassalli, che si chiama Vaticano! (e che nulla c'entra con lo spirito vero del cristianesimo, con Gesù Cristo, etc...)cielo 70 ha scritto:Com'è che tolgono delle feste civili come quella del 25 aprile e quelle religiose, alcune delle quali neanche so o condivido il significato, come anche quella odierna, restano? Poi il problema non è far lavorare dei giorni in più ma favorire le economia di scala puntando sull'innovazione tecnologica, come avviene in Germania, dove l'orario di lavoro è più basso. e poi serviva una politica della domanda, anche attraverso gli investimenti pubblici.
Franco
- franconeve
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A scanso di equivoci, premetto la mia idea già ribadita con generosità su questo Forum: la situazione è tale per cui i sacrifici bisogna farli, anzi, ben vengano, a iniziare dai dipendenti come me che guadagnano poco più di 1.000 ¤. al mese, nessuno escluso! Possiamo dunque anche accettare il taglio delle detrazioni, il differimento del TFR, l'accorpamento delle festività, etc... (anche se delle belle, serie manovre contro l'evasione fiscale e per la crescita mica sanno o vogliono partorirle...!); e basta col populismo veterosinistroide troppo spesso agitato da certi sindacati e taluni estremisti che sanno solo dire di no!
Ma i sacrifici devono essere PER TUTTI e PROPORZIONALI a quanto si possiede!
Invece è ormai certo che in questo paese appena si toccano le tasche dei ricchi subito si alzano le barricate: con questa bozza di manovra chi guadagna 100.000 ¤. all'anno avrebbe dovuto lasciare, come prelievo di solidarietà, la bellezza di 500 ¤., sempre all'anno (100.000 - 90.000 che rappresenta la franchigia= 10.000; 10.000/100x5= 500)!!! Già questa sarebbe stata una vergogna, visto lo stato in cui si trova l'economia, l'estremo bisogno di far cassa e i sacrifici che vengono chiesti a chi di ¤uro ne guadagna 3, 4, 5 volte di meno.
Ebbene, neppure questa miseria vogliono mollare questi Paperoni, mentre il dipendente che guadagna 1.000 ¤. al mese dai prossimi stipendi inizierà a percepire dai 10 ai 30 ¤. al mese in meno per il taglio delle detrazioni; e va bene così...; più tutto il resto, aumento delle tariffe, dei servizi pubblici, e così via, tutte voci che, ovviamente, incidono molto di più sui redditi bassi che non su quelli alti. A un operaio pagare 500 ¤. all'anno in più di biglietti ferroviari costa, e costa molto, a un dirigente pagare i medesimi 500 ¤. in più per i suoi viaggi non importa proprio nulla, visto che ne guadagna 4.000 o 8.00 o 15.000 o anche più al mese, invece di 900 come l'operaio!
E se proprio questo "prelievo di solidarietà" contro cui si sono subito ben compattate le fila di buona parte della maggioranza ma anche dell'opposizione (Casini, etc...), se questo per me SACROSANTO prelievo proprio bisogna cancellarlo, almeno cancelliamolo per coloro i quali hanno redditi alti ma sono lavoratori autonomi, imprenditori, dato che rischiano in prima persona e a loro i redditi dovrebbero servire non solo a vivere da nababbi ma anche a reinvestire e far girare l'economia. E invece lasciamolo attivo questo prelievo, magari modulandolo sulla base di un quoziente familiare, almeno per i Paperoni dipendenti, quei grandi dirigentoni pubblici e privati che di tasca loro non rischiano nulla per far nascere e sopravvivere un'azienda: perchè dobbiamo esentare anche loro????
Comunque vergogna, dopo qualche buon segnale questa classe politica sta tornando di nuovo sempre più in basso, ma devono stare attenti a non tirare troppo la corda, qui va a finire che davvero la povera gente prima o poi, stufa di essere presa per i fondelli, farà la rivoluzione, e dopo questi qua di tutte lo loro ricchezze non sapranno davvero più che farsene e rimpiangeranno di non aver avuto almeno un minimo senso della decenza, eccome se rimpiangeranno...
