MA QUALCUNO SA SPIEGARMI QUESTA MAPPA?

Stanza dove i principianti o i meno esperti del forum pongono domande ai più esperti per imparare le principali nozioni della Meteorologia e avvicinarsi a questa scienza affascinante ma un po' ostica.
Cos'è il foehn? I GPT? Una saccatura? Temperature a 850Hpa? Un cuscinetto freddo? Qui troverete molte risposte alle vostre domande!

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deviz
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gli stratocumuli di solito non portano precipitazioni, anzi si formano molto spesso in autunno e in inverno a causa delle inversioni termiche generate dalle alte pressioni invernali nel quale l'aria calda in quota scorrendo sopra l'aria fredda nei bassi strati fanno si che si formano queste nubi, infatti queste nubi a carattere cumuliforme e stirata orizzontalmente indice di inversioni termiche quindi, gli strati sono nubi stratiformi invece, parliamo dei nembostrati nube per eccellenza per portare le piogge vere e proprio infatti dal latino nimbus = nube piovosa queste nubi che fanno parte del fronte caldo portano di solito piogge continue e persistenti o nevicate se la temperatura e bassa, questa nube in realta e molto spessa di altezza e quindi di solito sconfina anche nella parte della media atmosfera, questa nube quindi ha contorni non definiti e praticamente e formata da vari strati uno sopra all altro creando una nube spessa, di solito alla base si trovano anche dei fractus che sono brandelli di nubi irregolari e scorrono molto veloci che sono provocate dall evaporazione delle precipitazioni che uscendo dalla base della nube a contatto con l'aria sottostante una parte di queste precipitazioni evaporando creano una saturazione di uno strato di aria sottostante formando appunto queste nubi, queste si chiamano anche pannus, infatti quando vediamo questi pannus e segno di precipitazioni imminenti e di solito si presentano gia sotto gli altostrati infatti in un primo tempo gli altostrati portano precipitazioni che tendono ad evaporare prima di toccare terra poi successivamente queste piogge arrivano fino al suolo, comunque di questo parleremo piu avanti quando parliamo delle precipitazioni e della loro formazione e dei loro processi di formazione.
anche il nembostrato e quindi una nube stratiforme, abbiamo tralasciato altri due generi di nubi, i cumuli e i cumulonembi, queste nubi sono nubi cumuliformi, i cumuli sono costituiti da battufoli di cotone, disposti in modo isolato e sparpagliato in qua e in la, infatti in estate queste nubi di cui conosciamo benissimo sono i classici cumuli di bel tempo che si formano in condizioni di alta pressione e si formano a causa del riscaldamento dei suoli specie sui rilievi dove l'aria dove si formano le termiche o bolle di aria calde che salendo si raffreddano formando la nube, mentre i cumulonembi sono le nubi per eccellenza nel quale sono responsabili dei temporali, con forti piogge, vento grandine fulmini tuoni ecc.... queste nubi appunto si formano nel fronte freddo di cui parleremo piu avanti, queste nubi si trovano a tutti i livelli dell atmosfera e quindi la loro altezza arriva fino a 12 mila metri quindi fino al limite della troposfera e in condizioni eccezionali possono anche spingersi oltre tale limite formando una cupola nuvolosa detta overshooting top ma di questo parleremo piu avanti. la parte alta della nube e costituita da cristalli di ghiaccio e quindi e striata e sfilacciata e quindi ghiacciata, i venti in quota fanno si che la parte ghiacciata della nube assuma una forma di incudine allungandosi quindi in direzione dei venti in quota
deviz
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quindi l'incudine e segno di temporali gia in atto o in fase di senescenza.. infatti cumulonembo dal latino nimbus nube piovosa e quindi anche questa nube insieme al nembostrato sono le nubi piovose per eccellenza, quindi queste nubi portano precipitazioni forti ma di breve durata e irregolari di estensione limitata o isolata mentre i nembostrati portano a piogge piu uniformi e continue e regolari o costanti. per adesso ho finito, domani parleremo delle specie e delle varieta ciauu
darkstorm385
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Messaggio da darkstorm385 »

deviz ha scritto:quindi l'incudine e segno di temporali gia in atto o in fase di senescenza.. infatti cumulonembo dal latino nimbus nube piovosa e quindi anche questa nube insieme al nembostrato sono le nubi piovose per eccellenza, quindi queste nubi portano precipitazioni forti ma di breve durata e irregolari di estensione limitata o isolata mentre i nembostrati portano a piogge piu uniformi e continue e regolari o costanti. per adesso ho finito, domani parleremo delle specie e delle varieta ciauu


ma danno maggiori precipitazioni i temporali convettivi o temporali generati da un fronte freddo?e comunque dopo il passaggio di un fronte freddo si ha aria molto piu fredda?un ultima domanda , hai visto che hai parlato di nembostrati che portano nevicate o pioggie continue ,ma se tipo portano neve visto che fanno parte di un fronte caldo dopo il passaggio del fronte la neve si scioglie visto che si ha aria piu calda?
