MA QUALCUNO SA SPIEGARMI QUESTA MAPPA?

Stanza dove i principianti o i meno esperti del forum pongono domande ai più esperti per imparare le principali nozioni della Meteorologia e avvicinarsi a questa scienza affascinante ma un po' ostica.
Cos'è il foehn? I GPT? Una saccatura? Temperature a 850Hpa? Un cuscinetto freddo? Qui troverete molte risposte alle vostre domande!

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paolometeo97
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Messaggio da paolometeo97 »

Deviz: non c'è solo questo post per le lezioni meteo (anzi, bisognerebbe cambiare il titolo del post) ma ci sono altre domande di persone che capiscono sicuramente meno!
Dai un occhiata anche agli altri post, grazie!! :wink:
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prefrontale
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Messaggio da prefrontale »

esatto deviz, infatti per contrasto all'arrivo dell'aria fredda o di una saccatura da nord, con i nostri mari con temperatura delle acque piu calda, generando minimi secondari e sottovento, molto importanti per la genesi del tempo sulla nostra italia, un minimo sottovento è la padana low, mentre il minimo tipicamente autunnale, ovvero che avviene quasi sempre nel periodo ottobre-dicembre è la genova o genoa low, ma anche la baleari low e il golfo del leone low, la genoa low si tratta di un minimo orografico che si forma dopo irruzioni d'aria fredda postfrontale da nord entrate dalla valle del rodano, oppure anche da saccature nord atlantiche da nord ovest, esso porta maltempo specie al tirreno e nord in genere per le correnti favorevoli, mentre clima piu variabile in adriatico e al sud, riparato dalla catena appenninica, quindi il minimo genoa low è un minimo orografico che porta tempo mite ma perturbato, mentre minimi che portano clima freddo sono il tirreno low, egeo low e la mitica ionio low, la tirreno low si sviluppa dopo irruzioni fredde provenienti da nord est, quindi entrate dalla porta della bora l'aria fredda entra e passa nell'adriatico e finisce sul tirreno generando il suddetto minimo per contrasto, porta come detto clima molto freddo su tutta italia, specie in adriatico che risulta piu esposto alle correnti fredde di grecale, e porta maltempo in adriatico se accompagnato da fronti freddi con nevicate anche a quote basse, mentre nel tirreno solo clima asciutto e forti venti di grecale, la egeo low è un altro minimo che porta freddo in italia, si formava spesso negli anni 80 e 90, ora è piu' raro e porta anch'esso freddo e nevicate in inverno in adriatico, mentre la ionio low è il classico minimo che generava le nevicate da fronte freddo in adriatico piu' abbondanti, ora sempre piu' raro, di solito una ionio low si forma in questo modo, una saccatura fredda da nord scende fino a toccare col suo asse principale il nord africa, nella sua parte ascendente che passa sopra il sud italia, ed ecco che proprio sullo ionio si formera' la ionio low data appunto dall'avvezione di vorticita' positiva della saccatura, (cosa molto importante) facciamo una breve parentesi sull'avvezione di vorticita', allora una saccatura si divide sostanzialmente in 3 parti, una parte discendente, l'asse, e la parte ascendente, e un promontorio altopressorio nello stesso modo, quindi la parte