Paperoni d'Italia, fate in modo che la situazione non arrivi a tale punto! Mettete da parte la vostra voracità, altrimenti davvero, credetemi, rischiate di essere travolti da qualcosa che alla fine non farà il bene di nessuno: sui mercati e nelle piazze!
Franco
Ma i sacrifici devono essere PER TUTTI e PROPORZIONALI a quanto si possiede!
Invece è ormai certo che in questo paese appena si toccano le tasche dei ricchi subito si alzano le barricate: con questa bozza di manovra chi guadagna 100.000 ¤. all'anno avrebbe dovuto lasciare, come prelievo di solidarietà, la bellezza di 500 ¤., sempre all'anno (100.000 - 90.000 che rappresenta la franchigia= 10.000; 10.000/100x5= 500)!!! Già questa sarebbe stata una vergogna, visto lo stato in cui si trova l'economia, l'estremo bisogno di far cassa e i sacrifici che vengono chiesti a chi di ¤uro ne guadagna 3, 4, 5 volte di meno.
Ebbene, neppure questa miseria vogliono mollare questi Paperoni, mentre il dipendente che guadagna 1.000 ¤. al mese dai prossimi stipendi inizierà a percepire dai 10 ai 30 ¤. al mese in meno per il taglio delle detrazioni; e va bene così...; più tutto il resto, aumento delle tariffe, dei servizi pubblici, e così via, tutte voci che, ovviamente, incidono molto di più sui redditi bassi che non su quelli alti. A un operaio pagare 500 ¤. all'anno in più di biglietti ferroviari costa, e costa molto, a un dirigente pagare i medesimi 500 ¤. in più per i suoi viaggi non importa proprio nulla, visto che ne guadagna 4.000 o 8.00 o 15.000 o anche più al mese, invece di 900 come l'operaio!
E se proprio questo "prelievo di solidarietà" contro cui si sono subito ben compattate le fila di buona parte della maggioranza ma anche dell'opposizione (Casini, etc...), se questo per me SACROSANTO prelievo proprio bisogna cancellarlo, almeno cancelliamolo per coloro i quali hanno redditi alti ma sono lavoratori autonomi, imprenditori, dato che rischiano in prima persona e a loro i redditi dovrebbero servire non solo a vivere da nababbi ma anche a reinvestire e far girare l'economia. E invece lasciamolo attivo questo prelievo, magari modulandolo sulla base di un quoziente familiare, almeno per i Paperoni dipendenti, quei grandi dirigentoni pubblici e privati che di tasca loro non rischiano nulla per far nascere e sopravvivere un'azienda: perchè dobbiamo esentare anche loro????
Comunque vergogna, dopo qualche buon segnale questa classe politica sta tornando di nuovo sempre più in basso, ma devono stare attenti a non tirare troppo la corda, qui va a finire che davvero la povera gente prima o poi, stufa di essere presa per i fondelli, farà la rivoluzione, e dopo questi qua di tutte lo loro ricchezze non sapranno davvero più che farsene e rimpiangeranno di non aver avuto almeno un minimo senso della decenza, eccome se rimpiangeranno...
Paperoni d'Italia, fate in modo che la situazione non arrivi a tale punto! Mettete da parte la vostra voracità, altrimenti davvero, credetemi, rischiate di essere travolti da qualcosa che alla fine non farà il bene di nessuno: sui mercati e nelle piazze!
Franco
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stefano75
quoto appieno il tuo intervento!cielo 70 ha scritto:Com'è che tolgono delle feste civili come quella del 25 aprile e quelle religiose, alcune delle quali neanche so o condivido il significato, come anche quella odierna, restano? Poi il problema non è far lavorare dei giorni in più ma favorire le economia di scala puntando sull'innovazione tecnologica, come avviene in Germania, dove l'orario di lavoro è più basso. e poi serviva una politica della domanda, anche attraverso gli investimenti pubblici.
