METEOSFIDA! Tendenze previsionali per il semestre freddo :)

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

lupo76

Messaggio da lupo76 »

Settembre:

Prima decade, instabile e spesso piovosa per il settore tirrenico, correnti meridionali

Seconda decade, in genere anticiclonica al centro sud, nord ai margini della ruota atlantica con precipitazioni specie sui settori alpini, possibili prefrontali al centro sud

Terza decade, anticiclonica ovunque

Ottobre:

Prima decade, tornano le piogge da ovest, ancora una volta tirreno e nord sotto il tiro di correnti umide e miti da scirocco o libeccio

Seconda decade, correnti da nord ovest, fresco e prime spruzzate di neve sui confini esteri delle alpi a quote medie 1200/1500mt, qualche fronte sfonda lungo l'adriatico con spruzzate di neve sulle cime appenniniche, migliore a fine decade

Terza decade, in genere stabile con hp e nebbie nelle vallate

Novembre:

Prima decade, ancora stabile con peggioramento da ovest a fine periodo

Seconda decade, tempo incerto con depressione mediterranea e piogge per tutti visto che la depressione si sposta verso lo Ionio, prima neve sugli appennini oltre i 1800mt

Terza decade: Irruzione gelida da nord est con neve in pianura sul medio adriatico, in genere soleggiato ma freddo al nord con qualche fiocco sulla romagna, neve a quote prossime al piano anche al meridione.

Dicembre:

Prima decade, stabile all'inizio, impulsi da nord in seguito con qualche nevicata per l'Immacolata al centro sud a quote basso collinari

Seconda decade, forte depressione sul centro Europa con forte libeccio sull'italia, caldo per il periodo, neve sulle alpi a quote alte inizialmente ma in calo a fine decade per correnti più fredde nord atlantiche

Terza decade, inzialmente stabile e più fresco ma peggiora per Natale con piogge copiose al nord e sul tirreno e nevicate abbondanti sulle alpi, quota neve in calo anche sugli appennini fin verso gli 800mt

Gennaio:

Prima decade, anticiclonica

Seconda decade, inizialmente anticiclonica ma in seguito nuovi fronti atlantici

Terza decade, anticiclonica

Febbraio:

Prima decade, inzialmente anticiclonica ma in seguito intensa irruzione da est nord est.

Seconda decade, l'italia nella morsa del freddo, possibili nevicate ovunque per la formazione di minimi a spasso per il mediterraneo, a fine decade, forte depressione a ovest dell'Italia con nevicate diffuse al nord ma con rapido rialzo termico, piogge al centro sud e foehn lungo l'adriatico

Terza decade, recrudescenza del freddo con nuove nevicate specie al centro sud, migliora a fine mese

Marzo:

Prima decade, stabile e anticiclonica

Seconda decade, variabile per nuovi fronti da nord, possibili nevicate fino in pianura lungo l'adriatico e al sud

Terza decade, depressione sul Ligure con neve al nord specie sul nord ovest, neve anche sugli appennini a quote basse per libeccio freddo

Ciao a tutti :wink:
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Nemeth
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Messaggio da Nemeth »

Settembre
La prima decade sarà una prosecuzione dell'attuale ondata di calore, che andrà però calando attestandosi su valori più che piacevoli su tutta la penisola.

Seconda e terza decade all'insegna delle piogge a partire dal NW. Acqua in abbondanza per tutti e quarta decade stabile, il modo migliore per preparare il terreno per funghi e castagne. :wink:

Ottobre
Inizio del mese col botto al nord!forti correnti fredde in discesa da nord innescano prima due giorni di forte favonio e poi un crollo verticale delle temperature con minime prossime allo zero anche sulle pianure più vicine ai monti. Maltempo al sud con piogge abbondanti.
Seconda e terza decade stabili, con rimonta anticicloni e massime leggermente sopra media.
Piogge e calo termico a fine mese.

Novembre
Il mese inizia come è finito ottobre, piogge a ripetizione per una serie di perturbazione atlantiche. Attenzione al nord per il notevole quantitativo d'acqua.
Leggera comparsa dell'hp e primi nebbioni in pianura padana, inversione termica e primi freschi nelle ore mattutine. Ancora niente gelate.
Colpo di scena nell'ultima settimana. Una goccia fredda retrogada si butta con la bora nella pianura padana. Nevicate sulle coste romagnole e mini blizzard in pp con accumuli minimi ma gran vento. Minimo sul Ligure e prima nevicata da Stau sull'ovest piemonte. Sole per un paio di giorni e giornate molto fredde con minime sotto zero e massime di poco al di sopra.
Nuovo guasto al NW con richiamo sciroccale dal ligure. Piogge sul lato tirrenico e leggera nevicata da addolcimento al nord, con rapida trasformazione in pioggia.

Dicembre
Freddo e bello per i primi 10gg al NW, perturbato e più mite al sud. Si invertono i ruoli nella seconda decade con atlantico al nord e goccia fredda dai balcani sul centro sud. Prime nevicate a quote basse sul basso adriatico.
Clamoroso al NW per il periodo di Natale: un lobo del VP in viaggio da N verso S sembra puntare dritto il nord italia ma...si blocca sulla penisola scandinava (in particolare sulla Lapponia). Fresche correnti raggiungono comunque l'arco alpino scatenando caldi dventi di foehn per circa una settimana, con l'esattezza tra il 22 ed il 28 dicembre... :lol: Dal 29 goccia fredda in entrata dal rodano e neve per tutti. Prima al NW, poi centro e sud (Roma e Napoli comprese) :wink:


Gennaio
Ribattezzabile "il mese del lamento"...anticiclone a manetta, tanto sole e solo qualche nebbia locale al nord per regalare qualche giornata di ghiaccio. Prospettive migliori per fine mese, inizio febbraio con l'atlantico che sembra voler tornare a regalare un pò di precipitazioni. Inizialmente nevose per il cuscino freddo poi acquose per il richiamo caldo.