discendente avra' vorticita' negativa (dove spesso scende l'aria fredda) e quindi moti verticali discendenti e dissoluzione della nuvolosita', mentre nella parte ascendente ci sara' trasporto di vorticita' positiva con moti verticali, condensazione e maltempo, nello stesso modo nella parte ascendente di un promontorio s avra trasporto di vorticita' positiva (come continuo della parte ascendente della saccatura) mentre nella parte discendente si avra vorticita negativa e tempo stabile, quindi detto questo in ogni parte ascendente di ogni saccatura sara' favorita la ciclogenesi e il maltempo, favorita anche dal passaggio della corrente a getto, infatti il jet stream transita sovente nell onde di rossby o saccature, e nella parte ascendente nel getto avviene una fuoriuscita dell'aria in quota (divergenza effettiva) che causa di conseguenza un calo della pressione al suolo con richiamo di nuova aria dai bassi strati (convergenza) causando moti verticali ascendenti, condensazione e maltempo, anche in estate attenzione se siamo in presenza di una goccia fredda con la parte ascendente in presenza del getto alle alte quote che transita sopra di noi, potremmo avere forti temporali per il motivo suddetto...
quindi una struttura depressionaria si dice baroclina se i due minimi quello al suolo e quello in quota non sono in asse, cioe' sovrapposti, mentre barotopico se sono in asse uno sopra l'altro, ed è il caso della goccia fredda... una struttura baroclina è portatrice di forte maltempo, perche i due minimi si alimentano continuamente, mentre in una struttura barotopica il maltempo si esaurisce perche si esaurisce anche l'energia e l'alimentazione fredda, quando una goccia fredda va in cut off, ovvero si isola dalla saccatura depressionaria principale, diventa una figura autonoma e perdera energia tendendo ad esaurirsi, anche se d'estate porta molta instabilita e temporali... ritornando alla ionio low si genera come detto un minimo al suolo sullo ionio mentre in quota transita la parte della saccatura con asse sul medio adriatico, quindi in quota non c'è vorticita positiva perche transita l'asse neutro della saccatura, quindi le precipitazioni nevose in inverno sul medio adriatico sono date soltanto dall'azione instabile del suolo, ovvero il minimo al suolo crea un area di forte convergenza coprendo anche il medio adriatico, l aria fredda viene richiamata dal minimo al suolo e scorrendo sul mare adriatico si carica d'umidita ed impatta sulla catena appenninica facendo stau e quindi fronti freddi e nuvolosita che si rigenerera' sul mare coinvolgendo con forti precipitazioni l'adriatico, quindi non c'è wind shear positivo in direzione in una ionio low, mentre nel caso di una goccia fredda retrograda c'è spesso wind shear positivo sia in direzione che velocita' (wind shear ricordiamolo, è la variazione del vento in intensita e direzione lungo la colonna d aria tra suolo e quota) quindi un wind shear positivo crea un affetto risucchio delle masse d aria risucchindole dal basso verso l'alto, ed ecco i moti verticali ascendenti ed il maltempo, mentre wind shear negativo indica pochi contrasti, molto importante il wind shear anche nella previsione dei temporali e supercelle.... :wink:
deviz
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Messaggio da deviz »

