Intendiamoci: svolta epocale per quanto può consentire questa nostra società ormai appiattitasi su (dis)valori squallidissimi, tutta un’altra cosa insomma rispetto alla possibile e poi non realizzatasi, o almeno non pienamente compiutasi, grande svolta del 1975/6!
Io sono molto contento di come sono andate le cose in queste 3 domeniche di maggio - giugno 2011. Soprattutto sono contento per due cose:
1) L'italiano (che tanto spesso io chiamo "italiota") sembra essersi risvegliato da un lungo sonno ipnotico;
2) Ha vinto (lo dicono le cifre e i nomi, non Franco) una certa sinistra, quella che io preferisco, non quella che oggi strombazza tanto e si candida alla guida del paese, commettendo il solito, eterno errore della sinistra storica, vincente alle tornate amministrative e trombata poi alle politiche.
Io non mi aspettavo questo risveglio delle coscienze, tanto bassa è la stima che ho per noi stessi (metto in mezzo anche il sottoscritto, sia ben chiaro!). Ma qualcosa è successo, qualcosa che stento ancora a capire e che ho molta paura venga risucchiato dal gorgo del Regime esattamente così come è riuscito adesso a venirne fuori.
Raggiungere il 57% di partecipazione a 4 referendum abrogativi in una domenica (soleggiata) di pieno giugno, dopo aver votato in altre 2 domeniche recenti per elezioni amministrative, è un risultato STRAORDINARIO! Se qualcuno me lo avesse detto alla vigilia avrei chiamato il 118 e l'avrei fatto ricoverare.
Ma non soffermiamoci subito sul famoso quorum, partiamo invece dall'inizio. E' straordinario aver eletto alla guida di 3 città capoluogo come Milano, Napoli e Cagliari 3 candidati bravi, puliti, laici, liberali, progressisti, svincolati dai partiti tradizionali, a loro volta vincitori di battaglie apparentemente senza speranza combattute alle primarie contro il loro stesso schieramento.
Partito Democratico, la senti questa voce? "Vaffanc***lo!" verrebbe da dire..., ma io, che sono educato, non grido insulti ma cerco di fare un'analisi politica lucida e realista: per il PD, a Milano NON doveva correre Pisapia! A Cagliari NON doveva correre Zedda! A Napoli De Magistris NON era neppure il candidato per cui votare al primo turno! Per non dimenticare che in Puglia Vendola ha dovuto sconfiggere VOI, i lacchè del sig. D'Alema, prima di battere il candidato della destra meridionale e meridionalista!
Come puoi, caro PD, dire di essere il vincitore di queste elezioni?
Come puoi dire di aver vinto i referendum, caro PD, visto che fino a ieri il sig. Bersani era antireferendario, nuclearista, favorevole alla privatizzazione dell'acqua (così mi risulta..., accetto e anzi spero in smentite)?
Con che faccia l'arcivescovo Bersani può strillare che il governo, dopo i referendum, deve dimettersi, quando il primo ad andarsene a casa dovrebbe essere proprio lui? E per fortuna che in Italia abbiamo un politico che potrà essere antipatico, poco fine, giustizialista, ma che sta dimostrando sempre più di essere una persona seria e un vero leader, e parlo del sig. Di Pietro, che pure a me non è mai garbato troppo, ma che ora sto apprezzando sempre di più, e che ha messo bene in riga l'arcivescovo Bersani e la sua spocchia da vecchio PCI (che almeno era un vecchio ma grande partito)! Grazie Di Pietro!