Febbraio
Il mese della riscossa per tutti! Retrogressioni, rodano, blizzard, addolcimento...chi più ne ha più ne metta!ogni configurazione immaginabile per la neve nel bel paese si realizzerà!Colpiti alternativamente nord e sud :wink:

Marzo
Sboccia immediatamente la primavera...addio sogni di gloria ed arrivederci al prossimo autunno! Iniziano le sparizioni sul forum, utenti che crollano in un lungo letargo estivo...etc...etc... :lol: :lol: :lol:
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paolometeo97
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Messaggio da paolometeo97 »

A grande richiesta di Freddo-Nivofilo94 ( :roll: ) ecco la mia tendenza:

Settembre:

Primi 10-15 giorni con Hp e proseguimento estivo, poi definitiva rottura intorno a metà mese e inizio di periodo più perturbato.
Verso la fine di Settembre temperature ancora in aumento ma su valori accettabili (23-25° di massima).
Al centro-sud invece proseguimento dell'estate fino al 22-25, poi calo termico.

Ottobre:

Inizio col tempo piuttosto brutto, spesso piovoso ed uggioso, con prime gelate a 1500 metri.
In pianura frequenti passaggi piovosi tipici autunnali, con pioggia nella media o poco sopra.
Tra la seconda e la prima decade stabilità, con addirittura caldo al sud, mentre al nord regneranno le inversioni termiche, con molta nebbia in pianura e umido.
Fine mese all'insegna di un peggioramento democratico per tutta Italia.

Novembre:

Inizio perturbato, specie al sud, al nord nebbie.
Tra il 10 e il 12 primo affondo freddo freddo da est, neve a quota medio-basse (QN 800-1000 metri) al nord, più elevato al sud.
Poi dominio anticiclonico continuo e persistente specie al nord, con persistenti nebbie.
La terza decade invece altro affondo dalla porta del rodano!
Genova Low e neve in pianura al nord-ovest (discreto evento) con solito scirocco e trasformazione in pioggia.
Anche al sud peggioramento ma molto più "caldo" (QN sui 1000-1200 m).

Dicembre:

Hp per i primi 5 giorni, poi entrata del freddo vero da est, minime tra i -8 e i -5° in pianura al nord e gelate diffuse!
Al sud freddo in accentuazione.
Nella seconda decade invece palude barica, pressione livellata ma possibili lievi infiltrazioni atlantiche con alcune nevicate a bassa quota al centro e sulle Alpi Occidentali!
Altrove nebbie.
Tra Natale e Capodanno ecco l'entrata del BURIAN!
Poderoso in ingresso la notte di Santo Stefano.
Mattinate gelide, poi perturbazione ed evento importante al Nord-Ovest, con conseguente Hp e minime gelide!

Gennaio:

Lungo periodo anticiclonico (1^ e 2^ decade). Uggioso.
Alla terza invece peggioramento nevoso interessante al sud, neve a Roma, Napoli e bassa quota in Calabria, Sicilia, Puglia.

Febbraio:

Mese di transizione, noia totale, Hp a manetta, nebbie e inversioni, galaverna.
Solo qualche nevicata a bassa quota al sud.

Marzo:

Inizio caldo (primavera).... ma il 10 affondo gelido da est, temporali nevosi a spasso per il nord, poi nevicata stile 2009.
Miglioramento.
Intanto il sud è alle prese con caldo primaverile, specie dalla seconda decade.
La terza INIZIA UFFICIALMENTE LA PRIMAVERA.

Aprile:

Riserverà sorprese cuneesi i primi giorni del mese.
Poi Primavera.

:wink: :wink:
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prefrontale
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Messaggio da prefrontale »

ecco la mia previsione totalmente basata sulle "sensazioni" e agli eventi accaduti in passato..

settembre: prevalentemente stabile o variabile con qualche passaggio instabile dopo il 20 con temporali..

ottobre: prima decade anticiclonica e mite, poi primi ingressi perturbati dall atlantico con saccature in affondo ad ovest e libeccio e scirocco sull'italia con piogge, ma sempre mite..

novembre: piovoso e perturbato con saccature ad ovest e libecciate o sciroccate intense, nel finire del mese anticiclone e nebbie..

dicembre: inizio anticiclonico, poi primi freddi da nord est con deboli nevicate in adriatico, a seguire atlantico protagonista con correnti miti e piovose da ovest..

gennaio: per gran parte zonale e secco, con alternanza di correnti sterili e miti da ovest con vp forte, e anticicloni protagonisti a latitudini meridionali.. piu freddo a fine mese con possibili brevi retrogressioni da est con traiettorie centronord e nevicate al centronord...

febbraio: prima decade ritorna anticiclonica, poi moderate e forti irruzioni da nord est colpire l adriatico, il sud e balcani con neve diffusa..

marzo: molto instabile e freddo, prima decade irruzioni artiche marittime dal rodano e da nord est, poi passaggi perturbati nord atlantici..

aprile: (lo metto in via del tutto eccezionale perche qualche irruzione tardiva puo' accadere): prima decade abbastanza fredda con correnti fredde da nord ma secche, poi instabile per saccature atlantiche, a fine mese anticiclone e mite..