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prefrontale
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Messaggio da prefrontale »

darkstorm385 ha scritto:
deviz ha scritto:quindi l'incudine e segno di temporali gia in atto o in fase di senescenza.. infatti cumulonembo dal latino nimbus nube piovosa e quindi anche questa nube insieme al nembostrato sono le nubi piovose per eccellenza, quindi queste nubi portano precipitazioni forti ma di breve durata e irregolari di estensione limitata o isolata mentre i nembostrati portano a piogge piu uniformi e continue e regolari o costanti. per adesso ho finito, domani parleremo delle specie e delle varieta ciauu


ma danno maggiori precipitazioni i temporali convettivi o temporali generati da un fronte freddo?e comunque dopo il passaggio di un fronte freddo si ha aria molto piu fredda?un ultima domanda , hai visto che hai parlato di nembostrati che portano nevicate o pioggie continue ,ma se tipo portano neve visto che fanno parte di un fronte caldo dopo il passaggio del fronte la neve si scioglie visto che si ha aria piu calda?
allora, anche i temporali convettivi a cella singola possono essere molto violenti come quelli a fronte freddo, ma la differenza è data non dall'intensita' delle precipitazioni che è simile, ma dall'estensione e dalla persistenza , quelli a fronte freddo hanno piogge e rovesci piu distribuiti e con raggio d'azione piu vasto lungo la linea frontale, e durano di piu' rispetto a quelli convettivi a cella singola, perche le precipitazioni insisteranno finche' non passa tutto il fronte solitamente, mentre quelli convettivi hanno durata piuttosto limitata (15-20 min) perche a cella singola non avviene nessuna alimentazione ulteriore di aria calda che rigenera il temporale (come i temporali multicellulari) quindi una volta cessata l'alimentazione calda (inflow) il temporale muore..
davanti al fronte freddo avvengono i maggiori contrasti dati dall'aria piu calda presente che viene sollevata violentemente dando origine a temporali anche forti, poi successivamente l'aria fredda avanza e prende possesso di tutte le quote limitando i contrasti determinando quindi schiarite con aria fresca e meno umida...