Queste tornate elettorali le ha vinte lui, l'ex PM, le ha vinte Vendola, le ha vinte la gente di sinistra e di destra che ha voluto dare una passata di sberloni a tutto quanto sa di vecchio e di partitocratico; le ha vinte La7, unica TV (forse) a fare un'informazione libera ed equilibrata; le ha vinte, permettetemi, anche il piccolo, boicottato, laico, liberale, socialista, pacifista, legalitario, morale e non-moralista, giusto e non-giustizialista Partito Radicale, che senza avere mai UN SOLO invitato da Floris, mai UN SOLO invitato da Santoro, mai UN SOLO invitato da Vespa, mai UN SOLO invitato da tutti gli altri "Fazio-si" di regime, ha visto eleggere una marea di candidati per i quali si è sbattuto per settimane e settimane; perchè Pisapia è un candidato (anche e soprattutto) di Pannella; perchè Zedda è un candidato (anche e soprattutto) di Pannella; perchè De Magistris è un candidato (anche e soprattutto) di Pannella. O, almeno, questi 3 signori sono candidati molto più di Pannella che dell'arcivescovo Bersani, il quale avrebbe voluto vedere Napoli amministrata ancora dai figliocci di mammà Jervolino e di babà Bassolino. Non dimentichiamole MAI queste cose, che i radicali ci piacciano o no (anche a me spesso i compagni radicali danno sui nervi, sia chiaro! Ad esempio per un certo malcelato liberismo economico o per la loro "allegria" nello scegliersi determinati alleati, magari solo tattici; ma, così a pelle, mi innervosiscono moooooooolto meno di tanti altri...).
E queste tornate elettorali le ha vinte la voglia di partecipazione (quella "partecipazione" cantata negli anni '70 dal grande Giorgio Gaber, quel Gaber che un certo Regime da tempo ormai tenta di "scipparci" con un'operazione mediatica strisciante e per me disgustosa).
Le ha vinte Grillo, che piaccia o no, da sempre in prima linea contro il Regime e contro la privatizzazione dell'acqua, dell'aria, della legge e dei cervelli. Certo, anche per me Grillo sbaglia in alcune sue esternazioni, ma chi non sbaglia a questo mondo? Però quanto più a suo agio si sente il mio intelletto quando ascolta lui piuttosto che le omelie dell'arcivescovo Bersani o di monsignor Franceschini...!
Ora la sinistra, della quale comunque e orgogliosamente continuo a sentirmi parte, sempre più parte, ha un'occasione storica, un'occasione forse irripetibile per non lasciare intentato questo sommovimento che è molto più vicino agli "altri" (Vendola, Di Pietro, Verdi, Grillini, don Gallo, Marco Pannella, addirittura lo stesso Terzo Polo che di sinistra proprio non è, pensiamoci un po'...) che non a "loro" (i "piccoli" eredi del "grande" PCI): l'occasione, finalmente, di rendersi appunto conto di tutto ciò!
E se non ci sarà questo bagno d'umiltà, fra 1 o 2 anni, mettiamocelo bene in testa, torneremo ad ammirare in toto, fatalmente, le magnifiche sempiterne evoluzioni di:
Grandi Fratelli, Grandi Sorelle, Isole dei Famosi, Continenti dei Cretini, Emisferi dei Ladri, Pianeti dei Farabutti, Capezzone, Capezzoni e Capezzini, Cicchitto e Chicchittoni, Bagnasco e Bagnasconi, Colli e Colline, Cardinal Vesponi, Clerici, Clericioni e Clericetti, Brambille, Brambilline e Brambillette, Formigoni e Firmigoni, Comunioni Lottizzazioni, Fornicazioni, Stelline, Superstar, Trote, Squali e Squaloni, Carfagna, Magna-Magna, Lecca-Lecca (altro che bunga-bunga...), Signori e Signorini, Pippi Franchi e Franchi Pippi, Minetti, Minotti, Mignotti e Mignottoni Mignotte e Mignottine, Minzolini, Minzoloni, Mimun, Fede Speranza e Carità... (senza alcun rapporto consequenziale nè di una qualche affinità tra i vari soggetti, reali e di fantasia, su enumerati, neppure se in rima o con assonanze scherzose, sia ben chiaro...
con il (magro
Un abbraccio laico e progressista!
Franco