:wink:
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tifone
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Messaggio da tifone »

Premetto che la vera proiezione seria e definitiva per il trimestre freddo sara' sul forum non prima di fine ottobre,e che tali previsioni sono del tutto ipotesi e nulla di piu',si su basi teleconnettive ma comunque con tutti i limiti del caso. :wink:

SETTEMBRE:

fase anticiclonica sino al 6 azzorriana calda con disturbi pomeridiani


7-11 rapida intrusione instabile


13-16 flusso oceanico medio alto e anomalia positiva a sud-est caldo moderato e scirocco

17-22 instabile tra nord e tirreno,libeccio mite e variabile altrove


25-29 forte maltempo depressione mediterranea


OTTOBRE:


mese con variabilita e tempo oceanico in altalena a bel tempo sino al 12-14,


15-23 fase altopressoria nebbie umido


24-27 bordata dal baltico prima neve alle quote alto-collinari su aree orientali(800m)

fine mese stabile netta rirpesa termica



NOVEMBRE:


Alta pressione specie al centro-sud in prima fase ,instabile al nord con prime nevicate alpine nella prima settimana


seconda decade forte maltelpo al centro-nord alluvioni,neve abbondante su alpi a quote medie e nord appennino a quote alte,scirocco con brevi pioggie altrove

terza decade ingresso del gelo su aree del nord ,solo di striscio su adriaiche,neve a quote basse solo temporaneamente su Marche e Abruzzo,in rapida salita,in pianura al nord specie aree Emiliane,Toscana,basso Piemonte e bassa Lombardia e basso nord-est,in collina in Umbria.. pioggia al sud specie aree ioniche e tirreniche,forti mareggiate con accumuli rilevanti al settentrione


DICEMBRE


Prima settimana del mese con stabilita' e gelo al nord,variabilita altrove con spruzzate nevose a quote collinari specie al nord-est e aree interne e adriatiche del centro,pioggie sparse al sud con neve su appennini a quote medie sul meridione


seconda decade

nevicate nella primissima fase su alcune aree del nord ma solo temporanea,scirocco altrove e variabilita',dal 14 tempo in netto miglioramento,crollo termico notturno e nebbie un po ovunque con disturbi all'estremo sud-est


ultima decade stabile e nebbiosa,termiche sopramedia diurne,normali notturne,qualche scorrimento instabile su alpi

GENNAIO.:

depressione mediterranea nella prima parte del mese in arrivo dall'Iberia,maltempo specie al centro-sud e neve su appennini a quote medie,solo in prima fase al nord-est


seconda decade e prima parte della terza piu' stabili e nebbiose,con aliti rigidi su aree adriatiche(variabilita' in alcune fasi per nuclei gelidi balcanici e qualche disturbo con isolati fiocchi)


ultima parte di gennaio prima rasoiata artico-baltica neve su adriatiche e sud a quote pianeggianti da Romagna in giu,basso-collinare al sud,gelo e sole al nord con isolati fiocchi su Venezie e basso-Piemonte


FEBBRAIO:


Stabile nella prima parte

dal 7 si crea un corridoio anticiclonico tra Iberia Europa centrale e Scandinavia complice un precedente Warming stratosferico avvenuto attorno al 10 gennaio,con formazione di un HP polare,scivola in retrogressione IL VPT(coopling tra i vari piani isobarici)verso l'europa balcanica e mediterranea

colpo di scena.: in questa fase la piu' intensa ondata di gelo degli ultimi 20 anni sino al 12 a impulsi successivi nevone al centro-sud adriatico


dal 13 al 16 breve break altopressorio ma gran gelo


17-27 ancora gelo e neve a spasso per la penisola,anche su aree di ponente in alcune fasi(depressioni in convergenza),ma soprattutto su aree adriatiche e centro-sud e in parte su bassa-padana

fine mese alta pressione e gelo


MARZO.:


Stabile prima decade


variabile seconda decade con impulso freddo artico al centro-nord ,neve collinare in molte regioni,pioggie al sud


attenzione nell'ultima parte del mese rasoiata nevosa su adriatiche a quote quasi pianeggianti



E' finita!!! non credete??


ovunque cè sempre un tifone un abbraccio a tutti





:wink:
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franconeve
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FantaFranco (1)

Messaggio da franconeve »

E allora anch'io, dopo aver postato alcuni giorni fa le previsioni per l'inverno "serie", mi affido alla mia fantasia, anzi, spudoratamente ai miei desideri e vi sforno questa... "previsione", incentrata ovviamente soprattutto sulla mia regione; ragazzi: già è difficile inventare, mica si può farlo in modo uniforme per un paese lungo e variegato come l'Italia...

1) NOVEMBRE: dopo una lunga fase caratterizzata da frequenti penetrazioni depressionarie occidentali, tra cui un ciclone molto veloce ma molto profondo (954 hpa al largo del Golfo di Guascogna) attorno alla metà del mese (mareggiate violentissime sui settori tirrenici centro-settentrionali, e addirittura un episodio di tromba in Campania), verso la fine del mese un'importante rimonta dell'azzorriano sui settori occidentali europei interrompe il flusso zonale e rovescia la prima vera ondata di freddo sul Mediterraneo centrale
Si tratta di una sfuriata prevalentemente di Tramontana, con brusco calo termico spcie al Centro - Sud, mentre al Nord il Foehn ripulisce l'aria ma contiene il calo termico soprattutto per i valori massimi che risultano ancora superiori alle medie; prime gelate comunque in pianura padana; nevicate anche furiose sugli Appennini centro-meridionali fin verso valle.
Il mese comunque si conclude per Venezia con un'anomalia termica positiva di quasi 1 °C.