Manovra di scarsa porspettiva, andavano fatte le cose che dici tu!
Ciao
- franconeve
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Ma c***zzo, ragazzi, siamo in tanti anche qui, e di diversa estrazione ideologica, a capire e sottolineare che bisogna investire su ricerca, innovazione, sviluppo insomma, non solo e sempre tamponare! ma perchè non riusciamo a far prevalere questa nostra idea, visto che a parole tutti sono d'accordo???stefano75 ha scritto:quoto appieno il tuo intervento!cielo 70 ha scritto:Com'è che tolgono delle feste civili come quella del 25 aprile e quelle religiose, alcune delle quali neanche so o condivido il significato, come anche quella odierna, restano? Poi il problema non è far lavorare dei giorni in più ma favorire le economia di scala puntando sull'innovazione tecnologica, come avviene in Germania, dove l'orario di lavoro è più basso. e poi serviva una politica della domanda, anche attraverso gli investimenti pubblici.
Manovra di scarsa porspettiva, andavano fatte le cose che dici tu!
Ciao
Una proposta: al Governo del Paese per un anno il Forum di ML, con pieni poteri! E' ovviamente una boutade, ma pensate che noi faremmo davvero peggio di chi c'è adesso???
Franco
- giulys
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Che scemata, per non dire peggio, abolire le feste civili per trasportarle alla domenica.
Come già detto da altri in Germania hanno più feste di noi eppure non hanno tutti i nostri problemi.
Il problema è produrre dei beni che siano competitivi e vendibili con quelli degli altri paesi, lavorare di più serve a poco, se poi i tuoi prodotti non sono concorrenziali od innovativi rispetto agli altri.
In questi tempi ho seguito poco le viocende italiane, ma anche l'accorpamento dei Comuni per diminuire le spese mi sembra abbastanza inutile; infatti nei Comuni piccoli, che sarebbero quelli da accorpare od abolire, gli emolumenti agli amministratori sono poco significativi.
Il risparmio più sensibile forse riguarda la diminuzione del numero dei Segretari Comunali, i quali però non sarebbero licenziati ma riciclati in altre strutture dello stato.
Ma tagli seri agli stipendi ed alle pensioni dei "cagnoni" della politica sempre niente???
Come già detto da altri in Germania hanno più feste di noi eppure non hanno tutti i nostri problemi.
Il problema è produrre dei beni che siano competitivi e vendibili con quelli degli altri paesi, lavorare di più serve a poco, se poi i tuoi prodotti non sono concorrenziali od innovativi rispetto agli altri.
In questi tempi ho seguito poco le viocende italiane, ma anche l'accorpamento dei Comuni per diminuire le spese mi sembra abbastanza inutile; infatti nei Comuni piccoli, che sarebbero quelli da accorpare od abolire, gli emolumenti agli amministratori sono poco significativi.
Il risparmio più sensibile forse riguarda la diminuzione del numero dei Segretari Comunali, i quali però non sarebbero licenziati ma riciclati in altre strutture dello stato.
Ma tagli seri agli stipendi ed alle pensioni dei "cagnoni" della politica sempre niente???
