Ma perchè dobbiamo accettare ad esempio che "trovare la quadra", locuzione assolutamente senza alcun significato di Bossi sr. (storpiatura di "trovare la quadratura del cerchio", evidentemente dettata da una grassa ignoranza dell'italiano) debba acquisire diritto di cittadinanza nella lingua scritta e parlata?
E così il ridicolo "ma che c'azzecca?" di quel purista che risponde al nome di Di Pietro, usato invece di "ma che c'entra?", O ancora il "nessuno nasce imparato" di quell'intellettuale del Berlusca, invece di "nessuno nasce maestro", come se oltretutto "imparare" avesse smesso di essere un verbo transitivo...
A me queste dimostrazioni di "allegria linguistica" danno il voltastomaco quando vengono esibite dai legittimi padri, ma ancora peggio mi fanno sentire quando le vedo adottate da chi dovrebbe invece essere mastro di stile e di cultura.
Povera Italia... ahi serva Italia... serva della banalità, dei luoghi comuni, dell'ignoranza del proprio stesso idioma... e, purtroppo, di molto altro. Ma questa è un'altra storia...
Franco