2) DICEMBRE: se il mese inizia all'insegna del bel tempo, con valori termici intorno alle medie e una perdurante, lieve ventilazione orientale innescata sulla penisola da un temporaneo Ponte di Wejkoff formatosi al seguito dell'irruzione fredda di fine novembre, ben presto, fra il 3 e il 4 si manifesta il cedimento di tale ponte per l'entrata abbastanza franca di una saccatura nordoccidentale, aria polare fredda marittima che si accompagna a una moderata perturbazione la quale, perchè no, fa sognare i padani: se le minime sono negative dappertutto e le massime vanno dai +7 °C di Venezia e Trieste, ancora esposti a una modesta Bora, fino ai +10 °C di Milano, perchè non sognare la prima spruzzata di neve stagonale? Infatti il 4 mattina Piemonte e Lombardia si svegliano sotto una coreografica nevicata che promette poi di avanzare verso levante nel corso della giornata, sia pure tra mille incognite: sul Veneto - Friuli il cuscinetto freddo reggerà? La copertura nuvolosa farà il suo dovere fin dalle prime ore? Il richiamo sciroccale non sarà troppo accentuato? Ebbene, verso le 10.00 a Venezia si registrano +2 °C, il cielo è coperto, e di scirocco al suolo nemmeno l'ombra, anzi una leggera e rigida bava di Bora pettina la laguna; e verso le 10.30 accompagna, leggiadra, il mulinare dei primi fiocchi; ne nasce una nevicata debole, moderata al massimo, che non si spinge oltre Udine, a Trieste solo pioggia appena un po' gelata, ma nel tardo pomeriggio, mentre più a Ovest la precipitazione solida continua fino a depositare 5 - 8 cm., anche a Venezia i 2 cm, scarsi accumulatisi vengono sciolti dall'incombente pioggerella. Va bè, noi siamo felici lo stesso: essa si è già vista!
Il 5 tempo "baucco", un po' fresco e molto umido, con qualche nebbia in valle padana, ma il Ponte di Wejkoff non sembra volersi ripristinare in quanto una violenta frenata del getto in pieno Atlantico causa un'altra importante risalita anticiclonica verso la Groenlandia, cosicchè poco prima del 10 si prepara un'irruzione gelida verso il continente europeo davvero coi fiocchi: l'importante figura altopressoria che prende possesso di tutto il comparto nordatlantico europeo vede sul suo bordo orientale scendere a più riprese blocchi rigidi che danno luogo a brusche diminuzioni termiche, fatte salve temporanee fasi di Foehn al settentrione. Dove il giorno 14, nella mattinata, il passaggio di un fronte molto rapido dà origine addirittura a temporali specie su Veneto e Friuli, con pioggia, grandine, gragnuola e brevi fasi di neve. Poi sereno per alcuni giorni al Centro - Nord, mentre il Sud riceve ancora spesso la visita della neve, fin verso le pianure e addirittura le coste, con Bari imbiancata il 12 e poi soprattutto il 15, giorno in cui cadono 5 - 6 cm. anche a Lecce e Otranto.
Ma intanto una nuova imponente irruzione gelida si fa strada dalla Scandinavia, mentre l'orso russo dà segnali di grande forza e, finalmente, anche di un certo dinamismo. Il fronte d'irruzione scandinavo scende verso il Golfo del Leone portando bufere fortissime in Inghilterra e Francia, gran parte della Scozia isolata sotto cumuli bianchi e Parigi sepolta sotto quasi mezzo metro di neve con valori termici di -7 °C (min.) e -4 °C (max) il giorno 17. Tuttavia il fronte non entra franco sull'Italia, ma devia parzialmente verso le Baleari originando un'importante depressione tra Ligure e Corsica; Genova il 18 è sotto un'impressionante nevicata accompagnata da furiosa Tramontana, altra passata bianca su Lombardia e Piemonte, mentre dopo qualche fiocco bagnato Romagna, Veneto e Friuli vedono solo pioggia, e accenni sciroccali; lo scirocco ancor di più imperversa sul resto del Centro - Sud.
Ma l'orsetto sta per svegliarsi, e quindi, esauritosi l'effetto del ciclone ligure-mediterraneo, presto scioltosi sotto miti acquazzoni l'imponente manto accumulatosi a Genova, dopo il passagio di un altro piccolo minimo dal Golfo di Guascogna, la penisola inizia a trovarsi sotto il tiro di correnti nordorientali che si fanno via via più intense nel corso dei giorni: la figura anticiclonica di derivazione russa che sta rinforzandosi sempre più tra le republiche baltiche e la Polonia, convoglia parte, ma solo una piccola parte, di quella massa gelida che tra l'altro va sempre più insediandosi presso le grandi pianure cis- e trans-uraliche.
Le feste di Natale si preannunciano dunque con tempo discreto, anche buono, ma via via più freddo, maggiori occasioni di nuvolosità al Sud e sulle Adriatiche, qualche occasione nevosa sui rilievi esposti anche a basse quote, bel sole altrove, ma con ripetute occasioni per sbruffi di Bora dalla porta giuliano-istriana, sbruffi non intensissimi ma davvero gelidi: dopo l'ultimo, manifestatosi il 27, Trieste fa registrare, il 28, una minima di -5 °C e una massima di -2 °C, nonostante il gran sole! E a Venezia il 29 se la massima si porta intorno ai +3 °C, la minima è di -8 °C!
E questo bel gelo, sano, limpido, ci traghetta verso il nuovo anno, verso il 2012...
Per la cronaca dicembre su Venezia si chiude con un'anomalia termica negativa di circa 1 °C: un lusso, in tempi di GW!
Alla prossima puntata...
(Fanta)Franco
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franconeve
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FANTAFRANCO (2)

Messaggio da franconeve »

