SCUSATE ,MA CHE COSA SONO LE MAPPE CAPELI?E I MOTI VERTICALI?
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darkstorm385
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SCUSATE ,MA CHE COSA SONO LE MAPPE CAPELI?E I MOTI VERTICALI?
GRAZIE MILLE PER LA RISPOSTA. 
- freddo/nivofilo94
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Mappe Capeli non esistono
Esiste il CAPE (Convective Available Potential Energy, ossia energia potenziale disponibile per la convezione) che è un indice che misura l'energia totale di galleggiamento acquisita dalla massa d'aria finché, durante l'ascesa (spiegazione nei moti verticali), resta più calda dell'ambiente circostante. Si esprime in Joule per chilogrammo di aria (J/Kg).
Ad esempio un cape di 1600 J/Kg significa che ogni chilo di aria ha ricevuto durante l'ascesa un'energia totale di 1600 J; perciò, maggiore sarà la spinta energetica maggiore è la possibilità di innesco per qualche temporale. Quindi più c'è energia vuol dire che l'aria è calda.
Ecco una mappa Cape:

Nota come le energie più alte disegnino la Pianura Padana occidentale, segno appunto che è la zona più calda e che quindi riesce a immagazzinare più energia per spingere l'aria verso l'alto.
Esiste il LI (Lifted Index), un indice termodinamico che misura la stabilità dell'aria e può essere usato nel predire l'intensità dei temporali. Cioè, non è che misura l'intensità di ogni singolo temporale, ma è una misura essenziale, dopo il Cape, della potenzialità atmosferica nel produrre temporali intensi.
Questo indice è definito con questa sottrazione: LI = Temp 500hPa - Temp particella 500hPa; dove:
Temp 500hPa: è la temperatura in °C alla quota di 500 hPa (circa 5500 m)
Temp particella 500hPa: è la temperatura che raggiungerebbe una particella a 500 hPa se fosse sollevata lungo un'adiabatica secca fino al suo livello di condensazione e poi lungo un'adiabatica satura fino alla quota di 500hPa.
L'adiabatica è la temperatura dell'aria che sale verso l'alto: secca se in condizione senza umidità e satura se è piena di umidità.
Valori di LI negativo indicano possibilità di temporali, ma più il valore è vicino allo 0 meno possibilità ci sono di temporali. Raramente il LI raggiunge i valori sotto i -10°C.
La seguente tabella riassume il valore del Lifted Index:
> 2 assenza di temporali
0/2 possibilità di isolati temporali
-2/0 temporali abbastanza probabili nel contesto non forti
-4/-2 possibili temporali anche forti
< -6 alta probabilità di forti temporali
Una mappa del Lifted Index:

Come puoi notare, i valori più bassi sono in pianura padana, perciò qui sono più probabili forti temporali.
Esiste il CAPE (Convective Available Potential Energy, ossia energia potenziale disponibile per la convezione) che è un indice che misura l'energia totale di galleggiamento acquisita dalla massa d'aria finché, durante l'ascesa (spiegazione nei moti verticali), resta più calda dell'ambiente circostante. Si esprime in Joule per chilogrammo di aria (J/Kg).
Ad esempio un cape di 1600 J/Kg significa che ogni chilo di aria ha ricevuto durante l'ascesa un'energia totale di 1600 J; perciò, maggiore sarà la spinta energetica maggiore è la possibilità di innesco per qualche temporale. Quindi più c'è energia vuol dire che l'aria è calda.
Ecco una mappa Cape:

Nota come le energie più alte disegnino la Pianura Padana occidentale, segno appunto che è la zona più calda e che quindi riesce a immagazzinare più energia per spingere l'aria verso l'alto.
Esiste il LI (Lifted Index), un indice termodinamico che misura la stabilità dell'aria e può essere usato nel predire l'intensità dei temporali. Cioè, non è che misura l'intensità di ogni singolo temporale, ma è una misura essenziale, dopo il Cape, della potenzialità atmosferica nel produrre temporali intensi.
Questo indice è definito con questa sottrazione: LI = Temp 500hPa - Temp particella 500hPa; dove:
Temp 500hPa: è la temperatura in °C alla quota di 500 hPa (circa 5500 m)
Temp particella 500hPa: è la temperatura che raggiungerebbe una particella a 500 hPa se fosse sollevata lungo un'adiabatica secca fino al suo livello di condensazione e poi lungo un'adiabatica satura fino alla quota di 500hPa.