i nembostrati sono le nubi del maltempo, e possono far parte di un fronte caldo ma anche freddo, quindi se arriva un fronte freddo con nembostrati nevichera' e una volta passato il fronte schiarira' ma con gelate e temp. molto basse, oppure puo' avvenire un fronte caldo vero e proprio da sud in quota con aria piu fredda nei bassi strati (come nel caso della neve da scorrimento in pianura padana), in quel caso si avra' neve pesante e bagnata finche' l'aria calda in quota non prende possesso anche dei bassi strati scalzando quindi quella fredda, in quest'ultima fase la neve si trasformera in pioggia... :wink:
deviz
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ciao, come detto prefrontale e proprio cosi!!!! comunque di questo argomento parleremo lunedi, infatti approfondiremo il discorso dei fronti e del loro comportamento, stasera finiamo di parlare delle nubi, eravamo arrivati appunto alla descrizione di tutte le nubi, adesso classifichiamo tutte le specie e tutte le varieta di ogni nube, iniziamo dai cirri, i cirri presentano 5 specie: fibratus, uncinus, spissatus, castellanus, floccus. i cirrus fibratus e la specie piu comune fra queste e presentano le classiche striature dei cirri in modo regolare e lineare senza terminare a uncino nella parte terminale del cirro, mentre il cirrus uncinus si presenta ricurvo a modi virgola o uncino nella sua parte terminale e sono anche molto striati e allungati, infatti questa specie si forma a causa di venti in quota particolarmente forti, questa specie di cirro e anche molto suggestivo, il cirrus spissatus invece non e altro che un cirro molto spesso o denso, nel quale passando davanti al sole lo puo perfino coprire parzialmente, questi cirri si presentano infatti di colore grigiastro quando passano davanti al sole e al tramonto o all alba sono di un giallo arancione carico, in poche parole sono dei cirri con spessore elevato in altezza, il cirrus castellanus e un cirro nel quale nella parte superiore si elevano piccoli merletti o celle di forma arrotondata, infatti castellanus prende il nome latino da castello, infatti queste cellette assomigliano ai merli di un castello, questa specie di cirro si verifica a causa di instabilita dell aria alle quote alte, anche i cirrus floccus sono indice di instabilita, questo cirro si presenta isolato ed e isolato a forma di fiocco. adesso analizziamo le varieta: vertebratus, intortus, radiatus, duplicatus, i cirrus vertebratus sono cirri molto suggestivi e si presentano a forma di vertebre, spina di pesce o costola, o a forma di felce, questo cirro puo preannunciare l'arrivo di un veloce fronte freddo e questi cirri sono praticamente residui di incudini in lontananza portate da forti venti in quota, quindi i vertebrati specie se accompagnate da altre nubi premonitrici possono preannunciare possibili temporali successivamente, i cirrus intortus sono cirri molto contorti e piegati, che prendono la forma a boomerang, infatti questi cirri si formano a causa del wind shear di cui parleremo dopo, e quindi in quota si possono creare turbolenze e venti che con la quota viaggiano in direzioni diverse ed e per questo che si forma questa varieta di nube quindi indicano forti turbolenze in quota, i cirrus radiatus non sono altro che cirri che convergono in un punto all orizzonte, infine i cirrus duplicatus sono cirri disposti su vari piani, infatti questa varieta si riconosce dalla diversa luminosita al tramonto o all alba quindi quelle di colore scuro saranno disposte sul livello piu basso mentre quelle piu luminate sono quelle che si trovano a quote piu elevate. adesso passiamo ai cirrostrati.
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le specie dei cirrostrati sono: fibratus e nebulosus, i cirrostrati fibratus sono cirrostrati che presentano un tessuto nuvoloso irregolare e nervoso, mentre i cirrostrati nebulosus presentano un tessuto nuvoloso molto piu regolare, questa specie di nube quando e presente e molto difficile riconoscerla infatti il cielo sembra sereno ma in realta la presenza dell alone indica che in realta il cielo e coperto di cirrostrati, questo cirrostrato e poco comune e si forma quando il processo di condensazione avviene in modo lento e regolare, il cirrostrato piu diffuso e invece quello fibratus, le varieta invece sono: ondulatus duplicatus, la varieta ondulatus presenta un cirrostrato nel quale e disposto a onde, questa varieta e dovuta alla discontinuita dei venti in quota, quindi