... segue
3) GENNAIO: il nuovo anno si apre con una piccola ciclogenensi sul mar Ligure che regala una inaspettata, breve e modesta nevicata di Capodanno su Genova e coste limitrofe, oltre che sui crinali esposti a questa estemporanea depressione; tuttavia la precipitazione, iniziata a metà mattina, appena dopo l'ora di pranzo cessa e il cielo si rischiara quasi completamente, sotto una sferzante Tramontana foriera di una sorta di pronunciato gelicidio. Intanto l'intero Nord è alle prese con il freddo, ma anche al Centro le temperature non scherzano, specie le minime in Toscana, Umbria e Lazio (-11 °C a Firenze, -10 °C a Pisa, ciao Jael!!!, -9 °C a Perugia e -5 °C a Roma), e le massime sul versante adriatico, sempre battuto da moderate correnti di Grecale (l'1 ad Ancona non si superano i +2 °C, a Pescara i +4 °C).
Nei giorni che traghettano verso l'Epifania la situazione sinottica continentale mostra un pronunciato Scand+ (tanto potente è la configurazone che si potrebbe definirlo uno Scand+++...!), un'altra potente alta di blocco estesa fin sulla Groenlandia, ove naturalmente ha i propri massimi per motivi termici, una ribollente attività depressionaria oceanica costretta a sfornare perturbazioni e maltempo solo a latitudini piuttosto defilate in senso meridionale, un lobo depressionario del VP attivo oltre la Lapponia, verso la Russia e gli Urali ove incuneando una saccatura verso meridione va ad attivare il risucchio di aria molto fredda di origine siberiana verso Sudovest. Dopo aver portato una tempesta di neve memorabile su Mosca, la massa gelida viene dirottata verso l'Europa, e mostra l'intenzione di voler colpire in pieno il Mediterraneo centro-orientale. Si annuncia qualcosa di più di una retrogressione, è un'autentica fiumana gelida veicolata dal lobo uralico del VP e dalla saldissima configurazione Scand++ con direttrice Est/Nordest - Ovest/Sudovest. L'Europa orientale già all'Epifania vive un ulteriore tracollo termico (Varsavia tocca i -18 °C, Berlino i -13 °C, Praga i -16 °C) con bufere di neve generalizzate; il fronte arriva alle porte dell'Adriatico nella notte sull'8, e dopo una serie di giornate belle e limpide, le estreme regioni nordorientali si svegliano sotto un cielo variabilmente nuvoloso od offuscato da nubi lattiginose che mostrano maggiore spessore verso i comparti balcanici; tuttavia è quasi assente il vento e fa meno freddo delle mattinate precedenti (a Trieste minima di 0 °C, a Venezia -3 °C); i primi refoli di Bora superano i contrafforti giuliani, il valico di Pese, verso metà mattinata, tanto che per mezzogiorno gran parte del Veneto, del Friuli e poi via via anche Romagna, Emilia e più giù Marche etc... sono sotto un vento intenso, anche impetuoso, gelido alla sensazione epidermica ma foriero paradossalmente, come spesso avviene quando la turbolenza dell'aria si fa vivace, di un temporaneo aumento termico, non grandi cose, ma Venezia si porta a +6 °C, mentre Trieste, ove la natura della massa d'aria si fa già ben sentire, non si schioda dai +2 °C raggiunti a metà mattinata, precipitando anzi di nuovo sottozero alle prime ombre del tramonto. Neve? Nulla, anzi al Nord i cieli si rasserenano del tutto, solo un po' di effetto Stau con alcuni fiocchi in Piemonte nel tardo pomeriggio, e invece precipitazioni intense, anche a carattere di bufera più a Sud, da Ancona in giù, con qualche fiocco anche a Rimini.
La nottata sul 9 è gelida su tutto il Nord, con valori minimi che, complice l'attenuazione del vento, precipitano verso i -10 °C; ma soprattutto è da notare che, abbastanza sorprendentemente, i cieli già all'alba iniziano a essere invasi da banchi di nubi piuttosto compatti che entro mezzogiorno hanno già ricoperto gran parte della pianura padana: un moderato west-shift dell'irruzione gelida ha originato un accenno di ciclogenesi sui comparti occidentali, tra Corsica e Sardegna e, man mano che la pressione si scava, aria mite e umida di origine oceanica ha gioco facile a penetrare da Gibilterra verso Est.
Il 9 trascorre abbastanza imbronciato e non troppo ventoso su gran parte del Centro - Nord, con valori termici che superano a fatica lo zero nel comparto padano (a Genova cade l'immancabile, breve nevicatina, ben presto fissata a tetti, strade, auto in sosta dalla Tramontana scura che là invece infuria imperterrita). Per il resto nulla, solo qualche pioggia in Sardegna. Ma le carte mostrano un autentico ciclone mediterraneo che si approfondisce sempre più, raggiungendo i 990 hpa, anche meno, e che punta dal mare di Sardegna verso Nordest, promettendo un'ondata di maltempo intensa su tutto il paese, specie al Centro - Nord. A sera è tra la Sardegna e l'Elba, inizia a nevicare a Firenze in nottata, in breve tutta la Toscana e poi l'Umbria sono sotto la bufera, nella mattinata del 10 la "via della neve" è arrivata ad abbracciare tutto il Centro-Nord, con il minimo ormai tra Romagna e alto Adriatico: Bora e neve intensa su Veneto, Friuli, Emilia e Romagna, nevicate a macchia di leopardo su Trentino e Lombardia, quasi nulla in Alto Adige e Piemonte, schiarisce a Genova dopo la bufera furiosa della nottata. Più a Sud neve abbastanza intensa fino ad Ancona, qualcosa a Pescara, il meridione invece vive una giornata di pioggia con valori termici non troppo freddi. Su Venezia nevica intensamente fino alle 23.00, con un manto medio di oltre 20 cm., terribile la situazione a Trieste dove molti comparti verso il Carso sono isolati, la Bora e il ghiaccio non permettono nessun soccorso alle case tagliate fuori dal mondo: lì si tratta solo di aspettare. Trascorre la notte, non nevica più o nevica meno, la Bora fischia sempre intensissima, la minima in città è di -7 °C. L'11 tutto il Nordest si sveglia in una calma surreale, la quiete dopo la tempesta; si sveglia sotto un cielo coperto, uniforme, non solo sul Carso ci sono inetri paesi sommersi dalla tormenta, specie verso le campagne tutto è statico, bloccato. Qualche favilla svolazza ancora nell'aria ormai ferma, cristallizzata, la Bora è cessata, solo a Trieste soffia ancora, appena moderata però. In giornata la macchina della società produttiva si rimette lentamente in moto, mentre il cielo si apre, un azzurro limpido e profondo lascia trionfare un sole che non scalda, tanto che a Venezia la massima raggiunge a stento i -1 °C, ma è nella nottata successiva che la temperatura precipita e in laguna si toccano i -14 °C!
Il tempo buono (ma rigido su tutto il Centro - Nord) non dura molti giorni, già prima di metà mese una nuova depressione oceanica si incunea nel Mediterraneo portando un'altra nevicata il 15, questa volta una nevicata da addolcimento classica, molto generosa con tutto il Nord, da Torino a Trieste, con poco vento e altri 10 - 15 cm. ad accumularsi su quelli precedentemente caduti. Nevica anche in Liguria, Toscana, Umbria e Marche, qualche fiocco anche a Roma; poi, col passar delle ore, da Firenze in giù, e anche a Genova, la pioggia ha la meglio; il 16 nevica ancora leggermente su Piemonte e Lombardia, sul Nordest uno scirocco lieve guadagna chilometri e la neve diventa pioggia prima a Trieste, poi a Venezia e Rimini, poi entro sera anche a Verona.
Segue una fase con numerosi e moderati cicloni atlantici che interessano il Mediterraneo centrale,alternandosi a qualche transitoria onda altopressoria mobile, e il resto del mese passa dunque nel complesso abbastanza mite, con qualche gelata notturna in valle padana quando la pressione rimonta, qualche libecciata o sciroccata al Centro - Sud quando giunge un ciclone appena più intenso, foriero anche di temporali e scrosci lungo le regioni tirreniche; diffuse le nebbie e le foschie dense. Comunque il freddo che è sempre a due passi da noi, stante la configurazione Scand++ molto ben salda.
Verso fine mese un nuovo, intenso abbassamento termico gela l'Europa del Nord, dagli Urali soffiano correnti intense e rigide verso Ovest, la Scozia subisce un'altra tempesta epocale, neve su Londra, a Helsinki il 30 minima record di -32 °C (e "massima" si fa per dire, di -25 °C...); sull'Italia tempo uggioso e abbastanza mite, con il susseguirsi di veloci ondulazioni da Ovest, da Gibilterra verso il mar Nero. Per adesso...
Venezia chiude il mese di gennaio con un'anomalia termica negativa di oltre 2 °C.
Alla prossima (e ultima) puntata...
(Fanta)Franco
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franconeve
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FANTAFRANCO (3)