- franconeve
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- Località: T. Mosto (VE)-Vintl (BZ)
Ma... non so... sono spaesato...; anche la Marcegaglia, che tra i "padroni" reputavo una persona seria, come Mario Monti, come Montezemolo, etc..., dice che il contributo di solidarietà è una sciochezza, è una cosa indecente! O io non ho il senso della misura o non ce l'hanno loro. Ma perchè dovrebbe essre indecente togliere qualche centinaio di Euro all'anno a chi ne guadagna 100.000, o qualche migliaio a chi me guadagna tanti, ma tanti di più! Caso mai esentiamo gli imprenditori che poi quei soldi li reinvestono ( o dovrebbero farlo), ma tanti superpensionati o tanti superidirigenti pubblici che sono messi lì dai partyiti e guadagnano in un mese come me in 5 anni??? Perchè sarebbe indecente toglier loro qualcosa? Morirebbero di fame? Invece a chi di Euro ne piglia 1.000 al mese togliere le detrazioni va bene?giulys ha scritto:Che scemata, per non dire peggio, abolire le feste civili per trasportarle alla domenica.
Come già detto da altri in Germania hanno più feste di noi eppure non hanno tutti i nostri problemi.
Il problema è produrre dei beni che siano competitivi e vendibili con quelli degli altri paesi, lavorare di più serve a poco, se poi i tuoi prodotti non sono concorrenziali od innovativi rispetto agli altri.
In questi tempi ho seguito poco le viocende italiane, ma anche l'accorpamento dei Comuni per diminuire le spese mi sembra abbastanza inutile; infatti nei Comuni piccoli, che sarebbero quelli da accorpare od abolire, gli emolumenti agli amministratori sono poco significativi.
Il risparmio più sensibile forse riguarda la diminuzione del numero dei Segretari Comunali, i quali però non sarebbero licenziati ma riciclati in altre strutture dello stato.
Ma tagli seri agli stipendi ed alle pensioni dei "cagnoni" della politica sempre niente???
Ma andate tutti a farvelo mettere in c***lo! Io in questo mondo non mi ci trovo più!
Ciao.cielo 70 ha scritto:Com'è che tolgono delle feste civili come quella del 25 aprile e quelle religiose, alcune delle quali neanche so o condivido il significato, come anche quella odierna, restano? Poi il problema non è far lavorare dei giorni in più ma favorire le economia di scala puntando sull'innovazione tecnologica, come avviene in Germania, dove l'orario di lavoro è più basso. e poi serviva una politica della domanda, anche attraverso gli investimenti pubblici.
Sono appena tornato, dopo una settimana di lontananza da internet e di assenza dal forum. Pertanto non so se qualcuno ha già segnalato quanto riporto di seguito.
Sull'argomento delle festività civili soppresse ho trovato questo intervento:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/ ... iugno.html
Al di là dei toni e degli aspetti politici di questo intervento, condivisibili oppure no, ci trovo degli elementi su cui io personalmente non avevo riflettuto, e che mi sento di condividere.
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stefano75
Sono d'accordo.Carc ha scritto:Ciao.cielo 70 ha scritto:Com'è che tolgono delle feste civili come quella del 25 aprile e quelle religiose, alcune delle quali neanche so o condivido il significato, come anche quella odierna, restano? Poi il problema non è far lavorare dei giorni in più ma favorire le economia di scala puntando sull'innovazione tecnologica, come avviene in Germania, dove l'orario di lavoro è più basso. e poi serviva una politica della domanda, anche attraverso gli investimenti pubblici.
Sono appena tornato, dopo una settimana di lontananza da internet e di assenza dal forum. Pertanto non so se qualcuno ha già segnalato quanto riporto di seguito.
Sull'argomento delle festività civili soppresse ho trovato questo intervento:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/ ... iugno.html
Al di là dei toni e degli aspetti politici di questo intervento, condivisibili oppure no, ci trovo degli elementi su cui io personalmente non avevo riflettuto, e che mi sento di condividere.
Se non sai a chi vendere i tuoi prodotti conta poco avere 3 giorni in più per produrli...anzi oggi le fabbriche chiudono e licenziano perché non hanno lavoro, non certo perché non riescono a portarlo a termine!
Paradossalmente il provvedimento sarebbe più sensato se l'economia fosse florida, per far fronte alla forte domanda. Ma in assenza di domanda, perché rovinarci pure i ponti? Già è tutta una depressione e sofferenza...adesso pure le vacanze ci dobbiamo rovinare?
facciamo qualcosa per impedire questa assurda idea di abolire le feste civili!