L'adiabatica è la temperatura dell'aria che sale verso l'alto: secca se in condizione senza umidità e satura se è piena di umidità.
Valori di LI negativo indicano possibilità di temporali, ma più il valore è vicino allo 0 meno possibilità ci sono di temporali. Raramente il LI raggiunge i valori sotto i -10°C.
La seguente tabella riassume il valore del Lifted Index:
> 2 assenza di temporali
0/2 possibilità di isolati temporali
-2/0 temporali abbastanza probabili nel contesto non forti
-4/-2 possibili temporali anche forti
< -6 alta probabilità di forti temporali
Una mappa del Lifted Index:

Come puoi notare, i valori più bassi sono in pianura padana, perciò qui sono più probabili forti temporali.
- freddo/nivofilo94
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I moti verticali sono spostamenti delle masse d'aria in verticale (moti discendenti e moti ascendenti).
Come ben si sa, l'aria non si muove solo in orizzontale, anche se gli spostamenti verticali sono assai più modesti, nell'ordine di qualche cm al secondo.
Esistono molti origini di moti verticali: dinamica, orografica, convettiva, frontale e turbolenta.
Ma di questo argomento mi limito a dire un paio di cose.
Un Anticiclone, che è visto come una cupola d'aria spessa una decina di chilometri che giorno dopo giorno tende ad allargarsi e appiattirsi per effetto di gravità, perciò i moti verticali saranno discendenti, cioè dall'alto verso il basso: si va da pressioni minori a pressioni maggiori, quindi l'aria viene compressa e riscaldata. (Questo fenomeno si può anche chiamare "subsidenza" e il riscaldamento allontana l'aria dalla saturazione).
L'avvezione calda, quindi, prima raggiunge le quote più alte poi piano piano scende, compressando e riscaldando le quote.
L'avvezione fredda, al contrario, scalza via aria calda preesistente dal basso verso l'alto, quindi l'aria fredda è un fenomeno ascendente.
Non per niente quando entra aria fredda su aria calda preesistente si formano temporali: l'aria calda viene sollevata ma incontra aria più fredda per via della quota: questo accende la miccia per eventuali fenomeni temporaleschi.
Un esempio di moto verticale è la formazione dei cumuli: una massa d'aria calda tende a salire verso l'alto a causa della spinta di Archimede o "di galleggiamento". L'ascesa di queste bolle calde, chiamate termiche o celle convettive, si realizza con differenze di temperatura nella massa d'aria a contatto con il suolo: il terreno non è omogeneo, quindi ci sono zone che rifletteranno più luce e altre meno.
L'eccesso di calore assorbito dalle superfici surriscaldate si propaga quindi verso l'alto, creando queste bolle che inizialmente hanno un diametro di 50-100m, ma salendo trovano minore pressione e quindi si espandono notevolmente, raffreddandosi finché il vapore contenuto raggiunge la saturazione: si forma così il cumulo.
Il calore latente ceduto nel processo di condensazione va a riequilibrare la perdita di calore dovuta all'espansione, quindi da quell'istante l'aria satura in ascesa si raffredda in misura minore, quindi l'aria che sale nella nube (updraft) sarà più calda di quella circostante e subirà un'ulteriore spinta ascensionale (instabilità convettiva).
Il livello di condensazione è indicato dalla base piatta dei cumuli, in special modo nei congesti.
Come ben si sa, l'aria non si muove solo in orizzontale, anche se gli spostamenti verticali sono assai più modesti, nell'ordine di qualche cm al secondo.
Esistono molti origini di moti verticali: dinamica, orografica, convettiva, frontale e turbolenta.
Ma di questo argomento mi limito a dire un paio di cose.
Un Anticiclone, che è visto come una cupola d'aria spessa una decina di chilometri che giorno dopo giorno tende ad allargarsi e appiattirsi per effetto di gravità, perciò i moti verticali saranno discendenti, cioè dall'alto verso il basso: si va da pressioni minori a pressioni maggiori, quindi l'aria viene compressa e riscaldata. (Questo fenomeno si può anche chiamare "subsidenza" e il riscaldamento allontana l'aria dalla saturazione).
L'avvezione calda, quindi, prima raggiunge le quote più alte poi piano piano scende, compressando e riscaldando le quote.
L'avvezione fredda, al contrario, scalza via aria calda preesistente dal basso verso l'alto, quindi l'aria fredda è un fenomeno ascendente.