nel tessuto nuvoloso si formano delle onde, quella duplicatus e un cirrostrato che si trova su varie quote, e presente anche la varieta radiatus. adesso passiamo ai cirrocumuli, le loro specie sono: stratiformis, lenticularis, castellanus, floccus. la specie stratiformis sono cirrocumuli molto estesi in senso orizzontale su porzioni vaste del cielo, i cirrocumuli lenticolari sono la specie di nubi che si formano a causa delle ondulazioni che l'aria subisce nell attraversare le catene montuose, queste nubi infatti si formano in condizioni di foen di cui parleremo piu avanti, ed ecco che la nube assume l'aspetto a forma di lenticchia, i suoi contorni sono molto sottili e sono appunto affusolati e assomigliano a dei pesci infatti queste nubi prendono anche il nome dei pesci del foen. i cirrocumuli castellani non sono altro che cirrocumuli di elevato spessore nel quale le piccole cellette si elevano con maggiore altezza, queste nubi segnalano forte instabilita dell aria, i cirrocumuli floccus invece sono cirrocumuli isolati a forma di fiocco, i cirrocumuli in poche parole come abbiamo gia detto e un genere di nubi che segnalano instabilita. adesso passiamo alle varieta: ondulatus, lacunosus, i cirrocumuli ondulati sono disposti a onde, i cirrocumuli lacunosus invece e una varieta di cirrocumulo molto suggestiva nel quale tendono a formare un reticolato o delle fave, questa varieta e causata da fortissime turbolenze ad alte quote ed ecco il motivo di questa varieta cosi strana per cosi dire... passiamo agli altocumuli, gli altocumuli praticamente hanno le stesse specie dei cirrocumuli e quindi nn ce bisogno di spiegare l'unica differenza e che i loro battufoli sono piu grandi, le varieta invece sono molto piu numerose: translucidus, opacus, perlucidus, duplicatus, radiatus, lacunosus, ondulatus, gli altocumuli translucidus sono altocumuli di spessore sottile che lasciano intravvedere il sole o la luna, mentre quelli opacus sono piu spessi da non lasciare intravvedere il sole o la luna, gli altocumuli perlucidus sono altocumuli nel quale tra un battufolo e l'altro lasciano intravvedere dei buchi di cielo sereno, simili ad un mosaico, i duplicatus sono altocumuli disposti su varie quote, i radiatus convergono all orizzonte, gli ondulatus sono disposti ad onde, mentre i lacunosus praticamente si formano a causa di discendenze all interno del tessuto nuvoloso, infatti questa varieta di nubi si formano nella fase terminale del temporale quando la base nuvolosa a causa delle discendenze puo lasciare intravvedere dei buchi di cielo azzurro, quindi si formano come dei piccoli fori nel quale assume l'aspetto di questo altocumulo. passiamo agli altostrati.
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l'altostrato non presenta specie per via della sua estensione sempre regolare, mentre presenta varieta nel quale: translucidus, opacus, duplicatus, ondulatus, radiatus, gli altostrati translucidus sono altostrati sottili da lasciare intravvedere il sole attraverso un vetro smerigliato, mentre gli opacus sono talmente spessi che nn lasciano intravvedere il sole e si presentano di colore grigio uniforme, infatti questa varieta lascia presagire spesso la trasformazione di questa nube in nembostrato nel quale deriva dall ispessimento dei altostrati stessi, i duplicatus sono altostrati su varie quote, gli ondulatus sono formate a onda e infine i radiatus convergono all orizzonte. passiamo ai nembostrati. il nembostrato non presenta ne specie e ne varieta per via della loro estensione e del loro spessore sempre costante e regolare. passiamo agli strati. gli strati sono di due specie: nebulosus e fractus, gli stratus nebulosus sono strati disposti in modo regolare e uniforme coprendo totalmente il cielo e sono di aspetto grigio uniforme, mentre i fractus sono strati piu frammentati ed irregolari nel quale tendono a rompersi o a dissolversi, le varieta invece sono: translucidus, opacus, ondulatus, i translucidus sono strati sottili che lasciano intravvedere il sole, mentre gli opacus sono piu spessi e nn lasciano intravvedere il sole, gli ondulatus invece sono disposti a onda. passiamo agli stratocumuli. gli stratocumuli presentano le stesse specie degli altocumuli e dei cirrocumuli tranne la specie floccus, quindi lo stratocumulo a solo tre specie, cioe lenticularis, castellanus e stratiformis. le varieta invece sono uguali agli altocumuli. passiamo ai cumuli. le specie sono: humilis, mediocris, congestus e