Messaggio da franconeve »

... segue
4) FEBBRAIO: l'inizio dell'ultimo mese invernale non è dissimile dalla fine di gennaio per quanto riguarda l'aspetto termico, dunque relativa mitezza un po' dappertutto, con primi sentori primaverili all'estremo Sud e sulle Isole; dal punto di vista barico invece assistiamo a una temporanea rimonta dell'anticiclone africano che causa nebbie estese in valla padana, con gelate notturne e valori massimi assai miti sui monti e bassini al piano; altrove bel sole fino al 4 o al 5, in attesa che una depressione iberica forzi lo stato di salute dell'alta pressione apportando un nuovo peggioramento da Ovest, peggioramento che, non appena il ciclone ha via libera definitiva verso oriente, in talune zone si manifesta anche assai pronunciato causando locali nubifragi e temporali, specie al Sud dove si temono allagamenti; non fa assolutamente freddo.
A Nord delle Alpi invece l'inverno morde, e l'orso siberiano sta per sferrare un nuovo attacco, con un complice stavolta: il Polo Nord in persona; infatti tra il 6 e l'8 una nuova sventagliata gelida intirizzisce l'Europa centro-settenrionale, con un'alta pressione a sella ben distesa tra Islanda e Russia europea che, ancora una volta, favorisce l'avvezione nordorientale; ma ci sono due novità, che interessano anche il Mediterraneo: la prima è costituita da una collana di piccole depressioni che si tuffano nel nostro mare a traino dell'imponente ciclone iberico di inizio mese rinnovando tempo instabile e mite, se non che, al seguito dell'ultimo tra questi esemplari, un'imponente azione meridiana dell'azzorriano interrompe il flusso zonale, inaugura un blocco atlantico e, naturalmente, fa in modo che il vuoto pressorio sul Mediterraneo funga da esca d'attrazione per l'imponente massa gelida oltralpe; tra il 10 e l'11 tutta la penisola viene investita da un nuovo flusso gelidio con Bora intensa a Trieste e sull'Adriatico, giornate limpide e terse al Nord, variabili al Centro - settore tirrenico, da instabili a perturbate altrove, con grandi bufere di neve a paralizzare città come Campobasso e Potenza. Ancora neve a Bari, il 12 nevica per un paio d'ore anche a Palermo, in serata c'è chi giura di aver visto mulinare alcuni fiocchi contro la luce dei lampioni anche a Pantelleria; le notizie parlano di valori termici giunti a sfiorare i +3 °C sull'isola nel pieno del fenomeno.
Ma ricordate l'alta pressione a sella sul Nordeuropa? Ebbene, la conformazione a sella dipendeva proprio dal fatto che questo imponente Scand++ aveva un ventre molle, ventre che viene attaccato e letteralmente spezzato in due da un bolide artico (ecco l'amico Polo) tra il 12 e il 13, bolide lanciato verso Sud da una ramificazione dello sbrindellatissimo VP!
Il 13 sul Norditalia il tempo è bellissimo, terso, rigido, ancora un po' ventilato per Bora sulle coste adriatiche e per Tramontana sul ligure, a Venezia si registrano -5 °C di minima e +4 °C di massima, a Trieste di giorno non si supera 1 grado sopra lo zero. Ma il 14 il fronte artico, impetuoso, caratterizzato da una forte discontinuità che lo ondula originando numerose piccole e insidiose depressioni lungo il suo tragitto, questo imponente fronte irrompe il 14, proprio dalle Venezie, ove la giornata inizia ancora serena, ma ben presto il cielo si fa fosco, lattiginoso, verso mezzogiorno si alza una bava di Bora sempre più intensa, a inizio pomeriggio il cielo è coperto, anche se ogni tanto si intravede il disco del sole attraverso il velo nuvoloso translucido, ma la Bora sofia più forte, la temperatura è intorno allo zero, e col tramonto iniziano a mulinare nell'aria mossa, sempre più mossa, le prime faville; nevica a tratti su Venezia, con maggiore continuità su Trieste, la Bora si intensifica sempre di più, mentre presso la costa veneta ogni tanto la precipitazione si attenua e quasi smette, lasciando intravedere parzialmente il disco della luna fare capolino tra le nubi ora veloci e imponenti; ma è un fenomeno destinato a smettere presto, la bufera artica ormai è alle porte, la luna scompare del tutto, la Bora diventa furiosa, a sera ormai l'intero Nordest, fatta eccezione per l'Alto Adige, è sotto una tormenta eccezionale soprattutto per la forza del vento; nella laguna veneziana essa dà l'impressione del tuono talvolta, e presso le case più esposte le raffiche maggiori suggeriscono l'idea del terremoto, mentre marosi imponenti squassano la laguna ove la navigazione diventa perigliosa, quasi impossibile. La temperatura è in picchiata, verso i -5 °C.
Il mattino dopo c'è di nuovo un sole timido, che illumina un paesaggio nuovamente di fiaba, bianco, candido e gelato, la neve è scesa fin oltre la mezzanotte, poi la schiarita, il cessare del vento, l'ulteriore tracollo termico: la minima del 15 a Venezia è di -11 °C!
E' questo un po' il canto del cigno, ma che canto del cigno!, di un inverno che regala freddo e neve anche al Centro e al Sud fino al 20, poi una bella espansione dell'azzorriano verso oriente riporta le temperature su valori quasi normali, anche se le minime in alcune zone della valle padana restano vicine alle due cifre negative; in compenso le massime, dove non incombe la nebbia, tornano ad avvicinarsi ai 7 - 8 e anche 10 gradi centigradi.
L'orso russo non morde più, il mese si chiude con molto sole e un vero accenno di primavera.
A Venezia ancora un'anomalia termica negativa, di quasi 3 °C!