ciao ragazzi, stasera parliamo delle precipitazioni e del loro processo di formazione. prima iniziamo a evidenziare tutti i tipi di precipitazione. allora i tipi di precipitazioni si classificano in: neve, pioggia, grandine, pioviggine.
la pioggia e un tipo di precipitazioni allo stato liquido formato da gocce di pioggia del diametro di circa 2 3 mm e possono arrivare ad un diametro fino a 6mm che sono le grosse gocce di pioggia che avvengono nei rovesci e quindi nei temporali, mentre le gocce medie arrivano a circa 3 mm circa, la pioviggine e invece una piogerellina molto debole che cade dalle nubi di tipo strato e sono dell ordine di 100 micron circa, le gocce di nebbia invece sono comprese tra 10 e 50 micron, infatti le microscopiche goccioline delle nubi sono di circa dell ordine di 50 micron, e raramente superano i 100 micron per via della gravità nel quale la massa della goccia essendo sufficentemente grande vince la resistenza dell aria cadendo al suolo e quindi la forza di gravità ha la meglio sulla forza della resistenza dell aria nel quale fanno si che le goccioline rimangono sospese nell aria. Ovviamente al crescere della massa della goccia d'acqua aumenterà quindi anche la loro velocità terminale essendo piu lente nella pioviggine mentre nei rovesci la pioggia cade in modo anche violento con velocita di caduta anche di circa 6 7 m/s. un altra cosa da affermare e che le precipitazioni durante la loro caduta cioe le precipitazioni uscendo dalla base della nube e quindi le precipitazioni attraversando la colonna d'aria sottostante parte di esse evaporano facendo si che la massa delle gocce di pioggia diminuiscano e quindi possono venire assorbite facendo si che al suolo possono anche non arrivare, infatti in montagna se le precipitazioni sono piu intense che in pianura e anche per questo motivo, pero il motivo principale sta nel fatto che la montagna essendo in un piano inclinato e quindi una pendenza molto maggiore delle pianure l'aria e costretta a sollevarsi intensificando i moti ascensionali accelerando quindi la condensazione con una conseguente intensificazione delle precipitazioni, ecco perche in montagna piove di piu che in pianura in tutte le stagioni e anche nel periodo estivo i temporali sono piu frequenti che in pianura.
comunque l'evaporazione delle precipitazioni nel cadendo verso il suolo dipende: dalla massa della goccia d'acqua e anche nel attraversamento di uno strato sottostante piuttosto secco, infatti puo capitare che in pianura ad esempio guardando il cielo si vedano delle strisce nelle nuvole, queste non sono altro che virga, infatti le virga e un tipo di precipitazione nel quale non riesce ad arrivare al suolo a causa della sua evaporazione, infatti puo capitare che le precipitazioni attraversano uno strato abbastanza secco in modo da intensificare l'evaporazione, ma e anche vero che le precipitazioni evaporando fanno si che questo strato di aria col tempo si umidifichi diventando saturo consentendo in una fase successiva alle precipitazioni di arrivare al suolo, come dicevamo pocanzi anche la dimensione delle gocce di pioggia influenzano l'evaporazione, le gocce grosse cadendo verso il suolo evaporano con un tasso minore e quindi arriva al suolo in modo piu probabile arrivando sana e salva, mentre le gocce piu piccole invece possono evaporare totalmente non arrivando quindi a toccare il suolo, non per questo infatti la pioviggine e l'unica precipitazione ad arrivare al suolo per il fatto che avviene dalle nubi piu basse cioe dagli strati con il contributo di uno strato anche piuttosto saturo da consentire quindi l'inibizione dell evaporazione.
darkstorm385
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Messaggio da darkstorm385 »