fractus, gli humilis sono cumuli di piccole dimensioni e presentano base larga e altezza molto limitata, questi cumuli infatti sono i famosi cumuli di bel tempo o cumuli anticiclonici nel quale si presentano in condizioni di anticiclone, nel quale a causa dell inversione dinamica queste nubi tendono ad essere schiacciate impedendo loro di innalzarsi ma anzi appiattirsi in orizzontale, i mediocris invece sono cumuli gia un po piu grandi con estensioni verticali piu pronunciati quindi di medie dimensioni, queste nubi non portano precipitazioni, i congestus invece sono gia cumuli che possono portare ad isolati rovesci, questi cumuli sono sviluppati molto in altezza con base piu stretta quindi cumuli verticali, questi poi possono evolvere in cumulinembi quando la loro sommita inizia a ghiacciarsi e a formare l'incudine. i fractus invece sono cumuli di aspetto irregolare con contorni molto lacerati, questa specie di cumulo e anche si molto frequente e si forma a causa di turbolenze nei bassi strati, spesse volte si formano in condizioni di foen dette anche nubi rotoriche, i fractus si formano spesso anche sotto la base del cumulonembo o sotto i nembostrati nel quale questi sono anche detti fractus di cattivo tempo, vengono anche chiamati pannus. il cumulo presenta solo una varieta che e quella radiatus, nel quale questi cumuli possono essere disposti anche su una linea regolare che partendo dall orizzonte creano una linea o strada di cumuli, con uno scenario suggestivo. passiamo infine ai cumulonembi. la loro specie sono: calvus, capillatus, i cumulonembi calvus presentano le loro sommita lisce segno di ghiacciamento della nube nel quale ghiacciandosi assume un aspetto bianco e anche via via fibroso, infatti dal calvus diventa capillatus specie nel quale la sommita del cumulonembo assume forma capillare simile a dei capelli, questa e la fase di maturazione del cumulonembo e quindi in via di invecchiamento. il cumulonembo non presenta varietà. direi che ho finito, quando parleremo dei temporali dovremo approfondire i cumulonembi per adesso ho finito ciauuu.........
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ciao ragazzi stasera parliamo dei fronti, come detto nelle prime lezioni meteo il pianeta per tenere l'equilibrio termico del pianeta si devono verificare discese fredde e risalite calde, questa situazione come abbiamo gia detto creano delle ondulazioni delle correnti occidentali con formazione delle onde di rossby cicloniche e anticicloniche cioe anticicloni formati da aria calda e cicloni formati da aria fredda, pero non avevamo finito di dire una cosa, da queste ondulazioni ne nascono delle ulteriori ondulazioni piu piccole nella parte anteriore delle onde cicloniche di rossby dette onde corte o onde di bjerkness, queste onde corte non sono altro che i fronti, ed ecco quindi che adesso iniziamo ad analizzarli piu a fondo, quindi in queste onde corte si formeranno i fronti freddi nel quale l'aria fredda occupa zone dove precedentemente e stata presente aria calda e il fronte caldo nel quale aria calda va ad occupare zone dove precedentemente c'e stata aria fredda, adesso analizziamo il fronte caldo: diciamo prima di tutto che i fronti nascono alle medie latitudini dove appunto aria fredda e calda si fronteggiano creando una linea di scontro chiamata fronte polare linea di demarcazione tra l'aria fredda e l'aria calda, i fronti partono dalla depressione permanente d'islanda quella situata a 60 gradi di latitudine questa depressione porta i famosi fronti che vanno ad interessare l'europa e l'italia e quindi ne e la responsabile di tutto questo, i fronti vengono anche chiamate depressioni mobili cioe che si muovono insieme alle correnti occidentali, quindi le perturbazioni che raggiungono l'europa sono formati dal fronte caldo che sta davanti alla perturbazione e quindi nella parte ascendente o anteriore della saccatura, e dal fronte freddo che sta nella parte discendente o posteriore della saccatura, quindi la perturbazione assume dal satellite una forma a vortice, ecco che infatti entriamo in un altra argomentazione un po complessa di cui parleremo piu avanti, LA VORTICITA infatti l'aria fredda e l'aria calda fronteggiandosi tendono a curvare le isoterme e le isobare e quindi le perturbazioni approfondendosi formano poi il fronte occluso con l'unione del fronte freddo a quello caldo, che man mano che si approfondisce acquista sempre piu vorticita con isobare via via piu circolari