Ma dove????? Io sono un dipendente pubblico, oggi guadagno, tolti gli assegni famigliari e la figlia a carico, circa 1.300 Euro netti al mese, per 12 mensilità, più una 13^ di circa 950 Euro e una 14^ (la chiamano "premio di produttività", nel linguaggio ipocrita tipico dell'Italia, infatti viene data sia a chi fa sia a chi non fa un emerito c***zzo!) che ammonta a circa 680 Euro. (N.B.: Parlo e parlerò sempre di cifre nette, per chiarezza).
8 anni fa percepivo circa 1.220 Euro al mese, più una 13^ leggermente superiore a oggi (mai capito il perchè di questo passo del gambero...), quindi di circa 1.000 Euro, e una 14^ di circa 1.250 Euro (quasi il doppio di quella attuale).
Dov'è 'sto volo??????????????
C'è qualcuno in grado di dirmelo?????????????????
Col gasolio che 8 anni fa costava 0,80 Euro al litro e oggi ne costa 1,40????????????????????
E non dimentichiamoci che dal 2009 al 2013 il governo (oltre tutto giustamente, secondo me), ha bloccato qualsiasi aumento contrattuale nel pubblico impiego a causa della crisi economica e per la riduzione, o almeno il contenimento, del debito pubblico.
E quindi, ripeto, dov'è 'sto volo????????????????
Ma, viene da chiedersi, allora la banca d'Italia racconta frottole? Manco per sogno, rispondo io.
E dunque, dove sta l'inghippo?
Ve lo spiego subito: l'inghippo sta negli aumenti vertiginosi di stipendio che alcune figure dirigenziali spesso scelte dai politici o comunque ai politici molto vicine
Come al solito in qusto schifo di mondo
Ma siccome in Italia c'è la pessima abitudine di fare i calcoli mettendo tutto nel calderone, allora si danno in pasto ai media (che a capacità critica meriterebbero il voto di 0-) queste notizie, da cui sembra che l'impiegato pubblico tipo, quello che una volta si diceva "ha il posticino d'oro", guadagni uno sproposito e sempre di più!
Quando i media diffondono queste notizie l'immaginario collettivo non va certo a pensare ai dirigentoni e ai boss dell'Amministrazione Pubblica! No, lo sdegno dello spettatore che sente notizie del genere va d'istinto verso il classico impiegato di sportello, verso il piccolo funzionario dei tributi, verso il postino, verso il bidello, verso il maestro, verso l'assistente sociale, verso l'addetto all'anagrafe, verso il vigile urbano, verso tutti quegli umili lavoratori che già una campagna qualunquista (talvolta giustificata, devo riconoscerlo...) dipinge come nullafacenti, e che ora vengono anche etichettati come nababbi!
Ma nababbi de che? Riflettete, gente, riflettete! Quante verità stanno nascoste dietro ai nudi numeri!
Franco