ma le termiche non si creano d'inverno giusto?continuate con le vostre lezioni grazie :)
deviz
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Messaggio da deviz »

adesso devo andare a domani
darkstorm385
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Messaggio da darkstorm385 »

deviz ha scritto:adesso devo andare a domani


pero ancora non mi hai risposto :)
deviz
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Messaggio da deviz »

ciao ragazzi, sono stato in ferie e in questi gg nn vi ho fatto lezioni, la volta scorsa stavamo parlando della pioggia, adesso parliamo della neve, prima di parlare della neve, rispondo alla domanda di darkstorm sulle termiche, ovviamente le termiche in inverno sicuramente non sono intense come in estate e quindi in inverno a causa del suolo freddo non tendono a formarsi, infatti anche i temporali in inverno sono rari o assenti.... adesso parliamo della neve che è una precipitazione di tipo solido che si verifica a causa delle basse temperature nel quale il fiocco di neve riesce a resistere cadendo fino al suolo, infatti quando piove in realtà la precipitazione in uscita dalla nube cioè in alta quota parte sempre come neve per poi arrivare come pioggia al suolo, l'arrivo quindi della neve al suolo dipende dalla temperatura, dallo zero termico, dal tipo di suolo, dalle isole di calore ecc.. dall' intensità e dalla durata della precipitazione, ecc...
quindi dipende sia della temperatura dello strato d'aria che dallo spessore dello stesso. quindi se lo strato in pianura e freddo e spesso la neve riesce ad arrivare senza problemi, mentre se abbiamo uno strato caldo o poco spesso la neve può sciogliersi del tutto o parzialmente creando acqua mista a neve oppure solo pioggia o perfino pioggia gelata o freezing rain o ancora gelicidio. quest'ultima precipitazione si forma a causa delle inversioni termiche, infatti può capitare specie tra fine dicembre inizio gennaio che in quota le temperature siano piu elevate rispetto alla pianura nel quale sono anche di diversi gradi sottozero, quindi la neve si trasforma in pioggia nelle zone di montagna per via delle temperature piu alte, questa pioggia arrivando in pianura non si ritrasforma in neve, ma bensì rimane allo stato liquido, detto fenomeno della sopraffusione nel quale la precipitazione rimane allo stato liquido anche a temperature sottozero, solo a 40 gradi sottozero le goccioline di pioggia si trasformano in cristalli di ghiaccio, però non è sempre cosi, infatti le goccioline si possono trasformare in cristalli di ghiaccio anche con temperature piu elevate di circa sui 20 gradi sottozero, infatti quando si e in presenza di nuclei di congelamento o nuclei glaciogeni questi nuclei agevolano la cristalizzazione delle goccioline di acqua e quindi il gioco è fatto, comunque torniamo al gelicidio, quindi la pioggia arrivata al suolo dove quindi incontra uno strato di temperatura sottozero questa pioggia gelerà all istante creando uno strato di ghiaccio duro, trasparente, liscio, e insidiosissimo per le automobili, le linee elettriche, per i pedoni ecc.. questo fenomeno e quindi molto pericoloso ma anche suggestivo, infatti la pioggia gelando sui rami degli alberi, crea uno strato di ghiaccio che viavia si ispessisce per via di nuova pioggia che gela su di essa ispessendo lo strato creando cadute di rami di alberi, fili elettrici, ecc.. ecco perche e cosi pericoloso!!!!
il gelicidio si divide in: pioggia di ghiaccio e pioggia che gela al suolo, il primo si verifica con una precipitazione di tipo granulare, infatti le gocce di pioggia assumono un aspetto granitico simile ad una granita con un rumore caratteristico sugli ombrelli, il secondo invece la pioggia arriva in forma puramente liquida che pero appena cade al suolo gela istantaneamente creando questo strato di ghiaccio simile ad una pista di pattinaggio...
deviz
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Messaggio da deviz »

tornando al discorso della neve quindi questa precipitazione e formata da fiocchi di dimensioni variabili, di numerosissime forme infinite infatti non si e mai trovato un fiocco di neve uguale all'altro, i fiocchi sono formati a sei punte a forma esagonale ma sono di vari tipi a seconda della temperatura e dell umidita dell aria: ci sono colonne, aghi, prismi, stelle di neve, dendritici ecc... ad esempio a temperature tra 5 e 10 gradi sottozero sono piu comuni i prismi le colonne ecc mentre a temperature ancora piu basse sono presenti le stelle di neve, mentre a 0 gradi sono presenti i classici fiocchi di neve grossi e pesanti mentre a temperature sottozero di solito sono di piccole dimensioni ma questo non e cosi automatico ma la loro dimensione dipende anche dall intensita della precipitazione, anche a 0 gradi a volte i fiocchi sono molto piccoli ecc... quindi ci sono molte variabili da considerare, la neve quindi si forma in quota che poi a seconda della temperatura questa puo arrivare anche fino al suolo oppure si trasforma in pioggia.