facendo si che la perturbazione raggiungendo il valore minimo di pressione assieme al vento la pioggia ecc acquisti la massima intensita con anche la massima vorticita, ma di questo parleremo fra poco del fronte occluso e varie... queste perturbazioni o vortici perturbati vengono trascinati dalle correnti occidentali in quota, come in un fiume nel quale le correnti tendono a trascinare i mulinelli di acqua, e la stessa cosa con l'atmosfera, infatti le perturbazioni arrivando sull italia tendono a richiamare correnti da sud ovest o sud e quindi meridionali a causa della vorticita nel quale l'aria nelle basse pressioni ruota in senso antiorario, infatti c'e un modo semplice per prevedere l'arrivo delle perturbazioni, questo modo e guardando le nubi, secondo la legge di buys ballots mettendosi alle spalle al vento avremo la bassa pressione alla sinistra e l'alta pressione alla destra, comunque bisogna guardare le nubi: se le nubi in quota viaggiano da sinistra verso destra e le nubi basse si incrociano con quelle alte vuol dire che il peggioramento sta arrivando, mentre se le nubi basse e alte viaggiano sullla stessa direzione il tempo non cambia. come abbiamo gia detto infatti al suolo agisce il vento da sud mentre in quota soffia il vento occidentale e quindi in presenza di vorticita il vento al suolo si incrocia con quello in quota creando il famoso wind shear cioe cambiamenti di vento in direzione e intensità.
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quindi quando si prevede ad esempio anche il movimento dei temporali non bisogna guardare le nubi basse, ma bensi quelle alte!!!! ricordiamo che le correnti di inflow vengono risucchiate all interno del cumulonembo e quindi se il cumulonembo si muove da sinistra verso destra questo vento si muovera in direzione contraria, quindi il movimento del temporale e dato dai venti in quota mentre le correnti al suolo vengono risucchiate all interno scorrendo in direzioni inverse, anche questo wind shear. comunque torniamo ai fronti, allora analizziamo il fronte caldo, il fronte caldo si attiva nella stagione invernale quando appunto l'aria fredda preesistente occupa le zone italiane specie la valpadana, quindi all arrivo di aria piu calda e quindi piu leggera, questa inizia a salire sopra l'aria fredda con una pendenza quasi orizzontale e quindi le nubi che si formano sono stratificate, quindi le prime nubi che vedremo nel fronte caldo sono: cirri, seguiti da cirrostrati, altostrati e nembostrati, quindi l'aria calda salendo si raffredda formando queste tipologie di nubi, i fronti caldi quindi creano precipitazioni persistenti e continue dalle nubi di tipo nembostrato, o neve se la temperatura ovviamente lo consente, la cui durata puo essere anche di giorni se la perturbazione persiste nella zona per piu tempo, queste piogge pero non sono violente ma al piu deboli moderate, con cielo coperto esteso e grigio esteso con le classiche giornate grigie invernali e autunnali, oltre alla pioggia altri parametri come la pressione la temperatura i venti la visibilita ecc, ovviamente subiscono delle variazioni: la pressione con l'arrivo del fronte caldo cala in modo costante lento e continuo per poi rimanere stazionaria, i venti si dispongono dai quadranti meridionali quindi libeccio sciroccco ecc... la temperatura ovviamente aumenta, con temporanei cali dovuti alla pioggia che tende a raffreddare l'aria circostante a causa della parziale evaporazione delle stesse, infatti quando le precipitazioni sono forti o durature noi avvertiamo freddo tanto piu tanto quanto sono intense e durature, infatti la parziale evaporazione della pioggia al suolo o all atmosfera questo processo come detto sottrae calore e quindi raffreddamento dell aria, comunque torniamo a noi, la visibilita invece cala per via dell abbondante umidita che si crea al suolo per via dell evaporazione della pioggia, infatti specie nel settore caldo la zona centrale che sta in mezzo tra il fronte freddo e il fronte caldo, quindi al passaggio del fronte caldo cioe dietro al fronte caldo trovandoci nel settore caldo quindi una zona occupata da aria calda, in inverno questo settore e occupato da nubi di tipo strato che puo creare pioviggini intermittenti, stratocumuli, oppure da cielo sereno ma con forte umidita, questa umidita spesse volte in inverno crea la classica nebbia frontale un tipo di nebbia che si forma a causa della saturazione dell aria causata dall evaporazione dell acqua al suolo.
