Vi ero stato sul Gavia, con una Vespa 150(da Rimini), nei primi anni 70'.... strada sterrata, senza parapetti, strettissima....su burrone di 1000/1500 mt .-
E' cambiata poco, vi è solo l'asfalto in più.
Almeno 5 manovre per incrocio altri veicoli.
Molti ciclisti e motociclisti.
Alle 14 dal rifugio Berni presso la carozzabile si parte per il bivacco Seveso mt 3420.-
Vento sempre più forte da Nord e nubi che tagliano le vette a quota 3300 circa.
A 2900 mt iniziano tracce di neve recente.
Sopra i 3000 neve bagnata che cresce via, via ci si alza.
La mancanza di "ambientamento" all'altezza si fa subito sentire, e gli ultimi 200 mt con pendenze sui 40°, di sono faticosissimi.
Una decina di passi ed una pausa....
Neve "nuova" cm 15/20, sopra la vecchia più dura.
Alle 18 si arriva infreddoliti(vento fortissimo, con T attorno allo zero) ed esausti.-
Tolti gli scarponi, tutti vestiti, giacca vento compresa, nei sacco a pelo....
un paio d'ore per scaldarsi e ritemprarsi dalla fatica.
Il mio solito mal di testa e nausea mi debilita al massimo....
Fatta fondere la neve con il fornelletto, un buon the caldo ci mette in sesto.
Buona dormita la notte, nonostante il vento sibilasse paurosamente. Una sola uscita per bisogni fisiologici, alquanto pericolosa nel buio, in quanto il bivacco è proprio su una "lamina" di roccia, fissato con tiranti, e davanti alla porticina d'ingresso solo 50 cm di spazio.-
Alle 5 sveglia.
Purtroppo la nausea è forte, non mi permette di mangiare, sono vuoto di energia.-
I miei due amici s'incamminano sulla cresta superiore e raggiungono la vetta del Tresero mt 3596.
Io mi incammino verso il basso, alla ricerca di un equilibrio fisico, venuto a mancare per il troppo rapido sbalzo d'altitudine, subito in così poco tempo.
Il Panorama è stupendo, il cielo si è rasserenato ed il vento diminuito, la temperatura a -2.-
Le conosciute vette tutte intorno: Dal Gr.Zebrù e Ortles (scalati pochi anni prima), al Cevedale, il S.Matteo, il Bernina .....
Il ghiacciaio Dosegù al S.Matteo, imponente con i suoi numerosi seracchi...
La neve, bagnata la sera prima, ora è una lastra di ghiaccio...
ramponi e piccozza sono valido aiuto.
Alle 10 sono all'auto presso il rif Berni al Gavia,
Mi è tornato appetito, mangio e subito mi sento in perfetta forma…. Peccato, bisogna tornare!
I miei due amici, sazi per la vetta raggiunta, arrivano un paio di ore dopo.-
35 ore dopo la partenza di nuovo a Rimini.
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Alcune foto:
Si inizia la salita dal "ponte dell'amicizia", nei pressi del Passo Gavia
Forra
a 2900 mt iniziano tracce di neve fresca...
Lassù il Seveso al limite delle nubi, sopra una ardita cresta
segue...