adesso parliamo dei processi principali per la formazione delle precipitazione, uno dei processi piu importanti e il processo di bergeron findeisen nel quale consiste nella crescita dei cristalli di ghiaccio a causa della sublimazione del vapore acqueo nel quale depositandosi sui cristalli si accrescono diventando sempre piu grandi al punto che non riuscendo piu ad essere sostenuti dall aria cadono per gravità, e quindi ecco ad esempio la formazione della neve, poi un altro processo detto coalescenza consiste nell urtamento delle goccioline di acqua che quindi urtandosi si uniscono ingrossandosi fino a che l'aria non le riesce piu a sostenere cosi diventando abbastanza grosse cadono al suolo, questo processso e molto frequente nelle nubi cumuliformi cioe in quelle temporalesche nel quale a causa delle correnti ascensionali molto intense le goccioline riescono ad essere sostenute per piu tempo cosi da diventare molto grosse grazie al processo di coalescenza, infatti e per questo che nei temporali le gocce sono molto grosse anche di diametro di 5 6 mm oltre a questo limite la goccia si rompe in goccioline piu piccole. questo processo si forma nella parte bassa della nube, qeusto processo e detto anche di aggregazione, l'ultimo processo e quello del brinamento, infatti i cristalli di neve presenti nella parte alta della nube andando verso il basso tendono ad urtarsi con le goccioline sopraffuse e quindi queste gocce sopraffuse gelando istantaneamente sul cristallo di ghiaccio, il cristalli di ghiaccio assume una forma arrotondata di aspetto opaco che arrivando al suolo si rompe appena lo tocchi con le mani, questo tipo di precipitazione si chiama graupel o neve pallottolare, questa precipitazione si forma nelle nubi cumuliformi, infatti anche all inizio della primavera puo capitare che si verificano dei temporali con caduta di neve o rovesci di neve, facendo cadere appunto il graupel, il processo di brinamento forma anche la grandine ma a differenza del graupel la grandine e dovuta ad un processo di brinamento molto piu estremo nel quale il cristallo di ghiaccio viene bombardato dalle gocce sopraffuse in modo talmente violento nel quale la temperatura del cristallo arriva a 0 gradi, infatti nel durante il processo di solidificazione si libera energia e quindi aumenta la temperatura del chicco cosi che il chicco si sciolga parzialmente, questa e anche detta crescita bagnata, mentre la crescita secca e dovuta alla sublimazione del vapore acqueo sui cristalli di ghiaccio in alta quota che quindi si accrescono appunto a causa della sublimazione dle vapore acqueo.. ed ecco che parliamo della grandine, questa precipitazione quindi si forma nelle nubi temporalesche cioe nei cumulonembi dove le correnti ascensionali fanno si che il chicco compia dei saliscendi cosi da ingrossarsi fino al punto che non essendo piu sostenuto dalle correnti ascensionali questo cade a terra, la dimensione dei chicchi dipende quindi dall intensita della corrente ascendente, piu e forte e piu saliscendi fa il chicco e quindi il chicco diventa grande fino ad arrivare a dimensioni anche di noci o palle da tennis cipolle ecc... nel chicco si puo vedere strati opachi e trasparenti che si verificano appunto a causa dei vari rivestimenti di ghiaccio che il chicco ha compiuto quindi contando il numero degli strati puoi vedere anche il numero di saliscendi che ha compiuto il chicco stesso, infatti gli strati trasparenti stanno a significare che il ghiacciamento e stato piu lento mentre lo strato opaco sta a significare che il ghiacciamento e stato talmente intenso da intrappolare persino delle bollicine di aria all interno del chiccio, la sua opacita quindi dipende dalla quantita di aria intrappolata, gli strati opachi quindi si formano nella parte alta della nube mentre gli strati trasparenti negli strati piu bassi. La grandine e anche un fenomeno imprevedibile locale e irregolare, infatti spesse volte la precipitazione si verifica a chiazze o a strisce o corridoi molto stretti, infatti molte volte capita che dopo un km dalla grandine si passa alla pioggia o viceversa quindi molto localizzata e anche molto imprevedibile... la grandine comprende infatti il 10% del totale della precipitazione che cade dal cumulonembo e poi c'e da considerare che spesse volte il chicco non riesce ad arrivare al suolo a causa dello strato sottostante caldo e umido con conseguente fusione del chicco, specie in quelli piccoli mentre quelli piu grossi riescono a resistere piu a lungo... riassumendo la grandine e un altro fenomeno prevalentemente estivo che si forma nei cumulonembi ed e molto pericoloso per l'agricoltura e per le automobili, persone ecc.....
deviz
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Messaggio da deviz »

adesso vado caiuu
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Troppo Vento
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Messaggio da Troppo Vento »