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i fronti caldi sono attivi in inverno mentre in estate tendono a prevalere i fronti freddi a causa dello scarso contrasto tra l'aria calda in arrivo e quella gia calda al suolo e quindi contrasti scarsi o nulli, mentre appunto l'arrivo di aria fredda crea maggiore contrasto con l'aria calda preesistente ecco quindi che adesso parliamo del fronte freddo, l'aria fredda quindi solleva l'aria calda in modo violento tanto da farla salire in modo verticale formando quindi le nubi cumuliformi tra cui altocumuli cumulonembi cirrocumuli ecc.... quindi i cumulonembi nubi a sviluppo verticale nel quale portano temporali, quindi i fronti freddi portano a precipitazioni brevi ma intense e irregolari e anche isolate con difficile predizione delle precipitazioni, infatti i fronti freddi a differenza di quelli caldi sono anche meno regolari e piu imprevedibili e quindi per i previsori c'è piu difficolta nel prevedere le piogge ecco perche infatti in inverno le previsioni sbagliano meno rispetto all estate, l'aria fredda di per se e imprevedibile infatti, come ad esempio le ondate di freddo che arrivano dal nord, anche se bisogna dire che la maggior parte dei modelli meteo tendono sempre a sovrastimare molto le ondate artiche ed e per questo che sbagliano spingendosi troppo in la e ricalcando troppo il freddo. comunque vediamo anche gli altri parametri di temperatura venti pressione visibilita ecc. al passaggio del fronte freddo quindi all arrivo di temporali la pressione dapprima cala drasticamente per poi aumentare altrettanto velocemente, quindi nella parte posteriore della perturbazione e quindi al suo passaggio l'aria fredda occupa l'intera colonna d'aria risultando fredda a tutte le quote e quindi ecco che da qui in poi l'aria fredda essendo pesante fa aumentare la pressione e allo stesso tempo l'aria fredda scendendo si comprime riscaldandosi formando poi una zona di alta pressione, l'alta pressione mobile che sono zone di alte pressioni dovute alla chiusura dei fronti, queste zone sono anche dette zone intercicloniche e durano qualche ora o al massimo un giorno quindi questi miglioramenti fugaci non sono segno di belle giornate prolungate, infatti una regola empirica afferma che un aumento di pressione rapido e segno di bel tempo non duraturo ma temporaneo mentre un aumento lento e continuo e segno di bel tempo piu stabile e duraturo, e quindi dettato da espansioni anticicloniche vere e proprie, in poche parole gli anticicloni mobili e uno spazio tra una perturbazione e una successiva, tornando a noi i venti ruotano dai quadranti settentrionali, la temperatura cala drasticamente con un altrettanto aumento della visibilita dovuta all aria fredda che essendo piu turbolenta e avendo una capacita igrometrica minore rispetto all aria calda questa e piu secca, e quindi visibilita ottima e cielo limpido,
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al passaggio del fronte freddo quindi il tempo migliora con comunque dei possibili residui temporaleschi dovuti a residui di aria calda al suolo. adesso parliamo del fronte occluso, ecco che quindi l'occlusione si forma per il fatto che il fronte freddo rispetto a quello caldo si muove piu velocemente e quindi il fronte freddo si unisce a quello caldo creando appunto l'occlusione, da questa fase la perturbazione raggiunge la massima intensita con la pressione atmosferica che arriva a livelli minimi, i venti raggiungono la massima intensita, anche le precipitazioni aumentano di intensita fino a livelli massimi, ecc.. dopodiche la perturbazione si dissolve per via dell attrito, l'occlusione a sua volta puo essere di due tipi: occlusione fredda e occlusione calda, l'occlusione fredda si verifica quando l'aria fredda che arriva e piu fredda di quella preesistente e quindi l'occlusione fredda porta a fenomeni da fronte freddo quindi temporali, mentre se l'aria fredda che