- franconeve
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- Iscritto il: dom gen 10, 2010 12:59 pm
- Località: T. Mosto (VE)-Vintl (BZ)
Ragazzi: la nostra arma è il voto, fino a che non ce la tolgono...stefano75 ha scritto:Sono d'accordo.Carc ha scritto:Ciao.cielo 70 ha scritto:Com'è che tolgono delle feste civili come quella del 25 aprile e quelle religiose, alcune delle quali neanche so o condivido il significato, come anche quella odierna, restano? Poi il problema non è far lavorare dei giorni in più ma favorire le economia di scala puntando sull'innovazione tecnologica, come avviene in Germania, dove l'orario di lavoro è più basso. e poi serviva una politica della domanda, anche attraverso gli investimenti pubblici.
Sono appena tornato, dopo una settimana di lontananza da internet e di assenza dal forum. Pertanto non so se qualcuno ha già segnalato quanto riporto di seguito.
Sull'argomento delle festività civili soppresse ho trovato questo intervento:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/ ... iugno.html
Al di là dei toni e degli aspetti politici di questo intervento, condivisibili oppure no, ci trovo degli elementi su cui io personalmente non avevo riflettuto, e che mi sento di condividere.
Se non sai a chi vendere i tuoi prodotti conta poco avere 3 giorni in più per produrli...anzi oggi le fabbriche chiudono e licenziano perché non hanno lavoro, non certo perché non riescono a portarlo a termine!
Paradossalmente il provvedimento sarebbe più sensato se l'economia fosse florida, per far fronte alla forte domanda. Ma in assenza di domanda, perché rovinarci pure i ponti? Già è tutta una depressione e sofferenza...adesso pure le vacanze ci dobbiamo rovinare?
facciamo qualcosa per impedire questa assurda idea di abolire le feste civili!
Usiamola!
E recuperiamo comunque il senso del bene comune: in ogni caso non sarà mai un errore!!!
Franco
Scusate la mia "carciofonaggine"....
Qualcuno sa spiegarmi perché il contributo di solidarietà è abolito solo nel settore privato? Forse mi sfugge qualcosa...
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08 ... li/154214/
Ciao.
C.
Qualcuno sa spiegarmi perché il contributo di solidarietà è abolito solo nel settore privato? Forse mi sfugge qualcosa...
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08 ... li/154214/
Ciao.
C.
- franconeve
- Messaggi: 3901
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- Località: T. Mosto (VE)-Vintl (BZ)
Sì, Karsuf, te lo spiego io; e so già che chissà quanti dei soliti benpensanti sindacal-chic mi diranno che sono un gretto reazionario filoberlusconiano, lo diranno a me che in realtà sono un convinto socialista-liberale-democratico-radicale-progressista-antiliberista e anche un tantino marxista (si può ancora usare questa parola oggi???!!!Carc ha scritto:Scusate la mia "carciofonaggine"....![]()
Qualcuno sa spiegarmi perché il contributo di solidarietà è abolito solo nel settore privato? Forse mi sfugge qualcosa...![]()
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08 ... li/154214/
Ciao.
C.
Allora, premesso che io, da noto filobolscevico
Non dimentichiamoci mai che si parla di gente che ha, come minimo, uno stipendio netto mensile di 5.000 Euro. Come minimo!
E vengo a spiegare il perchè di questa scelta giusta (almeno questa, tra mille sbagliate) della banda che ci sta sopra (e ci sta anche da qualche altra parte un po' più in basso...