deviz ha scritto:infine la terra essendo un geoide e quindi non completamente rotonda ovviamente il sole non illumina in modo omogeneo tutto il pianeta ma i poli essendo schiacciati e l'equatore al centro della terra i raggi del sole all equatore arrivano perpendicolari riscaldando tantissimo l'equatore creando un surplus termico mentre ai poli i raggi arrivano in modo trasversale facendo si che in quelle zone ci sia un deficit termico e anche per un altro motivo legato all albedo che fa riflettere i raggi solari rimandandoli verso lo spazio di questo parleremo piu avanti comunque. ecco detto questo siamo entrati nella circolazione generale dell atmosfera di cui adesso iniziamo a parlare. questa prima parte era soltanto un introduzione per capire meglio. come abbiamo detto poc'anzi l'equatore si riscalda e i poli si raffreddano giusto?? quindi come abbiamo gia detto ieri all equatore l'aria calda essendo leggera sale e si raffredda questa raffreddandosi con la quota crea la condensazione e forma le nubi o meglio dire nubi convettive quindi temporalesche con temporali praticamente quotidiani..
adesso iniziamo ad analizzare le tre principali celle, la cella di hadley che si forma tra 0 e 30 gradi di latitudine nord e sud quindi tra l'equatore e il deserto del sahara nel quale si e formato a causa degli anticicloni permanenti che adesso spieghiamo, prima di tutto descriviamo la cella di hadley, appunto come dicevamo l'aria calda sale e si raffredda questa in quota crea divergenza andando poi verso i 30 gradi di latitudine nord e sud quest aria in quota andando verso i 30 gradi inizia a convergere creando convergenza in quota, dopodiche questa aria fredda scende e si riscalda per compressione ed allontana l'aria dalla saturazione facendo si che il clima sia asciutto e caldo, ed ecco cosi che si forma la cintura o fascia degli anticicloni permanenti tra qui quello delle azzorre, questa aria arrivata al suolo divergendo ritorna poi verso l'equatore e creando convergenza al suolo questa sale e il ciclo continua ecco la cella di hadley, quindi con vento che dall alta pressione va verso la bassa pressione, la fascia equatoriale praticamente e fatta di piogge praticamente temporalesche in modo quotidiano con venti deboli o assenti chiamandosi anche zona delle calme equatoriali, quindi l'equatore termico coincide con quello geografico cioe a latitudine 0 gradi. come detto quindi i deserti del nord africa si sono formati proprio da questi anticicloni permanenti detti anche appunto dinamici dove sono costituiti da aria calda a tutte le quote e quindi mantengono il loro stato anticiclonico a tutte le quote basse medie e alte e quindi questi detti dinamici o permanenti sono formati dalla circolazione dell atmosfera, nel quale il loro cuore caldo e causato dai lenti moti discendenti dell aria nel quale riscaldano l'aria per compressione
ed ecco perche sono a cuore caldo, con la zona piu calda all interno mentre ai margini la pressione e piu bassa con anche la temperatura questi anticicloni mediamente raggiungono valori di pressione di 1030 hpa con isobare chiuse e concentriche, mentre all equatore appunto si trova la bassa pressione termica che essendo generata dall intenso riscaldamento solare questa bassa pressione e a cuore caldo cioe si trova la zona piu calda al centro e piu fredda ai margini detta in poche parole bassa pressione termica, queste basse pressioni pero a quote medio alte sono sostituite da un alta pressione equatoriale e quindi le basse pressioni termiche non sono strutturate a tutte le quote facendo si che in quota si trovi l'alta pressione equatoriale,
Ciao! Vorrei sapere se le le correnti oceaniche hanno qualche tipo di effetto sulla circolazione dl clima generale della terra.
deviz
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Messaggio da deviz »

CIAO RAGAZZI, SE VOLETE VEDERE LE MIE LEZIONI ANDATE SU LEZIONI DEVIZ, INFATTI IN QUESTI GG HO TRASFERITO TUTTE LE MIE LEZIONI SU UN ALTRO MIO ARGOMENTO PERSONALE PER FARE PIU ORDINE E PER FARVI CAPIRE MEGLIO, ECCO TUTTO QUI, CIAOOOO
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paolometeo97
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Messaggio da paolometeo97 »

Troppo Vento ha scritto:
Ciao! Vorrei sapere se le le correnti oceaniche hanno qualche tipo di effetto sulla circolazione dl clima generale della terra.
Credo proprio di sì e un esempio è la Corrente del Golfo del Messico, che mitiga il clima alle medio-alte latitudini europee :wink:
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