arriva e meno fredda e quindi piu calda di quella preesistente questa occlusione si comporta come un fronte caldo con precipitazioni da fronte caldo. un altra cosa da dire e che i fronti di solito sono composti da una famiglia di fronti composta da 4 5 membri, nel quale nella parte sinistra di tale famiglia sono composti dai fronti giovani cioe quelli ad ampio settore caldo, segno che i fronti devono ancora approfondirsi, mentre nella parte destra di tale famiglia sono occupati dai fronti vecchi cioe quelli in via di occlusione con un restringimento del settore caldo, quindi vediamo anche che i fronti occlusi hanno maggiore vorticita, il settore caldo scompare, e dal satellite tali fronti si riconoscono dalla forma molto arricciata o arcuata, segno di massimo approfondimento della perturbazione, la nuvolosita generalmente si dispone lungo i fronti e nel corpo della perturbazione, infatti dal satellite vediamo proprio la forma circolare della nuvolosita quando vediamo queste figure o le nubi che si dispongono a modi virgola siamo in presenza di fronti perturbati e quindi di perturbazioni atlantiche, un altra cosa e che i fronti giovani ad ampio settore caldo la loro velocita di traslazione e maggiore rispetto ai fronti occlusi che si muovono piu lentamente a causa della loro maggiore energia rotazionale che quindi compensa la velocita di traslazione, quindi in poche parole la velocita di movimento viene trasformata in rotazionale e quindi le perturbazioni tendono a muoversi piu lentamente, poi dalle occlusioni di solito tendono a generarsi a sua volta altri fronti, quando i fronti si avvicinano agli anticicloni questi tendono a indebolirsi andando incontro alla frontolisi o dissolvimento dei fronti, mentre se vengono alimentati da aria fredda questi tendono a rinvigorirsi, ancora le saccature specie nella parte piu meridionale di tali saccature tendono ad isolarsi vortici di aria fredda che a sua volta vengono sganciati dalla saccatura, infatti si verifica il cut off con isolamento di vortici che poi diventano autonomi e durano circa una settimana per poi colmarsi a causa della mancata alimentazione da parte dell aria fredda, queste figure bariche sono chiamate gocce fredde e quindi vengono contornate da zone di pressione piu elevata infatti le alte pressioni tendono a tagliare le saccature isolando quindi questi vortici freddi che nelle carte si evidenziano come strutture circolari chiuse formate da aria fredda.
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come gia detto in una lezione precedente l'arrivo di aria fredda arrivando sull italia spesse volte si creano dei minimi secondari quindi delle ciclogenesi specie sul mar ligure la famosa genoa low a causa dei contrasti del mare mediterraneo piu caldo e quindi l'aria fredda crea dei contrasti formando appunto questi minimi, altri minimi sono: ionio low, tirreno low, anche sulle coste africane si formano dei minimi che interessano il sud con piogge abbondanti, un altra regola afferma che quando i due minimi cioe quello al suolo dovuto alla ciclogenesi mediterranea e il minimo in quota sono sovrapposti il maltempo si attenua, mentre se i minimi in quota e al suolo non sono sovrapposti ma quello al suolo e avanti rispetto a quello in quota il maltempo continua. adesso vado caiuuu
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Oh ragazzo ma sei un portento, un pozzo di sapere compli menti! 8)
darkstorm385
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Messaggio da darkstorm385 »

grazie mille deviz sto capendo un sacco di cose ,, :D GENTILISSIMO
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Jael77
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Messaggio da Jael77 »

Che meraviglia... :D

Appena riesco ad avere un po' di tempo (è la mia piccola peste che decide :twisted: ) mi metto a studiare... Che spettacolo che siete!!!
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