Io credo che il contributo per i pubblici ricconi sia stato mantenuto per lo stesso motivo per il quale il rischio - licenziamento per i medesimi è pressochè nullo, mentre per i privati (dipendenti, autonomi o imprenditori - in questi ultimi casi si chiama "fallimento"
E da questo ragionamento ne scaturisce immediatamente un altro, logica e diretta conseguenza: si presume che i soldi che affluiscono mensilmente nelle tasche di un privato servano alla sua sussistenza ma anche a essere reinvestiti nel buon funzionamento dell'azienda in cui lavora (in particolare, è ovvio, per gli autonomi e gli imprenditori). Dunque togliere una cifra, sia pure quasi "simbolica", a un lavoratore privato significa, a seconda dei casi: 1) mazziare una persona che rischia il licenziamento / fallimento ogni giorno; 2) togliergli liquidità, se è un imprenditore, da reinvestire nell'azienda, e dunque nel circuito economico nazionale e, nei casi più grandi, internazionale.
Il dirigentone - professorone - managerone etc... pubblico, quello che ha il posto sicuro da decenni e molto spesso lo occupa grazie a maneggi politici e pseudopolitici che lo hanno collocato lì (mammadicì-babbopicì-ziopiesseì-parrocchiettaparrocchiona-cardinalvespone-comunioneelottizzazione-mignottoneminettineminottone, etc......................... capito mi hai?
Ascolta me, che sono un PUBBLICO DIPENDENTE e, con i miei 1.300 Euro al mese, vorrei tanto essere uno di quelli che, poverini
Della serie: non INUTILI, ma DANNOSI...
Simpatia
Il supereazionario - bolscevico Franco
Una cosa c'è da dire Franco, ossia che gli imprenditori difficilmente investono qui ma vanno a delocalizzare le loro aziende nell' Europa orientale o in cina in modo da guadagnare di più, sempre di più.
Un'altra cosa ricorda che in Italia le categorie effettivamente più ricche come notai, dentisti, gioiellieri, ristoratori eccetera dichiarano molto meno di centomila euro e quindi il contributo di solidarietà non lo avrebbero pagato lo stesso;ad esempio sai quanti proprietari di un'impresa artigiana dichiarano meno dei propri dipendenti, uno sterminio, questi personaggi, tra l'altro molto arroganti e per la maggior parte ignoranti, schiavi del dio denaro, privi di senso civico andrebbero puniti severamente, arrivando anche al sequestro dei beni;ed ancora ma sai che ci sono idraulici ed elettricisti che dichiarano 15 mila euro annui ed hanno una miriade di appartamenti, che facciano pagare questi criminali non i dipendenti ed i pensionati.
I dipendenti statali ad ogni livello le tasse almeno le hanno sempre pagate tutte mentre, dite quello che volete, artigiani, professionisti,commercianti ed imprenditori le tasse le hanno sempre almeno parzialmente evase, vedasi varie dichiarazioni non collimanti con il tenore di vita.
Il nazionalsocialista Ivo.
Un'altra cosa ricorda che in Italia le categorie effettivamente più ricche come notai, dentisti, gioiellieri, ristoratori eccetera dichiarano molto meno di centomila euro e quindi il contributo di solidarietà non lo avrebbero pagato lo stesso;ad esempio sai quanti proprietari di un'impresa artigiana dichiarano meno dei propri dipendenti, uno sterminio, questi personaggi, tra l'altro molto arroganti e per la maggior parte ignoranti, schiavi del dio denaro, privi di senso civico andrebbero puniti severamente, arrivando anche al sequestro dei beni;ed ancora ma sai che ci sono idraulici ed elettricisti che dichiarano 15 mila euro annui ed hanno una miriade di appartamenti, che facciano pagare questi criminali non i dipendenti ed i pensionati.
I dipendenti statali ad ogni livello le tasse almeno le hanno sempre pagate tutte mentre, dite quello che volete, artigiani, professionisti,commercianti ed imprenditori le tasse le hanno sempre almeno parzialmente evase, vedasi varie dichiarazioni non collimanti con il tenore di vita.
Il nazionalsocialista Ivo.