Si è vero che si vuole privatizzare la gestione degli acquedotti, ma non vedo la differenza pratica; acqua pubblica è una frase priva di significato, in quanto nessuno va ad attingerla al fiume e pochi hanno un pozzo privato (a parte molte industrie).
Inoltre la privatizzazione mi sta bene dove c'è una reale possibilità di concorrenza, come nei telefoni e nell'elettricità, dove comunque è sempre una liberalizzazione atipica, in quanto per forza di cose i soggetti sono pochi e si è sempre in regime di oligarghia, per cui sono facili gli accordi.
Negli acquedotti, che non formano una rete unica nazionale, la concorrenza che dovrebbe derivare dalla privatizzazione non è neppure immaginabile euna volta che una società, probabilmente una multinazionale, si è accaparrata la gestione, può fare il buono e cattivo tempo e dare dei sostanziosi regalini per farsi approvare aumenti delle tariffe, come già succede per le autostrade ed assicurazioni, senza che ne sia derivato un concreto miglioramento dei servizi (per le autostrade).
Saluti.[/quote]
quoto
da noi la gestione della fornitura dell'acqua da parte delle aziende private ha portato ad una lievitazione dei costi dal 500 al 1000% senza un reale miglioramento della rete idrica,delle infrastrutture e dei disservizi.
Hanno solo saputo alzare i prezzi,fare conguagli retroattivi ecc. probabilmente al solo scopo di fare lucro e pagare i dorati stipendi di dirigenti e magnoni vari;altro che reinvestimento!!
Se questa è la concorrenza,meglio andare con le taniche alla fontana pubblica e fare le scorte