Non per niente quando entra aria fredda su aria calda preesistente si formano temporali: l'aria calda viene sollevata ma incontra aria più fredda per via della quota: questo accende la miccia per eventuali fenomeni temporaleschi.
Un esempio di moto verticale è la formazione dei cumuli: una massa d'aria calda tende a salire verso l'alto a causa della spinta di Archimede o "di galleggiamento". L'ascesa di queste bolle calde, chiamate termiche o celle convettive, si realizza con differenze di temperatura nella massa d'aria a contatto con il suolo: il terreno non è omogeneo, quindi ci sono zone che rifletteranno più luce e altre meno.
L'eccesso di calore assorbito dalle superfici surriscaldate si propaga quindi verso l'alto, creando queste bolle che inizialmente hanno un diametro di 50-100m, ma salendo trovano minore pressione e quindi si espandono notevolmente, raffreddandosi finché il vapore contenuto raggiunge la saturazione: si forma così il cumulo.
Il calore latente ceduto nel processo di condensazione va a riequilibrare la perdita di calore dovuta all'espansione, quindi da quell'istante l'aria satura in ascesa si raffredda in misura minore, quindi l'aria che sale nella nube (updraft) sarà più calda di quella circostante e subirà un'ulteriore spinta ascensionale (instabilità convettiva).
Il livello di condensazione è indicato dalla base piatta dei cumuli, in special modo nei congesti.
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darkstorm385
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darkstorm385
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- oldstylewinter
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detto sempplicemente l'altezza varia in base alla pressione atmosferica della colonna d'aria sovrastante,mediamente siamo sui 1450-1500 mt. ma in condizioni di pressione molto bassa questa quota può scendere anche sui 1300 mt.(ed anche meno) viceversa in condizioni di geopotenziali molto elevati si può andare oltre i 1600mt.darkstorm385 ha scritto:grazie,:) gentilissimo,invece 850hPa che altezza corrisponde?
correggetemi se ho detto fesserie
- freddo/nivofilo94
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700hPa = 3000m circadarkstorm385 ha scritto:poi 700 hPa ?l'altezza ? e l'ultima cosa ma come si genera un anticiclone?
Se hai notato anche dal messaggio di Old, più la pressione atmosferica è alta più la quota è bassa.
Sull'argomento della generazione degli anticicloni non riesco a risponderti esattamente...
- oldstylewinter
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freddo/nivofilo94 ha scritto:700hPa = 3000m circadarkstorm385 ha scritto:poi 700 hPa ?l'altezza ? e l'ultima cosa ma come si genera un anticiclone?
Se hai notato anche dal messaggio di Old, più la pressione atmosferica è alta più la quota è bassa.
Sull'argomento della generazione degli anticicloni non riesco a risponderti esattamente...
ehm...forse volevi dire più la pressione è alta più la quota è alta
- oldstylewinter
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darkstorm385 ha scritto:poi 700 hPa ?l'altezza ? e l'ultima cosa ma come si genera un anticiclone?
gli anticicloni sono principalmente di due tipi:termici e dinamici
quelli termici sono quelli che si formano in inverno sulle grandi superfici continentali a clima subpolare come la siberia.sono caratterizzati da una massa di aria gelida e quindi pesante(ecco perchè alta pressione),non si estendono però per più di 3 km. in altezza e sono sovrastati in genere da una circolazione di tipo opposto.
gli anticicloni dinamici(di blocco e mobili)nascono in seno alla grande circolazione ed attingono dalla fascia di subsidenza tropicale(cella di hadley),
per vari motivi(spinte subtropicali,spinte di aria fredda di origine più settentrionale)una massa di aria calda sale verso le quote più alte della troposfera e ridiscende con moto orario(nell'emisfero nord)verso il basso allargandosi.Nel farlo comprime l'aria sottostante ed impedisce i moti che favoriscono la formazione delle nubi.Nei mesi più caldi questa compressione causa un riscaldamento degli strati d'aria più bassi mentre d'inverno può causare inversione termica e nebbie
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darkstorm385
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- freddo/nivofilo94
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No, perchè se 1000hPa è suolo e 850hPa è 1500m, allora la pressione si abbassa e la quota si alzaoldstylewinter ha scritto:freddo/nivofilo94 ha scritto:700hPa = 3000m circadarkstorm385 ha scritto:poi 700 hPa ?l'altezza ? e l'ultima cosa ma come si genera un anticiclone?