5) MARZO: quando l'orso fa il matto non è che torni nei ranghi tanto facilmente, così tra il 7 e il 10 marzo sferra un altro attacco all'Europa, una cosa più modesta ovviamente rispetto alle precedenti, sufficiente però a raffreddare di nuovo il continente per un bel po'; in Italia un'elevazione dell'azzorriano fa tracimare dopo il 10 un po' di aria fredda verso Sud, e di notte si torna a battere i denti, tornano le gelate, ma ormai la primavera è vicina... a parte per il Sud dove si ripresentano alcune occasioni per neve a bassa quota, specie sul versante adriatico.
Il mese alla fine si chiude su Venezia con l'ennesima anomalia termica negativa, ma in questo caso di neppure 1 °C.

Buoni sogni a tutti!
(Fanta)Franco
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cerex
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Messaggio da cerex »

Ecco le mie stagonali per il freddo: queste hanno un'affidabilità del 50% e sono quelle per tutto il pubblico, poi per soli 5¤ per ogni mese posso fare a chi le richiede quelle più precise e dettagliate con precisione del 99% 8) :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

SETTEMBRE:Prosegue per i primi 20 giorni circa il trend secco con temperature gradevoli e temporali principalmente sui rilievi e solo occasionalmente sulle vicine pianure. In ultima decade piogge un pò per tutti ma senza eccessi

OTTOBRE: Nella prima settimana bordata fredda per la stagione da Est con temperature inusuali per il periodo, più copita ovviemente la fascia orientale. Poi dopo alcuni giorni di cieli sereni o poco nuvolosi con temperature nella norma, di nuovo piogge generalizzate con locali episodi temporaleschi

NOVEMBRE: Per i primi giorni prosegue il trend piovoso, poi hp stabile per gran parte del mese e poi trenino di perturbazioni atlantiche con pioggia e prima neve a bassa quota al nord

DICEMBRE: Coi giorni la pioggia prende il posto della neve. A metà mese o poco prima simil-burian dalle pianure russe con Italia nel gelo e neve sulle adriatiche e al nord nelle zone soggette a stau. Per la settimana a cavallo di Natale le temperature salgono in quota, ma con nebbie e inversioni sulle pianure (possente risalita calda in Finlandia e Lapponia :lol: ). Gli ultimi giorni dell'anno una perturbazione porta la neve da cuscinetto al nord fino in pianura e anche al centro-sud a bassa quota

GENNAIO: La prima settimana nuove nevicate al nord e al centro, ma più deboli, poi periodo freddo di nebbie e galaverne praticamente fino alla fine del mese

FEBBRAIO: Prima metà mese caratterizzata da una sciabolate gelida da E/Ne simile a quella di Dicembre e con effetti paragonabili anche se in tono minore. Seconda metà del mese atlantico progressivamente più freddo con neve solo in quota

MARZO : rodanata da manuale nei primi giorni con qualche temporale nevoso al nord e con Toscana e tirreniche in pole, ma niente neve su città costiere e pianure, ma solo in bassa collina.
Nella seconda parte del mese clima secco e caldo fuori stagione

APRILE: per tutto il il mese si alternano fugaci hp e veloci ma incisive perturbazioni, con una leggerenza prevalenza dei primi nella prima parte del mese e delle seconde sul finire del mese
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erboss
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Messaggio da erboss »

Mi associo in extremis!

STAGIONALI BY ERBOSS
Affianco ad ogni mese c'è la sintesi per chi ha fretta.
Sotto invece il dettaglio previsionale


SETTEMBRE: PRIMA META' ESTIVA, PERTURBATO DOPO IL 20. TEMPERATURE SOPRA LA MEDIA
Inizio mese con locali fenomeni temporaleschi a nord e più sporadici al Centro. Continua il caldo forte su meridione.
Seconda decade infiltrazioni atlantiche recheranno locale instabilità soprattutto al Nord. Centro e Sud ancora in piena estate con temperature sopra la media. Per il primo vero passaggio perturbato bisognerà attendere dopo il 20 con due perturbazioni che porteranno molta pioggia su quasi tutto lo stivale e le temperature torneranno nella media.

OTTOBRE: CALDO, ANTICICLONE A META' MESE. POI SI CAMBIA
Prima settimana perturbata su Nord e Centro. Molta pioggia scirocco intenso e mareggiate su coste esposte. Poi anticiclone fino al 20 con temperature ancora sopra la media, oltre 30 C al sud e sulle isole dove si vivrà uno scampolo d'estate e bagni al mare. Ultimi giorni del mese fresche correnti nord atlantiche porteranno le temperature nella media o qualche grado sotto, nuove piogge su Nord e Centro, prime imbiancate sulle Alpi oltre i 1500m


NOVEMBRE: FORTEMENTE PERTURBATO, PRIMA IRRUZIONE FREDDA A FINE MESE
Inizio da instabile a perturbato, forti perturbazioni atlantiche in serie sull'Italia, particolarmente colpito il Nord Ovest dove non escludo episodi alluvionali e il Po in piena. Forti piogge anche su Centro soprattutto regioni tirreniche in spostamento poi al Sud. Pausa soleggiata intorno a metà mese con rimonta anticiclonica. Alta pressione e nebbie estese al Nord. Dal 25 prima avvisaglia invernale con un'irruzione fredda da est di tutto rispetto che farà crollare le temperature e porterà la bora al nordest. Forti venti su centrali adriatiche e Sud Italia e prima neve su tutta la dorsale appenninica quote collinari al Nord, 1.000 al Centro, a quote più elevate al Sud.

DICEMBRE: MOLTO INSTABILE A META' MESE. NATALE STABILE. BOTTA GELIDA A FINE MESE.
Prima decade del mese sostanzialmente più stabile ma fredda, ponte dell'Immacolata soleggiato. A seguire intensi nuclei perturbati in arrivo dal nord atlantico porteranno forti piogge soprattutto su nord e fascia tirrenica Liguria Toscana Umbria e Lazio in primis probabile piena del Tevere stile 2008 con un rialzo delle temperature e forti venti di libeccio. Neve abbondante su tutto l'arco alpino. Acqua alta record a Venezia per diversi giorni consecutivi. Natale trascorrerà sostanzialmente stabile e con temperature nella media. A cavallo del Capodanno il colpo di scena, una possente irruzione di aria artica continentale da est farà piombare l'intero stivale nell'inverno più crudo, temperature in picchiata e vicino allo zero anche in pianura in pieno giorno. Regioni adriatiche protagoniste con ripetute nevicate copiose anche lungo la costa da Rimini a Lecce.

GENNAIO: EVENTO AD INIZIO MESE GELO RECORD CON NEVE DIFFUSA PRATICAMENTE OVUNQUE. RIMONTA ANTICICLONICA DA META' MESE
Gennaio parte dunque all'insegna del gelo su Italia e su mezza Europa, ripetuti afflussi di aria gelida, temperature costantemente sotto la media con molti record che verranno stracciati, attese minime a due cifre su p.padana e molte zone del centro, fortissimi venti di matrice siberiana sferzeranno l'Italia con gelate diffuse su tutto il centro nord in pianura anche in pieno giorno. Poi ennesimo colpo di scena intorno al 5 rodanata d'altri tempi nel mediterraneo che comporterà la formazione di minimi sul Tirreno e copiose nevicate lungo tutta la fascia tirrenica nevicate record su Firenze Grosseto Roma e Napoli. Neve anche su Cagliari. Un evento di altri tempi che avrà regalato all'Italia dieci giorni ininterrotti di freddo da record.
A seguire rapido aumento delle temperature per richiamo caldo umido. Scirocco e piogge su regioni centrali e meridionali, copiose nevicate da addolcimento su tutto il nord italia con locali accumuli record su pianura padana centro-occidentale e fenomeni di gelicidio su nordest. Si chiuderà così questa storica ondata storica di gelo.
HP in espansione e rimonta anticiclonica dal 15 regaleranno belle giornate soleggiate miti di giorno e fredde di notte e al mattino. Temperature comunque in ripresa e nella media.
Fine mese italia al bivio tra HP e flusso atlantico, noia, giorni della merla stabili, il grande freddo si rifugia tutto ad Est e sulla Russia.

FEBBRAIO: HP IN GRANDE SPOLVERO E TEMPERATURE SOPRA LA MEDIA. BREVE MA INTENSO EPISODIO FREDDO INTORNO AL DIECI
Anche febbraio inizia sotto il dominio di un robusto e duraturo anticiclone effetto forse della nina strong. Intorno al 10 del mese afflusso di aria molto fredda da est con termiche da record in quota. Neve copiosa su nordest centrali adriatiche e Puglia/Basilicata fin sui litorali. Cieli sereni e gran freddo sul resto di Italia con estese gelate. A metà mese torna l'HP su Italia ed Europa centro occidentale con valori pressori di tutto rispetto, temperature sopra la media al centrosud, nebbie estese e galaverna al nord.
Ultimi dieci giorni del mese deboli passaggi nord atlantici regaleranno piogge anche copiose al sud ed un generale addolcimento delle temperature che risulteranno ancora sopra media. Fioriture anticipate.

MARZO: INSTABILE + IRRUZIONE ARTICA LA PRIMA SETTIMANA. PRIMAVERA DA META' MESE
Impulso freddo al centro nord, neve a quote collinari su nord e centro ma anche a quote più basse durante i fenomeni più intensi. Temperature sotto la media. Minimi in formazione su Ionio e Mar Egeo con piogge diffuse al Sud, localmente intense su Sicilia e Calabria. A partire dal 10 rapidi passaggi perturbati nord atlantici garantiranno altre piogge diffuse un po' ovunque e clima nel complesso mite poi nuova rimonta dell'alta pressione e primavera per tutti. Temperature in sensibile aumento fin dal 20. Instabilità pomeridiana sul finire del mese.

APRILE: ME NE VADO IN LETARGO
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