Se hai notato anche dal messaggio di Old, più la pressione atmosferica è alta più la quota è bassa.
Sull'argomento della generazione degli anticicloni non riesco a risponderti esattamente...
ehm...forse volevi dire più la pressione è alta più la quota è alta![]()
- freddo/nivofilo94
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Esatto, in particolar modo se l'energia in gioco è elevata, arrivano correnti fresche e c'è anche il contributo del Sole, allora l'evoluzione dei cumuli sarà più rapida fino a divenire congesti, per poi produrre attività elettrica e rovesci, con forti correnti ascensionali che continuano a sviluppare in verticale la nube: in tal caso si può chiamare cumulonembo e il nostro precedente cumulo è diventato un temporale a tutti gli effettidarkstorm385 ha scritto:è vero che un cumulo può diventare un temporale?Guardate questa foto.
Vicino a casa mia 810 m.s.lm.
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darkstorm385
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ciao ragazzi, la pressione atmosferica con la quota cala non aumenta, per effetto della maggiore compressione dell aria dovuto a sempre meno porzioni di aria soprastante, infatti la definizione di pressione atmosferica detto in termini fisici e praticamente il peso di tutta la colonna d'aria che grava sulla superficie (F/S) oppure (N/M2) quindi al suolo sara di circa 1013,25 hpa che e l'unita di misura della pressione 1hpa= 100 pa comunque via via che si sale di quota la pressione inizia a calare ma il calo non e lineare ma esponenziale cioe al suolo il calo e piu veloce poi man mano che si sale questo calo si fa sempre piu trascurabile, come possiamo vedere infatti ad esempio a 850 hpa corrisponde a 1500 metri che come qualcuno a affermato la sua altezza non e uguale ma dipende dalla temperatura, infatti in presenza di aria fredda l'altezza puo arrivare a circa 1200 metri mentre in presenza di aria calda puo arrivare anche oltre 1600 metri.. ricordiamo infattti che in presenza di aria fredda la pressione cala piu velocemente rispetto all aria calda dove cala piu lentamente... questo discorso viene anche collegato col fatto che gli anticicloni termici infatti in quota vengono sostituiti da centri di bassa pressione.. proprio per questo motivo... comunque torniamo a noi.. quindi 850 hpa corrisponde a 1500 metri, 700 hpa corrisponde a 3000 metri a 500 hpa a 5000 metri poi 300 200 100 hpa ecc....
quindi nei primi 3 km la pressione cala di circa 10 hpa ogni 100 metri poi a 5000 mila metri il calo e dimezzato di 5 hpa ogni 100 metri dopodiche sui 9 10.000 metri il calo e di 3 hpa ogni 100 metri.. dopodiche oltre i 12 mila metri si trova la stratosfera, quindi fino a circa 12 000 metri si trova la troposfera quello strato di atmosfera dove si trovano i fenomeni meteorologici, che a sua volta l'altezza e variabile, fino a 18.000 metri sull equatore mentre ai poli e di soli 7 8 km, con la quota cala anche la densita cioe la quantita di aria per metro cubo di aria, quindi nei bassi strati la densita e maggiore mentre in quota l'aria e piu rarefatta pero rispetto alla pressione la densita cala in modo meno netto.. ricordiamo infatti che l'atmosfera e un miscuglio di gas dove presenta il 78% di azoto, il 21% di ossigeno infine l'1% e composto da altri gas come l'argon, l'idrogeno, l'elio, anidride carbonica e poi un altro gas molto importante anche se occupa il 4 % di tutta l'atmosfera e il vapore acqueo responsabile dei fenomeni meteorologici e anche il regolatore della temperatura della terra creando l'effetto serra naturale facendo si che i raggi che arrivano sulla terra una parte di essi vengano assorbiti dall atmosfera creando un aumento della temperatura che si assesta sui 15 gradi medi, quindi il vapore acqueo e responsabile della vita sulla terra, se non ci fosse il vapore acqueo la temperatura della terra sarebbe di circa 20 gradi sottozero.. anche l'anidride carbonica gioca un ruolo fondamentale nell incrementare l'effetto serra, infatti putroppo negli ultimi anni le attivita antropiche hanno fatto si che le concentrazioni di co2 siano aumentate considerevolmente creando un incremento dell effetto serra creando il global warming o surriscaldamento del pianeta...
